
Dopo aver lanciato la 1000RR la Bmw realizza lo Sport Academy, una scuola di guida veloce o sportiva in pista aperta, adatta per tutti e una bella assicurazione riservata a chi gira in pista. Per provare davvero questa nuova strategia Bmw ha indotto uno dei corsi riservati ai piloti più veloci.
Si parte con la presentazione del modello 1000 RR da 193 cavalli, con tutta la spiegazione legata al controllo di trazione, al “Race Abs“, al cambio elettronico. Poi si passa alla spiegazione delle varie regolazioni delle sospensioni per il proprio stile di guida. A questo punto gli istruttori passano a spiegare le diverse mappature del motore, per variare potenza e coppia.
Si cerca di consigliare sempre il set up più morbido, il più semplice per tenere a bada la moto. Dopo aver spiegato i componenti dell’elettronica, arrivano consigli sull’abbigliamento e si arriva alle gomme, fino alle traiettorie migliori, alle frenate e alle uscite di curva. La giornata si conclude con la prova pratica, il prezzo dell’intero corso è di 100 euro, ma ne vale la pena provare.
Barni Racing Team schiererà Alessandro Polita al via della categoria Superbike nel Campionato Italiano Velocità, anziché nella Superstock 1000 come precedentemente annunciato. Il team manager della squadra Marco Barnabò ha avuto una ottima impressione nei test di Vallelunga e Monza, ed ha preso questa decisione.
La Bellagio scommette sul dark con l’Aquila Nera di Moto Guzzi. Forcella regolabile da 45 mm, mono ammortizzatore con articolazione progressiva regolabile attraverso una pratica manopola e monobraccio con sistema CARC, freni a disco da 320 mm lavorati da pinze Brembo.
Le somiglia moltissimo: sembra una moto. Le somiglia moltissimo: sembra una macchina. Ma non è né l’una né l’altra. Ed è stata pensata per essere un ibrido: un veicolo pensato per le esigenze di mobilità personale urbana e suburbana. Ha tre ruote e due posti in linea, con una cella sicurezza a prova di tutto, urti compresi e un sistema di guida tutto speciale: piega il veicolo a proprio piacimento. Anche la sua propulsione è di tipo ibrido. Elettrico, per la precisione. In grado di fornire a esattamente a piacimento dell’utente elevate prestazioni oppure di funzionare soltanto con la corrente e elettrica.
Sbarcare in Moto2 con ambizioni di vittoria. È questa la situazione di Julian Simon, detentore del titolo mondiale nella categoria 125 e attuale pilota della nuova classe del motomondiale, la Moto2. Lo spagnolo ha recentemente partecipato ad una trasmissione radiofonica dove ha risposto alle domande dei giornalisti che l’hanno interrogato sul suo futuro in Moto2. Prima di affrontare il tema che sta più a cuore a Simon, però, la discussione si è aperta sul pronostico della 125, categoria che lo spagnolo ha lasciato dopo aver conquistato il titolo iridato: “Mi piacerebbe che a vincere sia Nico Terol oppure Bradley Smith. In ogni caso vorrei che fosse uno spagnolo a succedermi”. Per la Moto2? “Lì punto su Simon, ovviamente” ha poi scherzato il pilota che vede favorito Valentino Rossi per la MotoGP: “La Yamaha dovrà però tenere d’occhio anche la honda di Pedrosa, anche se Valentino ha più ‘benzina’ per essere ancora il super-favorito”. Tornando alla Moto2, però, Simon dovrà badare a Toni Elias, pilota sceso di categoria dopo l’esperienza in MotoGP: “E’ un pilota molto aggressivo e riesce ad essere sempre costante in ogni gara”. Ma a contendere il titolo allo spagnolo ci sarà anche Alex de Angelis, altra conoscenza della categoria regina: “Anche lui è molto aggressivo e l’esperienza in MotoGP lo potrà di certo aiutare”. 
Con la Husqvarna viene rilanciato lo stile delle grosse enduro/ motard, un look rinnovato, che però mpm modifica i concetti basilari. La casa di Varese presenta la 630 TE e SM un nuovo monocilindrico da 600 cc ottenuti con l’aumento dell’alesaggio da 98 a 100 mm equipaggiato con una nuova testa bialbero e 57 cavalli. L’alimentazione è ora gestita da un sistema d’iniezione elettronica Mikuni con corpo farfallato da 45 mm.
Non saranno una frattura al piede e una alla mano a mettere k.o. Toni Elias. Il pilota spagnolo di Moto2 è stato operato ieri dopo l’infortunio subito a Jerez de La Frontera dove lo scorso fine settimana hanno provato per l’ultima volta nel pre-stagione la moto di 125 e Moto2 (la classe che sostituisce da questa stagione la 250). Elias è scivolato sull’asfalto e ha riportato una frattura al piede sinistro e un’altra alla mano destra: l’operazione è stata eseguita dell’equipe guidata dal dottor Joaquim Casanas nella clinica Teknon di Barcellona che è riuscita a ridurre le fratture senza difficoltà. I medici hanno collocato una vite nel piede sinistro e cinque da 1,5 millimetri con una placca nella mano destra.
Il marchio Bud è sempre stato al servizio degli amanti del mondo delle moto, curando con estrema cura i dettagli, leggerezza, estetica e raffinatezza.
Mentre le case europee propongono supersportive dotate di sistemi elettronici sempre più sofisticati, la Kawasaki va un po’ in controtendenza. Per il 2010 propone questa Ninja ZX-10R rinnovata in una serie di aspetti anche importanti, ma priva di mappature regolabili, controlli di trazione e altre “diavolerie” del genere. Sostanzialmente gli interventi si possono riassumere in una accurata e profonda messa a punto.
Ayrton Baldovini del Bmw Motorrad Italia Superstock si è aggiudicato la prima gara del Mondiale Superstock 1000 a Portimao. La sua S 1000 RR ha preceduto il francese Berger. Alle loro spalle altri due transalini, Baz e Barrier, e poi una lunga fila di piloti italiani: Bussolotti, La Marra, Giugliano, Antonelli e Petrucci.
Il ruggito del vecchio Leone, così un grandissimo Max Biaggi con la sua splendida Aprilia RSV4 vince a Portimao dopo aver dettato legge in entrambi le manche. Dietro di lui il britannico Haslam su Suzuki e la Yamaha di Crutchlow.
Kenan Sofuoglu ha vinto la prova di Portimao nel Mondiale Supersport. La sua Honda CBR600RR ha beffato in volata la Kawasaki di Lascorz, ottimo il terzo posto di Pirro.