Chi l’ha detto che i numeri non hanno un significato? Per informazioni chiedere a Hiroshi Aoyama, uno dei volti nuovi della prossima stagione di Motogp: il pilota giapponese, reduce dal trionfo in 250, dove ha conquistato il titolo mondiale in sella alla Honda della Scot Racing Team (quattro successi in Spagna, Olanda, Gran Bretagna e Malesia) al fianco di Raffaele de Rosa, è uno dei quattro debuttanti nella classe regina 2010. Ma se gli altri colleghi che hanno ottenuto la “promozione” in Motogp (Simoncelli, Bautista e Barbera) hanno potuto mantenere il numero già utilizzato nel quarto di litro, Aoyama ha dovuto rinunciare al suo 4, visto che appartiene già ad Andrea Dovizioso. Tuttavia Aoyama non s’è perso d’animo e ha deciso di trovare il suo nuovo numero fortunato utilizzando quello appartenuto a Daijiro Kato, il pilota giapponese morto nel 2003 in seguito all’incidente nel Gran Premio del Giappone a Suzuka, nella sua seconda stagione in MotoGp.
Mighty Doohan colpisce ancora: causa da 45mila euro
Michael Doohan non perde la grinta. Dopo aver abbandonato il mondo delle corse, il pilota australiano, che vanta in bacheca cinque titoli mondiali in 500, ha deciso di investire i suoi (molti) risparmi nella Orkdale, una compagnia specializzata nella compravendita, noleggio e gestione di piccoli aerei privati. Ma se in pista Doohan riusciva a mettersi alle spalle i migliori piloti del mondo (tra gli altri Cadalora e Biaggi), nella vita “reale” si è ritrovato a dover denunciare un suo ex cliente che non gli ha pagato un volo goduto con uno dei suoi aerei. A fare le spese della grinta dell’australiano, un giovane di soli 26 anni, proprietario di un’azienda che lo scorso anno valeva addirittura 82 milioni di dollari australiani (circa 52 milioni di euro): Daniel Tzvetkoff è stato denunciato da Doohan che gli ha chiesto un risarcimento di 75mila dollari australiani (circa 45mila euro), ovvero la cifra spesa per il volo di un Gulfstream GIV. Per l’ex iridato l’episodio è solo uno degli eventi sfortunati che hanno contrassegnato la sua carriera di pilota.
Nipponia presenta Arte 150

Nipponia ha messo nella gamma un nuovo prodotto, lo scooter Arte 150, che verrà commercializzato in Italia da AV Italia. Il due ruote di origine greca, si presenta con doppi fari alogeni, cerchi da 13 pollici luccicanti, bauletto opzionale del colore dello scooter, un tachimetro digitale con display LCD e silenziatore unico in acciaio inox.
Passiamo al discorso del motore, un quattro tempi monocilindrico di 150,1cc, raffreddato a liquido, con potenza massima di 9,2 Cv a 7000 giri e copia massima di 9,6 Nm a 5500 giri. Euro3. Trasmissione a cinghia a V con frizione centrifuga, automatica a secco. La forcella è di origini normali, con un doppio ammortizzatore a disco anteriore e posteriore, con tubi e freni in treccia.
Novità Yamaha: Ecco la XJ6 Diversion F
Anno nuovo, novità in arrivo. Senza attendere neppure la fine delle feste, la Yamaha si conferma prima anche nella presentazione dei nuovi prodotti del 2010. Dopo aver dominato in MotoGp con Valentino Rossi, la scuderia del diapason, propone una nuova moto, destinata a conquistare un vasto pubblico. Si tratta della XJ6 Diversion F, modello che condivide il patrimonio genetico delle sorelle XJ6 e XJ6 Diversion e che s’inserisce all’interno delle altre offerte Yamaha completando quella di media cilindrata. Rispetto alle due precedenti versioni, la XJ6 Diversion F offre maggiore protezione: la carenatura completa è, infatti, un’ulteriore barriera contro il vento e allargando il raggio d’azione permette di possedere una moto divertente e versatile.
Supercross 2010: domencia 9 gennaio il via con molti dubbi….

Il Supercross americano del 2010 prenderà il via tra mille difficoltà il 9 Gennaio. James Stewart a Genova non si è presentato accusando un malessere dai contorni misteriosi e la sua presenza è incerta. Se Stewart si dovesse invece presentare, andrebbe a caccia del suo terzo titolo.
Un altro campione atteso è Chad Reed, che correrà in Kawasaki e dividerà la squadra con il giovane Ryan Villopoto, alla sua seconda stagione con la 450. Mancherà Mike Alessi, che è tornato alla KTM, ma soprattutto non ci sarà per la prima volta nella sua storia la Yamaha, mentre la Honda in extremis ha poi trovato il rinnovo dell’accordo con Red Bull.
Non se la passa meglio la Suzuki che si è aggrappata a Yoshimura, un alleato in grado di farsi carico dell’intera attività sportiva americana. Il Mondiale sarà composto da 16 prove, 15 negli Usa e una in Canada, con partenza domenica 9 gennaio a Anahei e ultima tappa l’8 maggio a Las Vegas.
Questo il calendario del Supercross americano 2010:
Superbike 2010, ecco chi partecipa (non ufficiale)

Manca ancora l’ufficialità ma salvo clamorosi sviluppi, sarà questa la lista dei piloti che prenderanno parte al Campionato Mondiale Superbike nella prossima stagione (2010).
Aprilia dovrebbe confermare il britannico Leon Camier, mentre il team di Donato Pedercini è alla ricerca del secondo pilota. CRS con Broc Parkes. Il centauro da seguire è Noriyuki Haga, alla ricerca di riscatto dopo aver perso il titolo 2009. Tra i favoriti per il mondiale SBK 2010 ci saranno sicuramente Jonathan Rea, Michel Fabrizio, James Toseland e Max Biaggi, ma occhio anche al debuttante Cal Crutchlow.
MotoGp, Simoncelli: “Per vincere serve pazienza”
La dura vita in MotoGp. Per informazioi chiedere a Marco Simoncelli, vincitore della 250 nel 2008 e dalla prossima stagione pilota del team Gresini nella classe regina. Il riminese, classe 1987, potrebbe essere uno dei futuri candidati alla vittoria in MotoGp, anche se per il momento sta iniziando a conoscere la sua nuova moto. “All’inizio dell’esperienza in 250 – ha dichiarato Simoncelli – era tutto complicato, soprattutto il primo anno: poi c’è stato un netto miglioramento e spero che la stessa cosa possa accadere in MotoGp”. “Spero di imparare in fretta a guidare nella nuova categoria – ha proseguito l’iridato del 2008 –, ma so che serve pazienza. In tutte le categorie è relativamente facile raggiungere un certo livello, ma per fare davvero bene serve che tutto funzioni alla perfezione: il pilota, ma anche la moto”. Per il 22enne di Cattolica, è pronta la Honda RC212V, la stessa moto che nel 2009 era guidata da Dani Pedrosa (terzo nello scorso campionato con 234 punti, maturati anche grazie alle vittorie a Laguna Seca e Valencia, quando ha preceduto Valentino Rossi).
La Bimota si prepara alla Moto2: in pista al Binetto
La Bimota è pronta per sbarcare in Moto2. Nonostante ci siano molti dubbi sui partecipanti del prossimo campionato Mondiale di Moto2, la categoria che dal 2010 sostituisce la 250, la partecipazione della casa riminese dovrebbe essere certa. A confermare i sospetti, ci sono le prime prove su pista della Bimota sul circuito del Binetto, nell’autodromo del Levante (in provincia di Bari): ovviamente si tratta ancora di un prototipo della moto che correrà il Mondiale nell’ex quarto di litro. Attualmente la Fim (la Federazione Internazionale di Motociclismo) e la Dorna (la società spagnola che cura il Motomondiale) non hanno ancora distribuito la lista degli iscritti al Mondiale 2010, ma è forte la possibilità che la Bimota non rinunci all’occasione. La casa motociclistica italiana, il cui nome è l’acronimo dei tre fondatori (Bianchi, Morri e Tamburini), è nata nel 1966 come azienda operante nel settore degli impianti di riscaldamento e condizionamento.
Dakar 2010, David Casteu festeggia in lutto (1 morto)

Incidente mortale alla Dakar 2010, con una spettatrice di 28 anni deceduta dopo essere stata travolta da un’auto uscita di strada (della coppia tedesco-svizzera Mirco Schultis-Ulrich Leardi).
Viene da chiedersi, per l’ennesima volta, fin dove debba arrivare lo sport: la competizione, che ha fatto regisrare nella giornata inaugurale (Colon-Cordoba, 168 km per moto e quadricicli, 199 per auto e camion) il successo a quattro ruote di Nani Roma davanti a Carlos Sainz, ha lasciato assistere anche al trionfo su due ruote di David Casteu in sella alla 450 Sherco.
Solo dietro, sono finiti i due grandi favoriti Cyril Despres e Marc Coma che, dopo aver dominato la tappa, hanno pagato l’assegnazione di penalità. Seconda tappa Cordoba-La Rioja, 276 km, ancora percorso differente per moto/quadricicli e auto/camion.
Dakar 2010, primo ritiro: l’argentino Javier Pizzolito

Dakar 2010, si parte con il supporto dei 500 mila che da Buenos Aires hanno assistito al taglio del nastro: il primo inghippo si è verificato ancor prima del via e ha riguardato l’argentino Javier Pizzolito a cui spetta un primato difficile da digerire. Quello, cioè, di aver assistito a un incendio alla sua moto che ne ha precluso la partecipazione. Le prime dichiarazioni del centauro sono di triste commiato:
“Non ho capito cosa sia successo. La moto era in folle. C’e’ stata qualche scintilla e tutto ha preso fuoco”.
Abbandona, in questo modo, uno dei protagonisti dell’evento.
MotoGp 2010, i favoriti dei bookmakers

MotoGp 2010 alle porte, con l’anno nuovo che è entrato nel vivo. Il Mondiale della classe Regina delle due ruote comincia all’insegna del campione del Mondo in carica, Valentino Rossi, valutato quale grande favorito del campionato alle porte.
Per i bookmakers, il centauro di Tavullia è quotato a 2.50, ed è seguito a ruota dal protagonista mancato di quest’anno, l’australiano Casey Stoner, il cui successo è bancato a 2.62. A tenere fortemente accese le aspettative che ruotano intorno al pilota Ducati, anche le grandi prestazioni fornite alla fine del 2009, quando Stoner è stato protagonista di un grande rientro a suon di vittorie e podi.
Lontano l’altro pilota Yamaha, Jorge Lorenzo, la cui affermazione è quotata a 6.50; Dani Pedrosa è bancato a 7.50. Poca fede nell’exploit dei nuovi arrivati: Ben Spies quotato a 19, Marco Simoncelli e Andrea Dovizioso a 51.
Sculture di neve in Val Gardena, vince Vale Rossi su Yamaha

Concorsi di scultura sulla neve: il tradizionale appuntamento con la creazione di opere artistiche attraverso l’ausilio dei fiocchi. Località di riferimento: Selva in Val Gardena. A vincere il primo premio è stata una scultura raffigurante Valentino Rossi in sella alla propria Yamaha; tinto di Tavullia anche il secondo premio, pure quello inerente al centauro pesarese. Al terzo posto l’opera raffigurante il campione di slittino Armin Zoeggeler.
Le sculture di neve sono esposte davanti al municipio della nota località turistica e saranno in mostra fino a primavera, quando i raggi del sole decreteranno inesorabilmente la fine di queste opere uniche ed effimere, espressione dell’arte e della creatività dei maestri scultori della Val Gardena.
MotoGp, Lorenzo verso il 2010: “Nel 2008 volevo ritirarmi”

Inizia il 2010 con aspettative enormi per il successo nella MotoGp ma Jorge Lorenzo svela un retroscena che avrebbe potuto compromettere la carriera. Nel 2008, infatti, aveva pensato in maniera concreta di abbandonare il circuito dopo una serie di episodi negativi che avevano affossato il suo umore: diverse cadute, in Cina, a Barcellona e a Laguna Seca, che hanno messo a dura prova il suo stato fisico e mentale. Lo racconta a Motosprint:
“Dopo la brutta caduta nelle prove di Barcellona, mi sono quasi rotto la testa e non riuscivo a ricordare il mio nome o quello che avevo fatto. Quando ho ripreso coscienza non ricordavo chi ero e cosa stava succedendo. In un primo momento, ho deciso di smettere di correre. Ero convinto che se avessi continuato a correre sarei potuto morire. Questa esperienza è servita molto; si può pensare di vincere una Coppa del Mondo quando si capisce che ci sono giorni in cui si deve accettare di arrivare secondi o terzi. Di tanto in tanto, dobbiamo accettare il fatto che qualcun’altro possa vincere”.
MotoGp, numeri Honda: Simoncelli col 58, per Aoyama il 7

Prime manovre verso la MotoGp 2010: la Honda ha annunciato i numeri di moto richiesti dai due piloti che gareggeranno per la scuderia nipponica nell’anno che è alle porte.
Marco Simoncelli conserva la doppia cifra che oramai gli appartiene di diritto, il 58 mentre Hiroshi Aoyama si è accaparrato il 7. Sono stati gli stessi centauri ad annunciare la scelta. Aoyama:
“Il mio numero preferito è il 74 di Daijiro Kato: se quest’anno ho usato parte di quel numero (il 4, ndr) pare opportuno optare ora per l’altra cifra, il 7”.
Simoncelli:
“Non chiedetemelo nemmeno, il 58 me lo tengo stretto”.