
Nipponia ha messo nella gamma un nuovo prodotto, lo scooter Arte 150, che verrà commercializzato in Italia da AV Italia. Il due ruote di origine greca, si presenta con doppi fari alogeni, cerchi da 13 pollici luccicanti, bauletto opzionale del colore dello scooter, un tachimetro digitale con display LCD e silenziatore unico in acciaio inox.
Passiamo al discorso del motore, un quattro tempi monocilindrico di 150,1cc, raffreddato a liquido, con potenza massima di 9,2 Cv a 7000 giri e copia massima di 9,6 Nm a 5500 giri. Euro3. Trasmissione a cinghia a V con frizione centrifuga, automatica a secco. La forcella è di origini normali, con un doppio ammortizzatore a disco anteriore e posteriore, con tubi e freni in treccia.
Anno nuovo, novità in arrivo. Senza attendere neppure la fine delle feste, la Yamaha si conferma prima anche nella presentazione dei nuovi prodotti del 2010. Dopo aver dominato in MotoGp con Valentino Rossi, la scuderia del diapason, propone una nuova moto, destinata a conquistare un vasto pubblico. Si tratta della XJ6 Diversion F, modello che condivide il patrimonio genetico delle sorelle XJ6 e XJ6 Diversion e che s’inserisce all’interno delle altre offerte Yamaha completando quella di media cilindrata. Rispetto alle due precedenti versioni, la XJ6 Diversion F offre maggiore protezione: la carenatura completa è, infatti, un’ulteriore barriera contro il vento e allargando il raggio d’azione permette di possedere una moto divertente e versatile. 

La dura vita in MotoGp. Per informazioi chiedere a Marco Simoncelli, vincitore della 250 nel 2008 e dalla prossima stagione pilota del team Gresini nella classe regina. Il riminese, classe 1987, potrebbe essere uno dei futuri candidati alla vittoria in MotoGp, anche se per il momento sta iniziando a conoscere la sua nuova moto. “All’inizio dell’esperienza in 250 – ha dichiarato Simoncelli – era tutto complicato, soprattutto il primo anno: poi c’è stato un netto miglioramento e spero che la stessa cosa possa accadere in MotoGp”. “Spero di imparare in fretta a guidare nella nuova categoria – ha proseguito l’iridato del 2008 –, ma so che serve pazienza. In tutte le categorie è relativamente facile raggiungere un certo livello, ma per fare davvero bene serve che tutto funzioni alla perfezione: il pilota, ma anche la moto”. Per il 22enne di Cattolica, è pronta la Honda RC212V, la stessa moto che nel 2009 era guidata da Dani Pedrosa (terzo nello scorso campionato con 234 punti, maturati anche grazie alle vittorie a Laguna Seca e Valencia, quando ha preceduto Valentino Rossi).
La Bimota è pronta per sbarcare in Moto2. Nonostante ci siano molti dubbi sui partecipanti del prossimo campionato Mondiale di Moto2, la categoria che dal 2010 sostituisce la 250, la partecipazione della casa riminese dovrebbe essere certa. A confermare i sospetti, ci sono le prime prove su pista della Bimota sul circuito del Binetto, nell’autodromo del Levante (in provincia di Bari): ovviamente si tratta ancora di un prototipo della moto che correrà il Mondiale nell’ex quarto di litro. Attualmente la Fim (la Federazione Internazionale di Motociclismo) e la Dorna (la società spagnola che cura il Motomondiale) non hanno ancora distribuito la lista degli iscritti al Mondiale 2010, ma è forte la possibilità che la Bimota non rinunci all’occasione. La casa motociclistica italiana, il cui nome è l’acronimo dei tre fondatori (Bianchi, Morri e Tamburini), è nata nel 1966 come azienda operante nel settore degli impianti di riscaldamento e condizionamento.






