Scooter Yamaha Xenter 150cc

Yamaha presenta un nuovo scooter che dovrebbe essere apripista verso un successo di vendite garantito: si tratta dello Xenter 150 cc, sul mercato al prezzo di 2.990 euro, con in dotazione il bauletto, parabrezza e due caschi Jet.

Almeno tre le diffusioni di colori: si parte dal bianco per arrivare al nero attraverso la sfumatura di grigio.

Telaio con due travi verticali ai lati che garantisce rigidità in frenata e consente di tenere la pedana piatta per il carico.

Il peso è di 142 chilogrammi, motore monocilindrico a quattro valvole a iniezione elettronica, con prestazioni straordinarie che vanno dai 30 Km per litro mentre Xenter può raggiungere i 110 chilometri orari.

Motoraduni gennaio 2012 Germania Spagna e Italia

Questo articolo è rivolto a tutti colori che hanno la passione della moto nel sangue, che non lasciano ferma la loro due ruote nel garage ma cercano qualche luogo dove potersi radunare con gli amici centauri anche quando il termometro segna temperature minime.

Sono tre le tappe invernali consigliate con altrettanti appuntamenti che rimandano a nomi che richiamano a quelli degli animali.

Gli eventi sono distribuiti in Europa: si fa tappa in Germania, tra le strade della Spagna e nel tepore italiano della Campania: motoraduni in programma a gennaio 2012 con tre eventi che con l’arrivo del nuovo anno si possono organizzare  cercando sempre nuove amicizie e divertimenti.

Saline Airstream al Salone di Parigi

Riesce a raggiungere una buona velocità (circa 200 chilometri/ora), è composta da un telaio in lega di alluminio e magnesio, con un motore a tre cilindri e ben tre serbatoi ad aria compressa.

Stiamo parlando della Saline Airstream dal peso di 102 chili di cui riusciamo a rendicontare di queste prime informazioni.

E’ una moto che non fa della bellezza e dell’estetica la sua maggiore peculiarità (eppure, c’è chi ne loda anche le virtù estetiche) ma è pratica da usare ed è stata scoperta e progettata dal tre ragazzi che studiano presso l’Istituto International of Design ritenuto uno dei più importanti e prestigiosi al mondo.

E’ stata svelata al Salone di Parigi.

La Repsol Honda in pista anche nella Moto3 con due sedicenni

La Repsol Honda ha ufficializzato la sua presenza anche nel nuovo campionato del mondo della Moto3: la squadra che gestisce la Honda ufficiale HRC nella MotoGP scenderà quindi in pista in tutte e tre le classi del Motomondiale, con il charo obiettivo di vincere tutti e tre i titoli dei mondiali piloti. La Repsol, che vanta oltre 40 anni di esperienza nella sponsorizzazione del Motomondiale, ha vinto quest’anno il titolo MotoGP con l’australiano Casey Stoner, sfiorando quello in Moto2 con lo spagnolo Marc Marquez. Sia Stoner che Marquez garaggeranno coi colori Repsol per il 2012, al pari di Dani Pedrosa, che ha concluso al quarto posto in campionato con tre vittorie dietro l’altro hondista, ora alla Yamaha Tech 3, Andrea Dovizioso.

REPSOL: IL FUTURO E’ DEI GIOVANI – Le speranze del team nella nuova Moto3, saranno invece affidate al giovane talento di due sedicenni, Alex Rins e Miguel Oliveira. Il primo è spagnolo, campione nazionale della 125, mentre il portoghese Oliveira è stato tra i protagonisti della scorsa stagione della 125. La Repsol ha anche reso noto che Alex Marquez, fratello minore di Marc Marquez, disputerà alcune gare come wild-card. Alla Repsol manca il titolo dalla classe cenerentola da un anno: nel 2010 vinse il titolo mondiale proprio con Marc Marquez.

Nella MotoGp 2012 possibilità tempi qualifica anche nel warm up

Tra le tante novità previste dalle nuove regole che entreranno in vigore nella prossima stagione, la FIM e la Dorna hanno reso note una serie di modifiche per quanto concerne le procedure della sessione di qualifica per la MotoGP nel 2012. La Federazione motociclistica e la società che organizza il Motomondiale intendono infatti favorire quanto più possibile la neonata categoria CRT, consentendo la possibilità di sfruttare anche il warm up come sessione per ottenere un tempo valido per la gara. In pratica, tutti quei piloti che non riusciranno a qualificarsi nella prima sessione del sabato, avranno la possibilità di qualificarsi per la griglia “se otterranno un tempo uguale o migliore al 107% del tempo del pilota più veloce nel warm-up“. Sino all’ultima stagione, questa regola esisteva solo per le sessioni di prove libere mentre ora sarà applicata a tutte le sessioni.

UN’AIUTO PER LE NUOVE CRT – La MotoGP il prossimo anno accoglierà, oltre alle 12 moto ufficiali, 9 moto CRT di costruzione artigianale: attualmente la differenza sui tempi tra le due categorie si aggira sui 2”5. Ma anche qualora il divario fosse ridotto nei test invernali, si corre seriamente il rischio di avere una griglia di partenza priva di molte nuove moto. Ma riuscendo ad usufruire anche del warm up per qualificarsi, quando i piloti scendono in pista con un assetto da gara e il pieno di benzina, é concreta la possibilità di recupero delle CRT, linfa vitale per alzare il livello dello spettacolo in pista.

La Honda Gresini si allea con la Ten Kate per la nuova CRT

La CRT del team Honda Gresini Racing potrebbe essere sostenuta da un motore Honda costruito dalla Ten Kate. La Gresini nel Mondiale 2012 correrà con un prototipo Honda CBR1000RR montato su un telaio FTR: questa configurazione sarà adottata per Michele Pirro, accanto alla Honda RC213V che verrà guidata dallo spagnolo Alvaro Bautista. Ma se da un lato la FTR svilupperà il nuovo telaio, la Honda dal canto suo non fornirà nessun supporto per il nuovo motore da 1000cc e questo a dimostrazione della grave crisi economica che ha colpito anche la casa giapponese e nonostante Gresini possa vantare datati legami di lunga data con la Honda. Secondo quanto riportato dal sito olandese Racesport.nl, proprio per questo motivo la Gresini avrebbe firmato un contratto con la Ten Kate Racing Products per la fornitura del motore e per curare l’elettronica per la CRT. Ricordiamo che la Ten Kate è stata per diversi anni partner del team Honda nel Campionato Mondiale Superbike, con la quale ha anche vinto il titolo con James Toseland e con la CBR1000RR nel 2007. Il team Ten Kate Castrol Honda nella stagione appena conclusasi, ha ottenuto due vittorie con Jonathan Rea e prima della sua esperienza con la Gresini in Moto2, Michele Pirro ha vinto una gara per la Ten Kate nel Mondiale Supersport.

Valentino Rossi chiede il ritorno di Sic

Le lettere di Natale sono un must doveroso, perché nel corso delle festività si è soliti esprimere desideri che possano avverarsi grazie alla magia di un momento speciale.

A Babbo Natale, Valentino Rossi ha chiesto il ritorno di Marco Simoncelli e, il Dottore, lo ha fatto attraverso twitter, diventato strumento di velocità interattiva cui appoggiarsi per esprimere i desiderata a Santa Claus.

“Io come regalo vorrei indietro il Sic”.

La MotoGP di Pirro e Gresini con prototipo Honda CBR 1000

Michele Pirro ha voglia di cominciare la nuova esperienza in MotoGP in sella alla CRT del team Gresini e, raggiunto dal sito ufficiale della competizione, si è lasciato andare in più di una previsione e di un auspicio: la voglia è quella di imparare dai migliori per provare, al più presto, a competere con i centauri più forti.

Il 25enne reduce dalla stagione in Moto2 con tanto di vittoria nel gran premio di Valencia (quello dedicato a Marco Simoncelli) continua a percepire quella del team Gresini come una grande famiglia e si dice rammaricato del fatto di non aver dato continuità all’esperienza in Moto2 (“con gli accorgimenti e l’esperienza accumulata, avrei potuto disputare una grande stagione”).

MotoGP e Superbike a Bridgepoint

Gli effetti e le conseguenze non le conosciamo ma non è difficile immaginare che, in seguito all’acquisizione da parte di Bridgepoint (che aveva già in proprietà la Dorna) della Infront (gestione mondiale Sbk), qualche ricaduta su Superbike e MotoGP potrebbe anche esserci.

Ad avvallare l’acquisizione è stata la Commissione europea che, in barba a possibilità di favorire l’istituzione di un monopolio, ha consentito che l’operazione giungesse in porto. Il comunicato Ue:

Valentino Rossi assume Kate Fretti alla VR46

Nel giorno della presentazione della Onlus Marco Simoncelli 58, arriva l’annuncio dell’assunzione da parte di Valentino Rossi di Kate Fretti, la fidanzata di Sic.

La ragazza si occuperà di merchandising nella VR46, la società che cura il brad del Dottore. E’ la stessa Kate a riferirlo:

“Tra due settimane inizierò a seguire la logistica di chi viene ai gran premi e curerò anche il sito”.

L’azienda, oltre che distribuire il merchandising di ValeRossi, si occupa anche di quello dello stesso Simoncelli e del campione di cross, Tony Cairoli.

Marchetti Racing Team al Mondiale Motocross 2012

New Entry nel campionato di Motocross 2012: si tratta della Marchetti Racing Team Viterbo, capitanata dall’ex pilota di automobilismo Elio Marchetti che si presenta ai nastri di partenza con due giovani piloti, Matteo Bonini – che parteciperà nella categoria MX1 – e Giacomo Del Segato nella categoria minore, sotto l’attenta visione del direttore tecnico Franco Tomassini.

C’è grande soddisfazione e curiosità nel nuovo team:

Sede KTM ad Albano Sant’Alessandro

Dopo dieci anni la KMT ha deciso di cambiare sede. La nota casa motoristica lascia la località di Gorle per trasferirsi non molto distante, circa 30 chilometri più in là, ad Albano Sant’Alessandro in provincia di Bergamo.

Il passaggio di consegna arriverà il 1 gennaio 2012, quindi ormai tutti i preparativi sono stati effettuati e dal 2 del prossimo mese si annovererà anche l’operatività dei dipendenti.

Piaggio piano strategico 2011-2014

E’ stato definito il Piano Strategico, per il periodo che va dal 2011 al 2014, del Gruppo Piaggio che ha individuato percorsi e modalità per innescare la crescita della produzione in un momento di grave crisi economica.

Il gruppo ha disegnato uno scenario capillare con focus particolare in relazione agli sviluppi di mercato in essere dall’altra parte dell’emisfero. Ci si sofferma, infatti, sui progetti asiatici, con previsione di un ampliamento di veicoli e motori e con l’ingresso nel mercato indiano che, soprattutto in relazione al segmento degli scooter, pare essere terreno fertile.

Yamaha chiede riduzione costi e sviluppo tecnologico

E’ vivace il dibattito nel mondo della MotoGp in vista del prossimo mondiale. Il team manager della Yamaha Lin Jarvis ha illustrato il pensiero della casa dei Tre Diapason sul momento attuale, con l’arrivo delle nuove CRT e la riduzione a solo 12 prototipi delle “factory”, due ruote prodotte dalle grandi case motociclistiche. «E’ piuttosto un momento critico e che noi tutti condividiamo la consapevolezza della necessità di apportare modifiche importanti per tenere sotto controllo i costi. Vogliamo anche vedere uno spettacolo migliore, quindi ci sono diversi problemi che dobbiamo affrontare e il più critico è la quantità di moto sulla griglia. Siamo giunti ormai nella più grande recessione economica dal 1930, quindi penso che lo stato è cambiato negli ultimi anni e tutti noi dobbiamo essere di mentalità aperta e pensare a quali cambiamenti intelligenti possiamo fare. Un equilibrio deve però essere mantenuto, perché se si toglie la necessità o la libertà di evoluzione tecnica, si perde uno dei motivi principali per cui sono qui i produttori», ha dichiarato il managing director della casa di Iwata.

PROBLEMA TECNICO – Per Jarvis, il vero problema non è quindi la presenza di moto CRT, ma il fatto che quest’ultime andranno a penallizzare la competizione pura, ovvero lo spirito che é alla base degli sport motoristici: tecnica e progresso tecnologico. «La MotoGP è utilizzata per formare ingegneri e spingerli a sviluppare nuove idee che possiamo in seguito utilizzare nella nostra produzione di serie. Se si toglie questa opportunità di apprendere e sviluppare nuove soluzioni tecniche, scompare anche una delle ragioni importanti per cui siamo qui e questo è anche pericoloso. Se hai un limite di giri al motore si ha la libertà di essere creativi nell’ambito di tale limite, ma se hai una centralina unica che controlla il motore si toglie la maggior parte della nostra libertà e creatività. L’elettronica è ormai dominante nello sviluppo dei veicoli moderni e penso che abbiamo bisogno di mantenerla. Ecco perché non è una soluzione facile: dobbiamo mantenere lo spazio per la creatività, ma mettere un tetto sui costi», ha concluso Jarvis.