Compagni di squadra anche solo per un momento: era nel corso della passata stagione e Max Biaggi e Marco Simoncelli hanno militato nelle file dell’Aprilia per la gara di Imola della Superbike. Oggi, nel corso di “Pomeriggio 5”, trasmissione televisiva in onda su Canale 5, Biaggi ha parlato della prematura scomparrsa di SuperSic:
“Siamo tutti sconvolti per questa grande mancanza, non solo il mondo dello sport. Non ci sono parole adatte in queste circostanze, preferisco il silenzio anche se è doveroso ricordarlo. L’ho avuto compagno di squadra per una sola gara e oggi tutto questo è surreale. Il mio pensiero va ai suoi familiari. Un grande saluto a Marco”.
Daniel Pedrosa, sconvolto come il resto dei colleghi. Alla morte di Marco Simoncelli, il centauro spagnolo di MotoGP ha reagito affidando le sue parole al quotidiano spagnoolo As:
Jorge Lorenzo ha scelto twitter per esternare il profondo dolore in seguito alla morte di Marco Simoncelli nel corso della gara malesiana di MotoGP sul circuito di Sepang. Inevitabile l’accenno al fatto che in realtà l’incredulità non lascia spazio alle espressioni.
Notizia che nonj avremmo mai voluto dare. Marco Simoncelli è morto in seguito all’incidente nel corso del gran premio di Malesia.
MotoGP Malesia: Non ci si attendeva una gara diversa dalla maniera in cui è stata introdotta dai giorni che hanno preceduto: nessun dubbio sul dominio Honda, restava da capire solo se la lotta interna e intestina tra compagni di scuderia avrebbe potuto scalfire il prestigio di Stoner.
Come per la 125cc, anche in Moto2 sarà determinante la gara di Valencia – ultimo appuntamento della stagione 2011 – per attribuire la palma del campione del mondo.
Il mondiale 2011 di 125cc lo si deciderà all’ultima giornata. La gara di Malesia, infatti, oltre a sancire la bella affermazione dello spagnolo Maverick Vinales in sella ad Aprilia, ha anche messo a referto la caduta di Nico Terol quando mancavano poche curve alla fine del gran premio.
La sessione di qualifiche della 125cc, parte con la bandiera a righe gialle e rosse sventolata dai commissari di pista per indicare la presenza di zone del circuito bagnate. Ma il leader del Campionato Nicolas Terol (Bankia Aspar) non si lascia impressionare e conquista una pole position fondamentale per la corsa all’ultimo titolo mondiale della classe cadetta, che dalla prossima stagione sarà sostituita dalla nuova categoria Moto3. Solo il francese Johann Zarco (Avant-AirAsia-Ajo) può ancora provare ad ostacolare la corsa dello spagnolo al titolo iridato, che domani partirà davanti a tutti, forte del suo 2:13.579. Al suo fianco, al centro della prima fila, ci sarà il compagno di squadra di Terol, Hector Faubel (Bankia Aspar), staccato di soli 15 millesimi (2:13.594 per lui). Completa il trio il vincitore di Phillip Island Sandro Cortese (Intact-Racing Team Germany), giunto 6º nei due precedenti appuntamenti malesi. Il tedesco ha chiuso con un crono di 2:13.954, a 375 millesimi dalla testa. In apertura della seconda fila ci sarà lo spagnolo Efren Vazquez (Avant-AirAsia-Ajo) che nell’ultimo dei 14 giri dell’International Circuit percorsi ha trovato il suo miglior tempo con un 2:14.581 (+1.002s) che gli vale la quarta piazza. Dal quinto posto scatterà il connazionale Luis Salom (RW Racing GP), con un tempo di 2:14.682, a 1.103 secondi dal detentore della pole. Chiude la fila il tedesco Jonas Folger (Red Bull Ajo MotorSport) sul traguardo con un tempo sul giro di 2:14.776 (+1.197s). Terza fila dello schieramento tutta di marca rigorosamente spagnola con Maverick Viñales (Blusens by Paris Hilton Racing), Alberto Moncayo (Andalucia Banca Civica), e Adrian Martin (Bankia Aspar). Sabato pomeriggio da dimenticare invece per Johann Zarco, che dopo 8′ dall’avvio finisce nella ghiaia all’altezza della curva numero 11. Il francese torna in pista con la sua Derbi, ma non riesce ad andare oltre l’ultimo piazzamento della quinta fila. Stando così le cose, il titolo pare essere nelle mani di Terol, al quale basterà domani chiudere davanti al francese per laurearsi Campione del Mondo.
Nelle qualifiche dello Shell Advance Malaysian Motorcycle Grand Prix, penultima prova della stagione 2011, Thomas Luthi (Interwetten Paddock Moto2) ha ottenuto il tempo più rapido del gruppo beffando il tedesco Bradl, guadagnandosi così la prima posizione nella griglia di partenza di domani. Per lo svizzero la pole é arrivata con il tempo di 2:07.512. Con il secondo tempo, come detto, partirà uno dei due contendenti al titolo 2011, Stefan Bradl di Viessmann Kiefer Racing, che ha registrato il suo miglior tempo al terzo dell’International Circuit con un 2:07.724, a 212 da Luthi. A chiudere il trio ci pensa Michele Pirro (Gresini Racing Moto2), che nonostante un passaggio nella ghiaia a metà sessione, riesce ad ottenere il terzo tempo del pomeriggio: per l’italiano un 2:08.004 (+0.492s) che gli vale la prima partenza dalla prima fila della sua carriera in Moto2. Seconda fila che si apre proprio con il compagno di squadra di Pirro, il giapponese Yuki Takahashi, che ha girato con un 2:08.069, a 557 millesimi dalla pole. Completano la seconda fila i due fratelli Espargaró: Pol (HP Tuenti Speed Up) scatterà dal quinto posto con il suo 2:08.107 (+0.595s), mentre Aleix (Pons HP 40) chiuderà il trio grazie ad un crono di 2:08.154 a 642 millesimi da Luthi. Dalla terza fila scatteranno il finlandese Mika Kallio (Marc VDS Racing Team), l’italiano Claudio Corti (Italtrans Racing Team), e l’inglese Scott Redding (Marc VDS Racing Team). La griglia di partenza prevede poi in quarta fila l’italiano Mattia Pasini (Ioda Racing Project), il sammarinese Alex De Angelis (JiR Moto2) vincitore a Motegi, e lo spagnolo Esteve Rabat (Blusens-STX). Apriranno la quinta fila la coppia di piloti italiani Andrea Iannone (Speed Master) e Simone Corsi (Ioda Racing Project). L’altro grande protagonista della corsa al titolo Moto2, lo spagnolo Marc Marquez (Team CatalunyaCaixa Repsol), é ancora alle prese con i forti dolori muscolari seguiti alla rovinosa caduta delle FP1. Sono appena tre i punti lo separano dal rivale Bradl al vertice della classifica generale: Marquez domani sarà dunque chiamato a ripetere la straordinaria rimonta messa in scena solo una settimana fa in Australia per impedire al tedesco di Viessmann Kiefer Racing di laurearsi Campione del Mondo.