Max Biaggi apporda in uno dei circuiti a lui più graditi. Si tratta di Brno, bellissimo impianto della Repubblica Ceca che ospiterà domenica l’ottavo round del Mondiale Superbike 2011: “Non è un mistero che la pista di Brno mi piaccia moltissimo. Qui ho vinto tanto e in tutte le categorie, c’è un feeling particolare con questo tracciato che ben si adatta al mio stile di guida. Ma pensare che possa essere un weekend semplice è l’ultima cosa da fare, le gare della Superbike fanno ognuna storia a sè, e poi qui hanno dimostrato di andare benissimo anche i nostri avversari: Ducati e Yamaha su tutti. Posso certamente dire che mi sento in forma, il weekend di Aragon ha dimostrato che non abbiamo tirato i remi in barca e che lavoreremo col solito scrupolo fin dal primo minuto, sperando di trovare un bel pacchetto moto-gomme. Spero che il bello del campionato inizi proprio adesso“.
IL PALMARES DI BIAGGI A BRNO – Tre vittorie e sette podi conquistati su otto gare disputate: é questo il palmares di tutto rispetto di Max Biaggi (Aprilia Alitalia Racing Team) sul circuito di Brno (Repubblica Ceca) da quando il pilota romano è approdato in Superbike. I suoi risultati acquistano un valore assoluto, se si pensa al fatto che non si è mai qualificato e non ha mai terminato una gara al di sotto della quarta posizione. Se a questo poi aggiungiamo le tre vittorie in 500/MotoGP e le quattro in 250 GP, possiamo affermare che il Campione del Mondo 2010 è uno dei maggiori favoriti per la vittoria finale dell’ottavo round del Campionato 2011 in programma, appunto, sul circuito ceco.
CHECA IN DIFESA? – Se Biaggi è il pilota che vanta i migliori piazzamenti a Brno, Carlos Checa (Althea Racing Ducati) dal canto suo dovrà cercare di conservare il suo vantaggio di 43 punti nella classifica iridata, proprio nei confronti del Campione del Mondo dell’Aprilia. Lo spagnolo è salito una sola volta sul podio in gara 1 del 2009 (secondo posto) nelle sei gare corse in Repubblica Ceca.
La Jawa che produce motocicli nella Repubblica Ceca, ha realizzato la sua ultima creature la 350 Sport. Una bicilindrica a 2T raffreddata ad aria con cilindrata effettiva di 343,5 CC, potenza massima di 23 CV a 5.250 giri/min ed un picco di coppia di 32 NM a 4.750 giri/min e cambio a quattro rapporti. La velocità massima è di 135 Km/h ed il prezzo è di circa 4 mila euro. Il telaio è un tubi di acciaio frontale, la novità riguarda la parte esterna, con il frontale sotto la luce anabbagliante dove è posizionata la luce di posizione a LED!con strumentazione digitale di color blu.
Moto Guzzi si ritaglia una fetta di palcoscenico e torna a mostrare il proprio marchio in maniera importante e significativa. Dal 16 al 18 settembre, infatti, Mandello del Lario, vicino a Lecco, sarà ancora teatro delle Giornate Mondiali Guzzi – GMG edizione 2011.
E’ tempo di scelte e convocazioni e dopo la maglia azzurra dell’MX per il Mondiale of Nations 2011,la FMI ha scelto i piloti che parteciperanno all’86° edizione della Sei Giorni Enduro che prenderà il via dall’8 al 13 Agosto in Finlandia. Sei i piloti scelti, e quattro per il troefo Junior, per riportare a casa un titolo che manca da 4 anni. Questi i piloti scelti dalla Federazione con l’augurio che possano tornare dalla Finlandia vincitori:
Saint Jean d’Angel sarà la località che da metà Settembre vedrà la partecipazione dell’MX of Nations 2011. L’Italia avrà dei piloti di grande eccezione, la maglia azzurra è composta da Tony Cairoli, che non ha bisogno di presentazioni, Philippaerts e Lupino nella MX2. . Saranno loro gli artefici e speriamo i protagonisti di questa Kermesse mondiale, un titolo che in Italia manca da ben 9 anni, l’ultima volta ci riuscirono i tre Re Bartolini, Chiodi e Federici. A guidare la spedizione azzurra in Francia, sarà il Commissario Tecnico Maglia Azzurra Nazioni Cross, Thomas Traversini: “Questo sarà il mio primo Motocross delle Nazioni e, quindi, non andrò certo in Francia per insegnare nulla a questi che sono riconosciuti universalmente come grandi campioni e professionisti. Il mio compito sarà tenere il gruppo unito e dare tutto l’aiuto possibile, al fine di ottenere il meglio. Non ci poniamo obiettivi, se non dare il massimo in pista, per me importante sarà la “prestazione” .
Che più di qualcosa non stia andando nel verso giusto in casa Ducati, non è più una novità. Valentino Rossi non solo non torna ad essere competitivo al Mugello, circuito che è stato di suo esclusivo dominio per ben nove volte in carriera, ma ottiene un sesto posto con cui non raggiunge nemmeno la sufficienza. In un tracciato che lo aveva visto protagonista in moto GP dal 2002 al 2008, il campione di Tavullia ha spiegato così il suo distacco dai migliori: “Il nostro livello è quello che abbiamo espresso ad Assen, se fossi partito meglio i secondi di ritardo dai primi sarebbero stati una ventina“. La pista toscana che ha ospitato nel weekend appena passato l’ottavo appuntamento del motomondiale, ba mostrato ai tanti tifosi presenti, solamente l’ombra del Valentino Rossi che abbiamo ammirato negli anni scorsi. Dodicesimo in qualifica, con un ritardo dai primi di oltre 1,8 secondi e sesto in gara con addirittura 26lunghissimi secondi da Lorenzo. Come non bastassero questi dati già di per sé molto negativi, durante la gara Rossi ha preso circa 8 decimi al giro dai piloti che gli stavano davanti. Ignorare questi campanelli d’allarme, vorrebbe dire essere ciechi e sordi allo stesso tempo. “In Ducati stanno lavorando – ha poi detto Rossi – ma ci vuole tempo“: ma la Casa di Borgo Panigale non è minimamente paragonabile ai colossi giapponesi della Honda e della Yamaha che stanno dominando sin qui il mondiale. Il pilota italiano non può utilizzare la versione 2010 e la successiva 2011 della Ducati perchè non possiede la confidenza necessaria e la GP11.1 sembra essere nata vecchia guardando ai risultati che stanno facendo i suoi avversari. “Sappiamo ora ancora di più che la GP12 non potrà essere la moto del prossimo anno – ha detto Rossi al Mugello – anche con la mille, al Mugello nei test, non ho fatto i tempi di chi mi è finito davanti in gara“. Per vedere la Ducati e Rossi in testa, dunque bisognerà continuare ad avere pazienza. Ma fino a quando?
”Se vinco, non smetto”. E’ questa la promessa del pilota spagnolo Carlos Checa, attuale leader del Mondiale Superbike con i suoi 261 punti conquistati a bordo della Ducati. Il titolo iridato e’ dunque alla portata del 38enne pilota spagnolo del team Althea Racing. ”In Althea posso ancora fare molta strada, soprattutto se Ducati continua a darci supporto tecnico”, ha dichiarato Checa in un’intervista rilasciata a Riders Italian Magazine. La sua lunga carriera nel mondo delle due ruote, e’ stata condizionata dal terribile incidente avvenuto nel 1998: come ricordo di quel tragico evento, c’e’ una cicatrice enorme che dal pube arriva fino al petto: ”Io sono cambiato tanto dopo il mio incidente”. Mostra la lunga linea di punti che percorre la sua pancia: ”Quando mi sono risvegliato, dopo l’operazione, ho avuto un ictus. Non potevo muovermi, avevo tubi dappertutto, pero’ ero cosciente. Mi hanno somministrato grandi dosi di eparina, i medici non sapevano se la situazione si sarebbe risolta. Mi hanno operato nuovamente. E sono tutti rimasti sorpresi dal mio perfetto recupero”. ”Unico difetto – prosegue -: l’occhio sinistro che balla, ma la vista e’ ottima. Quando sono tornato a correre, Sito Pons voleva che rientrassi nel suo team, ma non ho voluto. Lui ha messo la sua azienda davanti alla mia vita. Volevo smettere. In quel periodo ho conosciuto il peggior nemico: la depressione. Mi ha aiutato Alberto Vergani della Nolan, che adesso e’ il manager mio e di Marco Melandri”.
Se in pista la gara del Mugello é stata molto tranquilla, lo stesso non si può dire rispetto a quanto accaduto sugli spalti. Al termine della giornata infatti, si contano arresti, denunce e 20 Daspo. E’ questo il bilancio finale del servizio di ordine pubblico per il Gran Premio d’Italia che si e’ svolto dal primo al 3 luglio all’Autodromo di Barberino del Mugello (Firenze). Le attivita’ di prevenzione e repressione, hanno visto l’impiego congiunto e coordinato del personale della Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Corpo Forestale dello Stato, in coabitazione col servizio d’ordine organizzato dalla direzione dell’autodromo, hanno portato alle denuncia di 44 persone per il reato di “scavalcamento ed invasione di luogo in occasione di manifestazione sportiva, in quanto colte, anche con l’ausilio del sistema di videosorveglianza, a superare indebitamente la recinzione esterna dell’autodromo“. Venti tra queste sono state colpite da Daspo con “divieto di frequentare circuiti automobilistici per 3 anni“. Nel corso delle attivita’ mirate alla prevenzione e repressione della vendita e dell’uso di sostanze stupefacenti invece, 2 persone sono state arrestate e 25 denunciate. 79 sono le persone sono state sanzionate e segnalate per possesso di droga ai fini di uso personale. Infine, sono stati sequestrati 405,63 grammi di sostanza stupefacente, tra cocaina, hashish, marijuana e droghe sintetiche.
E’ finito tutto in una bolla di sapone il decreto salva guardarail per i motociclisti, infatti il Comitato Europeo Normazione, ha dichiarato fallito un progetto atteso da tre anni, con Francia, Belgio, Norvegia, Italia, Portogallo e Spagna che invece avevano espresso un parere positivo. In particolare è stato messo in risalto il cattivo stato delle strade italiane ed ovviamente il numero dei morti che non riesce a scendere sotto la soglia da ormai 11 anni. Una sentenza che ha lasciato perplessi i motociclisti che il 10 Luglio organizzeranno una manifestazione con un nastro rosso sui propri mezzi, proprio per protestare contro la mancata decisione di far scattare il codice verde a questa iniziativa. Infatti secondo l’opinione espressa dai centauri, non si può pensare di ridurre il numero delle vittime, se non si dà un supporto come il salva guardrail, che soprattutto durante le giornate di pioggia e vento forte, quando insomma imperversa il maltempo sarebbe di grande comodità.
Honda e Agos Ducato mettono in promozione fino al 31 luglio sarà possibile prendere la SH125/150i e la Hornet 2011 con un finanziamento di 36 rate a partire da 90,28 euro mensili con l’importo di 3.250 euro a 5.000 euro; il TAN è dello 0% e il TAEG dell’1,45%. La prima rata per chi compra in questo mese e a 30 giorni, godendo di un importo finanziabile da 1.500 a 5.000 euro. Una importante iniziativa della Honda per cercare di attirare l’attenzione di motociclisti che vogliono usufruire di un ottimo prodotto ed a basso costo,senza interessi e in più finanziabile con comode rate con meno di 100 euro mensili.
Il Campionato Mondiale di Motocross sorride a Frozzard che vince in modo netto fermando il cronometro a 40:31.725 ma anche Tony Cairoli può essere soddisfatto perché ha superato in vetta il belga Desalle con un vantaggio di 10 punti. L’azzurro è partito male cadendo alla seconda curva, e dalla 35° posizione ha trovato la forza di tornare in sella, e chiudere prima al 5° posto e poi con una ottima performance al 2°posto nella seconda manche. ” Sono caduto subito alla seconda curva e da lì la gara si è fatta difficile. Una volta ripartito ho iniziato a tirare per recuperare posizioni e alla fine sono riuscito a finire quinto, ma che fatica! Sorpassare tanti piloti è stata dura e infatti alla fine non avevo più energie. Ho dato tutto per concludere il più avanti possibile e il quinto posto, per come si erano messe le cose è buono”. Questa la classifica MX1
Ad appena 12 ore dal GP d’Italia, approfittando anche delle condizioni meteo favorevoli, più della metà dei piloti della MotoGP sono scesi in pista per effettuare test ufficiali. Al termine dell’intera giornata il più veloce, manco a dirlo, è stato ancora lui, Casey Stoner. Il leader della classe regina, infatti, ha ulteriolmente abbassato di sei decimi il tempo della pole position, fermando il cronometro sul tempo di 1’47″326. L’australiano della Repsol Honda Hrc, che ha anche provato un nuovo forcellone, è stato pure protagonista di un piccolo incidente alla curva numero 1 durante la mattina, ma è riuscito a completare lo stesso 47 giri nell’arco dell’intera giornata. Subito dietro si é piazzato Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini): l’italiano, che impegnato questi test nel ricercare una soluzione per alcuni problemi di grip riscontrati domenica durante la gara, è stato l’unico insieme a Stoner a scendere sotto la barriera dell’1’48, con il suo 1’47″422. Il secondo del podio di ieri, Andrea Dovizioso ha invece fatto segnare un 1’48″061, a 735 millesimi dal tempo del compagno di squadra australiano. Con l’ultimo pilota del team Repsol Honda Hrc, Dani Pedrosa, la casa giapponese ha approfittato dell’occasione per testare alcune novità nell’elettronica delle loro RC212V.
Nonostante il Mugello non gli abbia portato bene per il secondo anno di file, Valentino Rossi potrà ben presto consolarsi e dimentica in fretta il primo anno in Ducati: infatti, presto il nove volte campione del mondo sarà padre. La sua fidanzata tunisina Marwa Klebi è incinta da quattro mesi e presto darà alla luce il primogenito di Valentino, di cui però ancora non si conosce il sesso. La compagna del nove volte campione del mondo, che ha 25 anni ed è da poco laureata in odontoiatria, ha iniziato a frequentare il Dottore due anni fa ed era presente anche nel paddock del Mugello, nonostante sia sempre rimasta dietro le quinte. Domenica però ha deciso di uscire allo scoperto ed è stata avvistata (come mostra la fotografia, n.d.r.) in motorino dietro ad un sorridente Valentino.
Il GP d’Italia ha visto il ritorno alla vittoria di Jorge Lorenzo, primo al traguardo davanti a Dovizioso e Stoner. Queste le nostre pagelle sulla gara di ieri al Mugello.