BMW sogna in grande con la K 1600 GT

BMW da tempo stava pensando allo sviluppo di una naked di grossa cilindrata, ed ecco che l’idea si è fermata sulla K 1600 GT e GTL, motorizzata con un sei cilindri capace di sprigionare molto più dei precedenti 172 CV. Una sorta di gemella della K 1300 R per accontentare tutti i centauri che amano le lunghe percorrenze ma  facendo leva anche sulle prestazioni. Questa moto pare destinata a divenire inoltre una sorta di ibrido, visto che manterrà molte soluzioni tecniche della serie K. Il prototipo parla di forcella anteriore a parallelogramma identiche, mentre dovrebbe cambiare solo  il propulsore. Per il momento non si conoscono altri dettagli, ma le poche indiscrezioni riportate hanno già sicuramente acceso l’entusiasmo di coloro che amano possedere una bella moto ma sognare anche di sfrecciare ad alta velocità, facendo sempre la massima attenzione alla guida.

Superbike, numeri e curiosità del Gran Premio di Brno

Domenica si correrà il Gp di Brno: sul circuito ceco non ha mai corso con la Superbike Marco Melandri (Yamaha World Superbike Team), che ha al suo attivo un quinto posto nel 2006, suo miglior risultato di sempre su questo circuito ottenuto nella MotoGP. Il ravennate invece, vinse la gara della 250 GP nel 2002. Attualmente l’italiano è al terzo posto nella classifica piloti del Mondiale Superbike a 66 punti di distacco dal leader Checa. Stesso discorso per il compagno di squadra, Eugene Laverty si tratta di un debutto con la Superbike su questo circuito: ha già corso invece con la Supersport per due volte senza ottenere risultati di rilievo (quinto nel 2009). Sicuramente però, l’irlandese – vincitore già di due gare in questa stagione – vorrà difendere la sua quarta posizione nel Mondiale dagli attacchi che sicuramente gli porteranno i britannici Leon Camier (Aprilia Alitalia Racing Team) e Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsports) che lo seguono poco lontano in classifica.

Sempre a proposito di piloti britannici, Jonathan Rea, assente a Brno perché infortunato, sarà sostituito da Alex Lowes – fratello gemello di Sam – su Castrol Honda, che ha già corso nella classe Superstock in Repubblica Ceca. Assente anche anche Troy Corser (BMW Motorrad Motorsports) che però non sarà sostituito.

Altri due italiani Michel Fabrizio (Team Suzuki Alstare) e Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia Superbike Team) vantano buoni risultati su questo circuito. Il primo ha conquistato sette volte il podio su dieci gare, il secondo ha vinto due volte in Superstock, nel 2006 e nel 2010.

Intanto la stagione inizia ad andare nel verso giusto per la Kawasaki Racing Team, con Tom Sykes in pole a Misano e poi avendo ottenuto un buon quinto posto in gara 1 ad Aragón. Joan Lascorz ha ottenuto un risultato simile: quinto in gara 2, mentre Chris Vermeulen sta finalmente trovando il ritmo dopo l’infortunio e cercherà senz’altro di migliorare nel corso di questo weekend.

Superbike, domenica si corre a Brno: Biaggi scalda il motore

Max Biaggi apporda in uno dei circuiti a lui più graditi. Si tratta di Brno, bellissimo impianto della Repubblica Ceca che ospiterà domenica l’ottavo round del Mondiale Superbike 2011: “Non è un mistero che la pista di Brno mi piaccia moltissimo. Qui ho vinto tanto e in tutte le categorie, c’è un feeling particolare con questo tracciato che ben si adatta al mio stile di guida. Ma pensare che possa essere un weekend semplice è l’ultima cosa da fare, le gare della Superbike fanno ognuna storia a sè, e poi qui hanno dimostrato di andare benissimo anche i nostri avversari: Ducati e Yamaha su tutti. Posso certamente dire che mi sento in forma, il weekend di Aragon ha dimostrato che non abbiamo tirato i remi in barca e che lavoreremo col solito scrupolo fin dal primo minuto, sperando di trovare un bel pacchetto moto-gomme. Spero che il bello del campionato inizi proprio adesso“.

IL PALMARES DI BIAGGI A BRNOTre vittorie e sette podi conquistati su otto gare disputate: é questo il palmares di tutto rispetto di Max Biaggi (Aprilia Alitalia Racing Team) sul circuito di Brno (Repubblica Ceca) da quando il pilota romano è approdato in Superbike. I suoi risultati acquistano un valore assoluto, se si pensa al fatto che non si è mai qualificato e non ha mai terminato una gara al di sotto della quarta posizione. Se a questo poi aggiungiamo le tre vittorie in 500/MotoGP e le quattro in 250 GP, possiamo affermare che il Campione del Mondo 2010 è uno dei maggiori favoriti per la vittoria finale dell’ottavo round del Campionato 2011 in programma, appunto, sul circuito ceco.

CHECA IN DIFESA? – Se Biaggi è il pilota che vanta i migliori piazzamenti a Brno, Carlos Checa (Althea Racing Ducati) dal canto suo dovrà cercare di conservare il suo vantaggio di 43 punti nella classifica iridata, proprio nei confronti del Campione del Mondo dell’Aprilia. Lo spagnolo è salito una sola volta sul podio in gara 1 del 2009 (secondo posto) nelle sei gare corse in Repubblica Ceca.

Sei Giorni Enduro, kermesse Mondiale a partire dall’8 Agosto in Finlandia, 6 le speranze azzurre

E’ tempo di scelte e convocazioni e dopo la maglia azzurra dell’MX per il Mondiale of Nations 2011,la FMI ha scelto i piloti che parteciperanno all’86° edizione della Sei Giorni Enduro che prenderà il via dall’8 al 13 Agosto in Finlandia. Sei i piloti scelti, e quattro per il troefo Junior, per riportare a casa un titolo che manca da 4 anni. Questi i piloti scelti dalla Federazione con l’augurio che possano tornare dalla Finlandia vincitori:

TROFEO MONDIALE
E1 Andrea Beconi, Kawasaki, HP Moto Team
E3 Alessandro Botturi, Gas Gas, Gas Gas Italia
E2 Edoardo D’Ambrosio, HM, HM Honda Zanardo
E3 Maurizio Micheluz, Fantic Motor, Scuderia Fantic Motor Doimo Cityline
E2 Dany Philippaerts, Beta, Team Costa Ligure Beta Boano
E2 Alex Salvini, Husqvarna, Husqvarna CH Racing Monster Energy

TROFEO JUNIOR
E2 Gianluca Martini, Lunigiana Enduro
E2 Jonathan Manzi, KTM Factory, KTM Farioli
E1 Thomas Oldrati, KTM Factory, Team KTM Factory
E2 Giacomo Redondi, Husqvarna, Husqvarna CH Racing Monster Energy

A condurre il team azzurro in Finlandia, saranno Franco Gualdi, Capo Spedizione della Sei Giorni Enduro, ed il Direttore Tecnico Enduro, Gionni Fossati.”Quest’anno sarà una Sei Giorni molto particolare dove saranno assenti anche i campioni in carica della Francia. Sicuramente ci saranno meno “nomi”, ma il livello rimane comunque alto. La superfavorita è la Finlandia, padrona di casa e con una tradizione enduristica di altissimo livello. Dal canto nostro, avremo due ottime squadre che potranno puntare al podio sia nel Trofeo, sia nel Vaso”.

MX Nations 2011, il trio azzurro sarà composto da Cairoli, Phillippaerts e nella Mx2 Lupino

Saint Jean d’Angel sarà la località che da metà Settembre vedrà la partecipazione dell’MX of Nations 2011. L’Italia avrà dei piloti di grande eccezione, la maglia azzurra è composta da Tony Cairoli, che non ha bisogno di presentazioni, Philippaerts e Lupino nella MX2. . Saranno loro gli artefici e speriamo i protagonisti di questa Kermesse mondiale,  un titolo che in Italia manca da ben 9 anni, l’ultima volta ci riuscirono i tre Re Bartolini, Chiodi e Federici. A guidare la spedizione azzurra in Francia, sarà il Commissario Tecnico Maglia Azzurra Nazioni Cross, Thomas Traversini: “Questo sarà il mio primo Motocross delle Nazioni e, quindi, non andrò certo in Francia per insegnare nulla a questi che sono riconosciuti universalmente come grandi campioni e professionisti. Il mio compito sarà tenere il gruppo unito e dare tutto l’aiuto possibile, al fine di ottenere il meglio. Non ci poniamo obiettivi, se non dare il massimo in pista, per me importante sarà la “prestazione” .

MotoGp, Rossi e la Ducati: “Stiamo lavorando, ci vuole pazienza”

Che più di qualcosa non stia andando nel verso giusto in casa Ducati, non è più una novità. Valentino Rossi non solo non torna ad essere competitivo al Mugello, circuito che è stato di suo esclusivo dominio per ben nove volte in carriera, ma ottiene un sesto posto con cui non raggiunge nemmeno la sufficienza. In un tracciato che lo aveva visto protagonista in moto GP dal 2002 al 2008, il campione di Tavullia ha spiegato così il suo distacco dai migliori: “Il nostro livello è quello che abbiamo espresso ad Assen, se fossi partito meglio i secondi di ritardo dai primi sarebbero stati una ventina“. La pista toscana che ha ospitato nel weekend appena passato l’ottavo appuntamento del motomondiale, ba mostrato ai tanti tifosi presenti, solamente l’ombra del Valentino Rossi che abbiamo ammirato negli anni scorsi. Dodicesimo in qualifica, con un ritardo dai primi di oltre 1,8 secondi e sesto in gara con addirittura 26lunghissimi  secondi da Lorenzo. Come non bastassero questi dati già di per sé molto negativi, durante la gara Rossi ha preso circa 8 decimi al giro dai piloti che gli stavano davanti. Ignorare questi campanelli d’allarme, vorrebbe dire essere ciechi e sordi allo stesso tempo. “In Ducati stanno lavorando – ha poi detto Rossi – ma ci vuole tempo“: ma la Casa di Borgo Panigale non è minimamente paragonabile ai colossi giapponesi della Honda e della Yamaha che stanno dominando sin qui il mondiale. Il pilota italiano non può utilizzare la versione 2010 e la successiva 2011 della Ducati perchè non possiede la confidenza necessaria e la GP11.1 sembra essere nata vecchia guardando ai risultati che stanno facendo i suoi avversari. “Sappiamo ora ancora di più che la GP12 non potrà essere la moto del prossimo anno – ha detto Rossi al Mugello – anche con la mille, al Mugello nei test, non ho fatto i tempi di chi mi è finito davanti in gara“. Per vedere la Ducati e Rossi in testa, dunque bisognerà continuare ad avere pazienza. Ma fino a quando?

Superbike, la promessa di Checa: “Se vinco il mondiale non mi ritiro”. E domenica si va a Brno

”Se vinco, non smetto”. E’ questa la promessa del pilota spagnolo Carlos Checa, attuale leader del Mondiale Superbike con i suoi 261 punti conquistati a bordo della Ducati. Il titolo iridato e’ dunque alla portata del 38enne pilota spagnolo del team Althea Racing. ”In Althea posso ancora fare molta strada, soprattutto se Ducati continua a darci supporto tecnico”, ha dichiarato Checa in un’intervista rilasciata a Riders Italian Magazine. La sua lunga carriera nel mondo delle due ruote, e’ stata condizionata dal terribile incidente avvenuto nel 1998: come ricordo di quel tragico evento, c’e’ una cicatrice enorme che dal pube arriva fino al petto: ”Io sono cambiato tanto dopo il mio incidente”. Mostra la lunga linea di punti che percorre la sua pancia: ”Quando mi sono risvegliato, dopo l’operazione, ho avuto un ictus. Non potevo muovermi, avevo tubi dappertutto, pero’ ero cosciente. Mi hanno somministrato grandi dosi di eparina, i medici non sapevano se la situazione si sarebbe risolta. Mi hanno operato nuovamente. E sono tutti rimasti sorpresi dal mio perfetto recupero”. ”Unico difetto – prosegue -: l’occhio sinistro che balla, ma la vista e’ ottima. Quando sono tornato a correre, Sito Pons voleva che rientrassi nel suo team, ma non ho voluto. Lui ha messo la sua azienda davanti alla mia vita. Volevo smettere. In quel periodo ho conosciuto il peggior nemico: la depressione. Mi ha aiutato Alberto Vergani della Nolan, che adesso e’ il manager mio e di Marco Melandri”.

DOMENICA TUTTI A BRNO – Intanto nel prossimo week end, il Mondiale della Superbike arriva nella Repubblica Ceca, per correre sul circuito di Brno, uno dei preferiti del corsaro nero Max Biaggi, che insegue proprio lo spagnolo Checa nella classifica piloti: al momento i due sono divisi da 43 punti. Lungo i 5.403 m del tracciato – che presenta notevoli variazioni in altimetria e quattordici curve – sono attesi, come da tradizione, molti appassionati, non solo dall’Europa dell’Est, ma anche dall’Italia e dalla Germania.

Guardrail, l’Unione Europea boccia il decreto, motociclisti pronti a scendere in piazza il 10 Luglio per contestare

E’ finito tutto in una bolla di sapone il decreto salva guardarail per i motociclisti, infatti il Comitato Europeo Normazione, ha dichiarato fallito un progetto atteso da tre anni, con Francia, Belgio, Norvegia, Italia, Portogallo e Spagna che invece avevano espresso un parere positivo. In particolare è stato messo in risalto  il cattivo stato delle strade italiane ed ovviamente il numero dei morti che non riesce a scendere sotto la soglia da ormai 11 anni. Una sentenza che ha lasciato perplessi i motociclisti che il 10 Luglio organizzeranno una manifestazione con un nastro rosso sui propri mezzi, proprio per protestare contro la mancata decisione di far scattare il codice verde a questa iniziativa. Infatti secondo l’opinione espressa dai centauri, non si può pensare di ridurre il numero delle vittime, se non si dà un supporto come il salva guardrail, che soprattutto durante le giornate di pioggia e vento forte, quando insomma imperversa il maltempo sarebbe di grande comodità.

Honda, promozione fino al 31 Luglio per la SH125/150i e la Hornet

Honda e Agos Ducato mettono in promozione fino al 31 luglio sarà possibile prendere la SH125/150i e la Hornet 2011 con un finanziamento di 36 rate a partire da 90,28 euro mensili con l’importo di 3.250 euro a 5.000 euro; il TAN è dello 0% e il TAEG dell’1,45%. La prima rata per chi compra in questo mese e  a 30 giorni, godendo di un importo finanziabile da 1.500 a 5.000 euro.  Una importante iniziativa della Honda per cercare di attirare l’attenzione di motociclisti che vogliono usufruire di un ottimo prodotto ed a basso costo,senza interessi e  in più finanziabile con comode rate con meno di 100 euro mensili.

MX1, in Svezia vince Frozzard, Cairoli però balza in vetta

Il Campionato Mondiale di Motocross  sorride a Frozzard che vince in modo netto fermando il cronometro a 40:31.725 ma anche Tony Cairoli può essere soddisfatto perché ha superato in vetta il belga Desalle con un vantaggio di 10 punti. L’azzurro è partito male cadendo alla seconda curva, e dalla 35° posizione  ha trovato la forza di tornare in sella, e chiudere prima al 5° posto e poi con una ottima performance al 2°posto nella seconda manche. ” Sono caduto subito alla seconda curva e da lì la gara si è fatta difficile. Una volta ripartito ho iniziato a tirare per recuperare posizioni e alla fine sono riuscito a finire quinto, ma che fatica! Sorpassare tanti piloti è stata dura e infatti alla fine non avevo più energie. Ho dato tutto per concludere il più avanti possibile e il quinto posto, per come si erano messe le cose è buono”. Questa la classifica MX1

1 Cairoli 322, 2 Desalle 312, 3 Frossard 300, 4 Nagl 250, 5 Bobryshev 244, 6 Philippaerts 225, 7 Goncalves 217, 8 Boog 191, 9 Ramon 180, 10 Barragan 176, 11 De Dycker 170, 12 Strijbos 161, 13 Leok 140, 14 Boissiere 112, 15 Guarneri 94.

MotoGp, Stoner il più veloce nei test del Mugello

Ad appena 12 ore dal GP d’Italia, approfittando anche delle condizioni meteo favorevoli, più della metà dei piloti della MotoGP sono scesi in pista per effettuare test ufficiali. Al termine dell’intera giornata il più veloce, manco a dirlo, è stato ancora lui, Casey Stoner. Il leader della classe regina, infatti, ha ulteriolmente abbassato di sei decimi il tempo della pole position, fermando il cronometro sul tempo di 1’47″326. L’australiano della Repsol Honda Hrc, che ha anche provato un nuovo forcellone, è stato pure protagonista di un piccolo incidente alla curva numero 1 durante la mattina, ma è riuscito a completare lo stesso 47 giri nell’arco dell’intera giornata. Subito dietro si é piazzato Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini): l’italiano, che impegnato questi test nel ricercare una soluzione per alcuni problemi di grip riscontrati domenica durante la gara, è stato l’unico insieme a Stoner a scendere sotto la barriera dell’1’48, con il suo 1’47″422. Il secondo del podio di ieri, Andrea Dovizioso ha invece fatto segnare un 1’48″061, a 735 millesimi dal tempo del compagno di squadra australiano. Con l’ultimo pilota del team Repsol Honda Hrc, Dani Pedrosa, la casa giapponese ha approfittato dell’occasione per testare alcune novità nell’elettronica delle loro RC212V.

L’esordiente Karel Abraham, ha effettuato 46 giri del tracciato. Il ceco del team Cardion AB Motoracing ha ottenuto il quinto miglior tempo della giornata, sfruttando i test per migliorare le sospensioni nell’anteriore. Settimo tempo per lo spagnolo della Rizla Suzuki, Alvaro Bautista, che ha girato con una nuova mescola per lo pneumatico anteriore ed alcune variazioni nell’elettronica, mentre Randy De Puniet (Pramac Racing) ha provato un’evoluzione del telaio della sua Desmosedici, e, come lui, il pilota del team Mapfre Aspar Hector Barbera. Il francese e lo spagnolo hanno poi chiuso rispettivamente in ottava e quarta piazza. Hiroshi Aoyama (San Carlo Honda Gresini), é terminato nono, mentre ha completato la top ten con Sylvain Guintoli.

MotoGp, Valentino Rossi a novembre diventerà padre

Nonostante il Mugello non gli abbia portato bene per il secondo anno di file, Valentino Rossi potrà ben presto consolarsi e dimentica in fretta il primo anno in Ducati: infatti, presto il nove volte campione del mondo sarà padre. La sua fidanzata tunisina Marwa Klebi è incinta da quattro mesi e presto darà alla luce il primogenito di Valentino, di cui però ancora non si conosce il sesso. La compagna del nove volte campione del mondo, che ha 25 anni ed è da poco laureata in odontoiatria, ha iniziato a frequentare il Dottore due anni fa ed era presente anche nel paddock del Mugello, nonostante sia sempre rimasta dietro le quinte. Domenica però ha deciso di uscire allo scoperto ed è stata avvistata (come mostra la fotografia, n.d.r.) in motorino dietro ad un sorridente Valentino.

MotoGp, le pagelle del Gran Premio d’Italia

Il GP d’Italia ha visto il ritorno alla vittoria di Jorge Lorenzo, primo al traguardo davanti a Dovizioso e Stoner. Queste le nostre pagelle sulla gara di ieri al Mugello.

LORENZO 10 – Lo spagnolo é stato praticamente perfetto. Parte bene, non si perde d’animo quando Stoner scappa via e Dovizioso gli dà filo da torcere. Poi ritorna con prepotenza da campione: va a riprendere l’australiano e lo brucia, lasciando tutti a bocca aperta: il maiorchino é tornato. 

DOVIZIOSO 8 – Finalmente abbiamo potuto vedere in pista un Dovi all’altezza delle aspettative. Il forlivese dà battaglia dall’inizio alla fine: resta incollato a Lorenzo senza però riuscire ad avere la meglio. Poi, quando il suo nuovo avversario diventa Stoner, lo sorpassa senza timori reverenziali e lo tiene dietro sino al traguardo.

SPIES 7 – Perde terreno alla partenza e resta per diverso tempo imbottigliato nel traffico del gruppone a ridosso dei primi, ma alla fine riesce a trovare un buon quarto posto, ottenuto dopo una lunga lotta con Simoncelli. Sarà protagonista sino alla fine.

STONER 6.5 – Il pilota da battere questa volta fa cilecca. Dopo aver dominato i primi 11 giri del Gran Premio d’Italia, da un certo momento in poi perde terreno e se la prende con la pressione delle gomme (ma se avesse dato tutti questi problemi, sarebbe stata incisiva a gomme calde già dopo qualche giro, invece che partire da otto giri dal termine su 23 totali). Insomma, l’australiano non ama perdere e quando questo accade spesso si giustifica con scuse poco credibili. A volte, forse, basterebbe ammettere che ha vinto è stato il più forte.

BARBERA 6.5 – Mostra un grande carattere nella prima parte di gara, quando lotta metro dopo metro chiarendo a tutti, anche al Dottore, che non vuole fare sconti a nessuno. Avvincente il duello con Rossi.

ROSSI 6 – Ma non si era detto la 1000 andava “molto meglio”? Se da un lato é vero che Vale guida questa moto da poco tempo e che per questo non ha avuto molto tempo per settarla, è vero anche che non è cambiato quasi nulla rispetto agli altri GP. I risultati finali sono sempre molto lontani dal podio e con distacchi notevoli dai migliori.

SIMONCELLI 6 – Super Sic questa volta non é caduto, né ha creato problemi agli altri piloti in gara: é questo é già un passo in avanti. Lotta con Spies, ma il Sic velocissimo delle prove libere e delle qualifiche si perde troppo spesso durante le gare.

PEDROSA 5 – Lo scorso anno aveva dimostrato di poter vincere anche con un problema a una spalla, mentre questa volta rientra con molta difficoltà, parte da lontano, prova a recuperare, si mostra molto nervoso. Basti vedere che non accetta nemmeno le scuse di Super Sic: un momentaccio, urge un periodo di riflessione.

Honda, CRF450X e CRF250X, due nuove proposte in stile Enduro

Honda presenta due moto speciali nella categoria Enduro, CRF450X e della CRF250X, nuove grafiche di ispirazione racing, con il nome di Extreme Red. Tra le caratteristiche principali troviamo il propulsore a 4 tempi, monocilindrico a 4 valvole e raffreddato a liquido (SOHC) che sviluppa 45,1 CV a 7.500 giri/min, ed alimentato da un carburatore Keihin FCR da 40 mm. Il telaio è a semi-doppio trave in alluminio e le sospensioni vedono una forcella rovesciata. La piccola CRF250X con avviamento elettrico, di ispirazione racing come la sorella maggiore da 450, motore a 4 tempi, monocilindrico, 4 valvole e raffreddato a liquido (SOHC) capace di 29,8 CV a 9.000 giri/min ed alimentato da un carburatore Keihin FCR da 37 mm con sensore TPS. Anche qui il telaio a semi-doppio trave in alluminio e sospensioni con all’anteriore una forcella rovesciata , con peso di 115 Kg.