Honda, Stoner verso la Spagna: “Aragon è uno dei circuiti che preferisco “

Jorge Lorenzo a San Marino ha cercato di onorare al meglio il titolo di campione del mondo che sta portando sulla carena da inizio stagione: occcorreva vicere e tenere Casey Stoner il più lontano possibile per riaprire – o rendere almeno meno scontato – il finale di annata e il centauro prima guida della Yamaha è riuscito nell’impresa.

Dal canto suo, Stoner ha chiuso con un terzo posto che in realtà compromtte di una inezia soltanto la sua leadership ancora indiscussa: il podio gli ha consentito di non perdere eccessivo terreno e archiviare una gara in più verso il finale di 2011. E’ in tal senso emblematico che il pilota Honda non sia affatto rammaricato rispetto a come è finita a San Marino e riesce a nzi a valutare il terzo posto in maniera assolutamente positiva:

MotoGp, la carica di “Super Sic”: “Ad Aragon voglio il podio

Dopo il fantastico ultimo giro del Gran Premio di San Marino e della Riviera Adriatica di Rimini, Marco Simoncelli arriva molto motivato ad Aragon, dove avrà come obiettivo quello di replicare o meglio ancora migliorare, il risultato ottenuto nell’ultimo appuntamento del motomondiale, ovvero il quarto posto al GP di Misano. Negli ultimi cinque Gran Premi in calendario, “Super Sic” può raccogliere quei risultati che sino ad ora gli sono sfuggiti nella prima parte del campionato, vuoi per sfortuna, vuoi per i tanti errori commessi. “L’ultimo giro di Misano è stato bellissimo, mi sono divertito moltissimo, con Dovizioso e Spies ci siamo superati due, tre volte ed aver vinto la sfida mi ha entusiasmato e credo di aver fatto un bel regalo ai miei tifosi“, ha detto il romagnolo del team Honda Gresini. “Adesso bisogna continuare di questo passo e toglierci altre soddisfazioni prima della fine dell’anno“.

ARAGON, DOLCE ARAGON – Sul circuito di Aragon la MotoGP scenderà in pista domenica per il secondo anno consecutivo ed il tracciato é uno dei preferiti da Supersic. Sul circuito disegnato dall’ingegnere tedesco Herman Tilke con la collaborazione del pilota di Formula 1 Pedro de la Rosa, Simoncelli lo scorso anno chiuse al settimo posto, distanziato di meno di un secondo da Valentino Rossi, trovando subito un bel feeling con il tracciato, dalle molte curve complesse ma divertenti, giro dopo giro. “Siamo in crescita e riesco ad essere più consistente in gara, il risultato di Misano mi ha emozionato ma adesso voglio lottare per il podio perché credo di avere le potenzialità per farlo“, ha continuato il pilota di Cattolica. “Ad Aragon l’anno scorso non ero andato male, la pista mi piace e quindi spero di poter fare una bella gara. Cercherò di essere più consistente anche in prova come nella prima parte della stagione cercando di migliorare la mia posizione sullo schieramento di partenza. E’ quasi inutile dire che il mio feeling con la squadra è sempre ottimo e questo credo sia un altro aspetto positivo e stimolante per ottenere buoni risultati“, ha concluso Supersic.

MotoGp, Toni Elias proverà la BMW X 1000 in Superbike

Toni Elias, campione del mondo in carica del Campionato del Mondo di Moto2, ed attuale pilota del Team LCR Honda MotoGP, salirà per la prima volta nella sua carriera in sella ad un prototipo di Superbike durante le prove in programma per il 13 ed il 14 settembre presso il circuito di Misano Adriatico. Il pilota spagnolo sarà dunque impegnato nella due giorni di test a bordo di una BMW X 1000 RR per il Team BMW Motorrad Italia SBK. Una serie di circostanze ha portato alla possibilità di questo test: da un lato, il ritiro anticipato dalle corse di James Toseland, pilota del team BMW, e poi la curiosità di Toni Elias di provare l’emozione di guidare una Superbike, possibilità resa possibile dall’amicizia di lunga data che intercorre tra il direttore sportivo della BMW Motorrad Italia, Serafino Foti, e Lucio Cecchinello, titolare del Team LCR, insieme con la volontà del costruttore giapponese di concedere l’autorizzazione pilota a partecipare.

I TEST PROGRAMMATI – Il pilota spagnolo Toni Elias, può vantare un piccolo primato personale: ha infatti corso in ogni categoria del Motomondiale, ma non ha mai avuto la possibilità finora di provare una Superbike. “Con l’addio di Toseland si è creato un vuoto, certo non è stata una cosa di cui siamo contenti“, ha detto Serafino Foti. “Dopo tutto, James è un campione. Ma ovviamente dobbiamo anche guardare avanti. I test del 13 e 14 settembre sono stati programmati da tempo e abbiamo voluto invitare Toni al fine di soddisfare il suo interesse e per sfruttare la sua esperienza e abilità di guida. Il test imminente non mira a sostituire James in campionato, anche perché Toni è già impegnato nel campionato MotoGP. Tuttavia, nei prossimi giorni individueremo e ufficialmente il nome del pilota che sarà in competizione per noi nelle ultime tre gare. Vorrei esprimere il mio personale ringraziamento a Lucio Cecchinello per la sua disponibilità a cooperare e la Honda per aver accondisceso alla sua richiesta“, ha concluso Foti.

MX1, a Fermo vince Gautier Paulin, Cairoli assente per lutto

Con Cairoli assente,per la morte della madre, ma già penta campione con un turno di anticipo, l’ultima gara di MX1 ha visto la vittoria a Fermo di Gautier Paulin, che ha vinto Gara 1 e si è piazzato al secondo posto in Gara 2. Secondo piazzamento per Christophe Pourcel, Terza un’altra Kawasaki, quella dello spagnolo Jonathan Barragan. Sul podio anche la Suzuki di Kevin Strijbos, terzo posto per lui. Il circuito è stato di 20 giri su un percorso di 33 km. Nella categoria MX2 ha vinto Jeffrey Herlings, che ha chiuso in Gara1 secondo, ed in Gara2 primo.

I RISULTATI
MX1 RACE 1 (20 laps = 33.00Km)
POS / RIDER / NAT. / MOTORCYCLE / TIME
1 / PAULIN, GAUTIER / FRA / YAMAHA / 39:24.930
2 / BOOG, XAVIER / FRA / KAWASAKI / 39:36.709
3 / STRIJBOS, KEVIN / BEL / SUZUKI / 39:44.264
4 / BARRAGAN, JONATHAN / ESP / KAWASAKI / 40:01.291
5 / BOISSIERE, ANTHONY / FRA / YAMAHA / 40:10.520
6 / GUARNERI, DAVIDE / ITA / KAWASAKI / 40:13.253
7 / BOBRYSHEV, EVGENY / RUS / HONDA / 40:13.564
8 / POURCEL, CHRISTOPHE / FRA / KAWASAKI / 40:21.742
9 / GONCALVES, RUI / POR / HONDA / 40:22.071
10 / ARANDA, GREGORY / FRA / KAWASAKI / 40:44.293
11 / MONNI, MANUEL / ITA / HONDA / 41:39.122
12 / SCHIFFER, MARCUS / GER / SUZUKI / 39:40.312
13 / LEOK, TANEL / EST / TM / 39:57.124
14 / SMITH, ALFIE / GBR / APRILIA / 40:03.226
15 / VAN DAELE, MARVIN / BEL / HONDA / 40:09.880
Fastest lap: PAULIN, Gautier; 1:55.591 lap 5 with 51.39Km/h

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Moto Rally, Andrea Mancini ad un passo dal titolo, vince a Roccaraso ed allunga in classifica

La sesta e settima prova del campionato italiano di Moto Rally che si è svolta in Abruzzo a Roccaraso ha visto trionfare nel Day 1 il pilota dell’Aprilia Matteo Graziani, che si è imposto su un circuito di 178 Km dove hanno partecipato 180 enduristi. Secondo posto per Paolo Ceci, rider del Beta-Dirt Racing, che ha registrato un ritardo di 34”. Terzo, a sorpresa, Piergiorgio Molo. Nel day 2 invece il successo è andato a Andrea Mancini, che ha preceduto Filippo Ciotti e comanda ora la classifica con 114 punti. Graziani invece ha commesso un piccolo errore , ed è stato penalizzato di un’ora. L’ultima tappa si terrà il 16 ottobre a Umbertide (Perugia).

Stock 1000, Danilo Petrucci campione italiano a Vallelunga

La categoria Stock 1000 ha premiato la Ducati di Danilo Petrucci, che sul circuito di Vallelunga ha conquistato il titolo nel settimo round, con una giornata di anticipo rispetto alla chiusura. Lo ha fatto con 21 punti di vantaggio dagli inseguitori. Invece è tutto rimandato il discorso all’ultima gara nelle altre categorie; nella Supersport ha vinto Dionisi, così continua il duello con Tamburini che ha 11 punti di vantaggio. Nella 125 GP con oltre 8 secondi di vantaggio il 15enne Romano Frenati si è imposto su tutti, mentre nella Superbike è giunto il primo successo di Federico Sandi. Le ultime categorie hanno visto le vittorie di Andreozzi nella Moto2 che così con questa vittoria ha rosicchiato qualche punto a Mattia Tarozzi, ed infine nella Stock 600 25 punti sono andati al russo Leonov. Il prossimo appuntamento è fissato per il 23 ottobre, per l’ultima tappa del Mugello dove ci saranno tutti i verdetti definitivi.

MotoGp, la Yamaha correrà in Giappone il 2 ottobre. E Lorenzo pensa ad Aragon

La Yamaha Factory Racing ha confermato oggi la sua sicura partecipazione al GP di Motegi in programma il prossimo 2 ottobre in Giappone. Con un comunicato stampa diramato in giornata, la scuderia “certifica con la presente la partecipazione dei suoi piloti Jorge Lorenzo e Ben Spies di competere per l’15 del Campionato Mondiale MotoGP 2011 a Motegi in Giappone il 2 ottobre. Il team Yamaha Factory Racing correrà con la livrea celebrativa rossa e bianca del 50° Anniversario per la quarta volta quest’anno al GP di casa del proprietario del team, la Yamaha Motor Co., Ltd”.

LORENZO E’ STATO OBBLIGATO A CORRERE? – Il comunicato lascia alquanto perplessi, perché proprio Jorge Lorenzo, assieme a Valentino Rossi e Ben Spies, era stato capofila della protesta dei piloti che lamentavano come il circuito, situato a 130 km dalla centrale atomica di Fukushima vittima di un gravissimo incicente nucleare lo scorso marzo a causa del terremoto e dello tsunami che colpirono il paese orientale, fosse a rischio radiazioni. Ora la Yamaha ha assicurato la presenza di entrambi i suoi piloti: resta da vedere se si tratta di una scelta dettata da ragioni politiche oppure sia vera la volontà di Lorenzo di partecipare alla tappa giapponese del Motomondiale. Inoltre la Yamaha, ha precisato che le moto del team ufficiale avranno per l’occasione la livrea commemorativa dei 50 anni di attivita’ nel motorsport. Cadono cosi’ tutte le perplessita’ di Jorge Lorenzo sul GP del Giappone. Ma Valentino Rossi commenta: “Se i piloti fossero stati veramente uniti avremmo potuto fare qualcosa, ma cosi’ non e’“.

PENSIERO AD ARAGON – Intanto, il Circus della MotoGP approda per la terza volta in Spagna in questo motomondiale, al “Motorland” di Aragon per il 14° round stagionale. Jorge Lorenzo, dopo la strepitosa vittoria ottenuta la scorsa settimana a Misano Adriatico, ritorna in sella alla sua Yamaha YZR-M1, con il titolo iridato ancora tutto da giocare quando mancano ancora cinque tappe al termine della stagione e con un gap di 35 punti dall’attuale leader Casey Stoner. Per Lorenzo c’è anche da vendicare il podio mancato proprio ad Alcaniz nel 2010, dopo la partenza dalla seconda posizione in griglia e una lunga battaglia con Hayden fino alla bandiera a scacchi. “Sono molto felice di tornare di nuovo davanti al mio pubblico di casa e, per la seconda volta, sul circuito spagnolo di Aragon. Non vedo l’ora di ritrovare tutti i miei tifosi ad assistermi e soprattutto il mio Fan Club che è già partito per raggiungermi” ha dichiarato il mallorchino. “Devo rivendicare quel podio che ho mancato lo scorso anno mentre correvo con il casco in memoria di Shoyà Comunque sono molto fiducioso perché a Misano ho fatto una buona gara e so di poter puntare in alto. Siamo tutti convinti di riuscire a ridurre il nostro gap da Casey“.

MotoGp, la Ducati pensa ad usare un telaio in alluminio nel 2012?

La Ducati nella scorsa settimana ha svolto una tre giorni di test al Mugello, per provare la nuova moto del 2012. Eppure, diversi addetti ai lavori, hanno dichiarato di aver intravisto un telaio in alluminio sotto alle carene della moto bolognese. Se questa notizia si rivelasse vera, si tratterebbe di una vera rivoluzione, in quanto la casa di Borgo Panigale non ha mai utilizzato questa tecnologia telaistica nella sua storia: ma fonti di fabbrica hanno confermato al portale motorcyclesnews.com che a Misano lo scorso fine settimana che il costruttore inglese FTR aveva collaborato con la casa di Borgo Panigale per diverse settimane su nuovi progetti, con l’interessamento in prima persona di Valentino Rossi e del compagno di squadra Nicky Hayden, per dare vita ad un radicale ridisegno del progetto della Desmosedici. E quel telaio scaturito dagli studi, costruito dalla FTR nella sua sede di Buckingham, sarebbe stato in fase di test al Mugello proprio nella passata settimana.

NUOVA COLLABORAZIONE – La FTR è un costruttore impegnato nel mondiale della Moto2, ma ha rifiutato per ora di commentare i legami con la Ducati. I disegni infatti, mostrerebbero chiaramente, come afferma sempre il sito internet motorcyclesnews.com, la parte posteriore di una struttura a doppia trave in alluminio. La moto dunque, si crede sia già stata costruita come un prototipo 1000, visto che le norme in voga, impediscono l’effettuazione di ulteriori test sulle attuali moto da 800cc. Rossi aveva confermato che stava testando la moto GP12 da 1000cc al Mugello, ma aveva rifiutato di divulgare dettagli specifici. Resta da vedere se vi sarà un trapianto di tecnologia per l’annata attuale, come già avvenuto con la GP11.1, oppure si lavorerà direttamente per la prossima stagione.

ROSSI SUL GP DI MOTEGI – Alla notizia della partecipazione della Yamaha al Gp del Giappone del prossimo 2 ottobre sulla pista di Motegi,  Valentino Rossi ha così commentato: ‘Se i piloti fossero stati veramente uniti avremmo potuto fare qualcosa, ma cosi’ non e”’.

 

MotoGp, Stoner fa “lezione” di Ducati a Rossi: “Il problema non é il carbonio”

Il leader attuale della classifica iridata della MotoGP 2011, l’australiano della Honda Casey Stoner, in attesa del Gran Premio di Aragon, lancia qualche frecciatina contro il pilota della Ducati, Valentino Rossi, che sta vivendo una stagione alquanto tormentata in Rosso, al di sotto di tutte le aspettative della vigilia del Mondiale: “Quando c’ero io, in Ducati, usavo la stessa moto per tutto l’anno, adesso per Valentino ne hanno già fatte due e la terza è in arrivo. Il problema non è il carbonio. Dicono che io ho sviluppato male la moto, ma nel 2010 ho chiuso con nove podi e a fine stagione ho vinto tre gare, quindi la moto che ho lasciato era vincente”, ha dichiarato l’australiano. La pronta replica di Rossi, impegnato proprio in questi giorni al Mugello per i test con la nuova Ducati, non si è fatta di certo attendere. Valentino si è infatti limitato a dire che “nonostante l’infortunio alla gamba e poi quello ancora più grave alla spalla, nell’ultima parte di stagione sono stato cinque volte sul podio e ho vinto una gara. Non penso di essere stato poco competitivo”.

Intanto, mentre Stoner e Rossi duettano rispolverando vecchi attriti, il campione del mondo in carica della MotoGP, lo spagnolo Jorge Lorenzo, nonostante sia ancora con il morale a mille per la splendida vittoria ottenuta nel Gran Premio di Misano, ha deciso di correre le prossime gare senza pensare alla pressione psicologica, di dover a tutti i costi accorciare la classifica che vede un Casey Stoner lanciatissimo verso la conquista del suo secondo titolo mondiale. Il pensiero del maiorchino va al lavoro svolto dal suo team : “Ha fatto un grande lavoro per fare tornare la moto al top. La classifica? Non ci penso”. Anche se ha vinto l’ultima gara del Motomondiale a Misano, Lorenzo sa molto bene che sarà difficile raggiungere Stoner in testa alla classifica piloti, lontano a 35 lunghezze. Il pilota della M1 dunque, ha decisoc che d’ora in poi, penserà solo a guidare per vincere, portando nel cuore il ricordo dei tanti applausi dei tifosi sotto il podio italiano: “Sono felice perché ho vinto due gare in Italia quest’anno, mentre nel 2010 nemmeno una. E’ bello tornare sul gradino piu alto del podio, le ultime gare sono state pesanti”.

Superbike, la Kawasaki pensa ad futuro pieno di successi

Confermando il rispetto dell’impegno preso con il Mondiale Superbike, la Kawasaki ha reso noto che continuerà la partecipazione in questo Campionato anche nel 2012. Con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente le potenzialità della nuova Ninja ZX-10R, la Kawasaki ha deciso che nella prossima stagione eserciterà un controllo maggiore sul lavoro ingegneristico e sullo sviluppo strutturato della moto di riferimento. Dopo aver lavorato gomito a gomito con il Team Paul Bird Motorsport per le ultime tre stagioni, il rapporto con la squadra inglese nel Mondiale Superbike cesserà a conclusione della stagione 2011 ancora in corso. La Kawasaki ha però voluto elogiare gli sforzi di PBM, di tutto lo staff e dei piloti coinvolti in questi ultimi tre anni, attraverso le parole del Race Manager Ichiro Yoda. “Abbiamo apprezzato i tre anni passati assieme al Team Paul Bird Motorsport e vorremmo ringraziare in modo sincero il gruppo per il tempo, gli sforzi e la dedizione mostrati per il programma World Superbike di Kawasaki“. Dopo i ringraziamenti, ecco quale sarà la linea per il prossimo futuro. “L’obiettivo per il 2012 è di avere un controllo ancora maggiore dal nostro Quartier Generale in Giappone, che tornerà a prendere le decisioni. Il programma per il futuro comprende un numero di test molto maggiore e, da una prospettiva di tipo logistico, relativamente all’ambito europeo, la base operativa di Kawasaki WSB nel Vecchio Continente sarà vicina ai circuiti più importanti e con le condizioni meteorologiche più favorevoli, per ragioni puramente pratiche. Inoltre, questa nuova situazione dovrà andare di pari passo con i limiti di budget attraverso i quali l’azienda è costretta ad operare“. Ovviamente, il tutto é stato pensato per migliorare le prestazioni della Kawasaki, nella speranza di poter ottenere quanti più successi possibili nella prossima stagione. “Comprensibilmente, lo sviluppo di una nuova moto col fine di renderla potenzialmente vincente, unito al contemporaneo impegno sul palcoscenico mondiale, rappresentano una sfida notevole e per questo ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito a farci arrivare a questo livello. Da parte nostra, speriamo che tutti i sostenitori del Mondiale Superbike saranno lieti di poter nuovamente rivedere in pista le Kawasaki nel 2012“.

MotoGp, per Dovizioso un futuro in Ducati?

Il suo futuro alla Honda in vista della stagione 2012, è ancora lontano dall’essere chiarito. Il pilota italiano Andrea Dovizioso, infatti, sa bene che i due leader Casey Stoner e Dani Pedrosa, sono ritenuti intoccabili dalla casa giapponese, che tra l’altro ha da tempo annunciato che nella prossima stagione, saranno solamente due i piloti che gareggieranno con la moto ufficiale, e non invece tre come accaduto in questa stagione. Dunqnue, non essendo una prima scelta nelle gerarchie della casa nipponica, il pilota italiano ha iniziato a guardarsi intorno per cercare la migliore soluzione per lui e per la sua carriera in vista della prossima stagione. Il Dovi attualmente occupa il terzo posto nella classifica piloti della MotoGp, anche se non è ancora riuscito ad ottenete una vittoria: di contro però, è anche vero che, fatta eccezione per la trasferta di Jerez, Dovizioso non ha mai terminato una gara oltre il quinto posto.

Una delle possibili ipotesi per la prossima stagione, risponde al nome della Ducati. La moto italiana potrebbe infatti essere una buona soluzione per Dovizioso, se non fosse che i risultati di questa stagione sportiva, hanno alzato una cortina di fumo e di dubbi sulle effettive potenzialità tecniche future della moto della casa bolognese nel motomondiale. Se anche un mostro sacro come Valentino Rossi sta incontrando grandissime difficoltà nello sviluppo della GP 11.1 e della GP 12.1, è chiaro che l’appeal della moto italiana é in netto calo e un pilota giudizioso come Dovizioso ci penserà due volte prima di direi si ad una proposta italiana.

Intanto, lo stesso Dovizioso si é espresso su un suo possibile approdo in Ducati, in occasione dell’inaugurazione dello show-room della Megabike a Roma: “Stiamo parlando anche con loro perché sono in un momento della mia carriera fortunato avendo la possibilità di parlare con Honda, Yamaha, Suzuki e Ducati”. Nell’intervista, pubblicata dal portale Gpone.com, Dovizioso ha anche affermato che è molto difficile al momento prendere la strada Ducati, soluzione certo intrigante, nonostante tutto, e nonostante il difficile momento agonistico di un grande come Valentino Rossi presso la stessa scuderia.

 

Superbike, il dramma e l’addio di Toseland. “Non potrò più essere competitivo. Grazie alla BMW”

Dopo aver centrato il traguardo delle 200 gare proprio domenica scorsa, senza alcun preavviso, nella giornata di venerdì, il Campione del Mondo Superbike 2004 e 2007 James Toseland, ha annunciato il suo ritiro con effetto immediato dalle corse. Il trentenne di Sheffield è giunto a questa amara ma appare inevitabile decisione, dopo l’ennesimo consulto specialistico con il Dottor Mike Hayton, specializzato in chirurgia della mano e dei polsi. “Il 2011 è stato un anno durissimo per me, e questa settimana una delle più dure della mia vita, ma i consigli degli esperti hanno reso chiaro il fatto che la mia caduta di Aragón ha causato una disabilità permanente, il che vuol dire che non sarò mai più in grado di correre in modo competitivo, a questi livelli“.

UN RESPONSO MEDICO SENZA RITORNOL’infortunio rimediato al polso destro lo scorso marzo nei test BMW Motorrad Italia al MotorLand Aragón di Alcañiz, secondo quanto emesso dal responso clinico, gli ha provocato una disabilità permanente all’articolazione, che non gli permette più di utilizzare la manopola dell’acceleratore in modo corretto e di effettuare con tranquillità le curve a destra. Essendo il danno irreversibile, Toseland ha quindi deciso di porre fine alla sua carriera da motociclista professionista. “Anche se è duro da accettare, mi tocca mettere un accento sulla sicurezza dei piloti del paddock e della mia, ed ho capito che non è giusto occupare una sella di un Team World Superbike così professionale come BMW Motorrad Italia, quando ci sono piloti in forma e di talento a disposizione che farebbero di tutto per avere questo tipo di opportunità“.

UNA CARRIERA PIENA DI SUCCESSIToseland dice addio al Mondiale Superbike con due titoli piloti conquistati nelle stagioni 2004 e 2007, 201 gare all’attivo, 16 vittorie, 61 podi e 4 pole position. Una lunga carriera, quella del pilota inglese, piena di successi e soddisfazioni. “Mi ritengo fortunato della lunga carriera che ho avuto e dei successi ottenuti, ho potuto fare ciò che amo e sono davvero grato per questo. Sono stato fortunato il giusto per essere riuscito a recuperare in passato da gravi infortuni, ho avuto il supporto di una grande famiglia, di amici fantastici e di incredibili fan, che sono stati con me nei momenti migliori e peggiori“.

I RINGRAZIAMENTI ALLA BMW – “Vorrei ringraziare il Team BMW Motorrad Italia per il sostegno e la comprensione, tutti gli sponsor personali che mi sono rimasti leali, inclusi MMCG, Henderson e Bennetts. Spero che la squadra possa trovare un sostituto che faccia giustizia alla moto e alle persone che ci lavorano. Non mi sarei mai aspettato che il ritiro sarebbe avvenuto in questo modo ed in questo momento e sono estremamente affranto nel dovermi mettere alle spalle le corse, ma conservo comunque i ricordi delle incredibili opportunità e dei successi che questa carriera mi ha regalato“.

I SALUTI DELLA BMW – Andrea Buzzoni, Project Director del BMW Motorrad Italia Superbike Team e Direttore di BMW Motorrad Italia, ha dichiarato visibilmente commosso: “Sono personalmente molto dispiaciuto per il ritiro di James. Quest’anno ho avuto l’opportunità di incontrare e conoscere James ed ho potuto apprezzare non solo la sua professionalità, in un anno così difficile, ma specialmente le sue qualità umane“.

 

SBK, James Toseland si ritira definitivamente, la mobilità del polso è ridotta

Il campione della SBK James Toselans ha detto basta, purtroppo l’infortunio che si è procurato al polso nel mese di Marzo sul circuito Aragon non lo lascia tranquillo, il pilota della BMW Motarrad Italia si è già sottoposto ad un intervento chirurgico, sembrava tutto Ok infatti James era tornato a correre, ma in Germania sulla pista del Nurburgring ha subito un nuovo incidente a causa del terreno viscido per la pioggia e si è sottoposto a nuovi accertamenti, il danno è serio, il suo polso ha una mobilità del 50% quindi non può essere in grado di guidare. A malincuore ha preso la decisione di ritirasi anche dopo aver ascoltato il suo Team. Dall’entourage della BMW arrivano attestati di stima e solidarietà per un ragazzo vittima davvero di tanta sfortuna.”Siamo tutti dispiaciuti per il ritiro di James. Lo vogliamo ringraziare per il suo comportamento, la sua personalità trasparente, la sua cortesia e professionalità. Nelle corse ci sono molti piloti veloci, ma James unisce il talento del pilota ed una grande umanità. E’ un pilota eccellente, un campione, ed una persona molto positiva. Grazie James”. Già circolano i nomi per il sostituirlo, il cerchio si stringe attorno a Lorenzo Lanzi oppure Ayrton Badovini.

MotoGp, Hayden spera che Aragon porti bene alla Ducati come nel 2010

Dopo la tre giorni di test di Misano sui prototipi 1000, il pilota americano della Ducati Nicky Hayden, spera che il circuito di Motorland Aragon gli porti bene come la passata stagione. Nicky Hayden infatti, proprio ad Aragon disputò la sua miglior gara della stagione del 2010, quando superò Jorge Lorenzo nel giro finale per ottenere un ottimo terzo posto. Ma il circuito spagnolo, ha dimostrato di essere la miglior gara in assoluto di una stagione difficile come quella passata per la Ducati, in quanto trionfò con Casey Stoner: fu la sua prima vittoria nello scorso campionato. Ma Hayden ritiene che sarà un compito impossibile ripetere il doppio podio: “Aragon è una pista favorevole alla Ducati, ma probabilmente non sarà abbastanza buona come l’anno scorso quando abbiamo disputato quella che è stata chiaramente la nostra migliore gara“, ha dichiarato il campione del mondo 2006 al sito motorcyclenews.com. “Sto cercando di pensare positivo e sinceramente dovremmo essere più vicini lì agli avversari rispetto ad altre piste. Il tracciato era nuovo e appariva perfetto, con l’asfalto completamente liscio, quindi vedremo come ha retto dopo dodici mesi“.

DUCATI IN CERCA DI RISULTATI – Ma quest’anno la Ducati è apparsa da subito in grave ritardo rispetto alla Honda ed alla Yamaha, per via di una ristrutturazione tecnica della moto. “L’anno scorso è stato davvero bello correre qui, c’era molta aderenza ma la chiave del fatto che la Ducati andava così bene è che ci sono molte curve che in uscita sono aperte, senza cordoli“, ha continuato l’americano. “La nostra moto in curva ha difficoltà a chiudere, quindi l’anno scorso dopo la gara Filippo Preziosi mi confidò che eravamo andati così bene lì perché non c’erano avallamenti, c’era molto grip e le curve erano veloci. Speriamo di poter fare come il 2010 e avere il miglior weekend della stagione. Sarebbe bello interrompere la serie negativa“, ha concluso Hayden.