MotoGp, l’invidia sana di Agostini: “Se Rossi battesse miei record, non sarei contento. Ma andrei alla sua festa”

”Se Valentino dovesse superare i miei record non sarei contento, ma andrei alla sua festa”. Sono state queste le parole di Giacomo Agostini, leggenda del motociclismo italiano, rilasciate in un’intervista a Riders Italian Magazine. ”Io gli ho sempre detto: Vale tifo per te, pero’ fermati a 119, 121, massimo 122 Gp vinti (come il record di ‘Ago’, ndr). Lui mi rispondeva: Ok, lo faro’. Probabilmente non lo pensava, diciamo che ha voluto farmi dormire tranquillo“. Agostini, e’ sempre stato un pilota molto riservato, al contrario invece dell’esuberante Rossi: “Credo che Valentino Rossi riunisca le due facce della medaglia: quella vecchia, eroica, e quella moderna, mediatica. Ha fatto tantissimo, ha cambiato le cose in senso positivo. Io mi dicevo: Dai gia’ spettacolo in gara, basta cosi’. Lui invece s’e’ inventato quei piccoli show che sono piaciuti a tutti, anche a me che non mi sono mai messo in mostra“. Sulla differenza tra le ‘sue’ gare e quelle attuali, ha dichiarato: ”Negli anni Sessanta ti toccava partire per una gara dopo che erano morti due piloti la domenica precedente. C’era quella tensione che ti dava piu’ consapevolezza.Oggi il pilota ordina quello che vuole come al ristorante”. Se Agostini fosse un team manager, chi ingaggierebbe? ”Lorenzo e Rossi, li rimetterei insieme. Fossi stato il signor Yamaha non avrei mollato ne’ uno ne’ l’altro: Lorenzo e’ il giovane emergente, forte, veloce. Rossi ha esperienza e va ancora forte”.

Superbike, Francis Batta sulla sua presenza a Silverstone nel paddock della Suzuki: “Presto notizie sul futuro del team”

Per mettere a tacere le voci di gossip, in merito alla sua presenza nel paddock della Suzuki durante il Gran Premio di Gran Bretagna di domenica scorsa a Silverstone per il Mondiale Superbike, Francis Batta ha diramato un comunicato scritto di suo pugno. “Vorrei farvi giungere il mio pensiero in merito alle notizie che sono uscite sulla stampa e sui siti di tutto il mondo in merito alla mia presenza nel Campionato Mondiale Superbike 2012. Come certamente sapete da tredici anni sono legato alla Suzuki, Azienda con la quale si è stretto un legame molto stretto che è andato al di là del rapporto di lavoro o commerciale. Sono molto affezionato al Marchio che con la mia squadra ho portato sugli autodromi di tutto il mondo e con il quale abbiamo colto tanti successi. Questo passato e presente – che spero possa essere anche il futuro – mi porta a tentare ogni strada per mantenere il mio rapporto con la Suzuki anche per il 2012. Se la Casa giapponese manterrà la posizione illustrata nel gennaio scorso nella quale ipotizzava l’assenza di sostegno per il 2012, ritengo che, personalmente, mi ritirerò dalle competizioni. Con una visione romantica delle corse e della Superbike non riuscirei a portare altri colori se non quelli della Suzuki. Mi auguro nelle prossime settimane di poter fornire informazioni più chiare sul futuro del team Alstare e della collaborazione con la Suzuki“.

Superbike, Hopkins ritorna sull’entusiasmante week end di Silverstone

E’ stata la grande sorpresa dell’ultimo appuntamento del Mondiale Superbike “monogommato” Pirelli. Ed infatti l’esperienza come wild-card nel round di Silverstone è stata, per John Hopkins, davvero molto positiva. Il pilota di orgini californiane, corre a tempo pieno nel British Superbike col team Samsung Crescent Suzuki, sabato scorso é riuscito a conquistare la prima Tissot-Superpole della carriera ed è stato anche protagonista nella domenica di gare, ottenendo un quinto ed un settimo posto. I piazzamenti ottenuti però, non riflettono la reale competitività mostrata in gara, visto che il 27enne pilota statunitense ha lottato per lunghi tratti per le posizioni di vertice ed limitato solamente da un problema al freno posteriore – durante gara-1 – e da un eccessivo consumo dei pneumatici nel finale di gara-2. “Mi sono divertito un sacco – ammette l’americano. Gara 1 è stata un po’ deludente a causa dei problemi alla pastiglia del freno posteriore, ma sono riuscito a modificare la mia entrata in curva ed a mantenere la concentrazione, terminando quinto. In gara 2 mi sono sentito meglio, ma per mantenere il passo delle moto ufficiali c’è bisogno di recuperare terreno in frenata ed in uscita di curva. Sapevo che questo avrebbe rovinato le gomme, quindi non è stata una sorpresa che questo sia accaduto nella parte finale della gara, quando ho iniziato a perdere terreno“. Nonostante gli inconvenienti, “Hopper” si é detto entusiasta di questa “trasferta” nel Mondiale Superbike, che di certo rappresenta un’ottima iniezione di fiducia per il prosieguo della stagione 2011 British Superbike (BSB). Hopkins attualmente occupa la seconda posizione in classifica nel campionato inglese, alle spalle di Shane “Shakey” Byrne – compagno di squadra di Carlos Checa, lo scorso anno, nel Team Ducati Althea. “In ogni caso, questo week-end mi ha dato una grande carica. E’ stato un divertimento incredibile ed ho mostrato al mondo di cosa è capace il Team Samsung Crescent Suzuki. Ho conquistato la mia prima Superpole, ho lottato nelle posizioni di vertice e mi sono goduto appieno quest’esperienza. Un enorme grazie va a tutta la squadra.”

Motomondiale, la Dorna e la Fim non cambiano idea: a Motegi si correrà

A Motegi la MotoGp correrà. E’ questa la decisione comunicata ufficialmente dalla Federazione Internazionale e dalla Dorna (“se non dovessero accadere altri ulteriori incidenti gravi, il Gran Premio del Giappone si svolgerà il 2 ottobre come previsto“). Le due organizzazioni responsabili del motomondiale non hanno cambiato idea: nonostante le tante perplessità esrepsse dai piloti e da molti addetti ai lavori. Preso atto di ciò, sul sito ufficiale dell’autodromo di Motegi sono già in vendita i biglietti, segnale che si dà per scontato che il 30 settembre i protagonisti della MotoGP scenderanno in pista senza colpo ferire per la prima sessione di prove libere. A supporto della decisione della Dorna sono i risultati delle analisi svolte dall’Arpa, l’Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente dell’Emila Romagna. Scelta proprio perché ente indipendente, l’Arpa ha ispezionato le strutture di Motegi e le zone immediatamente adiacenti senza ottenere come risultato livelli di radiazioni tali da giustificare l’ipotesi di cancellazione della gara. Peccato però, che tale ricerca non sia del tutto completa, visto che gli hotel della della gran parte di piloti e giornalisti sono situati nella cittadina di Mito, che é molto più vicina in linea d’aria alla centrale nucleare di Fukushima. Mito però, non è stata oggetto delle analisi dell’Arpa, che ha pubblicato i risultati lo scorso 22 luglio.  A Laguna Seca i piloti della MotoGP avevano svolto una riunione per discutere dell’opportunità o meno di correre in Giappone e l’unico a dare parere favorevole era stato Hiroshi Aoyama, pilota legato a doppio filo alla Honda che tra l’altro è anche proprietaria del circuito. E’ quindi molto chiaro che in ballo ci sono forti interessi economici senza dimenticare l’immagine di un ritorno alla tranquillità che il Giappone vorrebbe dare ospitando regolarmente la corsa. Intanto, in questo fine settimana a Motegi si disputerà una gara del campionato di Formula Nippon, mentre a metà settembre toccherà alla Formula Indy che non si è posta per nulla il problema della sicurezza.

MotoGp, Cecchinello e la LRC Honda puntano a sostituire Elias con Bostrom

Lucio Cecchinello e il team LCR Honda pare abbiano terminato la loro pazienza nei confronti del pilota Toni Elias. A Laguna Seca infatti, la scuderia monegasca ha potuto testare un secondo pilota: Ben Bostrom, wildcard richiamato per correre nel GP degli Usa ritrovandosi alla guida della RC212V di ricambio, proprio lui che non aveva mai guidato una MotoGP prima delle prove libere del venerdì. Il pilota americano, comprensibilmente disorientato, ha impiegato tre giorni per prendere tutte le misure della categoria e sebbene sia stato anche costretto al ritiro per un guasto patito all’ottavo giro, hacomunque girato di un decimo più veloce del veterano Elias. Lo spagnolo, che lo scorso anno vinse il primo campionato del mondo di Moto2 alla guida della Gresini Racing, quest’anno proprio non riesce ad essere competitivo. Tra le altre cose, Bostrom ha terminato al quinto posto nella gara di AMA Superbike che ha dovuto disputare assieme all’impegno di MotoGP e questo, ovviamente, rende i risultati di Elias ancora più deludenti. Lo spagnolo comunque ha terminato la gara americana al 13° posto. “Come sempre ho fatto una buona partenza, ma a Laguna Seca ti trovi in difficoltà se si inizia dall’ultima fila così ho spinto, ma alla prima curva sono andato un po’ largo: ero 12°, quando improvvisamente ho perso l’anteriore e sono finito nella ghiaia”, ha spiegato il pilota Manresa. “Sono rientrato, ma per il resto della gara mi sentivo come se fossi che lambiscono una superficie gelata. Abbiamo finito la gara in 13ma posizione ma la situazione è ancora molto difficile per noi. Non credo di avere colpe specifiche: ci sono stati molti episodi negativi in tutta la stagione e se sono finito a 0”109 da Bostrom, la colpa è sicuramente della mia caduta. Comunque se le cose non dovessero andare ancora bene in MotoGP, vorrà dire che tornerò in Moto2: ho lasciato molti estimatori e potrò lottare ancora per la vittoria”, ha chiuso Elias.

MotoGp, Pedrosa non molla la presa per il titolo: “Mi sento ancora in corsa”

Ancora più battagliero e desideroso di non mollare la presa. E’ un Dani Pedrosa nuovo e agguerrito quello che in questi giorni sta ricaricando le pile dopo il gran premio di Laguna Seca in vista del ritorno in pista dopo la pausa estiva prevista per il 14 agosto a Brno: “In questo momento io non sono al cento per cento, ma spero di recuperare di gara in gara e vedere se, alla fine, posso fare la guerra. Il mio obiettivo è quello di recuperare fisicamente, perché ho muscoli molto rigidi il mio livello e vincere qualche gara“. L’assenza forzata e prolungata per l’incidente subito a Le Mans ha ovviamente penalizzato Pedrosa e favorito i suoi principali avversari nella lotta per il titolo della MotoGP 2012, ma il pilota spagnolo della Hondapupillo di Alberto Puig, non si sente ancora completamente fuori dai giochi per il titolo. “Stanno facendo il loro lavoro, mentre io ho avuto sfortuna. Il livello è molto alto, ma diciamo che non siamo tutti al cento per cento. Jorge (Lorenzo) ha fatto degli errori e solo Casey (Stoner) finora è stato quello più continuo”.

Superbike, la Yamaha annuncia il ritiro: nel 2012 non ci sarà. Melandri incredulo e amareggiato

E’ arrivata come un fulmine a ciel sereno la decisione della casa giapponese, che ha lasciato a bocca aperta tutti gli addetti ai lavori. Con una nota apparsa sul proprio sito ufficiale infatti, la Yamaha ha annunciato il ritiro a fine stagione dal Mondiale Superbike “monogommato” Pirelli. Evidentemente sconvolto, anche il pilota italiano Marco Melandri, che era sul punto di annunciare il rinnovo per il 2012 con la squadra ufficiale dei Tre Diapason: “Emotivamente sono distrutto. Troverò un’altra moto, ma finalmente mi sentivo a casa. E’ un po’ come essere lasciato dalla ragazza“. “Ero appena rientrato a casa dall’Inghilterra e mi sono messo un po’ a riposare. Dopo un’ora mi sono svegliato e ho trovato tre chiamate sul mio cellulare, il mio manager, Dosoli e Koerkamp. Ho capito subito che qualcosa non andava. E infatti, nel giorno in cui avremmo dovuto annunciare ufficialmente il mio rinnovo, mi sono trovato seduto per terra. Stavamo lavorando benissimo e si erano creati dei legami forti. Avevo trovato quello che cercavo“, ha dichiarato un distrutto Melandri in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport. Decisione incomprensibile per Marco Melandri, in quanto, come rivelato dallo stesso pilota “stavamo già parlando con i giapponesi per preparare la nuova moto e avevamo appena programmato un test a settembre per il 2012“.  Il ritiro della Yamaha è la conseguenza della grave crisi economica: nella nota infatti si legge che “vi è stata una profonda revisione delle operazioni di marketing che includono le attività sportive“. Troppo alto del resto si é rivelato essere l’investimento di 4 milioni di euro l’anno. Ora, il futuro di Melandri è più incerto che mai, ma le offerte non mancano e non mancheranno: “Ci sono già degli scatenati che si sono fatti vivi. La Bmw è sempre stata interessata, così come l’Aprilia che potrebbe sostituire Haga. Ma non è escluso nemmeno un ritorno in MotoGP“, ha dichiarato il manager di Macio, Alberto Vergani.

Superbike, Max Biaggi stoico a Silverstone. Guasti e sfortuna: week end grigio per l’Aprilia

Il week end inglese dell’Aprilia Alitalia Racing Team non é stato certamente dei migliori, nonostante la piccola riscossa di Gara2. Il campione del mondo in carica Max Biaggi, partito dalla terza fila dopo la difficile Superpole del sabato, nei primi giri di Gara1 ha dovuto anche patire un problema meccanico, dopo che un contatto gli ha piegato la leva del freno, tanto da essere costretto a togliere la mano dal semimanubrio per azionarla. Oltre a ciò, l’Aprilia ha risentito di un ulteriore problema tecnico che costringeva la moto a scorrere senza freno motore, situazione alquanto complicata che molto spesso conduce al ritiro. Ciò nonostante, il Corsaro ha resistito e ha chiuso gara-1 all’undicesimo posto, cogliendo 5 punti comunque importanti. Max ha però grande esperienza e pelle dura in abbondanza, per guardare comunque il bicchiere mezzo pieno: “Analizzando il weekend e la prima gara, posso dirmi soddisfatto del quarto posto in Gara 2. Peccato essere partiti da dietro, per agguantare il gruppo dei primi ho stressato le gomme e questo mi ha impedito di essere incisivo nel finale nonostante ce l’abbia messa davvero tutta, tanto da arrivare davanti al mio compagno di team che qui è particolarmente veloce. Anche in Gara 1 avrei potuto fare meglio, ma con la leva del freno piegata ed il problema tecnico alla frizione non mi è rimasta altra scelta che stringere i denti e racimolare quanti più punti possibile“. Sfortunato anche l’altro pilota di casa Aprilia, il britannico Leon Camier, grande protagonista della gara sino a 3 giri dal termine, quando un problema tecnico lo ha costretto a rallentare il suo ritmo, proprio mentre stava per insidiare il secondo posto di Laverty. Con grande grinta e orgoglio però, il pilota inglese ha stretto i denti e condotto la sua moto al traguardo, in quindicesima posizione.

MotoGp, Stoner sulla stagione 2011: “Comunque vada sarà un successo”

Casey Stoner sente di attraversare il miglior momento di forma della sua carriera nella MotoGP. E i numeri sono dalla sua parte a confermarlo: nell ultime otto gare consecutive é sempre andato a podio, l’ultimo a Laguna Seca nello scorso fine settimana. L’australiano però, ha qualche rimpianto: la sua sin qui già straordinaria stagione 2011, avrebbe potuto essere ancora migliore se non fosse stato per l’errore di Valentino Rossi nel secondo appuntamento mondiale a Jerez. Rossi lo speronò dopo un errore commesso in frenata alla prima curva, altrimenti il ​​campione australiano, sarebbe quasi certamente andato a podio in tutte le gare di quest’anno. “A Jerez avrei potuto fare un altro podio e io sarei stato in una posizione migliore rispetto io sono ora, non è difficile da credere”, ha dichiarato Stoner. “Il mio peggior risultato è stato al Mugello, per colpa di una pressione errata dei pneumatici all’inizio della gara. In Germania sapevo che ci sarebbe stato da lottare con la temperatura delle gomme, ma ad essere onesti Jorge mi ha battuto nell’ultima curva. Sono andato a coprire la mia traiettoria ma Lorenzo ha preso un rischio enorme e gli è andata bene, così mi ha battuto. Ma nonostante questo sono abbastanza contento di dove sono e la Honda sta lavorando così bene che anche in un brutto weekend facciamo bei risultati”. Stoner ha anche dichiarato che il 2011 é la stagione del suo riscatto, dopo i patimenti della scorsa stagione per rendere la Ducati Desmosedici una moto vincente. “Penso che si può sempre sognare di essere i migliori, ma si può essere realisti: questa è una stagione fantastica per me e non importa come andrà a finire, perché abbiamo fatto un ottimo lavoro. E sto ancora imparando la moto. Non riuscivo a capire perché faticavamo così tanto nelle ultime due gare, ma Cristian Gabbarini, il mio capo meccanico, mi ha spiegato che i miei compagni di squadra sono stati sulle Honda per anni e quando le cose vanno male hanno confidenza con la direzione da prendere. Io sono ancora nuovo e mi serve saperne di più sulla moto. Imparerò e spero che questo ci aiuterà per il futuro”, ha concluso Stoner.

Superbike, 301 vittorie per Ducati

Ducati scrive la storia propria e della Superbike: la casa a due ruote tutta italiana ha infatti messo in cascina, nel corso della domenica di gare inglesi a Silverstone, la vittoria numero 300 e 301 grazie all’ottima performance di Carlos Checa che, non pago di essersi aggiudicato gara 1, è andato a prendersi anche gara 2.

Il traguardo è storico anche perchè, finora, nessuno ha fartto nè meglio nè altrettanto: la coincidenza è che la scia di successi è cominciata proprio in Gran Bretagna, nel 1988, allorchè Marco Lucchinelli ottenne il primo successo a Donington Park.

Motocross Usa, spettacolare volo senza conseguenze per Chad Reed

Spettacolare quanto pauroso incidente occorso al pilota Chad Reed nella seconda manche della settima prova del National Usa di Motocross. Un sorpasso deciso, poi alla prima curva un volo altissimo con il pilota che perde completamente il controllo della sua moto che va dalla parte opposta, mentre Reed finisce pesantemente sull’erba, attimi di grande paura, poi fortunatamente il pilota scuote il campo in segno di resa, e fa cenno ai suoi collaboratori che va tutto OK tentando di riprendere la corsa chiudendo la prova al 14° posto.

Superike, Checa regala alla Ducati una giornata storica: “Week end indimenticabile”

Difficilmente la Ducati e Carlos Checa dimenticheranno la giornata di oggi a Silverstone. La casa di Borgo Panigale, grazie al pilota spagnolo, ha raggiunto quota 300 e 301 nella speciale classifica dei successi nella Superbike. Una giornata storica, visto che nessuna casa motociclistica era mai riuscita in questa impresa. Naturalmente al settimo cielo Carlos Checa: “Non sapevo che fosse la mia centesima gara, ma la cosa più importante è che io non abbia 100 anni d’età! E’ stata anche la 300esima vittoria Ducati, quindi un weekend fantastico che ricorderò nel tempo per più motivi. Ci sono ancora parecchie gare fino alla fine della stagione ed è facile perdere punti, ma ora andremo in alcuni circuiti che sento più miei. Pensavo che avrei avuto più difficoltà qui a Silverstone, ma abbiamo lavorato bene e duramente e abbiamo ottenuto il massimo risultato. Andremo senz’altro in vacanza un po’ più rilassati!”.

Superbike, Checa centra la doppietta a Silverstone: ora il titolo é più vicino

E’ arrivata la doppietta per il pilota spagnolo Carlos Checa a Silverstone. Il pilota spagnolo, leader della classifica piloti del mondiale, in sella alla sua Ducati dell’Althea Racing, si è dunque aggiudicato anche gara-2 del Gran premio di Gran Bretagna, dopo che nella prima gara aveva regalato la vittoria numero 300 nel Mondiale Superbike monogommato Pirelli alla casa di Borgo Panigale. Sempre uguale il podio: anche in gara-2 Checa ha preceduto i due compagni di scuderia della Yamaha World Superbike Team, l’irlandese Laverty e il nostro Marco Melandri. E’ andata meglio invece al “Corsaro Nero” Max Biaggi che, dopo l’undicesimo posto nella prima prova, è arrivato quarto in gara-2: il romano ha provato ad attaccare a più riprese il romagnolo sino all’ultimo giro, arrendnendosi soltanto all’ultima curva. Quinta é arrivata l’altra RSV4 di Leon Camier che fino a tre giri dalla fine era terzo. Sesto posto per il francese Silvayn Guintoli con l’altra Ducati, quindi la Suzuki Samsung della “wild card” John Hopkins che é stato a lungo in lotta per il podio e che ieri aveva conquistato con grande sorpresa di tutti gli addetti ai lavori la Superpole. Oggi é stata la centesima gara per Carlos Checa che ha festeggiato la decima vittoria 2011, la quindicesima in carriera.
In classifica generale, Checa con la doppietta di Silverstone allunga con 343 punti contro i 281 di Biaggi e i 272 di Melandri. Quarto è Laverty a quota 208. Ora però, si va in vacanza: il Mondiale Superbike tornerà infatti in pista per il decimo appuntamento il 4 settembre al Nuerburgring, in Germania.

IL DOPO GARA – Marco Melandri, quest’oggi due volte terzo in gara ed anche nella classifica piloti, si avvicina al secondo posto di Biaggi, ma scivola a –71 da Checa quando oramai ne restano “appena” 200 in palio. “Volevo vincere ma ho finito le gomme dopo pochi giri, la Ducati gestisce meglio l’aderenza e credo che Checa ormai abbia il titolo in mano”. Per Max Biaggi è stato un week end da dimenticare in fretta: sin dalle prove con l’undicesima posizione in griglia replicata in gara-1 a causa del cedimento della frizione, con un 4° posto nella seconda come magra consolazione. “L’unica consolazione è che sono stato il miglior pilota dell’Aprilia, la Ducati ha troppo vantaggio e Checa fa un altro sport”.

Superbike, a Silverstone un super Checa vince in solitaria gara-1

Il leader del mondiale, il pilota spagnolo Carlos Checa (Althea Racing Ducati) ha vinto in solitaria gara-1 del Gp di Gran Bretagna, nono round del Mondiale Superbike “monogommato” Pirelli, sul rinnovato tracciato inglese di Silverstone. Dopo essere passato in testa al settimo giro, lo spagnolo ha aumentato giro dopo giro il suo vantaggio sui rispettivi inseguitori, fino ad arrivare ad ottenere oltre tre secondi di margine, grazie ad una guida pulita ed efficace. Oltre allo spagnolo, sul podio sono saliti Eugene Laverty e Marco Melandri (ambedue piloti del Yamaha World Superbike Team). In grande difficoltà invece il campione del mondo in carica, Max Biaggi (Aprilia Alitalia Racing Team), che ha tagliato il traguardo solo in undicesima posizione. Grande sfortuna per il pilota inglese Leon Camier (Aprilia Alitalia Racing Team) costretto al ritiro quando mancavano pochi giri al termine ed era terzo. Quarta posizione per Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport), davanti alla wild-card John Hopkins (Samsung Crescent Racing Suzuki), che era partito davanti a tutti grazie alla Superpole conquistata nella giornata ieri. Sfortunato anche Michel Fabrizio (Team Suzuki Alstare) terminato nella ghiaia al primo giro per una caduta. Dopo i risultati di gara-1, nella classifica piloti del Mondiale, dopo gara-1, Carlos Checa è sempre in testa con 318 punti davanti a Biaggi con 268 e Melandri con 256. Con questo successo, la Ducati prende il largo anche nella classifica costruttori raggiungendo i 27 punti di vantaggio sull’Aprilia e 30 su Yamaha.

PER LA DUCATI VITTORIA NUMERO 300 – La prima delle due gare di Silverstone (Gran Bretagna), nono appuntamento in calendario per il Mondiale Superbike 2011, oltre ad aver confermato la leadership Ducati sia nella classifica costruttori che in quella piloti, ha permesso alla casa di Borgo Panigale, di tagliare lo storico traguardo delle 300 vittorie ottenute dall’inizio di questo avvincente campionato. Sino ad ora, mai nessun’altra casa motociclistica aveva raggiunto il traguardo delle 300 vittorie.