Il pilota spagnolo della Yamaha, Jorge Lorenzo, è stato e sarà senza ombra di dubbio il dominatore assoluto della prima parte della MotoGP 2010. Il pilota maiorchino infatti, nonostante l’infortunio patito nel pre-campionato durante i test, ha messo insieme 6 vittorie e 3 secondi posti in nove gare, un ruolino di marcia a dir poco fantastico. Molti addetti ai lavori però, sostengono che l’infortunio di Valentino Rossi al Mugello gli abbia notevolmente facilitato il compito; sarà pure vero, anche se non ne avremo mai una riprova pratica, ma dietro al maiorchino della Yamaha c’è il vuoto, e visto che si sta parlando comunque di piloti del calibro di Casey Stoner, Dani Pedrosa e Andrea Dovizioso, i meriti di Lorenzo sono comunque innegabili. Ora ad “incoronare” Lorenzo arriva anche il compagno di squadra Valentino Rossi: ecco le parole rilasciate all’edizione online di “AS”, dal “Dottore“.
“E’ difficile dire quello che sarebbe successo con me in pista tutto l’anno, ma non si può rimproverare un pilota che ha vinto sei gare, è stato secondo nelle altre tre senza mai cadere. In questo momento, Lorenzo merita il titolo in grande stile. Con me in pista sarebbe stato più difficile psicologicamente, ma lui merita il titolo al cento per cento”.
Stoner contro la Bridgestone – Arriva dopo il Gp di Laguna Seca lo sfogo di Casey Stoner, il pilota australiano della Ducati, che si scaglia contro il produttore di gomme Bridgestone, e che riflette l’opinione della maggior parte dei piloti della classe regina. Del resto come non essere d’accordo con l’australiano alla luce dei numerosi incidenti che hanno caratterizzato finora la stagione 2010? Nelle ultime gare ben due piloti, il campione del mondo Valentino Rossi e De Puniet, a causa delle gomme “dure come il marmo” e quindi difficili da portare in temperatura, sono caduti procurandosi fratture importanti alle gambe. “A causa della crisi economica, la Bridgestone sta cercando soprattutto di risparmiare denaro e questo non aiuta a risolvere il problema delle gomme che in certi frangenti sono pericolose” , ha dichiarato il pilota Ducati. ”La gomma morbida va bene in quasi tutte le condizioni, quindi c’è qualcosa che non va. Infatti la “dura” è di marmo! Molti piloti usano la morbida proprio per questo, e per il fatto che è dura abbastanza per non andare in crisi mai, nemmeno quando l’asfalto è molto caldo. Non va bene perché è imprevedibile, in quanto non trasferisce il calore dalla parte dura a quella più morbida”.

Senza motore, ma è pur sempre una due rote d’oro massiccio. L’agenzia danese Auromania ha costruito dal nulla una bicicletta pazzesca, che pensate, ha un prezzo elevatissimo, e secondo un sondaggio fatto è il più alto del mondo. Costa 80 mila euro, si chiama Gold Bike Crystal Edition, ed è letteralmente destinata ad andare a ruba. Il simbolo della libertà e delle passeggiate all’aria aperta si è così trasformato in un oggetto di culto. La bici è coperta d’oro a 24 carati, ma è anche ricca di diamanti e di cristalli Swarovski. Una bici completamente funzionante, che sicuramente oltre a pedalare, è un bene di inestimabile valore anche appesa al chiodo.


Anche ci sono a disposizione ancora due mesi, la Triumph sta contando i giorni per il grande evento di metà settembre per la festa del 20° compleanno. Il circuito di Mallory Park, sarà la sede di un mega party che con un programma completo adatto per soddisfare i tantissimi appassionati, fans e addetti ai lavori provenienti da tutto il mondo. Una giornata intensa, sia in pista che nel paddock, con gli spettacoli dello stunt man Kevin Carmichael, una prova del campionato inglese Triumph Triple Challenge e una tappa del Triumph ParkinGo European Series con le Street Triple R, in configurazione pista che si sfideranno in una gara molto speciale. Tutti i dettagli dell’evento sono disponibili sul sito ufficiale www.triumph-live.com dove qui si acquistare i biglietti dell’evento che si prevede straordinario.
Sta per iniziare l’esodo delle vacanze, e gli accorgimenti presi dal Dipartimento Stradale per evitare gravi incidenti devono far riflettere. Oltre 2800 telecamere, 1450 pattuglie stradali, 95 autovelox e 530 etilometri. Sono queste le precauzioni che le istituzioni hanno preferito installare per far fronte alla strage che ogni periodo estivo si verifica. I più coinvolti dagli incidenti sono proprio i motociclisti,che spesso si trovano a fare in conti con manovre azzardate altrui o con errori personali. Evidente, tuttavia, che i rischi di farsi male, su una due ruote, sono maggiori. Ovviamente si deve mette in preventivo anche l’alta velocità e ci saranno sulle strade italiane oltre 15 mila agenti, sembrano numeri da guerra, ma potranno essere utili per evitare una nuova strage?
Peugeot lancia gli scooter anche in Cina: questa la grande idea di espansione che dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno. Si sa che il mercato asiatico, e in particolare quello cinese, è un grande riferimento per il commercio, e quindi verrà inaugurato dal colosso transalpino un centro punto di vendita anche in Cina. Si precedono oltre 20 milioni di veicoli a due ruote l’anno, grazie anche alla collaborazione con la Quinggi, partner industriale e commerciale. Saranno 145 i nuovi punti vendita e 9 showroom. L’idea iniziale è quella di proporre in vendita 5 modelli tra gli 80 e i 125 cc – tre scooter e due moto. Tutta l’intera gamma è esposta dal 14 Luglio al Peugeot Scooters nel padiglione dello Shangai World Expo fino al giorno prima di Ferragosto.
Progetto Eco-Motors, finanziato da Bill Gates per combattere il problema inquinamento. Il magnate a stelle e strisce, intenzionato a fornire il proprio contributo rispetto all’astioso problema dell’aria malsana da cui siamo circondati, ha deciso di finanziare il progetto EcoMotors International, una start up americana che si prefigge lo scopo di sviluppare motori termici ecocompatibili. Il progetto, impostato su un motore 2T, è basato sullo schema tecnico cosiddetto OPOC, Opposite Piston Opposite Cylinder ideato a Peter Hofbauer, un motore boxer che lavora per mezzo di quattro pistoni controrotanti ,rispetto ad un motore a 2T tradizional, ed i consumi dichiarati sono inferiori della metà. Il progetto costa la bellezza di 23,5 milioni di dollari interamente sborsati da Bill Gates.
La prossima gara della MotoGp sulla pista di di Laguna Seca è un appuntamento molto amato dal pilota australiano della Ducati Casey Stoner, innamorato delle piste vecchia maniera, il cui layout segue la formazione naturale del terreno piuttosto che un disegno studiato al computer. L’australiano, in netta ripresa visti i tre podi consecutivi conquistati, sulla pista californiana ha vinto nel 2007 e ha conquistato il secondo posto l’anno successivo. “Laguna è una pista che mi è sempre piaciuta perché è impegnativa ma divertente e segue l’andamento del terreno e di tutti i suoi saliscendi e cambi di direzione. Inoltre apprezzo molto l’atmosfera festosa ma rilassata dei tifosi americani. Naturalmente mi piacerebbe un bel risultato ma non voglio fare alcuna previsione perché ultimamente siamo sempre arrivati vicini al top senza però riuscire a concretizzare quello che volevamo. Ci manca molto poco, un po’ più di “grip”, di stabilità in frenata e di maneggevolezza, dettagli che ci darebbero quel paio di decimi che ci mancano. Sono pochi ma, visto il livello attuale, si fanno sentire. Vedremo, noi partiamo comunque con l’obiettivo di fare meglio di quanto fatto finora”.
Non si tratterà di più che di un freddo comunicato stampa quello che il prossimo 16 agosto, il giorno dopo la gara di Brno, da Borgo Panigale partirà per fare il giro del mondo e far impazzire di gioia tutti i tifosi italiani. Parliamo della mail che annuncerà l’arrivo di Valentino Rossi alla Ducati. Finirà così dunque, non solo il lungo tormentone sul futuro del “Dottore“, ma soprattutto il forte imbarazzo che da anni colpiva gli appassionati italiani: infatti, se da un lato si gioiva per i successi di Vale, dall’altro si incassava la sconfitta della Ducati. O viceversa, vedi anno 2007. Finalmente però dal 2011 il destino di Rossi e della rossa cammineranno, o forse sarebbe meglio dire correranno, insieme. Il sogno dei tifosi italiani si è dunque finalmente realizzato.
Lo spagnolo Jorge Lorenzo, primo in classifica generale, sul tracciato del Sachsenring si è dovuto accontentare del secondo posto: archiviato il weekend tedesco, ora il principale obiettivo immediato sarà quello di tornare a vincere, magari centrando il successo per la prima volta nel GP degli Stati Uniti di domenica prossima e magari tenendo a debita distanza il compagno di squadra Valentino Rossi, apparso in ripresa e molto volitivo sul tracciato tedesco: “Questa è la prima volta in questa stagione che lasciamo l’Europa e sono eccitato all’idea di andare a correre di nuovo a Laguna Seca, una delle piste più famose al mondo. Mi piace correrci e uno dei miei obiettivi è quello di vincere, un giorno. Ho avuto qualche incidente negli anni passati, ma nella scorsa edizione ho firmato la pole e sono finito sul podio. Veniamo da un secondo posto al Sachsenring ed il nostro obiettivo rimane lo stesso, essere consistenti e puntare al podio. Prima della gara andremo a vedere Jay Leno e spero di visitare il quartier generale di Twitter a Los Angeles“.
Grazie al rientro anticipato di Valentino Rossi nel Gran Premio di Germania sul tracciato del Sachsnering, lo spettacolo e l’appeal fanno ritorno nella MotoGp, con il Mondiale che prende una sana boccata di ossigeno e fa ritorno a livelli di ascolto più consoni al suo bacino d’utenza. D’altronde il rientro del “Dottore” a sole sei settimane dal terribile infortunio del Mugello, è coinciso anche con il ritorno dello spettacolo in pista, dopo gli ultimi tre Gran Premi alquanto piatti e monotematici, con lo spagnolo Lorenzo sempre vittorioso in solitaria. E così é stata la corsa del Sachsenring a diventare l’evento più visto della giornata: in una nota Mediaset comunica che ben 5.517.000 telespettatori, con uno share del 43,50% sul target commerciale, hanno seguito le imprese del centauro di Tavullia. E nell’ultimo giro, dove si é vissuta la fase più intensa del duello tra Rossi e Casey Stoner per il terzo posto, si è addirittura raggiunto un picco di 6.139.000 telespettatori e del 49,26% di share sul pubblico attivo. Bene anche gli ascolti della Moto2 e della classe 125.