La situazione sponsor della Yamaha, dopo la fine del rapporto con il marchio petrolifero malese Petronas, pare essere meno grave del previsto: voci di corridoio infatti, dicono che la casa giapponese sarà sponsorizzata dalla ENEOS, societò produttrice di lubrificanti che risponde al gruppo petrolifero JX Nippon. L’avvenuto accordo è stato annunciato dal sito greco MotoGrandPrix.gr, che avrebbe avuto la notizia dai dirigenti di ENPO Hellas SA, l’importatore greco di prodotti ENEOS, ed è stata anche confermata dal sito inglese MotoMatters.com. Molto probabilmente l’annuncio arriverà nei prossimi giorni, per rispetto di accordi tra gentiluomini, visto che Petronas e JX Nippon sono da sempre rivali in campo economico.
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Il Dovi ricorderà il Super Sic con un tatuaggio polinesiano
Andrea Dovizioso ha scelto di ricordare il compianto Marco Simoncelli con un tatuaggio: il pilota romagnolo ex Honda ed ora alla Yamaha Tech3 ne possiede diversi, ciò nonostante ha scelto ri ricordare il rivale di sempre attraverso un toccante messaggio e immagini cariche di significato simbolico. «Dopo quanto successo al Sic ecco il mio pensiero in un tatoo polinesiano con il dio sole (vita), l’uccello fregata (destino) e un geco», ha spiegato ai suoi fan su Facebook Dovizioso. «La frase è questa: “Sono padrone del mio destino, ma solo il destino conosce la fine del cammino”». Nonostante Simoncelli e Dovizioso siano sempre stati rivali (all’età di sette anni lottavano assieme nelle minimoto), pur con i loro caratteri opposti, la scomparsa di Supersic ha lasciato un grande vuoto nel cuore del Dovi. La frase che Dovizioso ha deciso di tatuarsi, rispecchia questo senso di rivalità e di vicinanza che unirà per sempre due tra i maggiori campioni della terra di Romagna.
Cluzel lascia la Moto2 per approdare nel Mondiale Supersport con la WTR Ten10 Racing
Jules Cluzel ha deciso di lasciare la Forward Racing ed il campionato della Moto2 per approdare nel Mondiale Supersport nelle file della scuderia WTR Ten10 Racing. Il team di Modena ha infatti scelto il francese come pilota di punta per guidare una delle loro Kawasaki Ninja ZX-6R che garegeranno nel campionato minore della Superbike. Cluzel, 23 anni, dal 2006 é in pista nel Motomondiale tra 125, 250 e Moto2 con una vittoria e tre podi in carriera: sorprende non poco quindi, la scelta di lasciare la classe intermedia per tentare l’avventura della Supersport. «Sono molto motivato e sono sicuro che affronterò questa nuovissima esperienza al meglio delle mie possibilità», ha dichiarato Cluzel. «Mi piace molto l’idea di partecipare al mondiale Supersport, il mio obiettivo è quello di puntare al massimo e sono contento di farlo con WTR perché sento anche loro molto motivati. In passato ho assaporato la vittoria di un Gran Premio ed è stato bellissimo, voglio però provare a vincere un titolo mondiale. Ora devo concentrarmi per arrivare alla prima gara al massimo delle mie condizioni anche perché non ho mai guidato questa moto e, velocemente, dovrò adattare lo stile di guida. Sono consapevole di alcuni errori fatti nella stagione passata e posso dire che sbagliando s’impara: un buon bagaglio per il 2012», ha concluso il transalpino.
Manganaro suicida per depressione acuta
Ha assunto fattezze più chiare il suicidio dell’imprenditore catanese rivenditore di moto, Roberto Manganaro, del cui decesso avevamo informato qualche giorno fa.
E’ di poche ore fa un comunicato della Manganaro & Co Srl che ha l’intenzione di fare chiarezza sui motivi del gesto, non legati – come si era paventato in un primo tempo – a motivi di crisi economica né alla necessità di apportare tagli e licenziamenti per sopperire alle difficoltà.
Manganaro, stando alla nota ufficiale dell’azienda, si sarebbe tolto la vita perché l’uomo 47enne soffriva di depressione acuta. E’ la versione sostenuta dal fratello della vittima nonché amministratore dell’azienda, Giuseppe Manganaro, che puntualizza immediatamente:
La Suzuki pronta all’avventura in Superbike con il team Crescent
Dopo essersi ritirata dalla MotoGP, la Suzuki è ansiosa di iniziare la sua nuova avventura nella Superbike: il prossimo 26 febbraio a Phillip Island farà il suo esordio con la Crescent Suzuki ufficialmente indipendente, ma in partnership con il reparto corse Suzuki. La Crescent sarà gestita dall’ex team manager della scuderia di MotoGP, Paul Denning, titolare del nuovo team: «Posso dire che il campionato Superbike si presenta davvero interessante per il 2012. Nonostante il ritiro della Yamaha, lo schieramento dei costruttori è ben rappresentato con Suzuki, Honda, Kawasaki, Ducati, BMW e Aprilia impegnate grazie all’apporto di squadre, ufficiali o private, di alto profilo e con piloti veloci. Senza dubbio rispetto alla MotoGP i regolamenti ed il monogomma Pirelli consentono di ottimizzare al meglio il pacchetto a disposizione e raggiungere un buon livello di competitività. Ci sono tanti pretendenti alla vittoria e questo è un bene per lo spettacolo e per la categoria» ha dichiarato il dirigente inglese.
HOPKINS E CALMIER I PILOTI – John Hopkins e Leon Camier saranno invece i piloti ufficiali della Crescent, col primo ancora in fase di convalescenza dopo un brutto infortunio alla mano. «Nel pieno rispetto dei piloti, in Superbike tutti corrono come dei dannati per vincere: le gare sono combattute, emozionanti, l’ideale per gli appassionati. Qui i piloti possono ancora fare la differenza: con una buona squadra, moto e pacchetto è possibile vincere e la lotta non è ristretta a pochi nomi. Speriamo di esser anche noi della partita. Il livello è molto alto, ma noi come Crescent Suzuki abbiamo deciso di non pensare agli altri scegliendo un profilo basso: rispettiamo tutti, ma è giusto guardare a cosa succede all’interno del nostro box per capire dove migliorarci. Credo però che potremo puntare al podio in ogni gara», ha concluso Denning.
Bradl gareggerà in MotoGp con il numero 6 sulla sua LCR Honda
Il campione del mondo in carica della Moto2, Stefan Bradl, ha scelto il numero con il quale farà il suo esordio nella MotoGP. Il tedesco, che finora ha sempre gareggiato con il numero 65, ha dovuto abbandonare il suo portafortuna perché ritirato dopo l’addio alle corse di Loris Capirossi: FIM e Dorna hanno infatti deciso di rendere così omaggio al grande campione emiliano. Senza il suo 65, il tedesco della LCR Honda ha scelto di scendere in pista con il 6, numero che ricorda il suo vecchio 65 e che è tradizionalmente legato alla forma geometrica dell’esagono, sinonimo di laboriosità e perfezione del lavoro, concetti a cui i tedeschi sono legati da sempre. «Cari tifosi! Ora è ufficiale il mio nuovo numero di gara è il 6. Sono sicuro che sarà un numero fortunato, a presto!», ha scritto Bradl sulla pagina ufficiale del suo fan club sul network Facebook.
Capirossi nuovo addetto alla sicurezza: nel mirino gli pneumatici delle MotoGp
Loris Capirossi, dopo aver appeso il “casco al chiodo” al termine dell’ultima stagione, è pronto a mettere la sua esperienza al servizio per la sicurezza dei piloti in MotoGP: primo obiettivo sarà quello di migliorare la qualità degli pneumatici troppo duri e pericolosi. Il 38enne bolognese non ha dunque lasciato definitivamente la MotoGP, è ancora nel circus con il ruolo di consulente nel campo della sicurezza, su incarico conferitogli dal capo della Dorna Carmelo Ezpeleta.
«Carmelo mi ha detto che in tema di pneumatici posso sentirmi libero di arrabbiarmi, quindi ho usato questo potere immediatamente»,
ha spiegato Capirossi in un’intervista rilasciata al mensile Motosprint.
Immatricolazioni moto 2011 in Italia
Il 2011 è stato, per il comparto delle moto (che non si discosta dai risultati fatti emergere da altri settori economici), un anno da dimenticare. I dati inerenti alle vendite e alle immatricolazioni, infatti, indicano un calo del 17% rispetto al 2010: a rendere note le cifre è Confindustria Ancma, secondo cui le vendite si sono fermate a quota 326.220 veicoli. Il dettaglio del mese di dicembre 2011, scorporato dal dato annuale, è anch’esso negativo, visto che, rispetto allo stesso mese del 2010, si è certificato un calo di immatricolazioni pari al 13%.
Il presidente di Ancma, Corrado Capelli, non può che riportare il dato e individuare tra le cause principali la crisi sistemica che sta segnando la storia più recente del Paese:
Picchia moglie e accende scooter in camera, un arresto a Cagliari
Ad allertare le forze dell’ordine sono state le telefonate dei vicini di casa, preoccupati per le grida di aiuto di una donna e alcuni bambini: erano le 3.30 della scorsa notte quando due volanti della polizia di Cagliari sono giunte in via della Menta dove hannno trovato una donna e due bimbi in strada.
Da quel momento, si è cominciato a ricostruire: Francesco Casu, 41enne pregiudicato e convivente della donna sarebbe rincasato ubriaco appena dopo le 21 e, ai primi rimbrotti di lei, avrebbe iniziato a sfasciare casa e insultare la compagna.
Incidente mortale per motociclista a Bologna
Le conseguenze di un terribile incidente stradale sono state tanto gravi che Ivan Bonazzi, motociclista di 38 anni, non è riuscito a sopravvivere alle lesioni riportate.
Il fatto è avvenuto a Bologna, in viale Aldini, nel pomeriggio di lunedì 3 gennaio: il centauro, stando alle prime ricostruzioni effettuate dalla polizia municipale, avrebbe perso il controllo della moto e sarebbe caduto. Non è ancora stata resa nota la data dei funerali.
Il motociclista, di Bologna, è deceduto all’ospedale Maggiore dove era stato trasportato con il massimo codice di gravità.
Diventa sempre più doloroso prendere atto con enorme rammarico dell’ennesimo episodio drammatico accaduto lungo le arterie della penisola.
Petronas e Yamaha si dicono addio dopo quattro stagione e tre Mondiali vinti
Il 2012 non si preannuncia un anno dei più semplici per la Yamaha. La casa giapponese ha infatti perso lo sponsor della compagnia petrolifera Petronas durato quattro stagioni e costellato di tre titoli Mondiali vinti. Lin Jarvis, Managing Director di Yamaha Motor Racing ha dichiarato: «Il rapporto tra Yamaha e Petronas è stata un grande successo, abbiamo avuto alcuni successi importanti insieme nella classe MotoGP. Ora che la partnership ha raggiunto la sua naturale conclusione vorrei ringraziare i nostri amici a Petronas per il supporto durante il loro tempo trascorso con noi e auguriamo loro ogni bene per il futuro». La Yamaha dunque, rischia di presentarsi ai nastri di partenza con una carena “immacolata“, senza uno sponsor principale. Medan Mohammad Abdullah, manager della compagnia malese, ha comunque voluto ringraziare la Yamaha: «Siamo felici di avere avuto l’opportunità di lavorare con il team Yamaha Factory Racing nel corso degli ultimi anni. Abbiamo avuto il privilegio di essere associati a una squadra che condivide i nostri valori e la passione per le corse. Il team ha ottenuto molti successi attraverso un elevato livello di competitività e vogliamo che la squadra continui il successo in futuro». La Petronas si dedicherà alla Formula Uno, dove è partner della Mercedes; per la Yamaha invece è partita una vera corsa contro il tempo per trovare un nuovo partner tecnico in grado di fornire carburanti e lubrificanti, nonché il denaro necessario per restere al vertice. E con il rinnovo di Lorenzo ancora tutto da discutere, nuovi scenari sono possibili.
Danilo Petrucci sarà il quarto pilota italiano nella MotoGp
E’ Danilo Petrucci il quarto pilota italiano in MotoGP, dopo Valentino Rossi, Andrea Dovizioso e Michele Pirro. Il pilota originario di Terni, classe 1990, vincitore nel 2010 del titolo italiano Superstock 1000 e nel 2011 secondo al mondiale STK 1000, gareggerà nella categoria CRT: sarà il primo pilota del Ioda Racing Project, team romano fondato da Giampiero Sacchi e sarà seguito dall’ex capo meccanico di Biaggi, Giovanni Sandi. La moto che guiderà Petrucci sarà una Suter-BMW, simile a quella del team NGM Forward dal campione americano Colin Edwards.
LE NOVE CRT – Le moto della categoria CRT sono dotate di un telaio artigianale e motori derivati dalla serie. I team saranno sette, con nove piloti in sella. Questo l’elenco: team BQR con moto FTR-Kawasaki, piloti Yonny Hernandez e Ivan Silva; Aspar Team, su Aprilia, con Randy De Puniet e Aleix Espargarò; Gresini Racing con moto FTR-Honda, pilota Michele Pirro; Paul Bird Motorsport su Aprilia, pilota James Ellison; NGM Forward Racing su Suter-BMW, con Colin Edwards; Ioda Racing Project con Danilo Petrucci e infine l’abruzzese Speed Master Team su FTR-Aprilia, pilota l’australiano Anthony West.
Perché é caduto il gelo tra Valentino Rossi e la famiglia Simoncelli?
Da quando in quel maledetto 23 ottobre una curva del circuito di Sepang si è portata via Marco Simoncelli, Valentino Rossi, il migliore amico dentro e fuori la pista del Sic, non ha smesso mai di rivolgere il suo pensiero all’amico scomparso. In tutte le interviste rilasciate e nei tanti messaggi lasciati attraverso Twitter, il Dottore ha sempre speso parole in ricordo del Super Sic. Ma in una recente intervista rilasciata al quotidiano “La Stampa“, il papà del Sic, Paolo Simoncelli, ha messo in dubbio l’idillio fra il campione di Tavullia e la famiglia del Sic. “Valentino? Non l’ho più visto né sentito. Non l’ho più sentito. Punto e a capo”. Una dichiarazione lapidaria, che ha spiazzato molti, anche alla luce del bel gesto di Valentino nei confronti di Kate Fretti, la storica fidanzata del Sic, che da oggi ha iniziato a lavorare nell’azienda di comunicazione e marketing del nove volte campione del mondo, la VR46. Tra l’altro, chi si aspettava una risposta del Dottore o una smentita di papà Paolo, é rimasto deluso. Soltanto il tempo, dunque, ci dirà la verità sulla presunta rottura tra Rossi e la famiglia Simoncelli.
Suicida imprenditore catanese rivenditore di moto
Roberto Manganaro ha deciso che tanta depressione, causata dalla crisi economica in seguito alla quale aveva dovuto licenziare parte del personale, dovesse sfociare in un suicidio.
Dopo la cena del veglione con la famiglia, l’imprenditore catanese – che era in terra etnea assai conosciuto per la sua attività di vendita di moto, motocicli e accessori per moto – ha assunto barbiturici per poi impiccarsi.
A illustrare i retroscena e i probabili motivi del gesto sono stati – come riporta repubblica.it – gli esercenti dirimpettai, stando al cui racconto verrebbe fuori l’enorme leghame che univa Manganaro ai propri dipendenti: la necessità di tagliare posti di lavoro e le prospettive amare per il 2012 avrebbero contribuito affiché l’uomo optasse per il gesto estremo.
I funerali sono in programma oggi alle 16 presso la chiesa di San Placido.