Dal 2 al 4 Settembre ci saranno due giorni intensi per il 10° raduno Nazionale della Yamaha Fazer Italia. La località scelta è in Umbria a San Feliciano (in provincia di Perugia) dove tutti i fazeristi alloggeranno presso l’Hotel sul Lago Trasimeno, con paesaggi e panorami rinomati tra i motociclisti, e la propria Yamaha Fazer sarà protagonista in un perso lungo 400 Km. Ci sono ancora circa due settimane di limite tempo per potersi iscrivere, la scadenza ufficiale avverrà il 14 Agosto. L’appuntamento per tutti gli amanti del genere e per gli appassionati delle due ruote è ai primi del mese di Settembre, un week-end di grande passione, all’insegna dei motori, musica, e stare bene insieme.
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Exan, scarichi X-Black sulla Triumph Tiger 800, a partire da 410 Euro
Il costo varia dalle 410 alle 435 euro è la coppia di scarichi Exan che presenta sulla Triumph Tiger 800 i silenziatori X-Black. Il prodotto è disponibile in quattro materiali, si va dall’acciaio inox, satinato nero, in titanio e carbonio, ed ha una forma ovale con un finale a forma di trapezio. La marmitta X-Black è molto più leggera dell’originale, con un risparmio netto di 3 kg di peso. I terminali sono disponibili in versione omologata con db killer estraibile mentre la normativa è ad Euro 3 mentre il catalizzatore originale della moto non viene tolto.
HM, Scrambler City e Trail Locusta da 125 e 200 cc, a partire da 4000 euro
Due moto dalla cilindrata differente ma molto simili tra loro, parliamo della 125 e 200 cc HM che ha presentato così la Scrambler City e la Trail Locusta, adatte esclusivamente solo per percorsi di città e montagna. La prima è da strada, con il telaio e la sella bassa per mantenere il baricentro della moto, la seconda ha uno stile off road con cerchi e pneumatici, più adatti al fuoristrada ed in particolare allo sterrato delle montagne, con impianto frenante e una elettroventola installata sul radiatore. Il suo prezzo è di 4290 euro mentre per la seconda si scende decisamente un bel po’.
Motocross Usa, spettacolare volo senza conseguenze per Chad Reed
Spettacolare quanto pauroso incidente occorso al pilota Chad Reed nella seconda manche della settima prova del National Usa di Motocross. Un sorpasso deciso, poi alla prima curva un volo altissimo con il pilota che perde completamente il controllo della sua moto che va dalla parte opposta, mentre Reed finisce pesantemente sull’erba, attimi di grande paura, poi fortunatamente il pilota scuote il campo in segno di resa, e fa cenno ai suoi collaboratori che va tutto OK tentando di riprendere la corsa chiudendo la prova al 14° posto.
Superike, Checa regala alla Ducati una giornata storica: “Week end indimenticabile”
Difficilmente la Ducati e Carlos Checa dimenticheranno la giornata di oggi a Silverstone. La casa di Borgo Panigale, grazie al pilota spagnolo, ha raggiunto quota 300 e 301 nella speciale classifica dei successi nella Superbike. Una giornata storica, visto che nessuna casa motociclistica era mai riuscita in questa impresa. Naturalmente al settimo cielo Carlos Checa: “Non sapevo che fosse la mia centesima gara, ma la cosa più importante è che io non abbia 100 anni d’età! E’ stata anche la 300esima vittoria Ducati, quindi un weekend fantastico che ricorderò nel tempo per più motivi. Ci sono ancora parecchie gare fino alla fine della stagione ed è facile perdere punti, ma ora andremo in alcuni circuiti che sento più miei. Pensavo che avrei avuto più difficoltà qui a Silverstone, ma abbiamo lavorato bene e duramente e abbiamo ottenuto il massimo risultato. Andremo senz’altro in vacanza un po’ più rilassati!”.
Superbike, Checa centra la doppietta a Silverstone: ora il titolo é più vicino
E’ arrivata la doppietta per il pilota spagnolo Carlos Checa a Silverstone. Il pilota spagnolo, leader della classifica piloti del mondiale, in sella alla sua Ducati dell’Althea Racing, si è dunque aggiudicato anche gara-2 del Gran premio di Gran Bretagna, dopo che nella prima gara aveva regalato la vittoria numero 300 nel Mondiale Superbike monogommato Pirelli alla casa di Borgo Panigale. Sempre uguale il podio: anche in gara-2 Checa ha preceduto i due compagni di scuderia della Yamaha World Superbike Team, l’irlandese Laverty e il nostro Marco Melandri. E’ andata meglio invece al “Corsaro Nero” Max Biaggi che, dopo l’undicesimo posto nella prima prova, è arrivato quarto in gara-2: il romano ha provato ad attaccare a più riprese il romagnolo sino all’ultimo giro, arrendnendosi soltanto all’ultima curva. Quinta é arrivata l’altra RSV4 di Leon Camier che fino a tre giri dalla fine era terzo. Sesto posto per il francese Silvayn Guintoli con l’altra Ducati, quindi la Suzuki Samsung della “wild card” John Hopkins che é stato a lungo in lotta per il podio e che ieri aveva conquistato con grande sorpresa di tutti gli addetti ai lavori la Superpole. Oggi é stata la centesima gara per Carlos Checa che ha festeggiato la decima vittoria 2011, la quindicesima in carriera.
In classifica generale, Checa con la doppietta di Silverstone allunga con 343 punti contro i 281 di Biaggi e i 272 di Melandri. Quarto è Laverty a quota 208. Ora però, si va in vacanza: il Mondiale Superbike tornerà infatti in pista per il decimo appuntamento il 4 settembre al Nuerburgring, in Germania.
IL DOPO GARA – Marco Melandri, quest’oggi due volte terzo in gara ed anche nella classifica piloti, si avvicina al secondo posto di Biaggi, ma scivola a –71 da Checa quando oramai ne restano “appena” 200 in palio. “Volevo vincere ma ho finito le gomme dopo pochi giri, la Ducati gestisce meglio l’aderenza e credo che Checa ormai abbia il titolo in mano”. Per Max Biaggi è stato un week end da dimenticare in fretta: sin dalle prove con l’undicesima posizione in griglia replicata in gara-1 a causa del cedimento della frizione, con un 4° posto nella seconda come magra consolazione. “L’unica consolazione è che sono stato il miglior pilota dell’Aprilia, la Ducati ha troppo vantaggio e Checa fa un altro sport”.
Superbike, a Silverstone un super Checa vince in solitaria gara-1
Il leader del mondiale, il pilota spagnolo Carlos Checa (Althea Racing Ducati) ha vinto in solitaria gara-1 del Gp di Gran Bretagna, nono round del Mondiale Superbike “monogommato” Pirelli, sul rinnovato tracciato inglese di Silverstone. Dopo essere passato in testa al settimo giro, lo spagnolo ha aumentato giro dopo giro il suo vantaggio sui rispettivi inseguitori, fino ad arrivare ad ottenere oltre tre secondi di margine, grazie ad una guida pulita ed efficace. Oltre allo spagnolo, sul podio sono saliti Eugene Laverty e Marco Melandri (ambedue piloti del Yamaha World Superbike Team). In grande difficoltà invece il campione del mondo in carica, Max Biaggi (Aprilia Alitalia Racing Team), che ha tagliato il traguardo solo in undicesima posizione. Grande sfortuna per il pilota inglese Leon Camier (Aprilia Alitalia Racing Team) costretto al ritiro quando mancavano pochi giri al termine ed era terzo. Quarta posizione per Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport), davanti alla wild-card John Hopkins (Samsung Crescent Racing Suzuki), che era partito davanti a tutti grazie alla Superpole conquistata nella giornata ieri. Sfortunato anche Michel Fabrizio (Team Suzuki Alstare) terminato nella ghiaia al primo giro per una caduta. Dopo i risultati di gara-1, nella classifica piloti del Mondiale, dopo gara-1, Carlos Checa è sempre in testa con 318 punti davanti a Biaggi con 268 e Melandri con 256. Con questo successo, la Ducati prende il largo anche nella classifica costruttori raggiungendo i 27 punti di vantaggio sull’Aprilia e 30 su Yamaha.
PER LA DUCATI VITTORIA NUMERO 300 – La prima delle due gare di Silverstone (Gran Bretagna), nono appuntamento in calendario per il Mondiale Superbike 2011, oltre ad aver confermato la leadership Ducati sia nella classifica costruttori che in quella piloti, ha permesso alla casa di Borgo Panigale, di tagliare lo storico traguardo delle 300 vittorie ottenute dall’inizio di questo avvincente campionato. Sino ad ora, mai nessun’altra casa motociclistica aveva raggiunto il traguardo delle 300 vittorie.
MotoGp, Stoner nasconde un piccolo infortunio. E guida la rivolta anti-Motegi
L’attuale leader del mondiale Casey Stoner in questi giorni si sta curando un piccolo problema fisico dovuto alla caduta nelle prove libere di Assen. Il pilota del Repsol Honda Team, che domenica scorsa ha trionfato a Laguna Seca (bellissimo un suo sorpasso su Lorenzo a 7 giri dal termine) non ha però voluto “pubblicizzare” molto la faccenda, ma il fastidio c’è e non gli sta permettendo di allenarsi come vorrebbe. L’iridato del 2007 può infatti solamente allenarsi con la bicicletta, come ha confidato in un’intervista al Sydney Morning Herald. “Nella caduta di Assen ho sbattuto violentemente la spalla, il muscolo è rimasto intrappolato tra le mie vertebre ed è rimasto abbastanza danneggiato. Ho fatto una lastra e i medici mi hanno detto che ci vorranno circa due mesi e mezzo per risolvere il problema. A Laguna Seca riuscivo a malapena a respirare dopo le qualifiche perché il mio collo e anche i muscoli ripercuotono il dolore sulle costole. Al momento posso allenarmi solamente con la bici, non posso fare nessun altro tipo di allenamento”.
Casey Stoner però, oltre che essere alle prese con l’infortunio, guida un nutrito gruppo di piloti che non ha intenzione di andare in Giappone a correre sul tracciato di Motegi, come invece confermato dalla Dorna. Nonostante il rapporto dell’ARPA reso noto negli scorsi giorni che ha decretato che il pericolo radiazioni è trascurabile. Stoner però non si fida, ed insieme ad altri piloti, ha chiesto maggiore chiarezza sul reale rischio che i piloti potrebbero correndo in Giappone. Il problema é che Motegi, dista poche decine di km dalla centrale nucleare di Fukushima, per questo il timore dei piloti é grande. Dopo il GP di Laguna Seca di domenica scorsa, Stoner ha parlato con i vertici della Honda, ribadendo la volontà di non voler correre in caso di rischio ancora alto. L’australiano non ha intenzione di cambiare idea tanto facilmente, come egli stesso ha dichiarato: “Ci sono dichiarazioni ufficiali che dicono il reattore nucleare non è al 100% sotto controllo. Ho dato le mie opinioni ed ho diritto a farlo. Nessuno potrà cambiare la mia opinione su questo argomento. Non credo che la Honda spinga i suoi piloti a correre. Questa è la mia opinione e il mio giudizio, è qualcosa su cui ho già riflettuto“.
Superbike, la Superpole di Silverstone alla wild card Hopkins
Sarà in salita il Gran Premio di Gran Bretagna del Mondiale Superbike per il “Corsaro Nero” Max Biaggi. Il campione del mondo in carica, in sella alla sua Aprilia Alitalia, nel nono appuntamento del campionato per le derivate di serie “monogommato” Pirelli sul circuito britannico di Silverstone, non è infatti riuscito a fare meglio dell’11° tempo nella Superpole. La giornata del pilota romano è stata anche caratterizzata da una caduta alla “Brooklands” nel corso della prima manche della sessione, che lo ha penalizzato il resto del turno, visto che non é riuscito a qualificarsi per la terza e decisiva manche (identica sorte é toccata ad Ayrton Badovini con la Bmw Italia, anche lui finito a terra quasi in simultanea con Biaggi) su una pista che comunque non ha mai amato tropp. E così, come accaduto già ieri e questa mattina, a lasciarsi tutti dietro è stato la wild card John Hopkins, in sella alla Suzuki del Team Samsung, stoppando il cronometro sul tempo di 2’04″041, nuovo record ufficioso del tracciato britannico: una bella soddisfazione per il pilota, che ha dimostrato a tutti di essere ancora un pilota veloce e competitivo. Il 27enne pilota statunitense, che gareggia a Silverstone con una “wild card”, ha preceduto di appena 27 millesimi l’irlandese Eugene Laverty su Yamaha. In prima fila, ma a distanze di due decimi, si é posizionato il britannico Leon Camier, compagno di scuderia di Biaggi all’Aprilia Alitalia, e il leader del mondiale, Carlos Checa con la Ducati dell’Althea Racing a tre decimi. Dalla seconda fila partiranno invece il francese Sylvain Guintoli (Ducati), Marco Melandri con la seconda Yamaha a 1″598 da Hopkins, poi il romano Michel Fabrizio con la Suzuki del team Alstare a quasi due secondi e l’Aprilia del team Pata del nipponico Nori Haga. In terza fila, poi, Haslam, Badovini e Biaggi, chiamato domani ad una gara di inseguimento se vorrà continuare a tener testa a Checa nella corsa al titolo.
Superbike, Hopkins sorprende Checa nelle qualifiche del mattino
Il leader attuale del Campionato Mondiale Superbike, lo spagnolo Carlos Checa (Althea Racing Ducati), ha chiuso con il secondo tempo assoluto la seconda sessione di qualifiche sul circuito di Silverstone per il Gran Premio di Gran Bretagna in programma domani. Lo spagnolo è stato infatti preceduto nuovamente dalla wild card John Hopkins (Samsung Crescent Racing Suzuki), uno dei più veloci piloti del campionato inglese BSB. Terzo e quarto tempo invece, per le Ducati di Sylvain Guintoli (team Effenbert – Liberty Racing) e di Maxime Berger (Supersonic Racing Team), mentre Marco Melandri (Yamaha World Superbike Team) è risalito, rispetto a quanto fatto nelle prove di ieri, fino alla quinta posizione. Sorpresa per la quindicesima posizione di Max Biaggi (Aprilia Alitalia Racing Team) in apparente difficoltà su questa pista. Fuori dalla Tissot-Superpole, Troy Corser (BMW Motorrad Motorsport), Alex Lowes e Fabrizio Lai con le Castrol Honda, Joan Lascorz (Kawasaki Racing Team), Roberto Rolfo (team Pedercini Kawasaki) e l’altra wild card Jon Kirkham (Samsung Crescent Racing Suzuki).
Honda, aperto il 3° stabilimento in Vietnam
Vi avevamo annunciato tempo fa che Honda stava preparando qualcosa di grande da mettere a fuoco, ebbene la casa nipponica ha deciso di costruire un nuovo stabilimento il terzo della sua storia in Vietnam. Sono 14 anni fa che la Honda ha ormai messo piede in un paese dove ci sono molti problemi legati ai conflitti interni e si parla soprattutto di guerra, ma vi è anche una parte dove si lavora e bene, come testimoniano i 2 milioni e mezzo l’anno venduti. A gestire il tutto sarà Honda Vietnam Co. Ltd., filiale locale della casa giapponese, che visti i risultati che sta ottenendo Casey Stoner nella Moto Gp ha alzato il bacino di utenza e la produttività. Il Vietnam è ad oggi uno dei stati dell’Asia più evoluto, anche se manca molto per colmare il gap con India e Cina.
Knox, guanti Handroid al prezzo di 209 euro
Knox, azienda leader mondiale per l’abbigliamento, ha presentato la sua nuova linea di accessori con protezioni relative per gomiti e gambe, adatte per le categorie off road, come il motocross e l’enduro ma anche per tutti gli sportivi che praticano mountain bike. I prodotti per motociclisti sono leggeri e confortevoli, ma nello stesso tempo garantiscono protezione ad alto livello con le imbottiture ed i i sistemi di fissaggio che impediscono alle protezioni di compiere movimenti del braccio. Gli ottimi guanti Knox Handroid e i paraschiena dello stesso brand, sono davvero molto utili e decisamente economici, e sono in vendita al prezzo base di 209 euro.
Codice della Strada, varato il piano esodo estivo per i centauri
Arrivano le vere vacanze estive, perché finora sono state soltanto invernali per via delle basse temperature, si parte per il periodo di riposo più importante dell’anno, ma il Codice della Strada obbliga a restrizioni particolari ed a regole che bisogna seguire, per non rischiare di andare incontro a incidenti e sanzioni amministrative. In particolare dopo le ultime tragiche notizie che hanno visto protagonisti due centauri, uno dei quali è deceduto e l’altro è in coma investito da auto pirata. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha presentato a Roma, il Piano di gestione e di comunicazione per l’Esodo estivo 2011 su strade e autostrade che saranno sottoposte a controlli particolari. “Sono certo che grazie all’impegno massiccio e alla cooperazione di tutti i soggetti interessati, dalle migliorie di operatori al lavoro sulle nostre arterie di circolazione si garantiranno elevati standard di sicurezza ai viaggiatori. Ringrazio l’Anas, la Polizia stradale, le altre Forze dell’Ordine, le società autostradali, l’Aci, l’Aiscat e quanti altri a vari livelli di responsabilità contribuiranno agli obiettivi che il governo intende raggiungere. Faccio appello a tutti coloro che si mettono alla guida dei veicoli al rispetto delle regole previste nel Codice della Strada e alla prudenza, due prerequisiti essenziali per un corretto e sicuro viaggio“.
MotoGp, Alonso difende Rossi: “Non deve fare l’ingegnere”
Da Budapest arrivano messaggi di solidarietà tra i piloti delle Rosse più famose d’Italai: ovvero Ferrari e Ducati, per voce di Fernando Alonso che difende Valentino Rossi: “Non conosco i problemi della Ducati, ma vediamo anche noi le gare in TV. Vale fa sempre il massimo come noi, ma in alcune gare c’è l’occasione per vincere, altre volte no. Rossi è 9 volte campione del mondo e non ha niente da dimostrare. Non deve fare l’ingegnere. Quando avrà la moto giusta vincerà“.
Intanto Loris Capirossi ha annunciato che non andrà in Superbike dopo l’addio alla MotoGp, come invece scelto altri piloti del calibro di Max Biaggi, Carlos Checa e Marco Melandri. “Un paio di squadre si sono interessate a me per passare al Mondiale Superbike, ma sono io che davvero non ho voglia di passare in quella serie”, ha detto il 38enne bolognese. “Ci sarebbe molto da imparare, mettendosi in gioco, lottando contro piloti più motivati, non ha molto senso. Il mio sogno è invece quello di continuare in MotoGP o forse smettere, non lo so. Quando tornerò dopo la pausa estiva a Brno dirò qualcosa di più sui miei progetti per il futuro perché in questo momento la moto non è purtroppo molto competitiva e lottiamo molto per stare con i primi. E’ molto faticoso”. Capirossi ha raggiunto quota 322° con il Gran Premio a Laguna Seca lo scorso fine settimana, ma ha ammesso che inizia ad essere stanco, a sentire il peso degli anni sulla Ducati di cui dispone il suo team, la Pramac. “Non mi piace come sto guidando e quest’anno sembra sempre di avere un problema in qualche parte, senza contare gli infortuni che si fanno sentire. Questo è un buon momento per capire cosa farò in futuro. Dopo 22 stagioni con un sacco di vittorie e podi non devo dimostrare a nessuno quello che è il mio potenziale. Voglio solo una buona moto e godere di correre”, ha concluso Capirossi.