MotoGp, Andrea Dovizioso non si sblocca nemmeno in Germania. E’ crisi?

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Il piatto piange, verrebbe da dire prendendo a prestito uno dei titoli del grande scrittore Piero Chiara.

Per Andrea Dovizioso, infatti, non si tratta certo di uno dei periodi più felici della stagione, visto che è da tre gran premi che il centauro italiano incappa in circostanze sfavorevoli tali da non consentirgli di intascare nemmeno un punto in classifica Mondiale.

Anzi, per lui neppure la soddisfazione di tagliare il traguardo: è successo a catena nel corso delle ultime tre gare dell’anno. Nemmeno al Sachsenring, nonostante gli ottimi risultati dei test infrasettimanali a precedere il Gp, Dovizioso è riuscito a sbloccarsi e così, dopo una serie inanellata precedentemente di quarti posti da amaro in bocca, una sequenza di risultati ancor peggiori.

Roba che a confronto, il quarto posto era come una vittoria. Unica nota positiva, il fatto che stavolta non è la caduta – come nei due casi precedenti – ad aver compromesso la prestazione dell’italiano ma un intoppo avuto dalla sua Honda:

“Stavo girando in 1’22.7 quando al giro dopo, il quarto, mi si è chiuso il davanti alla curva 8 e da quel momento in pochi giri la gomma anteriore si è deteriorata velocemente. Non potevo curvare, piegare o frenare come volevo ed era molto difficile controllare la moto. A quel punto stavo pensando solo a finire la gara, ma un problema elettrico mi ha costretto a ritirarmi. Sono veramente dispiaciuto, ero veloce e avevamo tutto il potenziale per fare una bella gara. Avevamo bisogno di un bel risultato e all’inizio della gara ero in grado di girare forte e tenere il passo dei migliori. Non avrei perso il treno dei primi due, ne sono convinto.  Adesso guardiamo avanti portando in bagaglio tutto ciò da cui si può ripartire: di sicuro, nella prossima gara che si correrà a Donington sono motivato a dimostrare tutto il nostro potenziale. Non è una crisi ma una serie di coincidenze negative”.

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