Stoner: “Il pensiero alla famiglia di Marco”

E’ un Casey Stoner affranto, scioccato dalla ricezione di una notizia tanto drammatica: l’incidente che è costato la vita a Marco Simoncelli sul circuito di Sepang in Malesia è qualcosa di indicibile. Solo dolore e parecchie riflessioni, ricorda l’australiano:

“Sono scioccato e rattristato dalla perdita di Marco. Queste cose quando succedono ti ricordano quanto sia preziosa la vita e mi sento molto triste. Sono vicino alla famiglia di Marco, non posso immaginare quello che stanno vivendo. Il mio pensiero va a loro. Spero che possano restare uniti per superare insieme questa tragedia”.

Biaggi: “Sconvolto per SuperSic”

Compagni di squadra anche solo per un momento: era nel corso della passata stagione e Max Biaggi e Marco Simoncelli hanno militato nelle file dell’Aprilia per la gara di Imola della Superbike. Oggi, nel corso di “Pomeriggio 5”, trasmissione televisiva in onda su Canale 5, Biaggi ha parlato della prematura scomparrsa di SuperSic:

“Siamo tutti sconvolti per questa grande mancanza, non solo il mondo dello sport. Non ci sono parole adatte in queste circostanze, preferisco il silenzio anche se è doveroso ricordarlo. L’ho avuto compagno di squadra per una sola gara e oggi tutto questo è surreale. Il mio pensiero va ai suoi familiari. Un grande saluto a Marco”.

Pedrosa: “Ho abbracciato il papà di Simoncelli e ho capito”

Daniel Pedrosa, sconvolto come il resto dei colleghi. Alla morte di Marco Simoncelli, il centauro spagnolo di MotoGP ha reagito affidando le sue parole al quotidiano spagnoolo As:

“A volte ci si dimentica di quanto sia pericoloso questo sport – ha affermato il pilota Honda – Quando accadono fatti del genere  c’è poco da dire, tutto il resto non conta. Ho capito che era accaduto qualcosa di grave quando ho visto il padre di Simoncelli, e quando l’ho abbracciato. Simoncelli in pista era forte”.

Lorenzo: “Marco, ci mancherai”

Jorge Lorenzo ha scelto twitter per esternare il profondo dolore in seguito alla morte di Marco Simoncelli nel corso della gara malesiana di MotoGP sul circuito di Sepang. Inevitabile l’accenno al fatto che in realtà l’incredulità non lascia spazio alle espressioni.

“Non ci sono parole in un giorno così. Ci mancherai. Riposa in pace Marco“.

Ducati: “Simoncelli e il suo sorriso”

Cordoglio nel mondo del motociclismo. Cordoglio in Italia, a prescindere dal contesto. La morte di Marco Simoncelli vine ricoradata così dalla Ducati, che sul sito ufficiale ha postato un messaggio che ne evidenzia lo stato di incredulità e lutto.

“La Ducati, il team e i suoi piloti si uniscono al dolore che oggi ha colpito tutta la MotoGP e si stringono intorno alla famiglia, agli amici e al team di Marco Simoncelli che ha perso la vita in un incidente fatale durante il Gran Premio della Malesia. Ricorderemo sempre Marco per il suo sorriso, la sua disponibilità, il suo grande cuore e per le emozioni che ci ha fatto vivere in questi anni. Era uno di noi”.

Simoncelli campione del mondo 2008 – L’intervista VIDEO

Neo campione del mondo calsse 250cc.

Era il 2008 e Marco Simoncelli mostra di essere campione non solo su pista: ironia e umiltà non gli sono mancate. Mai. Qui, lo spassoso intervento al Tg1 ne conferma ciascuna delle virtu.

Da Valentino Rossi al tressette, dal culo delle ragazze al distacco totale verso la superficie delle cose.

Pernat: “SuperSic, l’amico di tutti”

Il primo a rilasciare qualche dichiarazione dopo la tragedia avvenuta sul circuito di Sepang, nel corso del MotoGP di Malesia, è stato il manager di Marco Simoncelli, Carlo Pernat, che ha paarlato ai microfoni di Mediaset:

Marco era un ragazzo solare, amico di tutti. Aveva delle aspettative, dei sogni. Un ragazzo di altri tempi, con una bella famiglia che gli ha insegnato dei valori. È terribile, non ci sono parole, dispiace moltissimo a tutti”.

Simoncelli – Incidente mortale -VIDEO

E’ successo in pista. Dove Marco Simoncelli riusciva a diventare SuperSic nel tempo che bastava ai semafori di spegnersi e dargli spago.

Marco non ce l’ha fatta a reagire all’incidente gravissimo nel quale è incappato nel corso della gara di MotoGP in Malesia e vani sono stati i tentativi dell’equipe medica di rimetterne in moto il cuore.

In arresto cardio respiratorio, SuperSic non è riuscito a riprendersi. Urto terrificante.

Marco Simoncelli è morto

Notizia che nonj avremmo mai voluto dare. Marco Simoncelli è morto in seguito all’incidente nel corso del gran premio di Malesia.

I tentativi per cercare di rianimarlo non sono bastati: le condizioni del pilota erano già gravissime per l’arresto cardio respiratorio.

A dare la notizia è stato il responsabile della comunicazione della Dorna.

Sul posto era anche arrivato un elicottero per l’eventuale trasporto in ospedale a Kuala Lumpur.

Drammatico l’incidente: una carambola dopo la quale è caduto a terra e ha perso il cascocon le due moto che seguivano che non sono riuscite a evitarlo.

Nato il 20 gennaio del 1987, aveva quest’anno messo in cascina il primo podio in MotoGP.

La vicinanza alla famiglia è ovviamente sentita e doverosa. Ancora non credo a quanto sto scrivendo.

SUPERSIC. Genio e sregolatezza. Uno che ha fatto emozionare e ridere. Talento da vendere. Un sorriso sempre. Per tutti. Per tutto. Era presente e futuro. SUPERSIC.

MotoGP Malesia: Simoncelli, bruttissimo incidente / A rischio la vita

MotoGP Malesia: Non ci si attendeva una gara diversa dalla maniera in cui è stata introdotta dai giorni che hanno preceduto: nessun dubbio sul dominio Honda, restava da capire solo se la lotta interna e intestina tra compagni di scuderia avrebbe potuto scalfire il prestigio di Stoner.

Ma la gara è stata sospesa per il gravissimo incidente in cui è incappato Marco Simoncelli. Quella bandiera rossa che di fatto ha bloccato il gran premio per far sì che venissero preestati tutti i soccorsi del caso a SuperSic, rimasto coinvolto – insieme a Colin Edwars (Yamaha) e Hiroshi Aoyama (Honda) – in un bruttissimo incidente. L’italiano, senza casco, è rimasto a terra dopo che Colin Edwards e Valentino Rossi lo hanno involontariamente travolto.

Sullo stato di salute, c’è il massimo riserbo. La gara è stata sospesa.

Dottor Russo: “E’ arrivato in arresto cardio respiratorio. e ha un vistoso segno di una ruota sul collo. Stiamo cercando di rianimarlo ma è molto difficile”.

Malesia Moto2: Luthi, poi Bradl e Espargarò

Come per la 125cc, anche in Moto2 sarà determinante la gara di Valencia – ultimo appuntamento della stagione 2011 – per attribuire la palma del campione del mondo.

In Malesia era Stefan Bradl a potersi aggiudicare con un gran premio di anticipo l’iridato: avrebbe dovuto finire al primo posto, è finito secondo. Davanti, gli si è messo Thomas Luthi su Suter, che ha giovato della bandiera rossa esposta dai giudici a un giro dal termine per la caduta del pilota spagnolo Axel Pons.

In questo caso, salta il finale e viene tenuta buona la graduatoria maturata nel corso dell’ultimo giro utile. Al terzo posto, lospagnolo Pol Espargarò mentre Alex De Angelis, quarto dopo una rimonta che lo ha portato dall’undicesimo posto a ridosso del podio, si è distinto per gara impeccabile. Michele Pirro (Moriwaki) settimo, Andrea Iannone (Suter) nono. Graduatoria: Marquez ha 23 punti di ritardo dal tedesco Bradl.

Malesia 125cc, Vinales beffa Cortese. Terol a terra

Il mondiale 2011 di 125cc lo si deciderà all’ultima giornata. La gara di Malesia, infatti, oltre a sancire la bella affermazione dello spagnolo Maverick Vinales in sella ad Aprilia, ha anche messo a referto la caduta di Nico Terol quando mancavano poche curve alla fine del gran premio.

Con ordine: proprio Terol pareva destinato alla vittoria ma l’attacco sferrato al leader provvisiori della gradiuatoria iridata dal duo composto – oltre che da Vinales – anche da Sandro Cortese gli è stato fatale.

125cc, per Terol una pole che a Sepang ha il sapore del titolo iridato

La sessione di qualifiche della 125cc, parte con la bandiera a righe gialle e rosse sventolata dai commissari di pista per indicare la presenza di zone del circuito bagnate. Ma il leader del Campionato Nicolas Terol (Bankia Aspar) non si lascia impressionare e conquista una pole position fondamentale per la corsa all’ultimo titolo mondiale della classe cadetta, che dalla prossima stagione sarà sostituita dalla nuova categoria Moto3. Solo il francese Johann Zarco (Avant-AirAsia-Ajo) può ancora provare ad ostacolare la corsa dello spagnolo al titolo iridato, che domani partirà davanti a tutti, forte del suo 2:13.579. Al suo fianco, al centro della prima fila, ci sarà il compagno di squadra di Terol, Hector Faubel (Bankia Aspar), staccato di soli 15 millesimi (2:13.594 per lui). Completa il trio il vincitore di Phillip Island Sandro Cortese (Intact-Racing Team Germany), giunto 6º nei due precedenti appuntamenti malesi. Il tedesco ha chiuso con un crono di 2:13.954, a 375 millesimi dalla testa. In apertura della seconda fila ci sarà lo spagnolo Efren Vazquez (Avant-AirAsia-Ajo) che nell’ultimo dei 14 giri dell’International Circuit percorsi ha trovato il suo miglior tempo con un 2:14.581 (+1.002s) che gli vale la quarta piazza. Dal quinto posto scatterà il connazionale Luis Salom (RW Racing GP), con un tempo di 2:14.682, a 1.103 secondi dal detentore della pole. Chiude la fila il tedesco Jonas Folger (Red Bull Ajo MotorSport) sul traguardo con un tempo sul giro di 2:14.776 (+1.197s). Terza fila dello schieramento tutta di marca rigorosamente spagnola con Maverick Viñales (Blusens by Paris Hilton Racing), Alberto Moncayo (Andalucia Banca Civica), e Adrian Martin (Bankia Aspar). Sabato pomeriggio da dimenticare invece per Johann Zarco, che dopo 8′ dall’avvio finisce nella ghiaia all’altezza della curva numero 11. Il francese torna in pista con la sua Derbi, ma non riesce ad andare oltre l’ultimo piazzamento della quinta fila. Stando così le cose, il titolo pare essere nelle mani di Terol, al quale basterà domani chiudere davanti al francese per laurearsi Campione del Mondo.