Prenderà il via il 12 Novembre la seconda edizione dedicata Uniti X La Vita, con l’incasso che verrà devoluto interamente ai piloti che purtroppo hanno conseguito dei gravi infortuni durante le loro prestazioni in moto. Grande contributo viene data dall’associazione Marco Melandri, Andrea Dovizioso, e Andrea Bartolini. Il programma vedrà l’esibizioni di freestyle, ad una gara di Quad, un trofeo di cross per piloti nazionali, ma non solo motocross tra piloti di velocità, supermoto, enduro, e cross. Tra gli ospiti comici del noto programma Colorado Cafè, mentre è certa la presenza e la partecipazione di piloti famosi : Melandri, Dovizioso, Alex e Luca De Angelis, Lorenzo Zanetti, Alessandro Polita, Matteo Baiocco, Massimo Beltrami, Alex Gramigni, Manuel Monni, Alex Lupino, Andrea Bartolini, Angelo Pellegrini, Matteo Bonini, Simone Zecchina. Al termine della manifestazione si terrà una lotteria che oltre all’abbigliamento usato in gara dai piloti e a numerosi accessori, verranno messe in lista anche tre fantastici premi Yamaha: al primo estratto una YZ 125, al secondo una TT-R 125, ed al terzo un abbigliamento completo fuoristrada.
579 Kodo, 951 Mito, 411 Mixto, sembrano tre nomi di arte giapponese, ed invece sono le ultime novità della Falco, l’azienda di Treviso, che cura in ogni dettaglio la realizzazione di stivali per qualsiasi moto. L’autunno purtroppo è arrivato, ed ecco le nuove idee a prezzi vantaggiosissimi. Il 579 Kodo è uno stivale con tomaia in pelle dotato di fodera interna con membrana impermeabile High-Tex. Protezioni su stinco e malleoli, e caviglia. La chiusura avviene tramite zip e velcro. E’ disponibile nel color nero, con taglie dalla 37 alla 47, al prezzo di 134,90 euro. La differenza con il 951 Mito sta tutta nel tessuto della parte anteriore mentre manca la protezione alle caviglie, proprio per questo il prezzo scende a 119 euro. Chiudiamo con il 411 Mixto, che ha tra le sue peculiarità la chiusura con leve autobloccanti e velcro. Anche il colore cambia, ce ne sono due disponibili il nero ed il marrone. Il prezzo è il più alto di tutti 139,90.
Se state cercando una tuta completa da viaggio capace di sfidare ghiaccio, neve e temperature africane, potete provare Marathon della Spidi. E’ disponibile in taglie che vanno dalla M alla 3 XL ed è di diversi colori: ghiaccio, antracite, ghiaccio rosso blu, ghiaccio arancio, al prezzo di 729,80 euro. Vediamo alcune particolarità di questo oggetto molto utile ripetiamo sia in Inverno con temperature che arrivano fino a -30 che con il sole a 45 gradi. E’ formata da tre strati, Il primo è un guscio esterno in Tenax Poliammide da 220 gr con zone elasticizzate in Tenax Flex per migliorare la traspirazione, inoltre ci sono anche cinque tasche esterne di cui due impermeabili, la tasca posteriore per l’alloggio dell’Hydroback, protezioni certificate CE Force-Tech su spalle e gomiti, mentre optional sono il Warrior Chest Protector e il paraschiena della serie Warrior livello 1 o livello 2. Il secondo strato è formato da un giubbino impermeabile traspirante frangivento H2OUT, removibile, con tasca interna impermeabile, mentre la casa Spidi ha pensato che per proteggere l’aria e l’acqua, di inserire un bel colletto molto alto. Infine, il terzo strato è una fodera in alluminio da 200 gr/mq. Il pantalone Marathon H2OUT, è in due strati, realizzato con tessuto esterno in Tenax Poliammide da 220 gr/mq.
E’ toccato al portoghese Rodrigues aggiudicarsi la seconda tappa del Pharaons Rally, dopo una durissima prova con partenza ed arrivo a Tibniya, in mezzo ad un fiume di sabbia. Il lusitano ha così conquistato il secondo stage, mentre il primo era stato vinto dal campionissimo Marc Coma. Un percorso tortuoso di 478 chilometri, la Yamaha di Rodrigues è stata la più brava di tutti, alle sue spalle è giunto il polacco Jakub Przygonski, mentre in terza posizione troviamo Jordi Viladoms, che ha chiuso con la sua Yamaha 21 secondi più tardi. Ha un po’ deluso Marc Coma,quarto, mentre Francisco Chaleco Lopez dopo i problemi di ieri si è dovuto accontentare del quinto posto. Il migliore degli italiani è stato Diocleziano Toia, nono davanti ad Andrea Mancini e Cesare Zacchetti.
Marco Simoncelli ha da poco rinnovato il contratto con la Honda e tra le clausole dell’accordo c’è anche la possibilità per il pilota del team Gresini di continuare a usufruire dei suoi meccanici invece di quelli giapponesi imposti dalla HRC. «Abbiamo avuto alcune discussioni dopo la gara di Brno, perché la Honda aveva proposto di cambiare la mia squadra di meccanici ma io ho detto loro che non ero d’accordo», ha spiegato Supersic a Eurosport. «Ho parlato con loro e poi siamo arrivati a un accordo che mi avrebbe consentito di mantenere i miei uomini per il prossimo anno». Simoncelli, d’altronde, lavora con un gruppo di meccanici da molti anni, dai tempi della classe 250: «Per me la squadra è molto importante. Personalmente, non mi piace cambiare le cose così tanto. Ho trovato alcune persone perfette per me e ho costruito un rapporto con loro che sarebbe stupido cambiare. L’anno scorso, la mia squadra è venuta con me dalla classe 250cc: siamo cresciuti e continuano a migliorare con me. L’anno prossimo sarò finalmente pronto per ottenere i migliori risultati. E’ meglio per le stesse persone lavorare insieme. La prossima stagione ci sarà molta pressione, ma voglio essere in grado di lottare per il podio in ogni gara l’anno prossimo e con i miei uomini ce la farò», ha chiuso Simoncelli.
Valentino Rossi ha un motivo che spiega la falsa partenza e la conseguente penalizzazione di Andrea Dovizioso, Marco Simoncelli e Cal Crutchlow al GP del Giappone sul circuito di Motegi. Per il ducatista infatti, le luci del semaforo di partenza sono state tenute più a lungo del normale: in effetti, come si può guardare dalle immagini registrate, si nota che il rosso è rimasto fisso per oltre un secondo più a lungo del previsto, e questo avrebbe portato un pilota esperto e corretto come Andrea Dovizioso a partire anticipatamente per la prima volta nella sua carriera. Rossi ha spiegato infatti al sito MCN: «Il problema è stato con le luci rosse del semaforo. A Motegi sono rimaste accese troppo a lungo rispetto al normale. Di solito il tempo è di circa tre secondi, ma per qualche motivo è rimasto in funzione 4”5 minimo». Nelle altre gare della MotoGP, il semaforo dura molto poco. Nel Motomondiale, infatti, le luci si spengono anche dopo soli due secondi, anche se solitamente il tempo normale è 3″. «Secondo me è per questa ragione che Andrea, Marco e Cal hanno fatto l’errore con la frizione. Loro aspettavano la luce per partire prima e questo ritardo li ha fatti anticipare», ha chiuso il pesarese.
L’Italia è un bel posto in cui nascere? Sicuramente la città eterna lo é, sede di papi e di antichi maestri di cultura. “Ma io rimarrò in Francia anche quando smetterò di correre. E i miei figli impareranno l’inglese, il francese e l’italiano e sceglieranno dove vivere“. Max Biaggi é solo di passaggio a Roma, sua città natale, per dare il suo contributo all’associazione umanitaria della cugina Fiorella e per andare in clinica per una visita di controllo per monitorare il piede ferito. E’ stato per troppo tempo fermo ai box ed é mancato moltissimo al mondiale delle derivate di serie. D’altronde, se la Superbike ha guadagnato punti sulla MotoGP negli ultimi anni, è anche merito del titolo mondiale vinto nel 2010 proprio dal Corsaro Nero. Che ora vuole tornare in gara e lo farà proprio nell’ultima tappa del campionato vinto quest’anno dallo spagnolo della Ducati Carlos Checa, concedendosi le prove libere come esperimento. A casa, pensate, tiene una moto in soggiorno. Sulla quale monta in continuazione, fino alla nausea. Ma quando penserà al ritiro? «Non saprei. Non quest’anno, non il prossimo comunque. Perché lo faccio? Perché detesto la banalità. Voglio stupire e stupirmi».
Dani Pedrosa attraverso il sul suo blog racconta la vittoria ottenuta a Motegi. «Sono un uomo molto felice dopo la vittoria abbiamo raggiunto nel GP del Giappone lo scorso fine settimana», ha spiegato lo spagnolo della Honda.«Finalmente una vittoria che è un premio per tutti i mesi di lavoro in cui eravamo quasi alla sommità delle nostre prestazioni, ma non abbastanza per arrivare al gradino più alto del podio. Ora è il momento di assaporare un primo posto che è anche la vittoria numero 400 a motociclismo spagnolo, dunque un grande onore per me. Nonostante non abbia potuto iniziare la gara bene, mi ci sono voluti un paio di giri per ottenere un buon ritmo in pista, ma poi più passavano i giri più mi trovavo a mio agio, e questo si rifletteva nei tempi. E’ stato sicuramente un GP che ha sottolineato l’importanza di lottare per la vittoria fino alla fine. In corsa, non si sa mai cosa succederà, e noi dobbiamo essere concentrati per raggiungere i nostri obiettivi».
Il periodo di Settembre ha visto un leggero rialzo delle vendite, anche se siamo ancora lontani da un pieno ritorno alla normalità. Sono stati immatricolati 19.515 veicoli a due ruote, con un -11,6% rispetto all’anno scorso. Bene gli scooter con 13.946 -9,8%, mentre le moto con 5.569 pezzi segnano un -15,7%. Si mantengono i 50cc con 7421 unità che significa -5,8%. Solo che l’aumento dell’Iva al 21% pesa in modo netto e bisogna fare qualcosa per risolvere il problema. L’appello è lanciato dal presidente Corrado Capelli,: “I dati di vendita stanno faticosamente contenendo le perdite e speriamo di poter ripartire con dati positivi anche se su livelli del mercato ridimensionati rispetto all’ultimo decennio. Dobbiamo poter contare su una ripresa meno asfittica di quella attuale, la domanda rimane debole e l’incertezza sulla situazione economica del Paese sta penalizzando gli indici di fiducia. Tutto ciò si riflette sul nostro mercato perché scoraggia e rinvia le decisioni di acquisto – continua il Presidente Capelli – I principali fattori che costituiscono una barriera all’acquisto per molti potenziali clienti sono le restrizioni al credito al consumo e il livello dei premi per le assicurazioni, proibitivi in molte aree del centro sud. Con l’autunno si annunciano nuove misure per contenere la congestione del traffico nelle città e le emissioni inquinanti; le 2 ruote rappresentano – conclude Capelli – una delle soluzioni a portata di mano proprio per la loro flessibilità, per il loro modesto impatto in termini di emissioni anche rispetto al CO2, perché ci fanno risparmiare tempo, hanno consumi contenuti e infine hanno necessità di poco spazio per il parcheggio”.
Motori a due tempi, con 4 cilindri non convenzionale, è l’ultima idea di un progettista polacco che l’ha sperimentato su JJ2S x4 500, riguarda la costruzione di una motocicletta500 cc spinta da un motore a quattro cilindri con propulsore a croce con albero motore trasversale. La parte più interessante è che i pistoni sono fissi e connessi alle testate attraverso un sostegno all’interno del quale è montata la candela. Il polacco Synakiewicz ha quindi progettato il suo manovellismo immaginando una biella fissata rigidamente alla camicia dotata di un grande occhio di diametro. All’interno ruota l’albero motore che è quindi in grado di ottenere il movimento moto da traslatorio a rotatorio.
Il 12 Novembre a Los Angeles verrà messa all’asta la moto del 1949 di proprietà di Elkins, il regista che fece le fortune di Henry Wilker. Forse non tutti sanno che questo è il suo vero nome, ma negli anni 70-80 è stato protagonista come il nome di Fonzie della serie televisiva più seguita dai giovani in quel tempo, ovvero Happy Days. Il proprietario era un appassionato collezionista, quando il regista del telefilm si presentò per avere una moto, scelse Fonzie come personaggio, ovvero il bulletto del quartiere, sempre circondato da belle ragazze. Elkins prese una vecchia Triumph, tolse il parafango anteriore, cambiò il manubrio, riverniciò il serbatoio in argento, così divenne la famosa moto di Fonzie. Al termine della serie, la moto ritornò nella collezione di Bud Elkins, che ora verrà battuta all’asta.
Andrea Dovizioso è in procinto di prendere la decisione definitiva in merito al suo futuro: le alternative per il Dovi sono due: o correre per il team satellite LCR Honda (con il supporto della HRC) oppure andare a fare il partner di Cal Crutchlow alla Monster Yamaha Tech 3. Il romagnolo ha dichiarato che la sua decisione di continuare o meno la sua lunga collaborazione con la Honda o spostarsi agli storici rivali della Yamaha sarà presa prima della fine di questa settimana. «E’ una decisione difficile perché il mio feeling con la Honda è ora il migliore degli ultimi nove anni, perché ora sono finalmente in lotta per la vittoria. E’ difficile ma dipende da molti fattori, in questo momento non ho deciso nulla», ha dichiarato l’hondista al sito Motrcyclenews.com.
Dopo aver rinnovato il suo rapporto anche nel 2012 con il team San Carlo Honda Gresini ed HRC, per Marco Simoncelli dopo il quarto posto ottenuto nel Gp del Giappone, è arrivato il gran giorno. SuperSic è infatti sceso in pista a Motegi nell’attesissimo debutto sottoforma di test con la “1000” Honda con la quale gareggerà nel prossimo Mondiale MotoGp. Un’occasione importante quella di ieri, per valutare il reale potenziale della RC213V e per poter iniziare a dare ai tecnici HRC le sue prime indicazioni ed impressioni esprimendo il giudizio sul lavoro svolto sin qui. Una piacevolissima giornata quella di ieri, trascorsa nel paese del Sol Levante prima di volare in un’isola delle Filippine, per trascorrere alcuni giorni di relax, sulla strada che porterà il carrozzone della MotoGp a Phillip Island in Australia, prossimo appuntamento della MotoGP. “Finalmente è arrivato il grande giorno, sono riuscito a provare la moto che guiderò il prossimo anno con i colori del Team San Carlo Honda Gresini. E’ stata un’esperienza fantastica salire sulla RC213V e ringrazio la HRC per l’opportunità che mi ha dato – racconta Marco Simoncelli – Ho percorso 50 giri prendendo subito la giusta confidenza e riuscendo a girare con i tempi della RC212V. Mi sono divertito e come pensavo è piacevole da guidare. Si impenna anche in quinta e sesta marcia! A fine giornata ho anche dato le mie indicazioni e suggerimenti che spero siano importanti per lo sviluppo. Adesso vado a godermi alcuni giorni di vacanza nelle Filippine sull’isola Boracay prima di andare a Phillip Island per il prossimo appuntamento iridato“.