Motocross, salti mortali della Honda CRF 450 R su una concept car Honda CR-V

Guardate che cosa hanno fatto due piloti della Honda World Motocross che hanno da poco vinto il Mondiale per festeggiare l’evento, sulla loro moto Honda CRF450R, Evgeny Bobryshev e Rui Gonçalves sono saliti in sella e con dei salti acrobatici hanno dato spettacolo su una concept car, la Honda-CR-V che era proprio al centro della pista. E’ accaduto in Belgio presso il crossodromo Honda Park di Hasselt. L’evento è stato svolto per il Jump school, la scuola che la casa Honda mette a disposizione per i futuri piloti, che hanno potuto ammirare dal vivo gli straordinari gesti compiuti dai due piloti campioni del mondo nella specialità Motocross. .

BKR, fari in alluminio Foggy per le maxi Enduro da 64 euro

Fari in alluminio Foggy dalla luce abbagliante che possiedono resistenza , è l’ultima novità dell’azienda Bergamaschi che saranno mostrati al prestigioso Salone EICMA di Milano. Il marchio BKR fa dunque la sua apparizione con un prodotto diverso, una griglia di protezione in due colori nero e argento di forma tonda dal prezzo di 83,40 euro e rettangolare da 69,60, utili anche per il montaggio della forcella, grazie ad un kit di guarnizione e viti. Sono adatti per le moto maxi enduro, e sprigionano una potente lampada H3 che racchiude 55 Watt in un fascio di luce anabbaggliante per garantire la massima sicurezza

Nolan Group Day, caschi Nolan 104 e X Lite, da 329 euro e 400 Euro

In occasione dell’anniversario dei 40 anni, sono stati presentati a Franciacorta i caschi Nolan-X-Lite per il Nolan Group Day. Per la presentazione unico assente il pilota Casey Stoner che non ama molto le promozioni pubblicitarie, mentre hanno aderito Jorge Lorenzo, Carlos Checa, Marco Melandri, Ayrton Badovini . Il casco Nolan N 104 è apribile con la doppia omologazione in formato Jet e integrale. Ampia la  visiera che resiste al graffio e all’appannamento, ed una maggior sicurezza. Il prezzo è di 329,90 euro con un sistema di ventilazione particolare Air Booster che assicura l’aria evitando la dispersione. Le taglie disponibili vanno dalla XXS alla 3XL. Il casco è stato creato per evitare slacciature improvvise, si apre grazie a un sistema di rotazione della mentoniera, con un gancio realizzato in alluminio ed attraverso una leva. Il secondo prodotto in questione è il nuovo X-702 di Xlite, un casco integrale dedicato all’uso turistico, con calotta in fibre e misure che vanno dalla XXS alla XXL La visiera si smonta facilmente e resiste al graffio, ed all’appannamento, mentre la ventilazione è garantita da un sistema che attraverso una presa sulla mentoniera. Il casco è predisposto per essere equipaggiato con il sistema di comunicazione N-Com X-series conforme al regolamento ECE/ONU 22-05. Il suo costo è di 400 euro.

MotoGP, gioia SuperSic: “Honda e Gresini, saprò stupirvi”

Marco Simoncelli ha sistemato le cose: il 2012 è gia deciso e il pilota emiliano ha trovato l’intesa con la Honda che gli garantisce un accordo come pilota factory in sella alla RC213V del team Gresini. L’annuncio è stato dato proprio mentre la motoGP è in procinto di sbarcare a Motegi, Giappone, dove il 2 ottobre verrà recuperata la gara non disputata a inizio anno a causa del dramma terremoto che ha devastato l’isola.

Anche SuperSic, come la maggior poarte dei suoi colleghi, ha deciso di partire per prendere parte all’appuntamento nipponico ma, se da un lato le preoccupazioni legate alla salute sono altissime, dall’altro Simoncelli può beneficiare della tranquillità mentale dovuta al fatto di conoscere il proprio destino. L’intesa, della durata annuale, libererà Simoncelli per la stagione 2013: fra due anni, ne vedremo delle belle.

MotoGp, Simoncelli rinnova con la Honda Gresini

Ora é ufficiale: Marco Simoncelli vestirà anche nel 2012 i colori del Team San Carlo Honda Gresini. Si consolida quindi il binomio tutto italiano squadra-pilota e soprattutto può così proseguire il progetto iniziato lo scorso anno con il debutto di Marco Simoncelli in classe MotoGP e che già in questa stagione sta offrendo emozioni e risultati importanti. “Sono davvero felice di poter annunciare che Marco sarà con il Team San Carlo Honda Gresini anche nel 2012. Nei due anni trascorsi insieme abbiamo apprezzato le qualità di Marco come pilota, come uomo e come estroverso comunicatore, e questo ci hafatto desiderare il seguito della collaborazione” ha dichiarato Fausto Gresini. “Ovviamente per far succedere tutto ciò sono stati necessari gli sforzi dei nostri sponsor che hanno creduto fortemente nel progetto, sono davvero grato a tutti loro. L’HRC ci offrirà un supporto generale molto importante e sul fronte tecnico ci metterà a disposizione una RC213V factory per Marco: questo è motivo di forte orgoglio nonché testimonianza dello stretto legame che abbiamo costruito con la casa giapponese in 15 anni di fruttuosa partnership. La grande determinazione di Marco ci darà fortissime motivazioni per una stagione che si preannuncia esaltante”. “Vestire un altro anno i colori del Team San Carlo Honda Gresini alla guida della Honda RC213V è per me motivo di grande soddisfazione. Rientrare nel progetto voluto e supportato dalla Honda HRC in collaborazione con il Team San Carlo Honda Gresini trasmette in me sicurezza e mi dà le giuste motivazioni per poter dimostrare di rientrare tra i protagonisti della MotoGPaggiunge Marco Simoncelli.

MotoGp, Simoncelli punterà al podio nel Gran Premio di Motegi

Dopo essersi svagato negli ultimi giorni in Inghilterra alla guida della Ford Fiesta WRC al fianco del campione Mikko Hirvonen, recente vincitore del Rally d’Australia, Marco Simoncelli appare sempre più motivato e proverà nuovamente a centrare il podio solamente sfiorato a Misano e Aragon nel prossimo impegno di Motegi. La scelta tecnica fatta sull’anteriore nel corso del warm up nell’ultimo Gran Premio è stata azzeccata e infonde grande fiducia per la gara giapponese. “Nessun rammarico per il quarto posto nel Gran Premio d’Aragon anche se di fatto avrei avuto le possibilità di lottare per il podio – spiega Simoncelli -. Purtroppo il calo della gomma posteriore mi ha tradito ed anche senza la divagazione “il lungo” non avrei potuto contrastare Lorenzo decisamente più costante per tutta la gara. Peccato ma avrò modo di rifarmi già Motegi. Sono contento della scelta tecnica fatta, ad Aragon, per il warm up sull’anteriore che mi lascia ben sperare per il futuro”.

Il pilota della Honda si è detto convinto di poter far bene, anche quello cinese non é un tracciato a lui favorevole. “Motegi non è tra le mie piste preferite, ha staccate violente e ripartenze decise che per me non sono il massimo ma cercherò di adattare la mia guida a questo tracciato. D’altronde l’anno scorso non sono andato male lottando per il quinto posto con Colin Edwards e nella 250 ho vinto nel 2008 ed ho fatto la pole position nel 2008 e 2009. I presupposti per far bene ci sono tutti. Dopo Aragon mi sono concesso un fuori programma andando in Inghilterra a provare la Ford Fiesta WRC, è stata un’esperienza bellissima ed ho avuto l’occasione di vivere due intense giornate insieme a Mikko Hirvonen, un vero fenomeno sulle quattro ruote. Mi ha detto che sono bravo e che potrei avere un futuro come rallista. Vedremo”.

Sardegna Legend Race, incredibile ma vero, parteciperà anche Cyril Neveu

Il vincitore della prima Dakar, Cyril Neveu ha comunicato che parteciperà alla prossima Sardegna Legend Race che prende il via dopodomani 29 Settembre e terminerà il 31 Ottobre. Proprio lui che ha vinto 5 edizioni della gara più difficile e emozionante al Mondo, ha deciso di far parte ad una competizione che è sicuramente meno importante. Quindi anche Cyril farà parte delle tre tappe da 500 Km che con la prima che partirà da da Arbatax, e si svilupperà su tre diversi tracciati, Arbatax-Villasimius, Villasimius-Arbatax e l’”anello” finale Arbatax-Arbatax. Tra gli altri protagonisti presenti alla kermesse, Camelia Liparoti, Mauro Uslenghi e Luca Manca. Sarà quindi un appuntamento da non perdere e soprattutto sarà molto affascinante sfidare il cmapione dei campioni in una competizione dove l’imperativo è divertirsi, e vincere.

Red Bull Lingotto Special, trionfo di Giacomo Tiberti

Ha riscosso un grande successo di pubblico, e critica la manifestazione della Red Bull Lingotto Special organizzata presso l’ex stabilimento Fiat di Torino, con 150 Vespe e lambrette. Ha vinto la prova Giacomo Tiberti, mentre tra le donne Maddalena Saetta è stata quella più brava di tutte le poche avversarie presenti. I protagonisti si sono esibiti in tre  tipi di prove: test di regolarità, preparazione del mezzo e prova sul circuito del tetto. Tutto sotto gli occhi dell’ospite d’eccezione Flavio Montrucchio, che si è esibito con una Vespa dando spettacolo. . Premio speciale Italian Style è andato ad un signore Andrea Ravel che  si esibito con una Vespa di vecchio stampo multicolore.

24 Ore Le Mans, a sorpresa vince il team SRC Kawasaki

Il team SRC Kawasaki ha vinto la 34° edizione della 24 Ore di Le Mans che bissa così il successo dello scorso anno, oltre al tironfo anche il record su distanza di 834 giri percorsi alla velocità media di 145 km/h. Beffata così la grande favorita BMW 1000RR 99 del Team Motorrad France che partiva con il favore del pronostico. Secondo posto perla Suzuki Sert, campionessa in carica e in testa alla classifica mondiale con nove punti di vantaggio su BMW Motorrad France #99, un bel risultato ottenuto senza i due piloti titolari Vincent Philippe e Freddy Foray  che si sono fatti male alla vigilia. La compagine Suzuki ha schierato Anthony Delhalle, Daisaku Sakai e Baptiste Guittet, preso in prestito dal Junior Team. Al terzo posto si è classificata la Yamaha del team austriaco Yart. Quinta posizione per il team Honda TT Legends. La Yamaha e la BMW sono state le grandi delusioni in quanto i piloti hanno avuto problemi tecnici e non hanno ottenuto grandi risultati.

 

MotoGP, divorzio Rossi – Ducati: vedi alla voce share?

Rossi-Ducati, separatevi. No, Rossi-Ducati non separatevi più. Anzi, vabbè: fatelo. MotoGP, ancora focus: stavolta, la tv non trasmette. Semmai posta su web. E, recita la televisione – che su web diventa informazione on line – è il periodo in cui le cose tutte le cose sono facili. Ci si cerchi e ci si perda, ci si pigli e ci si lasci. Sarà mica l’influsso del buon constume diffuso di questi tempi? Fosse così, bhè. Proviamo a fare i Bagnasco della situazione.

Qualcuno invoca il divorzio allo stesso modo in cui il genere femminile lo faceva – con ragione da sottoscrivere – quando ancora non era consentito divorziare. Battaglie e lotte convinte, motivazioni da vendere, sottomissioni pressochè scontate. Perchè in più di un contesto dell’Italia a cavallo tra i Sessanta e i Settanta, il ruoo della donna era non solo marginale ma addirittura passava in ultimo piano. La conquista del 1974 ha rappresentato, di fatto, un passo ulteriore verso la civiltà dell’etica e della libertà. Ma come ogni strumento, ha efficacia solo se utilizzato in maniera opportuna.

Ora, suvvia, invocare a gran voce (campane e campanari lo stanno facendo in maniera certosina) la separazione tra Valentino Rossi e Ducati pare troppo: se non – diciamo così – per scarsa propensione alla fiducia (ci sono: i pessimisti sempre; ci sono, i voglio tutto e subito; ci sono, i farei qualsiasi cosa per non fare mai fatica), almeno per il fatto che il binomio made in Italy ci piace. Lo volevamo, lo abbiamo atteso: non può finire così. E’ anche questione di immagine, intesa nel senso e nell’accezione più elevata: dignità, storia professionale, carriera, tradizione. E dovere, perchè no, dovere morale nei confronti di milioni di persone messe lì apposta per attendere questo.

Che la Ducati e Valentino Rossi vincano insieme, che sfianchino l’asfalto di Jerez. Allora, se il gotha del giornalismo specialistico (o chi ne fa e ne ha fatto le veci) tenta di dire che forse è meglio vederli ciascuno per la sua strada; se in maniera neppure troppo velata si invitano i protagonisti a leccarsi le ferite, lasciar perdere e ricominciare altrove; se con motivazioni – perchè no – che hanno motivo di essere si ribadisce che l’una – la Ducati – è diventata il limite dell’altro – Valentino – e viceversa; ecco allora lasciate perdere.

MotoGp, il mistero del nuovo telaio in alluminio della Ducati GP12

Valentino Rossi ha potuto testare venerdì scorso l’ultima evoluzione della sua Ducati GP12. Il pilota pesarese ha guidato la versione della Ducati che disputerà il prossimo Motomondiale (C’E’ CHI PARLA DI DIVORZIO), nuovamente modificata dall’ultima disperata mossa della casa bolognese per provare ad aggiustare questa stagione ed anche e soprattutto la prossima: un telaio in alluminio tradizionale, di tipo Deltabox, che si ispira al modello delle moto giapponesi che stanno letteralmente dominando l’attuale Mondiale di MotoGP. Nei giorni scorsi era toccato al collaudatore Franco Battaini percorrere i primi giri sulla nuova moto, di cui però non si sa assolutamente nulla per il totale riserbo mantenuto sulla vicenda dalla Ducati. Tuttavia, stando a quanto pubblicato da alcuni siti internet specializzati e molto vicini alla scuderia di Borgo Panigale, è possibile trarre anche se in via ufficiosa, qualche indicazione sui test, gli ultimi a disposizione per la Ducati in questa stagione. Secondo Gpone.com, ad esempio, Rossi avrebbe percorso sulla pista spagnola di Jerez tante piccole sessioni di pochi giri ciascuna, con tempi inizialmente alti per poi migliorarsi via via col tempo, fino a fermare il cronometro intorno all’1’39”.

STESSI TEMPI DELLA HONDA – La pole position ottenuta da Stoner quest’anno con la Honda da 800cc è stata di 1’38”757, ma identici sono stati anche i tempi realizzati con la nuova Honda da 1000cc che disputerà il prossimo anno: dunque la Ducati stando alle notizie ufficiose, sarebbe riuscita a colmare il gap che la separa dalle scuderie giapponesi. Anche il sito in questione parla di questo misterioso telaio in alluminio, che non sarebbe lo stesso utilizzato ad Aragon sulla GP11.1: dovrebbe trattarsi come detto di un Deltabox a struttura mista, un doppio trave discendente in alluminio che lascerebbe al motore una funzione semiportante, con il forcellone infulcrato ancora al carter e non invece al telaio, una soluzione questa, che almeno concettualmente riprenderebbe quella delle Ducati con telaio a traliccio, con la differenza però, che i tubi sarebbero sostituiti da due travi in alluminio, come viene appunto descritto nel sito. Dlla Ducati non confermano e non smentiscono: certo però è che, in assenza di ulteriori test possibili per collaudare la nuova moto, la soluzione tecnica dovrà essere adottata in gara nel resto della stagione attuale.

MotoGp, Bautista lancia la Suzuki in vista di Motegi: “Possiamo crescere ancora”

La Suzuki sta chiudendo il mondiale in crescendo: nelle ultime gare infatti, il team ha fatto registrare passi da gigante ed in gara è sempre in lotta per terminare nella Top 10. A Motegi, nel discusso e temuto GP di casa che si correrà domenica prossima, il team giapponese avrà un’altra buona occasione per mostrare i miglioramenti ottenuti in corso d’opera nel Mondiale, perché il circuito dovrebbe essere adatto alle caratteristiche del suo pilota, lo spagnolo Alvaro Bautista. «Non vedo l’ora di tornare in sella e continuare con il lavoro a Motegi», ha detto lo spagnolo. «Sono davvero soddisfatto dal modo in cui le cose sono andate nelle ultime gare e so che dobbiamo ancora fare passi in avanti, ma Motegi sarà un buon posto per fare ancora ulteriori miglioramenti. Questa è una gara molto importante per Suzuki e tutto il popolo giapponese, siamo stati in grado di mostrare il supporto per il paese in tutte le gare dopo il terribile disastro di marzo, ma ora possiamo andare lì di persona e mostrar loro che siamo veramente vicini». La casa giapponese nella MotoGp rappresenta la cenerentola del Sol levante, visto che le sorellastre maggiori, Honda e Yamaha sono sempre in copertina: ciò nonostante la Suzuki vanta moltissimi appassionati che ne apprezzano da sempre lo stile. Prosegue Bautista: «Penso che potrebbe essere un evento emozionante, ma voglio spingere la GSV-R e me stesso al limite e dare a tutti in Suzuki e a tutti i tifosi della squadra qualcosa per cui sorridere ed essere orgogliosi», ha chiuso l’iberico.

MotoGp, dal 2013 Smith in sella alla Tech3

Bradley Smith, il giovane pilota inglese che attualmente corre col team Tech3 in Moto2, ha siglato un contratto triennale con la scuderia francese per disputare dal prossimo anno ancora in Moto2 e dal 2013 in MotoGP, con la scuderia Monster Yamaha Tech3. «Sono entusiasta di aver firmato un accordo triennale con il Racing Team Tech 3 e non vedo l’ora di continuare il rapporto eccellente che abbiamo sviluppato nel 2011», ha detto Smith. «Non c’è mai stato alcun dubbio nella mia mente che la Tech 3 sarebbe stata l’opzione migliore per sviluppare la mia carriera. Pensare sarò in sella a una Yamaha 1000cc in MotoGP tra poco più di un anno da oggi è difficile da credere». La Tech3 l’anno prossimo perderà il pilota americano, il veterano della MotoGp, Colin Edwards, e necessitava di ingaggiare un pilota da affiancare all’inglese Cal Crutchlow. L’offerta proposta a Smith riguardava anche un posto per l’anno prossimo, ma l’inglese ha preferito restare ancora un altro anno in Moto2 a maturare. Ha spiegato il giovane pilota: «Tech 3 mi ha dato la possibilità di trasferirmi in MotoGP nel 2012 ed è stato un onore essere preso in considerazione in questa fase della mia carriera, ma la decisione di rimanere in Moto2 per la prossima stagione è stato uno dei passi più difficili della mia vita. Tuttavia credo che insieme possiamo lottare per il campionato la prossima stagione», ha concluso Smith.

 

Superstock Imola: trio Ducati azzurro sul podio: Petrucci, Giugliano e Canepa

E’ tutto azzurro il podio della Ducati nella Superstock di Imola, Danilo Petrucci ha vinto la gara 1000 FIM CUP, dopo essere passato in testa al terzo giro non si è più fermato fino al traguardo. Benissimo gli azzurri Davide  Giugliano secondo, ma che ha cullato a lungo il sogno di vincere dopo una ottima partenza, terzo posto Niccolò Canepa in altrettante gare. Chi ha deluso le aspettative è stato Lorenzo Zanetti che si è arreso una caduta alla fine del secondo giro. In classifica Giugliano comanda con 160 punti contro i 119 di Petrucci, due in meno di Zanetti. Nella prossima settimana Giugliano potrebbe laurearsi campione nella gara di Magny-Cours.