
La Kavasaki presenta la cruiser VN1700 in tre versioni a partire da 15000 euro. E’ la sorella della VN2000 con il motore V2 SOHC da 1.700 cc, potenza massima, che non supera i 75 CV a circa 5.000 giri e offre comunque una coppia degna di nota: 135 Nm a soli 2.750 giri. Il telaio prende le mosse da quello lunghissimo della VN2000, la forcella a steli tradizionale da 43 mm, sulla ruota posteriore operano due ammortizzatori ad aria regolabili su quattro livelli, tramite un comando posto sulla sommità.
L’ impianto frenante possiede i tre dischi da 300 mm – due davanti e uno dietro. L’acceleratore elettronico aiuta nei primi minuti a gestire le partenze, quando il motore è freddo. Si evitano sobbalzi e smorzamenti che possono creare problemi ai meno esperti e colpi di frusta al passeggero. I viaggi si affrontano col sorriso, con tanto di valigie al seguito e potendo contare su un serbatoio da 20 litri. Tanto nelle strade urbane quanto fuori città, il modello Classic offre un’eccezionale potenza V-Twin, manovrabilità senza sforzi e look senza tempo. Tra gli accessori garantiri, la borsa da sella (in pelle): la pelle e la lavorazione artigianale migliori in assoluto.
La Yamaha F28 ha visto la sua apparizione al Salone di Tokio. La sigla FZ indica le moto nude e quell’8 piazzato sarà sicuramente oggetto di discussione. Il motore infatti è un 4 cilindri che raggiungerà gli 800 cc. La gamma è completata da 4 cilindri da 600 cc, la Xj6, Sportiva da 800 cc con la FZ8, maxi con la FZ1. Di certo sarà una moto molto più sportiva, ma al momento non sappiamo il prezzo e la casa non ha offerto altre informazioni. Dovremo quindi attendere, ma intanto la Yamaha ha continuato a colpire, nonostante la sua assenza al Salone Eicma di Milano, in Giappone però ha fatto davvero la consueta bella figura.



Fresco del Titolo di Campione italiano della Classe Stock 600, Andrea Boscoscuro si è concesso solo il tempo di un festeggiamento con gli amici e il Fan Club prima di volare in Australia. Il giovane campione vicentino che l’anno prossimo gareggierà nella neonata Classe Moto2 nel Campionato spagnolo, il CEV, rientrerà in Italia dopo la metà di gennaio.
Il Canada è in rivolta, dopo la decisione presa dal ministro dei trasporti della provincia del Quebec, avrebbe proposto la legge obbligatoria di usare il casco per tutti i ciclisti, anche per quelli più giovani, per tentare di ridurre gli incidenti, che anche nel campo delle due ruote sono frequenti.







