
Dopo aver lanciato Hypermotard 796 ecco che arriva la 110 Evo della Ducati. Il peso a secco scende a 172 kg a secco prima era 179 kg e la potenza massima sale a 95 CV a 7.500 giri .
Il telaio è stato privato delle pesanti parti in acciaio forgiato senza perdere in rigidità grazie ad una attenta riprogettazione della sua porzione posteriore, ma il risparmio di peso arriva anche un cablaggio semplificato.
Ci sono nuovi pistoni e le teste sono state riprogettate a livello di condotti, camme e lubrificazione. La “respirazione”, è migliorata grazie ad una bocca dell’airbox più grande, La Evo 1100 ha il telaio rosso con carrozzeria bianca e nera, per le sospensioni Ohlins, per le pinze freno Brembo monoblocco, i cerchi Marchesini forgiati in alluminio e il manubrio rialzato di 20 mm. I prezzi non sono stati ancora comunicati ma non dovrebbero essere di molto superiori al modello 2009.





La Yamaha F28 ha visto la sua apparizione al Salone di Tokio. La sigla FZ indica le moto nude e quell’8 piazzato sarà sicuramente oggetto di discussione. Il motore infatti è un 4 cilindri che raggiungerà gli 800 cc. La gamma è completata da 4 cilindri da 600 cc, la Xj6, Sportiva da 800 cc con la FZ8, maxi con la FZ1. Di certo sarà una moto molto più sportiva, ma al momento non sappiamo il prezzo e la casa non ha offerto altre informazioni. Dovremo quindi attendere, ma intanto la Yamaha ha continuato a colpire, nonostante la sua assenza al Salone Eicma di Milano, in Giappone però ha fatto davvero la consueta bella figura.



Fresco del Titolo di Campione italiano della Classe Stock 600, Andrea Boscoscuro si è concesso solo il tempo di un festeggiamento con gli amici e il Fan Club prima di volare in Australia. Il giovane campione vicentino che l’anno prossimo gareggierà nella neonata Classe Moto2 nel Campionato spagnolo, il CEV, rientrerà in Italia dopo la metà di gennaio.
Il Canada è in rivolta, dopo la decisione presa dal ministro dei trasporti della provincia del Quebec, avrebbe proposto la legge obbligatoria di usare il casco per tutti i ciclisti, anche per quelli più giovani, per tentare di ridurre gli incidenti, che anche nel campo delle due ruote sono frequenti.