E’ successo di tutto oggi nel Gran Premio di Spagna sul tracciato di Jerez, secondo appuntamento della MotoGp. Complice la pioggia, assoluta protagonista di giornata per tutte e tre le classi, si é vissuto un gran premio dalle mille emozioni, condito da numorose cadute ed altrettante polemiche. Alla fine l’ha spuntata Lorenzo che ha conquistato il Gp di casa seguito da Pedrosa e Hayden.
INCUBO PIOGGIA – Proprio la pioggia iniziale e la pista che si è andata asciugando col passare el tempo, tutti i piloti hanno avuto problemi di gomme. E in pochissimi sono riusciti a rimanere in piedi. Protagonista negativo di giornata, Valentino Rossi, che oggi ha messo a dura prova le coronarie del team bolognese e di tutti i suoi tifosi: è partito prima fortissimo, rimontando dal 12° posto in griglia sino a risalire al terzo. Lì tutti hanno sperato e pensato che Rossi fosse tornato quello di un tempo e che potesse addirittura arrivare a vincere la prima gara in sella alla Ducati. Poi però, in un forsennato attacco a Stoner alla prima curva che chiude il rettilineo del traguardo, Rossi ha perso l’aderenza, è andato giù ed ha travolto l’avversario, in quel momento secondo. Ironia della sorte, poi, Valentino è riuscito a ripartire (fino ad arrivare quinto), mentre l’australiano della Honda si è dovuto ritirare. Ce ne è abbastanza quindi per infiammare gli animi, ma è stata bella la scena a fine gara in cui Rossi, prima ancora di levarsi il casco, appena sceso dalla moto si è infilato subito nei box della Honda per andare a chiedere scusa a Stoner e a Livio Suppo. “Sorry, sorry, sorry“, ma Stoner – ancora molto arrabbiato – gli ha risposto in modo alquanto sarcastico “la tua ambizione è superiore alle tue capacità di guida” per poi accettare comunque le scuse di Rossi (“non c’è problema” gli ha detto prima di salutarlo). Insomma un bel gesto perché alla fine Rossi non è stato scorretto, ha solo sbagliato: una bella differenza. C’è comunque da registrare l’altra polemica di Livio Suppo, che ha accusato gli addetti ai lavori di aver aiutato tutti Rossi, lasciando solo Stoner nelle operazioni di ripartenza della moto.
In ogni caso la caduta di Rossi non è stata l’unica, anzi: è andato giù mentre era in testa alla gara, anche Marco Simoncelli (Honda), che ha così gettato al vento una vittoria probabile. E poi a tre giri dal termine è scivolato anche l’americano della Yamaha Ben Spies, in quel momento secondo. Senza contare le atre scivolate di Randy De Puniet (Ducati), Karel Abraham (Ducati), Cal Crutchlow, (Yamaha), Colin Edwards mentre era terzo (Yamaha). Insomma un festival di cadute.
E’ ovviamente molto soddisfatto Casey Stoner, pilota australiano della Honda, per la seconda pole stagionale ottenuta nelle qualifiche di questo pomeriggio sul tracciato di Jerez, in vista del Gran Premio di Spagna che si correrà domani. “E’ una delle poche volte in cui mi sento soddisfatto globalmente del lavoro fatto. Tutto è a posto, abbiamo avuto in ogni turno sempre un miglioramento, anche con la gomma morbida quando ho realizzato il tempo. Se non farò errori domani potrò andare lontano. Finora abbiamo trovato condizioni molto dure, con notevoli variazioni tra una sessione all’altra. Questo, però, vale per tutti. Se il vento continua a soffiare anche domani, dovremmo trovare una situazione simile a quella di oggi. Ci sarà anche la possibilità di pioggia“.
Sino ad ora non é stato un week end positivo per Valentino Rossi e la Ducati in quel di Jerez, per il Gran Premio di Spagna, secondo appuntamento stagionale. Nella sessione delle qualifiche infatti, il “Dottore” ha chiuso appena 12°, ma soprattutto é stato autore di una scivolata, per fortuna senza conseguenze fisiche, cha ha danneggiato la tuta e la Desmosedici con la quale sino ad ora si era trovato meglio. “La cosa positiva è che non mi sono fatto male quando sono scivolato, ma questo ha rovinato tutti i nostri piani perché la prima moto era quella che preferivo. Stavo andando bene e anche se non avevo il ritmo di Pedrosa e Lorenzo, non ero lontano. Purtroppo la moto si è un po’ rovinata e l’altra moto era diversa perché stiamo facendo dei test cercando il setting ideale. Ho cercato di spingere ma davanti non la sentivo bene e non volevo rischiare di fare un altro danno. Per domani, però, la prima moto c’è e penso di poter tenere un buon ritmo ma dovrò partire dalla quarta fila. Jerez è una pista che mi piace, mi diverto. La spalla? Mi manca ancora un po’ di forza ma non perdo tanto dopo pochi giri come in Qatar“.
Dal circuito di Losail del Qatar due settimane fa a quello di in Spagna di Jerez di questo pomeriggio, la solfa non cambia: a farla da padroni sono ancora loro, i terribili tre, con Stoner che precede il compagno Pedrosa, davvero super visto che corre con un braccio dolorante, e Lorenzo, ottimo terzo con una Yamaha che lui sta pian piano avvicinando allo strapotere della Honda. Prove travagliate invece per Valentino Rossi, che ha chiuso colo 12° dopo essere stato anche protagonista di una scivolata senza conseguenze all’inizio delle qualifiche, ma che gli ha rovinato la Ducati con cui si sentiva più a suo agio. Quinto Simoncelli, il migliore degli italiani. Caduta anche per Aoyama, che è stato colpito al ginocchio dalla sua stessa Honda: per lui solalmente una contusione per fortuna.
Dopo aver messo alle spalle l’esordio in Qatar, Valentino Rossi si prepara ad affrontare il Gran Premio di Spagna, sulla pista di Jerez dove il Dottore è sempre andato forte ma dove la Ducati, sua nuova compagna d’avventura, ha sempre sofferto: “Spero che a Jerez il fattore umano conti più del mezzo – ammette il campione di Tavullia – per andare via contento mi basterebbe far meglio che in Qatar, non mi aspetto un risultato da matto, poi bisognerà anche vedere come reagisce la spalla. In questi 10 giorni ho lavorato molto, purtroppo ho ancora abbastanza dolore, ma forse ho più forza: dovrò stringere i denti, spero di tenere fino agli ultimi giri per poter spingere al massimo“.
A partire da domani, il Repsol Honda Team affronterà il secondo appuntamento del Campionato del Mondo MotoGP 2011, puntando a confermare l’ottimo inizio registrato nel Gran Premio del Qatar. I tre piloti ufficiali della casa giappone Casey Stoner, Dani Pedrosa e Andrea Dovizioso, rispettivamente giunti primo, terzo e quarto a Losail, sono molto motivati dal cambio di palcoscenico. Prima di giungere ad Jerez, Dani, Andrea e Casey si sono fermati a Puertollano, città europea dello sports 2011, ospiti di Repsol, title sponsor del team. I tre piloti hanno infatti visitato l’impianto di raffineria della compagnia petrolifera iberica, il Comune, dove è stata anche allestita una mostra fotografica di moto da corsa marchiate Repsol, ed hanno poi partecipato alla presentazione del programma di sponsorizzazione motoristica Repsol 2011. Casey Stoner arriva a Jerez in testa al Mondiale. “Sono rimasto sorpreso dalle dimensioni del complesso di Puertollano – spiega l’australiano – Non immaginavo che una raffineria potesse essere così impressionante . È stata una bella esperienza prima del secondo GP della stagione. Negli ultimi anni non ho fatto dei buoni risultati su questo tracciato. Veloce nelle prove, spesso in gara non sono riuscito a concretizzare. Dopo il buon inizio di campionato in Qatar, abbiamo l’opportunità di ripeterci con un week end positivo. La stagione e’ appena iniziata e abbiamo molto lavoro da fare”.
La Honda é ancora in allarme per le possibili conseguenze che il terribile sisma e tsunami che hanno colpito il Giappone potrebbe avere nel prosieguo della stagione del Motomondiale. “Sono stati consegnati i pezzi necessari per le prime due gare in Qatar e Jerez. Se la situazione in Giappone non cambia, saremo costretti a rivedere i nostri programmi“, ha affermato Shunei Nakamoto, vicepresidente della Honda Racing Corporation (HRC) facendo così il punto della situazione. Domenica la MotoGp torna nuovamente in pista sul tracciato andaluso di Jerez, sede del Gp di Spagna. Il terremoto che ha colpito il Giappone infatti, ha avuto un impatto sulla produzione dei costruttori giapponesi, anche se la Yamaha si dice tranquilla. “Nel nostro reparto corse in Giappone l’attivita’ e’ quasi normale. In questo momento non ci aspettiamo che l’attivita’ della MotoGp venga in qualche modo colpita dalla situazione“, spiega William Favero, portavoce di Yamaha Motor Racing.
“Sono pronto per la gara di Jerez. Abbiamo cominciato il campionato molto bene in Qatar e credo che ci siano tutte le condizioni per fare molto bene davanti ai miei tifosi e al mio Fan Club”. Jorge Lorenzo si prepara a disputare il primo weekend davanti al pubblico amico, forte del secondo posto ottenuto in Qatar alle spalle dell’australiano Stoner, nel primo appuntamento del motomondiale della MotoGp. “L’anno scorso la situazione era molto simile e forse quella fu la gara migliore della mia carriera, con quel recupero nei giri finali. Non posso fare previsioni per domenica ma io e la mia squadra faremo certamente del nostro meglio per essere davanti”. Per lo spagnolo della Yamaha il prossimo sarà però un GP davvero speciale: “Jerez è un posto speciale per me, forse il più bel circuito al mondo. Il mio ricordo più bello? Quando corsi davanti a 100.000 persone il giorno dopo aver compiuto 15 anni!”, conclude il campione del mondo in carica. Il suo compagno di squadra, Ben Spies, si approccia al Gp di Jerez, memore del risultato conseguito lo scorso anno, quando senza nemmeno conoscere il circuito, si classificò ottavo in griglia di partenza e fu poi costretto al ritiro in gara dopo 20 giri. Lo statunitense é pronto comunque a darebattagliaper migliorare la propria posizione in classifica generale, dopo il sesto posto nella gara di apertura in Qatar. “Ho del lavoro da finire a Jerez… Il circuito mi piace molto e l’anno scorso fui molto deluso per non aver raccolto punti in gara. Ora correrò con la Yamaha ufficiale e credo che il risultato sarà differente! – dice Spies -. L’anno scorso non conoscevo il circuito, ma ora finalmente mi posso concentrare sulla messa a punto della M1 e vedremo cosa succederà. Jerez è la gara di casa del mio compagno di squadra, quindi mi aspetto una grande atmosfera”.
Nell’oramai abituale appuntamento del martedì pomeriggio su “Virgin Radio” nel programma “Revolver” condotta da Ringo, Super Sic Marco Simoncelli (nella foto AP/LaPresse), ha parlato con il dj milanese di Marco Melandri, Valentino Rossi e della Superbike. “Secondo me se lì c’è un invidioso, quello è Melandri. Quello che ha detto Valentino alla fine è anche giusto, non in senso dispregiativo, ma il livello delle moto è un po’ più basso e alla fine tutti i piloti che vanno via dalla MotoGP vanno lì e vincono, quindi è sintomo che anche il livello dei piloti è un pelo più basso. Non è una cosa dispregiativa, è una cosa statistica. Io guardo sempre le gare di Superbike e mi diverto, però ho toccato con mano e secondo me è una categoria un po’ più facile“. Inoltre, parlando anche sul sito ufficiale del Gresini Racing del prossimo impegno nel Gran Premio di Spagna, Simoncelli ha detto: “Dopo la gara del Qatar ero felice e soddisfatto. Ho disputato la mia più bella gara da quando sono in MotoGP ma soprattutto ho capito di poter stare con i migliori e poter ambire molto presto ad un podio. Siamo partiti con il piede giusto e questo ci consentirà di fare ancora meglio già da Jerez“. “Ci lasceremo alle spalle ‘i problemini’ sofferti in Qatar riuscendo ad essere più competitivi. Sono cresciuto io ed cresciuta la squadra, rispetto allo scorso anno siamo migliorati molto ma non dobbiamo pensare di essere arrivati perchè la strada da percorrere è ancora lunga – ricorda SuperSic -. Oggi sappiamo tutti come e dove intervenire per essere maggiormente competitivi e questo è fondamentale per i risultati. Jerez è tra le mie piste preferite dove ho vinto, nel 2004 con la 125, la mia prima gara del motomondiale e quindi sono fiducioso di poter disputare, questo fine settimana, un bel Gran Premio“.
“Il Qatar, con le sue tante “entrate” e frenate sulla destra, era una pista impegnativa per la mia spalla. Vedremo se invece Jerez, sotto questo punto di vista, potrà essere un po’ più facile, anche se credo bisognerà stringere i denti ancora per un po’. In questi giorni ho continuato ad allenarmi in palestra per cercare di aumentare forza e soprattutto resistenza ma sarà dopo la Spagna, con la cancellazione del Gran Premio del Giappone, che avrò quasi un mese per recuperare decisamente“. Questo il pensiero di Valentino Rossi durante la presentazione del team Ducati del prossimo appuntamento del motomondiale nel GP di Spagna, il secondo della stagione dopo il Gp del Qatar dello scorso 13 marzo, in cui il pilota italiano dovette accontentarsi del settimo posto finale. “Dal punto di vista tecnico, Jerez pare non essere la pista più favorevole per la Ducati ma vedremo, a me è sempre piaciuta molto e dobbiamo sicuramente provare a far meglio che in Qatar. Per il momento continueremo a lavorare sul set up, utilizzando tutto quello che abbiamo capito durante la prima gara, per la quale avevamo comunque trovato delle buone soluzioni” conclude il ‘Dottore’. “Quello di Jerez è un Gran Premio fantastico su una pista unica. Per me è uno dei più belli della stagione e, dato che è il primo in Europa, mi da quasi l’idea che sia di nuovo la prima gara dell’anno” dice, invece, Nicky Hayden. “In Qatar chiaramente non è andata come volevamo ma dobbiamo cercare di trarre il meglio da quanto fatto e provare a partire bene in Spagna sin dalle prove di venerdì. Non ci aspettiamo che le cose vadano bene da sole, si tratta di crederci e continuare a lavorare, cercando di fare un bel risultato. Mi piacerebbe potermela giocare con gli altri, far parte dell’azione, perchè a Jerez, se sei a posto, puoi davvero divertirti“.
Rientrato da Doha, dove domenica si è corsa la prima gara del Mondiale MotoGP, Dani Pedrosa si è sottoposto ad alcuni accertamenti medici per cercare di capire la natura da cui derivi il problema subito al braccio sinistro durante il Gran Premio del Qatar. Il pilota del Repsol Honda Team, che nonostante il dolore è comunque riuscito a conquistare il terzo posto sulla pista di Losail, aveva avuto un evidente calo di forza e sensibilità al braccio sinistro nella seconda parte di gara. I risultati della TAC a contrasto e della risonanza magnetica, hanno escluso compressioni vascolari o ai nervi della spalla, evidenziando solamente uno piccolo stiramento nel plesso, comunque in via di risoluzione, anche se necessita ancora di un po’ di tempo per guarire completamente. “Onestamente non mi aspettavo che in gara il braccio reagisse in questo modo, perché nei test invernali non mi aveva procurato alcun fastidio così pensavo che il problema fosse definitivamente risolto. Ho sofferto molto e ho realizzato che la lesione non era risolta completamente,” ha dichiarato Pedrosa. “Un vero peccato perché in Qatar avevo un ottimo feeling con la moto e fino alla seconda parte di gara, quando il dolore si è acuito ,mi sentivo bene ed era molto concreta la possibilità di lottare per la vittoria. Mentirei se dicessi che non sono deluso perché quest’anno la moto è molto competitiva e io sono preparato fisicamente, ma sfortunatamente di fronte a questa complicazione non posso fare altro che continuare a dare il massimo, finché non guarirò completamente”.
La comunità della MotoGP si muove in favore del Giappone, a seguito del devastante terremoto e tsunami, che hanno portato gravissimi danni e migliaia di morti. I 17 piloti del Campionato del Mondo hanno messo il loro autografo su una speciale T-shirt con il messaggio: “Siamo con il Giappone“. La t-shirt sarà disponibile su tutti i circuiti del Campionato del Mondo e potrà essere acquistata per €20. I fondi raccolti, verranno devoluti ad una organizzazione umanitaria durante il GP di Giappone che si terrà il 2 ottobre. Questi i pensieri dei piloti della MotoGp sull’iniziativa che li ha visti coinvolti in prima persona. Jorge Lorenzo: “Dobbiamo assolutamente dare il nostro massimo supporto al Giappone in momento come questo. È un Paese che ha già dimostrato di saper superare le difficoltà. Un grande abbraccio a tutti i giapponesi e ai tifosi delle moto che vivono lì”. Casey Stoner: “Consideravamo l’alluvione di inizio anno in Australia un disastro, ma quello che è successo in Giappone va oltre la normale comprensione. Ho ascoltato storie dai colleghi in Honda e ho visto le notizie in tv ed è devastante sapere cosa stanno passando…Il nostro cuore e i nostri pensieri vanno tutti al Giappone. Spero trovino la forza per continuare a lottare e superare questo periodo ricostruendosi una vita“. Valentino Rossi: “Questo è un momento durissimo per tutti ma dobbiamo sostenere il Giappone e gli amici giapponesi. Dobbiamo incoraggiarli a non mollare e augurargli buona fortuna da parte mia e di tutto il mio team”.
Ecco le pagelle del primo Gran Premio della MotoGp disputato in Qatar sul tracciato del Losail.
La Suzuki ha deciso di puntare su John Hopkins per rimpiazzare a Jerez (3 aprile, seconda gara del mondiale MotoGP) lo spagnolo Alvaro Bautista, che venerdì si è fratturato il femore sinistro durante la sessione delle prove libere sul circuito di Losail. Bautista è stato operato già ieri e nella migliore delle ipotesi potrà tornare in pista solo il primo maggio in Portogallo. Altrimenti a Le Mans (Francia) a metà dello stesso mese. In entrambe i casi comunque, Hopkins non potrà sostituirlo per i suoi impegni nella Superbike britannica. Hopkins, 27 anni, statunitense, ha trascorso sette stagioni in MotoGP – una con la Yamaha (2002), cinque in Suzuki (2003-2007) ed una con la Kawasaki (2008) – e nel 2007 è giunto quarto nella classifica finale del mondiale piloti. E’ salito quattro volte sul podio ma senza mai vincere.