Alex De Angelis, il dopo Catalunya è l’alba di un nuovo giorno

di Redazione 2

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Se ne parla poco, di Alex De Angelis. Eppure il pilota venticinquenne sanmarinese è uno di quei centauri che andrebbe elogiato parecchio. Perchè quel che può, ce lo mette sempre.

Non ha strumenti tecnici elevati come i campioni che possono ambire a lottare per il titolo, ma se il cuore bastasse a spingerti lontano più di un motore e di due ruote, De Angelis ci strebbe sempre, lassù in cima dopo essersela giocata alla pari con tutti.

I suoi tifosi più fedeli gli sono affezionati allo stesso identico modo in cui i fans di Valentino Rossi gli dimostrano calore e affetto ad ogni gran premio, e se potessero, gli darebbero più di una spinta per garantirgli quelle capacità che la sua moto, ahilui, non può mettergli a disposizione. Nonostante ciò, De Angelis sfigura poco, è uno che lotta.

Viene spontaneo accostarlo a Loris Capirossi come uno dei migliori complimenti che gli si possa fare, ma ci andiamo con i piedi di piombo per il semplice fatto che Capirossi, nella sua splendida carriera, ha raccolto davvero molto meno di quello che avrebbe dovuto e meritato.

De Angelis è reduce dal 12esimo posto nel corso dell’ultimo MotoGp di Catalunya, risultato non gratificante, e dai test dei giorni successivi che gli hanno fruttato la bellezza di 70 giri supplementari sulla Honda Sat Gresini che lo hanno portato a migliorare i suoi tempi.

“Finalmente un po’ di luce dopo parecchio buio. Siamo più veloci di domenica, siamo migliorati sia come giro veloce sia come passo gara ma, certo, c’è voluta una settimana più degli altri. I primi sono ancora lontani, ma ogni giorno facciamo un passo in avanti e questo molto importante perchè ci garantisce ampi margini di crescita. Riguardo i problemi di grip, abbiamo trovato una buona soluzione: prima, guadagnando in grip, la moto era difficile da controllare nello stretto. Ora invece riesco ad uscire dalle curve in maniera veloce e facendo pochi metri. Ci siamo sforzati con le risorse già presenti e credo che con quello che avevamo a disposizione abbiamo fatto anche troppo. Nessuno potrà mai muovermi un appunto sull’impegno e per ora posso garantire che se le modifiche daranno qualche frutto, sapremo toglierci anche noi qualche soddisfazione”.

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