Un numero completo di diversi prodotti per il 2012 che sono stati presentati dalla Kymco nel noto Salone riservato ai motori di Milano, il set completo si chiama Xciting (molto simile come parola tradotta dall’inglese emozione) con 50 e 400 cc, una moto 125 adatta per chi ama viaggiare in città. Vediamo nel dettaglio cosa trattano questi prodotti. Il primo è un mezzo GDink 50, con un motore 2 T adatto con la caratteristica principale del basso consumo. Il 400 cc è uno scooter definito per le sue caratteristiche in forma sportiva, composto da un monocilindrico da 400cc a 4 Tempi e ad iniezione elettronica, che eroga 35 CV a 7.000 giri/min e la coppia è di 37 Nm a 6.000 giri/min. Tra le tante opzioni, è disponibile anche l’ABS. L’ultima novità è una moto di piccola cilindrata dedicata ai più giovani, la K-Pipe 125. La sua struttura vede il telaio in tubi di grossa sezione, ruote da 17” con cerchi in lega, i freni sono all’anteriore a disco e al posteriore a tamburo. Il propulsore è un monocilindrico da 125cc 4 tempi due valvole con raffreddamento ad aria, con infine un cambio a quattro rapporti, tutti elementi che comportano a determinare il peso della moto a soli 102 Kg.
Redazione
Yamaha, lo scooter T-Max da Dicembre a 10290 Euro
Nel secondo giorno di apertura al Salone EICMA di Milano, anche la Yamaha fa la sua bella figura. La chicca è il maxi scooter T-Max con un look aggressivo, composto da un telaio in alluminio ed un motore bicilindrico da 530cc. Potrà essere scelto tra 4 colorazioni: Sonic Grey, High Tech Silver, Midnight Black e Competition White e sarà personalizzabile. Il suo prezzo a partire dalla fine di Dicembre è di 10290 Euro anche con la versione ABS. Ma le novità della casa dei tre diapason non si fermano qui, Scooter 125 e 150cc, il model year 2012 della supersportiva YZF-R1, la XTZ1200R Super Ténéré 1200 Pharaons insieme alla rinnovata enduro racing WR450F, la gamma WGP 50th Anniversary, una Vmax Hyper Modified . Di questi prodotti poi ne parleremo in modo diffuso nei prossimi articoli.
MotoGp, Bautista lascia la Suzuki. “Sono stati due anni splendidi”
La scuderia Rizla Suzuki ha annunciato oggi la separazione con lo spagnolo Álvaro Bautista. Il pilota spagnolo debuttò con la Suzuki nel 2010, nel Gran Premio del Qatar. Durante i due anni passati indossando i colori della scuderia giapponese, il pilota spagnolo ha ottenuto diverse top5 e diverse presenze nella prima fila della griglia di partenza. “Mi intristisce molto lasciare Suzuki dopo i due anni indimenticabili trascorsi qui – afferma lo spagnolo – È stato un piacere lavoro con la squadra, e grazie a loro ho imparato davvero tante cose nuove. Lavorare con un team inglese/giapponese è stato fantastico, sembrava una grande famiglia, però senza alcun problema di convivenza o litigi! Voglio ringraziare personalmente ognuno di loro per questi due anni: a volte non è stato facile, ma nessuno si è mai arreso o ha smesso di supportarmi e appoggiarmi. Non mi sento come uno che sta lasciando una squadra, piuttosto uno che sta salutando un gruppo di amici. Voglio ringraziare di cuore Tom, Pol, Ken san e Sahara san, augurando loro il meglio per il futuro“.
MotoGp, Dovizioso soddisfato di questa due giorni in Yamaha
Andrea Dovizioso si è detto soddisfatto dopo la due giorni di test e della sua nuova carriera in Yamaha. Il romagnolo, pur gareggiando con il team satellite Tech3, é salito per una manciata di giri con la YZR-M1 del 2011 da 800cc per capire le differenza di caratteristiche con la sua vecchia Honda RC212V: ha poi effettuato più di 45 giri a bordo della nuova YZR-M1 da 1000cc, girando in con il tempo di 1’33”859, 1”673 più lento di Dani Pedrosa. «I primi tre giri sono uscito con la moto 800 cc e per il resto della giornata ho provato la Yamaha 1000 cc», ha dichiarato Dovizioso al sito MCN. «La mia prima impressione della moto è molto buona. Non voglio paragonare la Yamaha e Honda, perché non ho mai avuto alcun problema con la Honda: ma quello che posso dire della Yamaha è che la stabilità in frenata è molto buona, è possibile frenare molto duramente senza che il posteriore scivoli». Le moto da 1000 cc hanno un enorme freno motore, che agevola di molto le frenate. «Il sistema di freno motore funziona davvero bene e questo è molto positivo per il mio stile. Abbiamo appena avuto un giorno a disposizione per valutare la Yamaha, e in totale avremo ancora quattro uscite con la nuova M1, e non sono molte. Vedremo nei prossimi test come miglioreremo», ha concluso.
MotoGP Ducati GP12: il nuovo telaio
La grande novità, lo si sa da tempo, è costituita dal nuovo telaio attorno al quale la Ducati punta ad allestire la moto migliore e metterla tra le mani di Valentino Rossi affinché si compia, nel 2012, il miracolo che non è avvenuto quest’anno: portare alla vittoria il binomio su due ruote più amato dalla penisola nel corso del campionato di MotoGP.
Si è detto dei proimi test in corso sul circuito di Valencia – Rossi è ottimista – ma a illustrare le innovazioni della moto sfornata dalla Rossa è il direttore tecnico Ducati, Filippo Preziosi, intervenuto sul sito ufficiale del motomondiale:
MotoGp, Pedrosa il più veloce anche oggi nei test di Valencia. Valentino ancora 6°
Al termine della seconda ed ultima giornata di test della MotopGP nella versione 2012 con motore da 1000cc, il migliore è stato ancora una volta lo spagnolo Dani Pedrosa, che con la Honda RC213V ha girato con il tempo di 1’31”807, portando a termine 45 giri. Alle sue spalle, come nella giornata di ieri, il suo compagno di squadra Casey Stoner, che è stato più lento di 161 millesimi. Terzo posto per la prima delle tre Yamaha in pista: Ben Spies con la M1 ufficiale ha chiuso con un distacco di 531 millesimi, seguito dalle due Yamaha del team Tech3 guidate da Cal Crutchlow e da Andrea Dovizioso. L’ex hondista è però ancora molto staccato da Pedrosa, a 1”4. Valentino Rossi conferma il sesto posto di ieri, a 1”525 dalla vetta e a soli 76 millesimi da Dovizioso. Per il ducatista, che sta testando la GP12 in versione sperimentale col telaio perimetrale, un tempo di un secondo e mezzo migliore rispetto a quello fatto registrare da Franco Battaini, collaudatore Ducati che ha preso il posto del suo compagno di squadra Nicky Hayden, costretto a saltare al pari di Jorge Lorenzo i primi test della nuova stagione. Da segnalare l’ottavo tempo ottenuto da Hector Barberà sulla Ducati Pramac, davanti ad Alvaro Bautista che ha guidato la Honda di Hiroshi Aoyama del team Gresini e Stefan Bradl, che sta testando la Honda del team LCR: Bradl non é stato l’unico pilota della Moto2 a girare con le MotoGP, visto che anche il colombiano Yonni Hernandez ha testato una FTR in versione prototipo del team BQR.
I tempi della seconda giornata dei test:
1 Dani Pedrosa Repsol Honda Team 1:31.807
2 Casey Stoner Repsol Honda Team 1:31.968
3 Ben Spies Yamaha Factory Racing 1:32.338
4 Cal Crutchlow Monster Yamaha Tech 3 1:32.550
5 Andrea Dovizioso Monster Yamaha Tech3 1:33.256
6 Valentino Rossi Ducati Team 1:33.332
7 Karel Abraham Cardion AB Motoracing 1:33.433
8 Hector Barbera Pramac Racing Team 1:33.648
9 Alvaro Bautista San Carlo Honda Gresini 1:33.814
10 Stefan Bradl LCR Honda MotoGP 1:34.142
11 Kousuke Akiyoshi Repsol Honda Team 1:34.546
12 Franco Battaini Ducati Team 1:34.840
13 Carmelo Morales TeamLaglisse 1:35.911
14 Ivan Silva BQR Inmotec 1:36.695
15 Yonny Hernandez BQR FTR 1:37.279
16 Federico Sandi Grillini Team 1:38.680
MotoGP 2012 test Ducati-Rossi: dopo Valencia c’è ottimismo
Alcuni miglioramenti e la necessità di apportare ulteriori interventi per rendere la moto più affidabile di quel che è.
Dopo i primi test di Valencia in ottica MotoGP 2012, la Ducati e Valentino Rossi scelgono di guardare il bicchiere mezzo pieno che evidenzia i proghressi certificati dal centauro di Tavullia che è riuscito a percorrere 70 giri e recepire le prime sensazioni. La GP12 sperimentale con cui il Dottore ha chiuso con il sesto tempo complessivo, mostra virtù e margini di miglioramento ma si tratta, in ogni caso, di un buon inizio. Ha detto Valentino:
Aci – Istat: incidenti stradali 2010
Aci e Istat hanno reso noto il rapporto che ha per titolo e argomento “Incidenti stradali 2010” con cui si è mappato e fatto la foto alla situazione legata alle vittime stradali nel corso dell’annualità che ha preceduto. Nella circostanza, dai risultati si evince un allarme legato alle vittime sulle strade che aumentano soprattutto tra i giovani.
Nel dettaglio: aumentano i decessi tra i conducenti di minicar (indice di natalità dall’1,1 del 2009 all’1,3 ogni 100 veicoli coinvolti in incidente stradale) è si registra il primato – amarissimo – dell’incidenza di morti e feriti tra la fascia di età che va dai 20 ai 24 anni: 282 morti e 25.885 feriti.
Rispetto ai motorini, anche qui dati purtroppo in crescita: l’incidenza passa dallo 0,8 allo 0,9 (0,7 per le auto); per moto e biciclette, indici di 1,8 e 1,7. I deceduti per incidenti con motorino sono stati 889, le vittime cicliste 263 e i decessi per incidenti in ciclomotore 192.
Quel che si evince: il rischio morire in un incidente in moto (circa 20 morti ogni 100 mila veicoli) è più del doppio di quello che si registra in auto
Eicma 69 The Green Planet: moto, il futuro è elettrico
La moto del futuro assume sembianze e fisionomia nel corso dell’Eicma 2011 in corso a Rho-Pero. Negli spazi della Fiera di Milano, infatti, il concept della due ruote che verrà, ha acquisito fattezze strutturali e culturali assai chiare. La velocità diventa limitata e sposa principi di sicurezza imprescindibili; il ricorso all’elettricità è giustificato da cause di impatto ambientale: meno inquinamento sonoro e atmosferico.
Lo spazio riservato alla sostenibilità ambientale e alla mobilità sostenibile è sempre più vasto: presso i saloni della Fiera del motociclo, 2.000 mq di superficie espositiva netta del Salone sono riservati all’area “The Green Planet“. Ci si attiene – e si va incontro – alle esigenze di mercato e alle indicazioni della clientela che, a fronte di una flessione costante che ha accompagnato il 2011, pare proiettata con sempre maggiore attenzione verso le novità dell’elettrico.
MotoGP 2012, accordo tra Honda Gresini e Alvaro Bautista

Bautista – Gresini: ufficiale
Quella in evidenza è diventata foto d’archivio. Servirà a raccontarne il passsato ma non è più utile a dettagliare il futuro professionale del protagonista. Il team Honda Gresini dà l’annuncio dell’accordo raggiunto con Alvaro Bautista per la stagione 2012 di MotoGP. Lo spagnolo e la nuova scuderia hanno iniziato a conoscersi già oggi, nel corso dei test in programma a Valencia, dove l’iberico, con il placet di Suzuki, ha preso contatto con la RC212V pilotata durante la stagione appena messa in archivio da Hiroshi Aoyama. A dare il benvenuto a Bautista nella famiglia Honda è lo stesso patron Fausto Gresini:
Eicma 69, Piaggio Vespa “Quarantasei”
Uno, ormai, intravede il connubio moto e 46 e pensa a Valentino Rossi. Solo che, stavolta, il Dottore non è l’altra faccia del numero che tanto gli è caro perché Vale divide le due cifre distintive con un mito delle due ruote. A tal punto riferimento che nessuno, in Italia, ha saputo segnare un’epoca nella stessa identica maniera.
Si parla di Vespa nella misura in cui, nel corso di Eicma 69 – Salone del Motociclo – Piaggio ha riproposto la Vespa Quarantasei quale tributo al prototipo MP6 messo sul mercato nell’immediato dopoguerra. Era, appunto, il 1946.
Aprilia SR Motard e SRV 850
Aprilia spinge con nuovi prodotti per i suoi clienti e non solo, si tratta di due scooter che andranno a fare la concorrenza alle spietate marche con il SR Motard e SRV 850.
Si tratta nel primo caso di un piccolo scooter da viaggio per evitare il caotico inferno del traffico urbano, creato sulla base della Gilera Typhoon, con la differenza del manubrio più sportivo, e il gruppo ottico anteriore.
La pedana piatta, i cerchi neri da 14”, con colorazioni diverse:nero, bianco e arancione rame opaco. Capitolo motori, il primo è formato da un 125 AT, l’altro da un 50 2T. Il telaio, è costruito in tubi di acciaio con una forcella telescopica, mentre i freni sono composti dal disco anteriore da 220 mm e posteriore da 140 mm. La potenza massima dell’Aprilia SRV850 è rappresentata da 76 CV che riescono a raggiungere i 7750 giri al minuto. A cambiare completamente è la parte del design.
Pirelli, pneumatici moto in Indonesia. Tronchetti Provera: “Uno dei mercati maggiori”
Fabbrica di nuova e imminente realizzazione in Indonesia per la realizzazione di pneumatici da moto: è il progetto lanciato da Pirelli che nella porzione asisatica non si era mai cimentata in precedenza. Il prodotto finale sarà destinato ai mercati asiatici e all’export.
La nuova avventura è stata introdotta nel piano industriale che rimanda fino al 2014 ed è il risultato di una partnership tra Pirelli (60%) e Pt Astra Otoparts Tbk, azienda indonesiana di settore.
Si parla di un investimento complessivo di 90 milioni di dollari distribuito su 3 anni: la produzione dovrebbe iniziare nel 2013 per consentire l’operatività effettiva nel 2016 mentre le previsioni azzardano una capacità produttiva annua pari a 7 milioni di pneumatici moto.
Kawasaki, Versys 1000 la sorella maggiore delle Enduro
Kawasaki al Salone EICMA 2011 ha mostrato in anteprima l’Enduro 4 cc Versys 1000. E’ l’ultimo tipo di una moto speciale adatta per compiere lunghi viaggi portando sicurezza e comfort, oltre che bassi consumi.
Il motore 4 cilindri è montato sulla sequenza della Z1000 e SX capace di erogare 138CV 9.000 giri/min ed una coppia massima di 102 Nm a 7.700 giri/min. Lo scarico è quello della Z750R, tra le peculiarità: il controllo di trazione KTRC (Kawasaki TRaction Control) regolabile su tre livelli, due mappature motore, ed infine ABS di ultimo tipo.
Per quanto concerne il discorso sulla ciclistica, il telaio è formato da un doppio trave in alluminio ed il telaietto posteriore sdoppiato. Le sospensioni hanno la forcella anteriore upside-down da 43 mm regolabile nell’estensione, ed al posteriore un mono ammortizzatore, con un pomello esterno per il precarico molla.
I freni sono formati da due dischi da 300 mm, da due pinze a quattro pistoncini Tokico, mentre al posteriore c’è un disco singolo da 250 mm di diametro.