Nel dramma di SuperSic, Vale non crollare

Perché quel silenzio è il comunicato più significativo del giorno.

Il dramma di Marco Simoncelli diventa la tragedia di chi lo sta piangendo – e continuerà a piangerlo – in migliaia di maniere.

Il mondo intero ha speso istanti e gesti per ricordare SuperSic.

Abbiamo voluto e scelto di riportare solo le dichiarazioni di chi vive quotidianamente il mondo dei motori. Colleghi e avversari, compagni di lavoro e amici del paddock.

Avessimo dovuto riportare la vicinanza di tutti, ci sarebbe una lacrima per ciascuna palpebra. Di milioni e milioni di persone che lo hanno conosciuto nella maniera più consona. I tifosi di Marco sono infinitamente numerosi da sempre anche perchè Simoncelli – lo hanno ribadito tutti – era così. Lui rideva, tu ridevi.

Lui vinceva, tu ridevi. Lui perdeva. Riusciva a sorridere. E tu ridevi.

Così di pancia. Immediato. Spontaneo anche nella maniera di riflettere prima di agire. E poi. Poi.

Così di pancia quando istintivamente prendeva e andava. Che ti rimaneva solo di provare a stargli dietro. In pista, davanti alla tivvù. Forse, forse che sì. Nella vita.

SuperSic vissuto da uno che gli faceva il tifo èroba che lo sapevi già. Mettegli una moto come quella di quelli là, di quelli che vincono i mondiali e allora sì. Allora sì che avrebbe dato la paga. E ora.

Nonciclopedia: “Simoncelli ha promesso che è l’ultima caduta”

Difficile inoltrarmi in ogni tipo di commento. Perchè conosco i principi del sito.

Di getto, replicherei come ha fatto Vasco Rossi.

“I furbetti brufolosi ragazzi non sanno di avere trovato un vero nemico che ha solo tempo e denaro da spendere per andare fino in fondo a questa faccenda. Se è satira o diffamazione lo deciderà un tribunale. dopodiché i danni che chiederò (da devolvere in beneficenza) saranno molto alti. perché i ragazzi (di nonciclopedia) sono arroganti e perseveranti… nell’errore. qualcuno deve fermarli.
(si tratta solo di accettare di cambiare sottotitolo alla piattaforma!)
TOGLIERE SATIRA E METTERE VOMITO TOGLIERE IRONIA E METTERE ESISTENZIALE”.

Su Wikipedia si legge: “Ennesima caduta per Simoncelli. Ha promesso che è l’ultima”.

Non è l’ironia che mi piace. Tutto qui.

Non ho mai riso per qualcuno che scorreggia in pubblico. Ed ecco.

Quella riga lasciata lì. Mi sembra la scorreggia di un tizio sbracato sul divanetto di un bar.

“Lesioni gravissime, abbiamo fatto il possibile”

Lesioni gravissime. Dopo l’incidente, c’era poco da fare per salvare la vita a Marco Simoncelli. Ma quel che occorreva tentare, è stato tentato con ogni sforzo. E’ il senso delle parole riportate da Razali Razlan, direttore esecutivo del circuito di Sepang, all’agenzia Dpa.

“È stato uno sfortunato incidente di gara – afferma Razlan – il circuito rispetta tutti gli standard di sicurezza. Il nostro staff medico ha agito secondo i protocolli internazionali. Il problema stava nel fatto che, purtroppo, le lesioni riportate da Marco erano gravissime”.

Il fortuito investimento in simultanea subito dalle moto di Colin Edwards e Valentino Rossi non ha lasciato scampo. Intanto, sull’evento è in corso un’inchiesta avviata dalla Dorna, società promotrice e referente del motomondiale, e dalla Federazione internazionale. Stando alle iondiscrezioni riportae dai responsabili dell’impianto, l’indagine non arriva a mettere in dubbio l’utilizzo del circuito.

Dettagliate le parole del dottor Claudio Macchiagodena, medico responsabile della Dorna:

“Simoncelli ha subito un grave trauma alla testa, al collo e al torace. Quando il nostro staff medico l’ha raggiunto era privo di conoscenza. In ambulanza hanno cominciato la rianimazione cardiaca polmonare, e una volta arrivato al Centro Medico, grazie all’aiuto di dottori locali e della Clinica Mobile, è stato intubato ed è stato così possibile rimuovere parte del sangue presente nel torace. Il CPR è stato applicato per 45 minuti con l’obiettivo di aiutarlo il più a lungo possibile. Sfortunatamente ogni tentativo è risultato vano e alle 16:56 (ora locale) di domenica abbiamo dovuto ufficialmente dichiarare la sua morte”.

Il cuore pesante di Colin Edwards

Tu tum.
A volte non sono pulsazioni.
Tu tum.
Diventano schianti. Da fare male dentro.
Il mondo dentro. Di Colin Edwards. Il mondo fuori. Che si risveglia.
Houston, Texas. Sepang, Malesia. Italia, ovunque capiti.
Edwards viene da lì, è stato qui, poi la vita gli si è fermata. Fermata là. Sepang, i fatti. Poi Texas. Casa.

La città emblema indiscusso dell’obesità. Mangiano, a Houston. Mangiano da ingrassare in fretta. E sembra che divorino anche l’aria, da quanto sono grossi. Pare che anche le emozioni, oltre al cibo. E invece. Poi vorresti divorare il passato più recente e non puoi. Invece. Provi a ingurgitare le ultime decine di giri che le lancette hanno compiuto. Ma il tempo, nemmeno se sei di Houston – Texas, lo puoi fare a brandelli. Allora poi. A morsi, Colin Edwards, prova a prendere il dolore. Che picchia, picchia e intontisce.

Tu tum.

Picchia duro. Il mondo dentro. Di Colin Edwards. E i cowboy.
Ci sono i cowboy in Texas – Houston. La vita fuori la prendono a lanci di lazzi. Una bestia, un lancio. Un’altra bestia, un altro lazzo. Ma il cuore pesante. Ci sono momenti – tu tum – che il cuore pesante non lo riprendi nemmeno se se sei un cowboy del Texas. Una bestia. Nel cuore. Pesante.

Yamaha, scooter Xenter 150 al prezzo di 2990 Euro

Yamaha tenta la soluzione dello scooter leggero e pratico da guidare che possono utilizzare tutti. Si chiama Xenter 150 ed è in vendita al prezzo di 2.990 euro con l’omaggio del bauletto da 39 litri. Il prodotto sarà pronto per i primi mesi dell’anno nuovo, e presenta la novità del mono ammortizzatore posteriore, che affiancato a una ruota da 16 pollici garantisce il massimo della stabilità e confort anche su terreni che presentano tombini e buche. I pistoni sono forgiati in alluminio, la velocità massima consentita è di 80 Km/h, grazie al motore monocilindrico da 155cc a 4 valvole. La pedana piatta permette di portare piccoli bagagli, mentre la parte tecnologica è evidenziata con il display LCD , ben visibile anche con luce diretta del sole.Con Xenter 150 la Yamaha ha intenzione di sbaragliare la concorrenza con un prodotto di qualità,, comfort e soprattutto dal prezzo particolarmente conveniente

 

Ducati 999, trasformata in Cafè Racer

 Una moto special Ducati 999 che è stata trasformata in una Cafè Racer con il motore che è capace di erogare 140 CV e 80 NM. Tante novità ad iniziare dal telaio che è stato modificato per le nuove carene in carbonio, lo scarico è in stile artigianale poi assemblato con i terminali Leo Vince SBK. Per quanto riguarda il discorso sui freni, sono i classici Brembo, con cerchi forgiati in lega e le pedane Cycle Cat, che completano l’assetto prettamente tecnico. E’ una moto che non è omologata per poter andare sulla strada, ma come dice anche il nome è una Cafè Racer speciale, con il nome che è stato scelto da Robert Steffano, che è appunto il preparatore.

Carburanti, pompe chiuse per lo sciopero dall’8 al 10 Novembre

Nemmeno il tempo di respirare un po’ ed ecco che i benzinai tornano sul fronte dello sciopero, pompe chiuse o quasi in tutta Italia per due giorni dall’8 al 10 Novembre. La causa è la mancata liberalizzazione del settore e quindi è allerta tra i consumatori. Oltre 14 mila posti si lavoro, ma sono circa 3,5 miliardi di euro che le imposte che i gestori incassano e riversano all’erario. Il Comitato dell’Adoc, Codacons e Unione Consumatori non giustifica i rialzi dei listini carburanti con la benzina che è stata venduta alla cifra assurda di 1,70 Euro al Litro. Quindi alcuni gestori hanno utilizzato il pretesto della protesta per tassare ancora gli automobilisti che sono ora disperati, e che dovranno fare un pieno con 300 euro in più sul portafoglio.

Simoncelli, salma in Italia già domani

Effettuata l’autopsia sul corpo di Marco Simoncelli: a questo punto, niente trattiene più la salma del centauro a Kuala Lumpur e il rientro della stessa in Italia è previsto per domani. Le pratiche di rimpatrio sono state seguite dalla famiglia in stretta cooperazione con la Dorna che ha fatto il possibile per agevolare e snellire le tempistiche.

La società organizzatrice del mondiale, toccata dalla tragica circostanza, si è adoperata affinché la salma di SuperSic possa già essere trasportata in patria nelle prossime ore. In giornata, dunque, la partenza del volo dalla Malesia.

“Valentino non si ritira”

Le voci si rincorrono a ritmo incessante e sono la direta conseguenza dell’incidente avvenuto in Malesia che è costato la vita a Marco Simoncelli. Valentino Rossi, coinvolto nella circostanza sfortunatissima, sarebbe a tal punto toccato da meditare il ritiro dalle corse.

E un pensiero che si insinua con naturalezza disarmante: che Valentino non regga il dramma. Che possa arrivare a restarne coinvolto fino a decidere di non correre più. Lo ha ribadito Nico Cereghini, profondo conoscitore del circus a due ruote: l’eventualità non è da escludere.

Marco e Kate

CORIANO ABBRACCIA SIMONCELLI: LA DIRETTA
PAPA’ SIC: IL DOLORE DI UN PADRE

Kate. Marco e Kate. Indissolubili.

Pennello e vernice, contenuto e contenitore. Kate, la fidanzata bergamasca. La fidanzata storica di Simoncelli: alle gare, Kate, c’era. In quei 22 anni appena, quasi un quarto del tempo era poi scivolato via al fianco di SuperSic: stavano assieme da un lustro. Cinque anni che fanno capire. Fanno capire un casino.

Kate. Marco e Kate. In divenire.

E i progetti, quel progetto lì. Di vivere assieme, di fare famiglia. Quel progetto lì. Di fare che cinque anni diventassero un’eternità. E l’esigenza. Quell’esigenza lì di stare l’uno con l’altra. Fretti-Simoncelli. Magari già là, sul citofono.

“Erano sempre insieme, ormai da qualche anno”,

dice attonita la mamma della ragazza in quattro parole scambiate con una tv di Bergamo.

E io.

Cereghini: “Per Simoncelli, Rossi potrebbe smettere di correre”

E’ una conclusione cui – di riffa o di raffa – si arriva con lineare consequenzialità. Anche perché le immagini di Valentino Rossi sconvolto per la morte di Marco Simoncelli – per come è morto Marco Simoncelli – non le abbiamo dimenticate.

E’ pensiero ricorrente, tuttavia, anche nella mente di Nico Cereghini, opinionista tivvu ed ex pilota di due ruote:

“Rossi è comprensibilmente sconvolto, lui e Marco erano molto legati, si allenavano insieme da tanti anni. Questa tragedia potrebbe diventare uno choc tanto grande che Vale potrebbe poi anche pensare di smettere. Queste sono cose che scavano”.

Vale Rossi e Colin Edwards: la sorte maledetta si accanisce contro i due che – beffa nel danno – rischiano davvero di non riprendersi tanto facilmente:

Ferrari, Montezemolo: “Simoncelli era come Villeneuve”

Luca Cordero di Montezemolo a nome di tutta la Ferrari. Il ricordo di Marco Simoncelli va a incrociarsi, nei pensieroi del patron del Cavallino, con quello di Jacques Villeneuve, paragone che viene stimolato ulteriormente dalla fine tragica che gli ha riservato il destino:

“Sono molto triste per la morte di Marco Simoncelli. Mi aveva molto impressionato per la velocità, il talento e la grinta che aveva dimostrato quest’anno: per queste qualità mi ricordava Gilles Villeneuve ma il destino ha voluto accomunarli in una maniera così drammatica”.

La sciagura di Sepang ha evidentemente toccato il contesto motoristico e lo stesso Montezemolo ha voluto rendere omaggio al campione emiliano parlando appunto a nome dell’intera scuderia:

Dovizioso: “Io e Marco a correre insieme fin da piccoli”

Dirlo con le parole di Andrea Dovizioso significa incappare in un singhiozzo costante. Occchi visibilmente lucidi. Paura e rabbia. Marco Simoncelli non c’è più e sembra non ci si possa credere. Nessuno ha ancora realizzato appieno quanto accaduto. Le parole del centauro italiano in sella alla Honda sono un cordoglio continuativo. Da stamane a chissà quando. Che il core, i sentimenti, il trasporto. Vallo a riprendere, certe volte.

“Di fronte a queste situazioni, le parole non servono. Penso alla famiglia di Marco e tutte le persone a lui vicine, in particolare il papà e la mamma. Anch’io sono padre, ho una figlia e quello che è successo penso sia la cosa più dura. Ho rivisto le immagini della caduta. Quello che è successo mi destabilizza. Provo a rivivere quello che si prova quando si spinge forte in gara e la tragedia è dietro l’angolo. Sono molto rattristato per la perdita di Marco. Era un pilota forte, ha sempre spinto tanto. Corriamo insieme da quando siamo bambini. L’ho sempre visto correre dando il massimo, l’ho visto cadere tante volte senza farsi male, quasi fosse invulnerabile. Assistere a un incidente come quello di oggi mi lascia esterrefatto, mi sembra impossibile”.

Stoner: “Il pensiero alla famiglia di Marco”

E’ un Casey Stoner affranto, scioccato dalla ricezione di una notizia tanto drammatica: l’incidente che è costato la vita a Marco Simoncelli sul circuito di Sepang in Malesia è qualcosa di indicibile. Solo dolore e parecchie riflessioni, ricorda l’australiano:

“Sono scioccato e rattristato dalla perdita di Marco. Queste cose quando succedono ti ricordano quanto sia preziosa la vita e mi sento molto triste. Sono vicino alla famiglia di Marco, non posso immaginare quello che stanno vivendo. Il mio pensiero va a loro. Spero che possano restare uniti per superare insieme questa tragedia”.