Perché quel silenzio è il comunicato più significativo del giorno.
Il dramma di Marco Simoncelli diventa la tragedia di chi lo sta piangendo – e continuerà a piangerlo – in migliaia di maniere.
Il mondo intero ha speso istanti e gesti per ricordare SuperSic.
Abbiamo voluto e scelto di riportare solo le dichiarazioni di chi vive quotidianamente il mondo dei motori. Colleghi e avversari, compagni di lavoro e amici del paddock.
Avessimo dovuto riportare la vicinanza di tutti, ci sarebbe una lacrima per ciascuna palpebra. Di milioni e milioni di persone che lo hanno conosciuto nella maniera più consona. I tifosi di Marco sono infinitamente numerosi da sempre anche perchè Simoncelli – lo hanno ribadito tutti – era così. Lui rideva, tu ridevi.
Lui vinceva, tu ridevi. Lui perdeva. Riusciva a sorridere. E tu ridevi.
Così di pancia. Immediato. Spontaneo anche nella maniera di riflettere prima di agire. E poi. Poi.
Così di pancia quando istintivamente prendeva e andava. Che ti rimaneva solo di provare a stargli dietro. In pista, davanti alla tivvù. Forse, forse che sì. Nella vita.
SuperSic vissuto da uno che gli faceva il tifo èroba che lo sapevi già. Mettegli una moto come quella di quelli là, di quelli che vincono i mondiali e allora sì. Allora sì che avrebbe dato la paga. E ora.

Lesioni gravissime. Dopo l’incidente, c’era poco da fare per salvare la vita a Marco Simoncelli. Ma quel che occorreva tentare, è stato tentato con ogni sforzo. E’ il senso delle parole riportate da Razali Razlan, direttore esecutivo del circuito di Sepang, all’agenzia Dpa.
Tu tum.
Yamaha tenta la soluzione dello scooter leggero e pratico da guidare che possono utilizzare tutti. Si chiama Xenter 150 ed è in vendita al prezzo di 2.990 euro con l’omaggio del bauletto da 39 litri. Il prodotto sarà pronto per i primi mesi dell’anno nuovo, e presenta la novità del mono ammortizzatore posteriore, che affiancato a una ruota da 16 pollici garantisce il massimo della stabilità e confort anche su terreni che presentano tombini e buche. I pistoni sono forgiati in alluminio, la velocità massima consentita è di 80 Km/h, grazie al motore monocilindrico da 155cc a 4 valvole. La pedana piatta permette di portare piccoli bagagli, mentre la parte tecnologica è evidenziata con il display LCD , ben visibile anche con luce diretta del sole.Con Xenter 150 la Yamaha ha intenzione di sbaragliare la concorrenza con un prodotto di qualità,, comfort e soprattutto dal prezzo particolarmente conveniente
Una moto special Ducati 999 che è stata trasformata in una Cafè Racer con il motore che è capace di erogare 140 CV e 80 NM. Tante novità ad iniziare dal telaio che è stato modificato per le nuove carene in carbonio, lo scarico è in stile artigianale poi assemblato con i terminali Leo Vince SBK. Per quanto riguarda il discorso sui freni, sono i classici Brembo, con cerchi forgiati in lega e le pedane Cycle Cat, che completano l’assetto prettamente tecnico. E’ una moto che non è omologata per poter andare sulla strada, ma come dice anche il nome è una Cafè Racer speciale, con il nome che è stato scelto da Robert Steffano, che è appunto il preparatore.
Nemmeno il tempo di respirare un po’ ed ecco che i benzinai tornano sul fronte dello sciopero, pompe chiuse o quasi in tutta Italia per due giorni dall’8 al 10 Novembre. La causa è la mancata liberalizzazione del settore e quindi è allerta tra i consumatori. Oltre 14 mila posti si lavoro, ma sono circa 3,5 miliardi di euro che le imposte che i gestori incassano e riversano all’erario. Il Comitato dell’Adoc, Codacons e Unione Consumatori non giustifica i rialzi dei listini carburanti con la benzina che è stata venduta alla cifra assurda di 1,70 Euro al Litro. Quindi alcuni gestori hanno utilizzato il pretesto della protesta per tassare ancora gli automobilisti che sono ora disperati, e che dovranno fare un pieno con 300 euro in più sul portafoglio.
Effettuata l’autopsia sul corpo di
Le voci si rincorrono a ritmo incessante e sono la direta conseguenza dell’incidente avvenuto in Malesia che è costato la vita a Marco Simoncelli. Valentino Rossi, coinvolto nella circostanza sfortunatissima, 
E’ una conclusione cui – di riffa o di raffa – si arriva con lineare consequenzialità. Anche perché le immagini di Valentino Rossi
Luca Cordero di Montezemolo a nome di tutta la Ferrari. Il ricordo di Marco Simoncelli va a incrociarsi, nei pensieroi del patron del Cavallino, con quello di Jacques Villeneuve, paragone che viene stimolato ulteriormente dalla fine tragica che gli ha riservato il destino:
Dirlo con le parole di Andrea Dovizioso significa incappare in un singhiozzo costante. Occchi visibilmente lucidi. Paura e rabbia. Marco Simoncelli non c’è più e sembra non ci si possa credere. Nessuno ha ancora realizzato appieno quanto accaduto. Le parole del centauro italiano in sella alla Honda sono un cordoglio continuativo. Da stamane a chissà quando. Che il core, i sentimenti, il trasporto. Vallo a riprendere, certe volte.
E’ un Casey Stoner affranto, scioccato dalla ricezione di una notizia tanto drammatica: l’incidente che è costato la vita a Marco Simoncelli sul circuito di Sepang in Malesia è qualcosa di indicibile. Solo dolore e parecchie riflessioni, ricorda l’australiano: