L’Alfa Romeo é Top Sponsor del Campionato Mondiale Superbike per il sesto anno consecutivo, e in occasione del Gran Premio di Francia a Magny-Cours, ha presentato la MiTo Quadrifoglio Verde, edizione limitata ad appena 150 unità, e disponibile solamente in Francia. La vettura, la prima ad essere stata dedicata alla Superbike è stata esposta all’interno del Paddock nel corso del weekend di gara: Alfa Romeo ha ideato e realizzato anche un evento in cui la MiTo Quadrifoglio Verde ha vissuto un confronto con una moto sportiva guidata da Kenny Foray.
Redazione
Motomondiale, Marquez sul suo futuro: “Potrei restare in Moto2”
Marc Marquez non ha ancora deciso cosa fare da grande: il dubbio é se fare il grande salto nella classe regina della MotoGP nel 2012 oppure se correrà per un altro anno nell’attuale categoria Moto2. Lo spagnolo del team Catalunya Caixa Repsol è infatti legato a doppio filo con la Repsol Honda di MotoGP, squadra ufficiale della HRC. La Honda punta moltissimo su di lui considerandolo un grandissimo talento e sarebbe anche pronta a fornirgli una moto RC213V da 1000cc nel caso in cui vincesse il Mondiale 2011 della Moto2, dopo quello conquistato nel 2010 nella 125cc. Marquez ha solo 18 anni ed ora é in testa al Mondiale della Moto2, avendo scavalcato l’ex leader Stefan Bradl nell’ultima gara di Motegi grazie al secondo posto dietro all’italiano Andrea Iannone ed é pronto a disputare un finale di stagione da favorito. Ma Marquez ha lasciato intendere che resterà in Moto2 per un’altra stagione prima di passare alla MotoGP nel 2013. «Il prossimo anno vedremo, ma penso che al momento la Moto2 sia il mio posto», ha detto dopo la gara di Motegi. Il suo team boss Emilio Alzamora ha commentato in proposito al sito MCN: «Tutto è possibile, ma naturalmente c’è molto interesse della Honda per avere Marc in un futuro e io non so se questo si materializzerà nella prossima stagione o no. Anche la Yamaha vorrebbe anche avere un futuro con Marc, quindi nulla è deciso. Per continuare in Moto2 non sarebbe un problema. E’ giovane e ha un sacco di tempo. Quando Marc andrà in MotoGP dovrà essere in una perfetta situazione, con una moto factory e una squadra ufficiale», ha chiuso Alzamora.
MotoGp, Carlos Checa potrebbe provare la Ducati Gp12 1000cc
La frattura del mignolo subita in Giappone, Valentino Rossi non potrà effettuare i test di Jerez: ma la Ducati potrebbe utilizzare nel prossimo futuro lo spagnolo Carlos Checa, fresco vincitore del campionato del mondo Superbike 2011, come nuovo collaudatore per la Desmosedici GP12 da 1000cc del prossimo anno. Secondo quanto dichiarato dallo stesso pilota spagnolo del team Althea a Magny-Cours, la Ducati gli avrebbe chiesto di contribuire nel progetto di sviluppo della moto del prossimo anno: lo ha annunciato nella conferenza stampa del dopo gara, ma nell’euforia generale per la celebrazione del titolo, questo annuncio è passato quasi inosservato. Checa, che in Francia ha vinto il suo primo titolo in carriera, è un esperto ex protagonista della MotoGP, avendo già corso nella classe regina del motociclismo nel periodo tra il 1995 e il 2007. «Sono alla Ducati, e dobbiamo pensare al 2012, che sappiamo si disputerà con la stessa moto», ha dichiarato Checa al sito motoworld.es. «Staremo a vedere, ma in effetti potrei presto testare la Ducati 1000cc MotoGP perché non possono fare molti test con Valentino e mi hanno se potevo farne, volendo. Penso che se testerò una moto sarà probabilmente una MotoGP, prima della SBK», ha continuato. Inoltre il pilota spagnolo dovrebbe testare la sua nuova moto Ducati 1199 Superbike, ma poiché quel modello non verrà utilizzato in gara prima del 2013 e la prossima stagione si continuerà a correre con la 1098R, la priorità sarà data tutta alla GP12.
Uniti X la vita, via alla seconda edizione, incasso devoluto ai piloti vittime di incidenti
Prenderà il via il 12 Novembre la seconda edizione dedicata Uniti X La Vita, con l’incasso che verrà devoluto interamente ai piloti che purtroppo hanno conseguito dei gravi infortuni durante le loro prestazioni in moto. Grande contributo viene data dall’associazione Marco Melandri, Andrea Dovizioso, e Andrea Bartolini. Il programma vedrà l’esibizioni di freestyle, ad una gara di Quad, un trofeo di cross per piloti nazionali, ma non solo motocross tra piloti di velocità, supermoto, enduro, e cross. Tra gli ospiti comici del noto programma Colorado Cafè, mentre è certa la presenza e la partecipazione di piloti famosi : Melandri, Dovizioso, Alex e Luca De Angelis, Lorenzo Zanetti, Alessandro Polita, Matteo Baiocco, Massimo Beltrami, Alex Gramigni, Manuel Monni, Alex Lupino, Andrea Bartolini, Angelo Pellegrini, Matteo Bonini, Simone Zecchina. Al termine della manifestazione si terrà una lotteria che oltre all’abbigliamento usato in gara dai piloti e a numerosi accessori, verranno messe in lista anche tre fantastici premi Yamaha: al primo estratto una YZ 125, al secondo una TT-R 125, ed al terzo un abbigliamento completo fuoristrada.
Falco, gamma per l’autunno, stivali a partire da 119 Euro
579 Kodo, 951 Mito, 411 Mixto, sembrano tre nomi di arte giapponese, ed invece sono le ultime novità della Falco, l’azienda di Treviso, che cura in ogni dettaglio la realizzazione di stivali per qualsiasi moto. L’autunno purtroppo è arrivato, ed ecco le nuove idee a prezzi vantaggiosissimi. Il 579 Kodo è uno stivale con tomaia in pelle dotato di fodera interna con membrana impermeabile High-Tex. Protezioni su stinco e malleoli, e caviglia. La chiusura avviene tramite zip e velcro. E’ disponibile nel color nero, con taglie dalla 37 alla 47, al prezzo di 134,90 euro. La differenza con il 951 Mito sta tutta nel tessuto della parte anteriore mentre manca la protezione alle caviglie, proprio per questo il prezzo scende a 119 euro. Chiudiamo con il 411 Mixto, che ha tra le sue peculiarità la chiusura con leve autobloccanti e velcro. Anche il colore cambia, ce ne sono due disponibili il nero ed il marrone. Il prezzo è il più alto di tutti 139,90.
Spidi, tuta marathon nel sole e nel ghiaccio, al prezzo di 729,80 euro
Se state cercando una tuta completa da viaggio capace di sfidare ghiaccio, neve e temperature africane, potete provare Marathon della Spidi. E’ disponibile in taglie che vanno dalla M alla 3 XL ed è di diversi colori: ghiaccio, antracite, ghiaccio rosso blu, ghiaccio arancio, al prezzo di 729,80 euro. Vediamo alcune particolarità di questo oggetto molto utile ripetiamo sia in Inverno con temperature che arrivano fino a -30 che con il sole a 45 gradi. E’ formata da tre strati, Il primo è un guscio esterno in Tenax Poliammide da 220 gr con zone elasticizzate in Tenax Flex per migliorare la traspirazione, inoltre ci sono anche cinque tasche esterne di cui due impermeabili, la tasca posteriore per l’alloggio dell’Hydroback, protezioni certificate CE Force-Tech su spalle e gomiti, mentre optional sono il Warrior Chest Protector e il paraschiena della serie Warrior livello 1 o livello 2. Il secondo strato è formato da un giubbino impermeabile traspirante frangivento H2OUT, removibile, con tasca interna impermeabile, mentre la casa Spidi ha pensato che per proteggere l’aria e l’acqua, di inserire un bel colletto molto alto. Infine, il terzo strato è una fodera in alluminio da 200 gr/mq. Il pantalone Marathon H2OUT, è in due strati, realizzato con tessuto esterno in Tenax Poliammide da 220 gr/mq.
Pharaons Rally, seconda tappa a Rodrigues, quarto Coma
E’ toccato al portoghese Rodrigues aggiudicarsi la seconda tappa del Pharaons Rally, dopo una durissima prova con partenza ed arrivo a Tibniya, in mezzo ad un fiume di sabbia. Il lusitano ha così conquistato il secondo stage, mentre il primo era stato vinto dal campionissimo Marc Coma. Un percorso tortuoso di 478 chilometri, la Yamaha di Rodrigues è stata la più brava di tutti, alle sue spalle è giunto il polacco Jakub Przygonski, mentre in terza posizione troviamo Jordi Viladoms, che ha chiuso con la sua Yamaha 21 secondi più tardi. Ha un po’ deluso Marc Coma,quarto, mentre Francisco Chaleco Lopez dopo i problemi di ieri si è dovuto accontentare del quinto posto. Il migliore degli italiani è stato Diocleziano Toia, nono davanti ad Andrea Mancini e Cesare Zacchetti.
MotoGp, Simoncelli continuerà alla Honda con i suoi storici meccanici
Marco Simoncelli ha da poco rinnovato il contratto con la Honda e tra le clausole dell’accordo c’è anche la possibilità per il pilota del team Gresini di continuare a usufruire dei suoi meccanici invece di quelli giapponesi imposti dalla HRC. «Abbiamo avuto alcune discussioni dopo la gara di Brno, perché la Honda aveva proposto di cambiare la mia squadra di meccanici ma io ho detto loro che non ero d’accordo», ha spiegato Supersic a Eurosport. «Ho parlato con loro e poi siamo arrivati a un accordo che mi avrebbe consentito di mantenere i miei uomini per il prossimo anno». Simoncelli, d’altronde, lavora con un gruppo di meccanici da molti anni, dai tempi della classe 250: «Per me la squadra è molto importante. Personalmente, non mi piace cambiare le cose così tanto. Ho trovato alcune persone perfette per me e ho costruito un rapporto con loro che sarebbe stupido cambiare. L’anno scorso, la mia squadra è venuta con me dalla classe 250cc: siamo cresciuti e continuano a migliorare con me. L’anno prossimo sarò finalmente pronto per ottenere i migliori risultati. E’ meglio per le stesse persone lavorare insieme. La prossima stagione ci sarà molta pressione, ma voglio essere in grado di lottare per il podio in ogni gara l’anno prossimo e con i miei uomini ce la farò», ha chiuso Simoncelli.
MotoGp, Rossi e il semaforo di Motegi: “E’ durato troppo a lungo”
Valentino Rossi ha un motivo che spiega la falsa partenza e la conseguente penalizzazione di Andrea Dovizioso, Marco Simoncelli e Cal Crutchlow al GP del Giappone sul circuito di Motegi. Per il ducatista infatti, le luci del semaforo di partenza sono state tenute più a lungo del normale: in effetti, come si può guardare dalle immagini registrate, si nota che il rosso è rimasto fisso per oltre un secondo più a lungo del previsto, e questo avrebbe portato un pilota esperto e corretto come Andrea Dovizioso a partire anticipatamente per la prima volta nella sua carriera. Rossi ha spiegato infatti al sito MCN: «Il problema è stato con le luci rosse del semaforo. A Motegi sono rimaste accese troppo a lungo rispetto al normale. Di solito il tempo è di circa tre secondi, ma per qualche motivo è rimasto in funzione 4”5 minimo». Nelle altre gare della MotoGP, il semaforo dura molto poco. Nel Motomondiale, infatti, le luci si spengono anche dopo soli due secondi, anche se solitamente il tempo normale è 3″. «Secondo me è per questa ragione che Andrea, Marco e Cal hanno fatto l’errore con la frizione. Loro aspettavano la luce per partire prima e questo ritardo li ha fatti anticipare», ha chiuso il pesarese.
BRUTTE NOTIZIE PER IL DOTTORE – La caduta subita nel Gp del Giappone di domenica scorsa, non è stata purtroppo priva di conseguenze per Valentino Rossi. Contrariamente a quanto accertato da un primo controllo infatti, l’intensificarsi del dolore e del gonfiore alla mano sinistra, hanno indotto Rossi a sottoporsi ad un ulteriore radiografia, che ha evidenziato un’infrazione all’altezza dell’artrodesi della prima e della seconda falange del quinto dito della mano sinistra. Nonostante questo problema, la partecipazione del ‘Dottore’ al gp d’Australia non e’ al momento in dubbio.
Superbike, Biaggi non pensa al ritiro: “Voglio continuare a stupire e a stupirmi”
L’Italia è un bel posto in cui nascere? Sicuramente la città eterna lo é, sede di papi e di antichi maestri di cultura. “Ma io rimarrò in Francia anche quando smetterò di correre. E i miei figli impareranno l’inglese, il francese e l’italiano e sceglieranno dove vivere“. Max Biaggi é solo di passaggio a Roma, sua città natale, per dare il suo contributo all’associazione umanitaria della cugina Fiorella e per andare in clinica per una visita di controllo per monitorare il piede ferito. E’ stato per troppo tempo fermo ai box ed é mancato moltissimo al mondiale delle derivate di serie. D’altronde, se la Superbike ha guadagnato punti sulla MotoGP negli ultimi anni, è anche merito del titolo mondiale vinto nel 2010 proprio dal Corsaro Nero. Che ora vuole tornare in gara e lo farà proprio nell’ultima tappa del campionato vinto quest’anno dallo spagnolo della Ducati Carlos Checa, concedendosi le prove libere come esperimento. A casa, pensate, tiene una moto in soggiorno. Sulla quale monta in continuazione, fino alla nausea. Ma quando penserà al ritiro? «Non saprei. Non quest’anno, non il prossimo comunque. Perché lo faccio? Perché detesto la banalità. Voglio stupire e stupirmi».
MotoGp, Pedrosa sulla vittoria di Motegi: “Finalmente un successo, ma penso già all’Australia”
Dani Pedrosa attraverso il sul suo blog racconta la vittoria ottenuta a Motegi. «Sono un uomo molto felice dopo la vittoria abbiamo raggiunto nel GP del Giappone lo scorso fine settimana», ha spiegato lo spagnolo della Honda.«Finalmente una vittoria che è un premio per tutti i mesi di lavoro in cui eravamo quasi alla sommità delle nostre prestazioni, ma non abbastanza per arrivare al gradino più alto del podio. Ora è il momento di assaporare un primo posto che è anche la vittoria numero 400 a motociclismo spagnolo, dunque un grande onore per me. Nonostante non abbia potuto iniziare la gara bene, mi ci sono voluti un paio di giri per ottenere un buon ritmo in pista, ma poi più passavano i giri più mi trovavo a mio agio, e questo si rifletteva nei tempi. E’ stato sicuramente un GP che ha sottolineato l’importanza di lottare per la vittoria fino alla fine. In corsa, non si sa mai cosa succederà, e noi dobbiamo essere concentrati per raggiungere i nostri obiettivi».
UNA QUESTIONE DI ENERGIE – Il problema di Pedrosa, da sempre, è la sua fragilità fisica e dopo una gara tirata e tesa il suo corpo minuto ne risente puntualmente. «Siamo tornati in Europa per riposare fino a mercoledì, quando tornerò al ritmo di allenamento normale. Anche se non abbiamo nessuna corsa di questa settimana, l’Australia è dietro l’angolo e cercheremo di un buon GP. L’obiettivo rimane di finire le gare del finale di campionato del mondo e faremo tutto il possibile per vincere come lo scorso fine settimana. In queste ultime settimane, il riposo e la preparazione fisica sono stati ancora più importanti, con i lunghi viaggi che abbiamo dovuto fare. Si potrebbe dire che è tempo perso quando sei bloccato sui voli a lungo raggio, quindi è imperativo cercare di recuperare le mie forze il più possibile per raggiungere il top della forma per il GP di Australia», ha chiuso l’iberico.
Mercato Moto, a Settembre -11,6%, 19.515 immatricolazioni
Il periodo di Settembre ha visto un leggero rialzo delle vendite, anche se siamo ancora lontani da un pieno ritorno alla normalità. Sono stati immatricolati 19.515 veicoli a due ruote, con un -11,6% rispetto all’anno scorso. Bene gli scooter con 13.946 -9,8%, mentre le moto con 5.569 pezzi segnano un -15,7%. Si mantengono i 50cc con 7421 unità che significa -5,8%. Solo che l’aumento dell’Iva al 21% pesa in modo netto e bisogna fare qualcosa per risolvere il problema. L’appello è lanciato dal presidente Corrado Capelli,: “I dati di vendita stanno faticosamente contenendo le perdite e speriamo di poter ripartire con dati positivi anche se su livelli del mercato ridimensionati rispetto all’ultimo decennio. Dobbiamo poter contare su una ripresa meno asfittica di quella attuale, la domanda rimane debole e l’incertezza sulla situazione economica del Paese sta penalizzando gli indici di fiducia. Tutto ciò si riflette sul nostro mercato perché scoraggia e rinvia le decisioni di acquisto – continua il Presidente Capelli – I principali fattori che costituiscono una barriera all’acquisto per molti potenziali clienti sono le restrizioni al credito al consumo e il livello dei premi per le assicurazioni, proibitivi in molte aree del centro sud. Con l’autunno si annunciano nuove misure per contenere la congestione del traffico nelle città e le emissioni inquinanti; le 2 ruote rappresentano – conclude Capelli – una delle soluzioni a portata di mano proprio per la loro flessibilità, per il loro modesto impatto in termini di emissioni anche rispetto al CO2, perché ci fanno risparmiare tempo, hanno consumi contenuti e infine hanno necessità di poco spazio per il parcheggio”.
JJ2Sx4 500, progetto di una moto a due tempi, con 4 cilindri a croce
Motori a due tempi, con 4 cilindri non convenzionale, è l’ultima idea di un progettista polacco che l’ha sperimentato su JJ2S x4 500, riguarda la costruzione di una motocicletta500 cc spinta da un motore a quattro cilindri con propulsore a croce con albero motore trasversale. La parte più interessante è che i pistoni sono fissi e connessi alle testate attraverso un sostegno all’interno del quale è montata la candela. Il polacco Synakiewicz ha quindi progettato il suo manovellismo immaginando una biella fissata rigidamente alla camicia dotata di un grande occhio di diametro. All’interno ruota l’albero motore che è quindi in grado di ottenere il movimento moto da traslatorio a rotatorio.
Los Angeles, 12 Novembre andrà all’asta la Triumph di Fonzie
Il 12 Novembre a Los Angeles verrà messa all’asta la moto del 1949 di proprietà di Elkins, il regista che fece le fortune di Henry Wilker. Forse non tutti sanno che questo è il suo vero nome, ma negli anni 70-80 è stato protagonista come il nome di Fonzie della serie televisiva più seguita dai giovani in quel tempo, ovvero Happy Days. Il proprietario era un appassionato collezionista, quando il regista del telefilm si presentò per avere una moto, scelse Fonzie come personaggio, ovvero il bulletto del quartiere, sempre circondato da belle ragazze. Elkins prese una vecchia Triumph, tolse il parafango anteriore, cambiò il manubrio, riverniciò il serbatoio in argento, così divenne la famosa moto di Fonzie. Al termine della serie, la moto ritornò nella collezione di Bud Elkins, che ora verrà battuta all’asta.