MotoGp, Simoncelli più forte della iella e dei suoi errori. “Domani lotterò per il podio”

Seconda caduta di fila nel fine settimana giapponese per Marco Simoncelli, che oltre a causargli la perdita di tempo prezioso, lo penalizza anche nella confidenza del tracciato, oltre all’occasione, persa, di fare una seconda uscita con la gomma morbida. Nonostante tutto però, l’italiano è riuscito ben presto a riprendersi e chiudere con il sesto posto finale in sessione e domani partirà dalla seconda fila dello schieramento di domani. “Stavo andando abbastanza prima della caduta. Purtroppo stavo spingendo, e alla curva numero cinque ho fatto un errorino su una buca e sono scivolato, compromettendo la seconda parte del turno. Ho perso un po’ di confidenza quando sono rientrato in pista, ed ho potuto utilizzare una sola gomma morbida. Senza questa divagazione forse avrei anche potuto puntare alla prima fila, ma sono comunque contento perché ho un buon ritmo gara“. Le due cadute non hanno però demoralizzato il pilota italiano in vista della gara di domani. “Domani scenderò in pista con l’obiettivo di lottare per il podio”.

Forse, più di Super Sic, dal week end di Motegi chi si aspettava qualcosa di più era il suo compagno di squadra Hiroshi Aoyama, che alla fine si é dovuto accontentare dell’undicesimo posto. “La posizione finale non mi soddisfa particolarmente, ma il feeling con la moto è buono, ed anche il passo gara, quindi sono fiducioso per domani. Cercherò di partire bene, così da recuperare posizioni in gara“. Il pilota giapponese del team Honda Gresini però, non dispera e punta sulla possibilità di avere un alleato in più per la gara di domani: il meteo. “Forse domani le condizioni meteo cambieranno e sicuramente la temperatura dell’asfalto sarà più fredda, pertanto dovremo modificare il set up della moto: su questo però abbiamo già le idee chiare. Voglio disputare una bella gara nel mio Gran Premio di casa e regalare un risultato positivo a tutti i miei fan”.

GP Motegi, pole 125cc: Zarco precede l’Aprilia

Giappone: gli italiani hanno discretamente figurato ma nulla hanno potuto per arginare lo strapotere di Johann Zarco, il francese in sella a Derbi che, nel corso della gara 125cc di Motegi partirà davanti a tutti. Sua la pole position con il tempo di 1.57.888 messo a referto nel corso delle prove ufficiali.

Abbattuto il muro dell’1.58, Zarco li ha messi tutti in fila. Nello scontro al vertice della graduatoria mondiale, chi ha dovuto cedere il passo è stato lo spagnolo Nico Terol.

Il centauro in sella ad Aprilia ha chiuso al terzo posto, vedendosi superato in crono anche dal compagno di squadra Hector Faubel.

Non male i piloti nazionali, il che tradotto significa quarta fila per il Team Italia: Alessandro Tonucci chiude in decima, Luigi Morciano gli sta appena dietro.

PER APPROFONDIRE

MotoGp, Lorenzo e la Yamaha sorprendono a Motegi. “E’ dura, ma tutto puà succedere”

Dopo aver risolto i problemi nel reparto frenata e la questione grip che lo hanno penalizzato durante i turni di libere, il campione del mondo in carica Jorge Lorenzo e il team Yamaha, hanno effettuato una modifica chiave nella messa a punto della moto che ha letteralmente modificato la M1. Nei minuti finali della sessione pomeridiana infatti, il maiorchino é riuscito anche ad abbattere il precedente record del circuito, anche se dopo pochi minuti é stato prima raggiunto e poi superato dal rivale Stoner. “Abbiamo testato delle novità nel pomeriggio e i nostri tempi sul giro sono diventati incredibili, siamo arrivati ad un soffio dalla pole – ha dichiarato Lorenzo a fine sessione -. L’importante era ottenere la prima fila perché è da lì che scattano i piloti più difficili da controllare, come Casey“. Lo spagnolo ha poi commentato positivamente le modifiche attuate sulla sua M1 dal team Yamaha. “Siamo cresciuti oggi, anche se Motegi rimane una pista ostica per i piloti Yamaha. Se gli altri piloti non commettono errori, sarà praticamente impossibile vincere, anche se tutto può succedere. Io mi sento pronto e carico, quindi domani vedremo di mettere in scena un bello spettacolo per tutti i tifosi giapponesi che riempiranno gli spalti per assistere alla gara!“.

Buona anche la prova del compagno di squadra Ben Spies, anch’egli fra i protagonisti della sessione delle qualifiche, nonostante i problemi seguiti all’intossicazione alimentare rimediata durante il viaggio che lo ha portato in Giappone. La non perfetta condizione fisica non ha impedito però al texano di ottenere il 5º posto sulla seconda fila dello schieramento. “I ragazzi della Clinica mi hanno aiutato davvero tanto nel recupero della piena forma fisica. Senza di loro l’intero weekend di gara sarebbe stato ad alto rischio. Sono davvero felice del centro della seconda fila conquistato oggi, e spero che le cose si mettano ancora meglio domani in gara. Vedremo cosa succederà. Ieri ero a pezzi, stamattina le cose hanno cominciato a migliorare e nel pomeriggio sono tornato al massimo, con solo qualche crampo allo stomaco. Farò il possibile per regalare un risultato importante alla squadra, al paddock, e a tutti i tifosi che verranno a vederci“.

MotoGP qualifiche Motegi, pole Stoner con record

E’ stato un bel duello: Casey Stoner su Honda e Jorge Lorenzo su Yamaha ma alla fine, come accaduto assai di frequente nel corso dell’anno, le qualifiche della MotoGP sul circuito di Motegi hanno incoronato l’australiano, capace di ottenere il miglior tempo e di firmare anche in Giappone il nuovo record della pista.

Cronometro fermo sull’1.45.267 proprio quando pareva che allo spagnolo, per partire in pole, potesse bastare l’1.45.523 fatto registrare pochi istanti prima. Terza posizione per  Andrea Dovizioso, la cui Honda ha girato in 1.45.791. A seguire: seconda fila composta da Dani Pedrosa (Honda), Ben Spies (Yamaha) e Marco Simoncelli (Honda).

Yamaha Fazer 8, kit personalizzato da circa 600 euro

Styl unisce insieme le sue forze e propone per la Yamaha Fazer 8 un bel kit personalizzato composto da cupolino,disponibile in 14 colori, vetro ottico, copricatena e parafango. Il kit è completo di viteria in acciaio inox. I prezzi vanno da 80,60 euro per il cupolino double double, vetro ottico costa 31,50, kit pannelli 158 euro, mentre con il parafango e il copricatena in versione carbonio 334,60 euro.  Il cupolino è prodotto in Inghilterra con uno spessore di 3 mm a doppia bombatura progettato per aumentare i giri del motore della Fazer 8. Il parafango è realizzato in leggerissima fibra di vetro GRP e completato con un copricatena integrato, proteggendo il  telaio, dell’ammortizzatore e del monobraccio.

Bosch, E-Bike la bici elettrica provata anche dal sindaco di Firenze

Una bella bici elettrica sperimentata da Bosch con la collaborazione dell’azienda americana Scott, è stata provata nel centro storico di Firenze. Si chiama E-Bike e la dimostrazione della sua praticità e soprattutto comodità è stata testimoniata anche dal sindaco di Firenze, Matteo Renzi, che ha passeggiato per la città. Una bici con comandi sul manubrio, motore elettrico speciale, un bel mezzo di locomozione semplice, grazie al modulo Drive Unit che fornisce la coppia del motore elettrico proprio in corrispondenza dei pedali: all’interno del carter sono presenti tre sensori, che rilevano 200 volte al secondo velocità, coppia e frequenza della pedalata per stimolare il computer di bordo. Qui si possono scegliere i tipi di pedalata: Eco, Tour, Sport, Speed , in base a questi si possono raggiungere dai 35 agli 80 km, con un peso di 2,5 kg e un tempo di ricarica completo di 2,5 ore.

 

Ixon, giacca Krypton utile per tutte le stagioni al prezzo di 229 euro

 Ixon, presenta la giacca Krypton double face, utile sia per l’inverno che per l’estate, due diverse colorazioni Nero Grigio e Bianco-Nero, con taglie che vanno dalla S alla 4Xl, ed al prezzo di 229 Euro. Realizzato con il Noxipro, un materiale sintetico, questa giacca è dotata di un inserto removibile in Drymesh impermeabile e traspirante, che la rende utilizzabile contro l’acqua e il forte sole. Ha il collo rivestito in neoprene ed dotata di chiusura a velcro, così come i polsi. Inoltre è dotata di protezioni CE Arron removibili su gomiti e spalle. Le tasche in totale sono sette: due laterali esterne, con chiusura a zip, più cinque interne ricavate nell’imbottitura con l’ultima di queste espressamente dedicata al telefono.

Cassazione, anche il reato di dolo, per chi non assiste un ferito dopo incidente

La Corte di Cassazione ha stabilito che nel caso in cui un automobilista investa un motociclista, è obbligato a fermarsi, chiamare l’ambulanza, e dare tutte le sue generalità alle Forze dell’Ordine, solo in quel caso se non ci fossero particolari gravi, può andare via. Molto spesso infatti è accaduto che dopo un incidente, l’automobilista si sia fermato, abbia sentito le condizioni generale della vittima, e poi sia andato via senza fornire nessun dato. Ecco cosa dice l’articolo della Cassazione raccolto in brevi termini che mette in risalto anche il reato di dolo, se una persona fisica che abbia creato un incidente ad un motociclista,  non si fermasse per accertare le condizioni della vittima, fornendo tutte le sue generalità e chiamando i mezzi di soccorso, soltanto dopo aver fatto questo con tanto di accertamento da parte delle Forze dell’Ordine può lasciare la strada, a meno che la vittima in questione non sia in condizioni gravissime.

Parlamento Europeo, assurdo: scende il limite di velocità in città, da 50 Km a 30 !!!!!

Alle assurdità non c’è mai fine, ma ciò che ha deciso il Parlamento Europeo manderà su tutte le furie motociclisti ed automobilisti. Il limite di velocità in città scenderà dai 50 Km ai 30 Km all’ora, così per poter andare a casa con la macchina o tornare dal lavoro ci impiegheremo 1 ora e mezza solo per fare mezz’ora di tragitto. Il discorso è valido anche nelle strade ad una sola corsia di marcia prive di pista ciclabile. Sinceramente non crediamo che questo provvedimento possa far ridurre le vittime sulle strade, ma bensì aumenterà le casse dello stato con  multe ai poveri cittadini, perché caro Parlamento Europeo, soltanto il 20% rispettava il limite prefisso (e nemmeno  Polizia, Carabinieri, e macchine speciali) quindi ecco che i poveri automobilisti per non parlare motociclisti dovranno fare molta attenzione, altro che aumento dell’Iva quindi vogliono succhiare il sangue agli italiani in tutti i modi, e questo provvedimento che vale per tutta l’Europa sembra davvero una grossa bufala. Non è così che si riducono i morti sulle strade, ne tantomeno limitare i pirati della strada. Laconico il commento di un neo patentato é meglio che mi compro una bicicletta piuttosto che una macchina”, e la crisi aumenta…  Complimenti….. Non solo, ed il traffico e la benzina? No, non siamo asoslutamente d’accordo con questo provvedimento, per ridurre le vittime sulla strada servono maggiori controlli della Polizia con test sull’alccool, e basta, non questa stupidaggine, e siamo stati pure gentili.

 

Ducati, Hayden non pensa positivo in vista di Motegi

Il pilota americano della Ducati Nicky Hayden, non appare molto ottimista sulle possibilità della moto italiana in vista della gara di domenica di Motegi, ma è apparso quanto meno rassicurato del fatto che il tecnico nucleare assunto dalla scuderia bolognese per controllare il livello di radiazioni nell’ari,a finora abbia portato dati negativi in merito ai rischi per la salute. «Ho molti tifosi in Giappone e ci sono molte persone che amano il motociclismo, sarebbe bello offrire loro un bello show, perché senza dubbio non hanno avuto un anno facile», ha detto l’americano della Ducati. «La situazione dei livelli di radioattività sembra essere sotto controllo quindi solo eventuali scosse di terremoto potrebbero creare qualche timore. Speriamo di fare una buona gara anche se Motegi è stata una delle mie piste peggiori finora con la Ducati. Entrare e uscire forte da quei tornantini mi è sempre stato difficile».

PREVISTO UN FINE SETTIMANA COMPLICATO – Tra il serio rischio di radioattività (ricordiamo che Motegi sorge ad appena 130 km dalla centrale atomica di Fukushima, distrutta dopo il tremendo terremoto e lo sconvolgente tnumani che colpì lo scorso marzo il Giappone) e una moto ancora in cantiere nonostante siamo a fine settembre ed il Mondiale si avvia alla conclusione, Hayden si consola pensando al grande spirito di squadra che unisce i ducatisti, piloti e meccanici. «Non mi aspetto un fine settimana semplice ma l’azienda sta lavorando ai massimi regimi per offrirci tutte le opzioni possibili e trovare una direzione per il futuro. E’ bello vedere l’impegno che ci stanno mettendo tutti e, anche se i risultati non ci stanno ripagando nell’immediato, stiamo imparando molto e ottenendo informazioni che saranno un grande aiuto nel lungo termine», ha concluso il pilota del Kentucky.

MotoGp, Simoncelli: “Lunedì testerò la Honda 2012”

Marco Simoncelli,  dopo aver rinnovato per un altro anno il suo legame con la Honda Gresini, farà il suo debutto sulla nuova Honda RC213V da 1000cc sulla pista giapponese di Motegi lunedì prossimo dopo la gara di domenica. Col rinnovo del contratto con la Honda, il romagnolo avrà la possibilità di collaudare e di valutare personalmente le caratteristiche della moto del prossimo anno, che da regolamento avrà una cilindrata incrementata da 800 a 1000 centimetri cubici. Fino ad oggi solo Casey Stoner e Dani Pedrosa hanno provato la nuova Honda 1000 in questa stagione. «Testerò la moto dopo la gara, lunedì prossimo, e sono molto curioso, voglio capire cosa si prova a guidare una moto da 1000 cc e per cercare di dare il mio parere ai tecnici per cercare di sviluppare la RC213V per il prossimo anno», ha dichiarato Supersic al sito MCN. Simoncelli spera dunque che la nuova moto 1000cc con più potenza e coppia rispetto agli attuali 800cc a quattro tempi lo aiuterà a competere per la vittoria molto di più rispetto all’attuale campionato.

IL PROBLEMA DELLA CORPORATURA – Il pilota della Gresini ha spesso lamentato che essere uno dei piloti più alti e più pesanti della MotoGP lo mette in una posizione di svantaggio rispetto ai rivali più piccoli e leggeri, ad esempio come Pedrosa. «Spero che con più potenza e più coppia per i piloti più pesanti si senta molto meno la differenza coi piloti più piccoli», ha aggiunto. «I 21 litri di carburante del serbatoio per me non sono una buona cosa perché un pilota più leggero accelera di più anche quando ci sono consumi elevati. I problemi su una pista come il Qatar o Misano, se sei un pilota più leggero, per te sono minori: hai meno consumo e puoi usare più carburante, il che significa più potenza. Si può perdere qualche decimo in ogni giro, perché si ha meno potenza. Con le 1000cc le cose dovrebbero cambiare», ha concluso Simoncelli.

Superbike, Biaggi salterà anche Magny Cours

Passato il Gran Premio di Imola, Max Biaggi non ha superato l’infortunio al piede sinistro rimediato al Nurburgring e sarà costretto a saltare anche l’appuntamento di Magny Cours del Mondiale Superbike. La frattura al metatarso, non si é ancora del tutto saldata: valutata nelle ultime ore l’esito degli accertamenti non e’ stato diverso da quanto emerso nella visita che Biaggi ha sostenuto giovedi’ scorso in clinica mobile. La frattura impedisce la funzionalita’ del piede, ovvero l’uso del cambio.  “Io avrei voluto essere a Magny Cours, così come ci tenevo a correre ad Imola – dice il pilota romano dell’Aprilia -. L’essere giunto sul circuito al giovedì per tentare ogni possibile soluzione lo conferma, anche se purtroppo mi sono dovuto arrendere all’evidenza medica. E la stessa cosa è accaduta in vista di Magny Cours, un appuntamento troppo vicino per sperare di recuperare. Purtroppo questo infortunio esige un tempo di guarigione che mal si concilia con i miei desideri. Ora ce la metterò tutta per proseguire il percorso di recupero e chiudere al meglio la stagione nell’appuntamento di Portimao“.

Ducati Street Fighter 848, da Novembre in vendita al prezzo di 12592 euro

Ducati dopo mesi di attesa ha finalmente svelato la sua nuova Bestia del prossimo anno, lo ha fatto presso l’Autodromo di Modena, dove è stata scoperta la Steetfighter 848 dal prezzo di 12592 euro, molto meno rispetto  alla sua sorella maggiore, che sarà disponibile sul mercato a partire dalla fine del mese di Novembre. Motore 848 Testastretta 11 che prosegue il lavoro svolto sulla Multistrada 1200 e la Diavel, con una ciclistica come dice anche la traduzione di una moto su strada da combattimento. La sua potenza può raggiungere i 132 CV ed una coppia da 9.5 Kgm, grazie all’innovativo diagramma di distribuzione. Il telaio è di color rosso come tradizione stile Ducati, ma ci sono anche alternative, il Fighter Yellow ed il Dark Stealth.

 

Moto GP Motegi: Corti a casa per coerenza, Capirossi per infortunio

Doveva essere il gran premio delle defezioni volontarie. Doveva essere la dimostrazione di forza da parte dei centauri e dei box in seno al grande circus delle due ruote. Ancora, avrebbe dovuto rappresentare un elemento di coesione da parte dei centauri nei confronti del sistema economico che ruota intorno al mondiale di motociclismo. Un modo per dire: prima la salute, poi lo show.

Da Casey Stoner a Valentino Rossi passando per Jorge Lorenzo: citiamo i tre in quanto emblematici per richiamare alla mente l’intero universo che gravita intorno alla moto da competizione. Il coro univoco era armonioso: a Motegi non si corre. E non perchè non vi fosse la capacità di mettere una mano sul cuore in seguito alla tragedia causata dal terremoto verificatosi l’11 marzo 2011 – il più devastante sisma che abbia mai colpito il Giappone – che ha causato oltre quindici mila morti accertati (oltre cinque mila, ancora adesso, i dispersi che a conti fatti sono da annoverare anch’essi nel numero delle vittime), non per indifferenza nè per superficialità.

Semmai, perchè in concomitanza al terremoto e al maremoto, si è verificato loovuto a eccessivo surriscaldamento. E’ stata dichiarata emergenza nucleare, si è subito temuto una nuova Chernobyl (MEDITATE GENTE, MEDITATE). Tradotto, vuol dire non solo perdite umane immediate ma una serie di migliaia di vittime di malattie letali che colpiranno la popolazione nel corso degli anni a venire. Motegi, in un contesto simile, fa paura ancora adesso nella misura in cui – a venticinque anni di distanza – incute ancora terrore Chernobyl. Non si corre, ripetevano i piloti agli organizzatori del Mondiale. Decisione irremovibile.

Sicuri sicuri?