Ecco le nostre pagelle del GP di Germania, che ha visto la vittoria di un brillantissimo Daniel Pedrosa e il sorpasso spettacolare all’ultima curva di Jorge Lorenzo ai danni di Casey Stoner.
PEDROSA 10 – Mai lesinare davanti a prove del genere. La moto sta bene e – cosa di solito non da lui – lo spagnolo resiste anche in bagarre, situazione che non lo favorisce mai per la sua struttura fisica e in particolare ora che è reduce da un infortunio. E’ bravo a non stancarsi troppo e a sfruttare l’occasione propizia per andarsene e lasciare tutti lì a bocca aperta. Bentornato Dani!
LORENZO 9,5 – Autore di una bella partenza, sta sempre tra i primi e non perde la testa quando, dopo la leadership temporanea, gli avversari lo passano. Esagera nel giro finale con il gas, quando tentando il sorpasso su Stoner rischia di tamponarlo, ma corregge immediatamente l’errore non solo evitando di cadere, ma mantenendo fluida la manovra senza perdere terreno. da lì scaturisce il sorpasso meraviglioso all’ultima curva che dimostra ancora una volta quale talento puro sia il pilota maiorchino.
Il GP di Germania è stato senza ombra di dubbio il punto più basso raggiunto da Valentino Rossi con la sua Ducati: 16° in prova, 9° in gara. Mai il Dottore si era classificato così male nel Motomondiale. Neppure dodici mesi fa, al rientro in stampelle dal brutto incidente del Mugello proprio al Sachsenring, era stato così lento in qualifica (+ 1″) e la domenica (mediamente + 0″6 al giro). Colpa della famosa Desmosedici GP11.1, che dovrebbe essere la moto del 2012, ma che va più piano di quella “standard” usata dal compagno di team Nicky Hayden. “E’ questa è una brutta notizia per noi“, ha ammesso lo stesso Valentino. Nonostante il grande malumore, il pesarese per il momento non si sbilancia, lasciando il compito di spiegare all’ingegner Filippo Preziosi dei suoi tecnici. “Non ho chiesto di fare un progetto completamente nuovo. Io non ho le risposte, faccio il pilota. Di sicuro ci aspettavamo di più dalla GP11.1, ma questo non è detto voglia dire fare un telaio nuovo“. E pensare che quando passò alla Yamaha vinse all’esordio… “La Yamaha andava piano, ma si guidava, quindi ora è più difficile“.
Il circuito Pole Mecanique d’Ales sarà il grande protagonista del palcoscenico del 13 Settembre, che vedrà i piloti della Moto 2 addentrarsi in una gara di solidarietà in ricordo dello sfortunato collega giapponese Shoya Tomizawa, deceduto in seguito ad un incidente di moto proprio un anno. Una ricorrenza che verrà celebrata con prove su gare in pista della classe 125, ma anche fotografie, video e lotterie proprio in memoria del giovane pilota nipponico morto sul campo di battaglia a Misano Adriatico. I biglietti costano 4 euro, e tutto il ricavato sarà devoluto ai genitori di Shoya.
Silenziatore Gp M2 della Sc-Project su BMW S1000RR dal costo di 490 Euro. Terminale in titanio con fondelli e bocchettoni da 60 mm e il carbonio che è ricoperto dal corpo del cilindro dell’oggetto in questione. Lo scarico è prodotto in versione slip-on, adattabile ai collettori di serie , con il terminale che ferma l’ago della bilancia a soli 500 grammi totali. Prestazioni da 2,5 CV con la versione omologata DB Killer con tanto di certificazione omologata dal Ministero. Il prezzo rientra nel discorso relativo alla concorrenza con un sound più racing.
Antonio Cairoli da messina. L’italiano, in sella a una KTM, ha trionfato nel decimo appuntamento stagionale di motocross , il Gp di Lettonia.
Si delinea, in MotoGP, un duello a due, forse tre. Quel forse è messo lì per dare qualche opportunità anche al terzo incomodo – tra l’altro italianissimo – d’un Andrea Dovizioso.
Polemica sul nulla oppure, per dirla alla Valentino Rossi, alla ricerca di qualcosa che non esiste. Tutto è nato in seguito a una frase pronunciata ieri appena dopo le qualifiche ai microfoni della tv: la Ducati non aveva certo brillato per prestazione e il Dottore, davanti alle telecamere, aveva replicato con un
Dani Pedrosa ha vinto il Gp di Germania ed a fine gara è alquanto contento e sorpreso: “E’ stato per me molto difficile ottenere questo tempo ma sono contentissimo di aver chiuso al primo posto – spiega il pilota spagnolo della Honda ai microfoni di Mediaset – non mi aspettavo una vittoria così veloce ma in questo circuito ho sempre fatto bene. Oggi avevo meno dolore alla spalla e sono contento. Ringrazio la squadra, i meccanici, la mia famiglia ed i tifosi“.
Nessuna impresa da parte di Valentino Rossi e della Ducati, ma lo si sapeva di già Semmai, il nono posto conquistato dal Dotore alla fine del gran premio di Germania pare esso stesso un successo oltre ogni più rosea previsione.
Dopo il disastro delle qualifiche di ieri, quando Valentino Rossi e la Ducati non hanno saputo (e potuto) fare meglio della sedicesima posizione sulla griglia di partenza, il Dottore ha ammesso la resa ai microfoni di stampa e tv. Lapidario è stato il commento del 46 in rosso:
Casey Stoner partirà ancora una volta in pole position in questa stagione. Domani, nel Gp di Germania, l’australiano della Repsol Honda, leader della classifica iridata mondiale, è ovviamente il principale candidato per il successo finale. “Sono contento per la pole perché dopo la caduta di ieri mattina nion avevo gran confidenza. Stamani ho usato una gomma dura, poi via via le cose sono migliorate fino a segnare il tempo della pole“. Il peggio pare oramai essere stato messo alle spalle, per Dani Pedrosa. Dopo il rientro avvenuto al Mugello lo spagnolo della Honda è tornato a recitare un ruolo da protagonista: “Per me è una sorpresa essere in prima fila. La gara qui è lunga, le gomme saranno importanti. Speriamo di lavorare al meglio con i meccanici per avere piu’ grip, speriamo di fare ancora meglio“. Jorge Lorenzo, il più veloce nelle libere del mattino, solamente nel finale delle qualifiche è riuscito a ottenere il terzo tempo che gli permetterà di partire dalla prima fila del Gp di Germania: “Ho avuto un po’ di preoccupazione con la morbida . Con la dura vado forte in questa pista. Mi sento forte, la terza posizione non e’ la migliore ma va bene per cominciare la gara”.
La Suzuki ha presentato la sua ultima idea la V-Strom 650 ABS che sarà disponibile dalla fine di luglio in tre colori: bianco, arancione e nero, ad un prezzo di lancio 8.190 euro. l design della moto è stato rivisto, il cupolino mantiene i due fanali separati, ridisegnata anche la sella, con cuciture rosse con logo “V-Strom. Nuovo anche il serbatoio del carburante, passato da 22 a 20 litri, grazie ai lavori fatti sul motore che hanno ridotto i consumi. Il motore della Suzuki V-Strom 650 ABS è bicilindrico a V di 90° raffreddato a liquido, con misure di alesaggio e corsa di 81,0 mm x 62,6 mm, e la potenza è salita da 65 a 69 cavalli. Le ruote sono rimaste invariate, con cerchi in lega a tre razze e pneumatici da 110/80r19m/C 59h E 150/70r17m/C 69h.
La FMI ha stilato il nuovo regolamento per il 2012 per quanto riguarda le categorie Motocross e l’Enduro. E soprattutto l’obbligo di possedere targhe originali a partire dal 2013. Nel primo caso è possibile gareggiare sin dall’età di 13 anni compiuti. Per quanto riguarda le gare che interessano le competizioni nazionali e territoriali, l’obbligo per la cilindrata 125 a Due Tempi è fino ai 15 anni. Nella cilindrata 85 riservata ai più piccoli sarà riservata fino ai bimbi di 9 anni. Le grandi novità saranno due: il Campionato Italiano Motocross 125cc con categoria Junior, che interesserà i giovani tra i 13 ed i 17 anni, e la categoria Senior, per la maggiore età.Invece, i controlli fonometrici saranno effettuati con il metodo di misurazione FIM “2MeterMax”, che nel pre-gara sarà di 115 dB/a e nel post-gara di 116 dB/A. Per quanto riguarda invece la categoria Enduro: la FMI ha deciso di riordinare le classi della specialità, E1, E2 ed E3 eliminando la 125 4T nel Campionato Italiano Under 23 Cadetti, e la Classe Monomarcia nel Campionato Italiano Minienduro che verranno inserite e catalogate in altre classi.
Costa soli 99 euro ma l’ultima idea Axo per il casco Flip è di notevole rilievo. Uno strumento utile in tutti i sensi sia per andare in città che per le gite fuori porta durante l’Estate, di grande protezione grazie alla configurazione “integrale”, e alla semplicità del suo uso. La mentoniera si solleva in un attimo, con un movimento di rotazione che permette di ridurre l’area frontale con la mentoniera ,e il ritorno automatico della visiera in fase di apertura, quest’ultima con la funzione removibile antigraffio , Anche il sistema di ventilazione è caratterizzato da prese d’aria frontali che consentono di avere una ottima aerazione interna, in abbinamento agli estrattori posteriori che favoriscono l’uscita dell’aria calda. I colori scelti sono il nero lucido o argento, con misure che vanno dalla XS alla XL, ed ovviamente il casco Flip è omologato ECE 22/05.