Motomondiale, Michele Pirro diventa poliziotto

Dopo aver chiuso la stagione in Moto2 con l’emozionante vittoria di Valencia con la moto del team Gresini nel ricordo del compinanto Marco Simoncelli e con la presenza all’Eicma di Milano, Michele Pirro ha iniziato una nuova avventura di vita: quella del poliziotto. Il portacolori delle Fiamme Oro, infatti, oltre a gareggiare per le piste del Motomondiale con in testa il casco biancoblu targato 113, ha nel frattempo iniziato il corso di formazione per allievi agenti a Nettuno. E come ogni pilota che si rispetti, ha subito preso conoscenza con la Bmw da “lavoro”. Insomma, da portabandiera italiano sui circuiti di tutto il mondo nella classe 125cc ad aspirante “Poncharello” del foggiano, il passo é breve. Con la certezza di ritrovarlo in griglia da protagonista anche nel Mondiale 2012.

MotoGp, Abraham: “Nel 2012 potrò migliorarmi con la Ducati”

Karel Abraham ha testato la nuova Ducati 1000cc MotoGP durante la due giorni di Valencia della scorsa settimana: in questa stagione il pilota ha corso sulla Desmosedici 800cc, mentre nella prossima stagione gareggerà con la stessa moto ma con il telaio in alluminio che impiegherà anche Valentino Rossi. Dopo i problemi iniziali avuti nella giornata inaugurale, pilota ceco della Cardion AB ha terminato 1”6 dietro Dani Pedrosa della Honda, ma ha corso più lento di soli 101 millesimi rispetto alla Ducati di Rossi. «A Valencia abbiamo avuto un sacco di problemi, soprattutto con il grip delle gomme», ha dichiarato il ducatista. «All’inizio abbiamo anche avuto problemi con la frizione e poi abbiamo dovuto cambiare il set-up dell’elettronica più volte. Ma nel secondo giorno durante i primi giri abbiamo risolto la maggior parte dei problemi che abbiamo avuto e ci siamo concentrati sul set-up della moto». Abraham ha migliorato il suo tempo sul giro nel corso della giornata di quasi nove decimi nel secondo giorno di test. «Sono abbastanza soddisfatto del risultato delle prove, ma penso che potrei realizzare un tempo sul giro ancora migliore. Ho trascorso la maggior parte del tempo in pista al mattino e poi ero abbastanza stanco, nel pomeriggio, ma sono contento di come abbiamo girato. Sono soddisfatto di come ho concluso la mia prima stagione nella classe regina e non vediamo l’ora della pausa invernale», ha concluso il ceco, che il prossimo anno è stato confermato in sella al team Cardion.

Ride For Life, Dovizioso e Monni vincono la 2° edizione

Il RideFor Life che si è svolto a Ravenna ed ha visto oltre 4000 spettatori, ha regalato il sorriso a Andrea Dovizioso e Manuel Monni, nella corsa destinata ai piloti gravemente infortunati. Al termine i due piloti hanno mostrato la loro soddisfazione.“E’ stata davvero una bella giornata – ha commentato Dovizioso a fine gara – ci siamo divertiti ed è sempre una buona cosa aderire a queste iniziative. Se Salvini non mi avesse centrato nella finale Pit-Bike oggi avrei potuto vincere tutte e tre le categorie a cui ho partecipato, ma mi sono divertito lo stesso anche se la gara di motocross è stata davvero dura, io e Polita facevamo a chi aveva meno forze nelle braccia e non è stato facile spuntarla. Combattere e vincere in questa disciplina mi da molta soddisfazione perché te la guadagni proprio visto la fatica mostruosa che si fa”.“E’ stata una bella manifestazione – ha spiegato Monni – l’importante oggi era divertirsi e far divertire, la vittoria è stata solo la ciliegina sulla torta. La pista oggi era bellissima per via del fondo perfetto, c’erano anche poche buche e dopo la partenza in seconda posizione ho passato Beggi e non ho più mollato anche se dopo 15 minuti la stanchezza si è fatta sentire perché non giravo più in moto da dopo il Motocross delle Nazioni Europeo”.

 

Moto, Recanati: l’ex campione 500cc Uncini sventa rapina

Franco Uncini ce l’aveva anche in pista. La freddezza necessaria per vincere e portare a casa il risultato. Solo che stavolta – sfortunatamente – non si è trattato come nel lontano 1982 di portare a casa il titolo del mondo di motociclismo classe 500 bensì di tutelare un bene assai più prezioso quale è la propria casa (la tragedia in coda ad alcune rapine lascia dire perfino la vita!).

L’attuale responsabile della commissione sicurezza dell’Irta, infatti, ha sventato nella notte tra domenica e lunedì una rapina in corso nella propria abitazione di Recanati (Macerata): l’ex iridato si è reso conto che alcune persone avevano approfittato del rientro in casa della figlia e avevano fatto irruzione nel cortile del domicilio.

MotoGp, la Dorna nomina Capirossi consulente per la sicurezza. E chiede alla Fim il ritiro nel numero 65

L’ex pilota della MotoGp, il nostro Loris Capirossi, da poco ritiratosi dalle corse e’ stato nominato consulente per la sicurezza nel Mondiale della MotoGP. Lo ha reso noto il sito della Dorna. “Con l’introduzione della nuova capacita’ 1000cc, delle nuove regole CRT e della nuova classe Moto3 – si legge nel comunicato degli organizzatori del motomondiale – si preannuncia un nuovo ed emozionante capitolo della storia del Campionato del Mondo“. La Dorna ha anche chiesto alla Fim il ritiro del n.65, in omaggio proprio a Capirex.

MotoGp, la Speed Master ha scelto West per il Mondiale 2012

Anthony West ha reso noto che nella prossima stagione correrà in MotoGP. West ha scritto un messaggio sulla sua pagina ufficiale di Facebook, confermando che correrà su una moto CRT nella classe regina: davanti ai tanti messaggi dei fan, West ha anche detto che guiderà per il team Speed ​​Master. La Speed Master è la scuderia di Andrea Iannone in Moto2 e sempre in Moto2 ha corso West  nelle due ultime stagioni, con il team MZ Racing. West, 30 anni e una lunga militanza nel Motomondiale, dopo aver corso nella 250 con l’Aprilia, nella 500 con la Honda e dal 2007 al 2009, nella MotoGP alla Kawasaki con in scuderia l’americano John Hopkins. Dopo una breve parentesi in Supersport con la Yamaha, eccolo dunque tornare nella categoria intermedia in sella ad una FTR, con la quale ha ottenuto in questa stagione due volte il quarto posto come miglior risultato, chiudendo 22° in campionato. La Speed Master ha dunque deciso di affidarsi all’esperto australiano, rinunciando al nostro Andrea Iannone come primo pilota: lo stesso abruzzese ha dichiarato all’indomani della gara di Valencia che avrebbe corso ancora un anno in Moto2 per fare esperienza.

MotoGp, la Suzuki indecisa sul prossimo Mondiale. De Puniet pronto a sostituire Bautista

La scuderia Rizla Suzuki ha salutato il pilota 2011, lo spagnolo Alvaro Bautista, trasferitosi alla Honda del team Gresini dove sostituirà lo scomparso Marco Simoncelli: così ora il team giapponese si ritrova senza piloti ufficiali per il Mondiale 2012. A dirla tutta, al momento non è ancora sicuro che la storica casa nipponica disputi il prossimo Motomondiale, vista la grave economica che ha colpito tutte le scuderie della MotoGp, costringendole ad attuare tagli considerevoli rispetto al passato. Ma qualora restasse in MotoGP, la Suzuki potrebbe già avere il suo nuovo pilota che ha fatto benissimo nei test di Valencia della settimana scorsa. Si tratta del francese Randy de Puniet è salito all’ultimo minuto sulla GSV-R: l’ex pilota Ducati Pramac ha infatti testato la moto di quest’anno con motore da 800cc: durante il primo giorno di test ha terminato al quarto posto tra i 16 piloti in pista. De Puniet è stato inferiore solo alle moto ufficiali 1000cc di Dani Pedrosa e Casey Stoner della Honda e a Ben Spies della Yamaha. «Un’ora prima che guidassi la Suzuki non sapevo che l’avrei fatto, quindi ho dovuto modificare la tuta per rimuovere i marchi sbagliati degli sponsor», ha dichiarato scherzando il francese ex ducatista. «A Valencia nei test ho avuto una buona giornata e sono molto contento del giro, sia come tempo che come posizione. Sono rimasto molto impressionato dalla moto e mi sono subito sentito a mio agio, mi è piaciuto molto il suo comportamento. Vorrei guidarla l’anno prossimo, non sono io il capo, ma spero di aver fatto una buona impressione. Penso che la moto abbia un buon potenziale e anche il feeling con tutto il team è stato ottimo e questa è la cosa più importante per me, sentirmi a casa», ha concluso De Puniet. Ora la decisione finale spetterà ai dirigenti della Suzuki. Non solo su De puniet, ma soprattutto se partecipare al prossimo Mondiale.

Bimota, quante novità dalla BBX 250, fino alla DB9 su strada

La Bimota mette sul mercato la BBX 250 e la 300 a partire d aun prezzo di 9 mila Euro. Possiede un motore bicilindrico a due tempi con valvola elettronica allo scarico, dotato di pompa dell’acqua interna con motorino d’avviamento nella parte anteriore. Il telaio è composto da una doppia culla con forcella Marzocchi a steli rovesciati da 48 o 50 mm di diametro abbinata ad un ammortizzatore Ohlins. L’impianto frenante è Braking con dischi Bat-fly da 250 e 200 mm e pinze lavorate. Ma le novità non finiscono qui, la Bimota mette sul mercato anche la BBX 400, 450 e 508 che dovrebbe essere disponibile dalla prossima Primavera. Tutti i modelli citati saranno dotati di avviamento elettrico. Per quanto riguarda le novità su strada, la BImota si presenta con la DB9 Brivio e D10 che possiedono un motore raffreddato a liquido sulla base della DB8 che eroga 162 CV a 9500 giri. La seconda, monta un motore Ducati Evo 1098 raffreddato ad aria che eroga 98 cv a 7.500 giri, ed è pronto per sfidare la concorrenza.

 

EICMA, tragedia sfiorata: 14enne canadese vola in curva, è in coma

Il Salone EICMA di Milano si è concluso con una tragedia un ragazzo di 14 anni americano che è entrato in coma dopo una caduta, fortunatamente rispetto a Sabato quando sembrava di rivedere la scena che ha ucciso il povero Sic, le sue condizioni sono ora leggermente in miglioramento anche se la prognosi resta riservata. Un salto da pazzi, quello di Kade Walker, 14: anni, in curva, con la moto che sbanda. Poi solo attimi di grandissima paura. Lo spettacolo deve andare avanti? Le prove della Supermoto e della Flat Track – che hanno visto oltre 150.000 spettatori – sono proseguite. La vittoria è andata a Belli che ha preceduto Marzotto e Boast. Nella Supermoto trionfo di Hermunnen (Husqvarna) grazie ad una gran partenza, primo dalla prima curva, che ha preceduto l’olandese Van Drunen e l’italiano Beltrami (Honda TDS/Nuova Faor), che finisce al terzo posto.

MotoGp, bene i pneumatici Bridgestone nei test di Valencia

I test di Valencia sono stati un buon banco di prova per i nuovi prototipi 1000cc ancora in fase di sviluppo. Presenti anche cinque Claiming Rule Team (CRT), con BQR Inmotec, BQR FTR, TeamLaglisse e Grellini Team. Per ogni pilota inoltre sono stati messi a disposizione solo pneumatici 2012, consentendo così alla Bridgestone di testare per la prima volta le novità in pista. La nuova serie di gomme è stata pensata per soddisfare alcune classiche richieste di ogni pilota, come l’entrata in temperatura durante la fase di riscaldamento ed un intervallo di temperature maggiore dove poter correre senza troppi rischi. Il feedback dei piloti dopo queste prime due giornate valenciane è sembrato positivo.

Questo il pensiero di TohruUbukata, General Manager Bridgestone Motorsport Tyre Development Department: Questo è stato il primo test per noi. Volevamo offrire ai piloti l’opportunità di provare le gomme con le specifiche per il 2012. Per noi questo era un importante banco di prova. Sono state utilizzate da tutte le squadre presenti, comprese le cinque nuove moto CRT. Questi pneumatici sono quelli che verranno messi a disposizione dei team durante il 2012, e questo è stato il primo passo d’apprendimento dei nuovi prototipi 1000cc in pista l’anno prossimo. Sarà nostro dovere imparare tutte le caratteristiche di questi nuovi modelli al più presto, così da portare avanti lo sviluppo con maggiore facilità. Abbiamo iniziato a lavorare a questa nuova famiglia di pneumatici dal test post GP di Valencia dello scorso anno. I nostri obiettivi primari consistono nel trovare una maggiore aderenza e una facile gestione nei primi giri migliorando le prestazioni e il range di temperatura. Da quanto visto in questi due giorni di test e da tutti i dati raccolti possiamo ritenerci soddisfatti. I feedback lasciati dai piloti sono stati positivi, quindi siamo fiduciosi per le prestazioni degli pneumatici del prossimo anno. Vorrei ringraziare tutti i team e piloti per il sostegno di questi due giorni e per il ruolo significativo che hanno rivestito nello sviluppo di queste gomme quest’anno”.

MotoGp, Lorenzo ha iniziato la riabilitazione a Barcellona

Oramai archiviato il Campionato del Mondo MotoGP 2011 con l’ultimo GP di Valencia e la seguente due giorni di test sul circuito Ricardo Tormo, nell’agenda di Jorge Lorenzo è rimasto un solo obiettivo: il completo recupero della funzionalità del dito della mano sinistra lesionato dopo una caduta avvenuta durante il turno di warm up del Gran Premio d’Austrlia dello scorso 16 ottobre. Il pilota spagnolo della Yamaha ha inziato la riabilitazione questa settimana nella sua Barcellona e spera di poter tornare in palestra già da domani. Probabilmente, l’unico evento al quale prenderà parte il Campione del Mondo 2010 durante l’inverno, sarà l’All Stars GP Karting Indoor che si svolgerà presso il Palau Sant Jordi di Barcellona in programma il prossimo 18 dicembre, al quale parteciperanno anche piloti F1, Indy Car e rally. Lorenzo tornerà quindi in azione in sella alla nuova M1 per l’inizio della nuova stagione con i test di Sepang in programma il 31 gennaio, l’1 e il 2 di febbraio.

MotoGp, Spies promuove la nuova Yamaha

La Yamaha Factory Racing ha concluso con cauto ottimismo le due giornate di test ufficiali MotoGP di Valencia. Nonostante l’assenza prolungata di Jorge Lorenzo, il suo compagno di scuderia Ben Spies ha consentito ai tecnici di raccogliere dati utili per il lavoro sullo sviluppo del prototipo della M1 del 2012. «Sono stati due giorni impegnativi», ha spiegato l’americano. «C’è stato molto lavoro da fare senza Jorge, però siamo riusciti a completare il programma. Sono convinto che la direzione intrapresa sia corretta, sappiamo cosa c’è da migliorare, anche se ancora manca parecchio all’appuntamento del Qatar».

NUOVO MOTORE OK – Ben Spies durante le due sessioni di lavoro sull’asfalto di Cheste ha testato due differenti specifiche del motore e provato differenti opzioni nella configurazione della geometria del telaio della YZR-M1 da 1000cc e ha portato a termine 57 giri ottenendo il miglior tempo in 1’32”338, chiudendo al terzo posto dietro le due Honda di Pedrosa e Stoner. «Il prototipo attuale ha un grande potenziale e non vedo l’ora di testare il nuovo pacchetto per la prossima stagione dopo i due mesi di lavoro che gli ingegneri giapponesi dedicheranno alla M1. Voglio concludere ringraziando tutti i tecnici che mi hanno seguito in questa due giorni e durante la stagione», ha concluso il texano.

MotoGp, Dovizioso muove i primi passi in Yamaha: “Abbiamo lo stesso stile”

Anche la Monster Yamaha Tech 3 ha provato per la prima volta la M1 1000cc del 2012 nei test ufficiali MotoGP sul circuito spagnolo Ricardo Tormo di Valencia. Nonostante sia un team satellite, la Tech3 ha fornito con i suoi piloti, Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow, ottime indicazioni sulla nuova Yamaha YZR-M1 1000cc alla casa dei tre diapason, che nella due giorni spagnola ha potuto utilizzare il solo ben Spies tra i piloti ufficiali visto l’infortunio di Jorge Lorenzo. I test hanno comunque permesso ad Andrea Dovizioso di muovere i primi passi con la scuderia Tech 3 e con la Yamaha 1000cc. «Per prima cosa voglio ringraziare il personale del team Tech3 per avermi fatto sentire subito a mio agio», ha detto il forlivese. «Sono davvero contento di iniziare questa nuova avventura, e la due giorni di test ha buttato delle buone basi».

DOVIZIOSO E L’ESPERIENZA HONDA A DISPOSIZIONE DELLA YAMAHA – La grande esperienza del romagnolo dopo dieci anni passati alla Honda si rivelerà senz’altro preziosa per i tecnici del team satellite Yamaha: Dovizioso ha portato a termine ben 118 giri facendo registrare il giro migliore con il tempo di 1’33”256, milgiorando di sei decimi il tempo ottenuto nella giornata di lunedì. «Questa è stata la mia prima occasione di guidare la 1000cc e la potenza del motore è impressionante», ha continuato Dovi. «Lo stile di guida è molto simile a quello della 800cc e la moto ha un sacco di aspetti che ben si sposano con il mio stile. Ci sono alcuni punti che credo meritino una maggiore attenzione in vista dei prossimi test di Sepang, e ho lasciato il mio feedback agli ingegneri per permettere la continuazione dei lavori in vista della pausa invernale. Ora mi prenderò una meritata vacanza per riprendere le energie e ricaricare le batterie. Voglio tornare a Sepang a fine gennaio per portare avanti il lavoro positivo iniziato qui a Valencia», ha concluso il neo-yamahista.

Quadro, lo scooter tre ruote 350D da 6990 euro

Quadro si ripropone sul mercato con due nuovi articoli che saranno sicuramente ben accolti dalla critica, il tre ruote 350 D ed il Parkour, con prezzi che partono dai 6990 euro, disponibili in quattro colori: nero metallizzato, nero opaco, bianco perla e grigio acciaio. Il motore è un monocilindrico due valvole da 313 cc che eroga una potenza massima di 23 CV a 7.000 giri/min, alimentato ad iniezione elettronica. Tutto è reso possibile dal sistema di sospensione, ovvero il cosiddetto l’HTS (Hydraulic Tilting System), composto di due cilindri idraulici ed un cilindro “molleggio”: i primi collegano il telaio ai bracci oscillanti delle ruote, mentre il secondo la molla-ammortizzatore. Inoltre il gas, compresso nei cilindri idraulici, consente di aiutare il pilota a sostenere il veicolo trasmettendo sicurezza e affidabilità. La chiusura della valvola permette di mantenere la moto anche senza l’utilizzo del cavalletto centrale. Le ruote sono da 14 pollici all’anteriore e 15 pollici al posteriore,