Più divertente e normale, ecco il nuovo circuito di Indianapolis

di Alba D'Alberto Commenta

Il motogp si è spostato in America dove si è corso nel week-end sul circuito rinnovato di Indianapolis. Molto positive le risposte di tutti i piloti che hanno preso parte alle prove libere del venerdì ma domina sempre e soltanto Marc Marquez.

MotoGp Red Bull U.S. Indianapolis Grand Prix - Race

Marquez è il campione in carica del MotoGp ed è facile intuire il perché. La sua moto sovrasta per velocità e tenuta di strada tutte le avversari e anche quando pare che perda colpi, in realtà, Marquez sta soltanto studiando il modo per costruire un affondo efficace.

Il circuito di Indianapolis è stato ridisegnato ed è stato Marquez, per cui le moto non slittano più come negli anni passati e la gara è decisamenteMarquez. Qualcuno ha pensato che questo disegno della pista favorisca la Honda, in realtà per i piloti si tratta di una pista migliore che non fa favoritismi.

Molto positivo il commento di Lorenzo che da poco ha rinnovato un contratto biennale con la Yamaha. Il pilota maillorchino spiega che a parte la prima curva dove la sua moto non ha un’aderenza perfetta, per il resto ad Indianapolis il circuito è molto scorrevole e si possono usare anche le gomme dure in gara. Della stessa idea è anche il neo promosso di Borgo Panigale, Andrea Iannone che ritiene il circuito di Indianapolis più adatto al MotoGp nella nuova versione. La Desmosedici fa ancora fatica a curvare e le condizioni climatiche non sono il massimo, tuttavia nelle libere Iannone è incollato alla ruota di Marquez.

Contento del circuito ma deluso dalla resa della sua Yamaha è Valentino Rossi che ha sfrecciato primo nel venerdì motociclistico per poi ritrovarsi in nona posizione. Il Dottore si è poi consolato notando che a parte Marquez e Iannone, in effetti, tutti gli altri sono appaiati. Ad Indianapolis, già durante le prove, si prometteva battaglia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>