Mercato MotoGP 2027 in fermento: i posti assegnati e quelli liberi

Bisogna fermarsi un attimo, in questi giorni, per quanto concerne il mercato MotoGP 2027 in fermento, analizzando più da vicino i posti assegnati e quelli liberi. La griglia di partenza della MotoGP per la stagione 2027 si preannuncia rivoluzionaria, complice l’introduzione dei nuovi regolamenti tecnici che ridurranno la cilindrata dei motori da 1.000 a 850 centimetri cubici. Questo passaggio a una nuova era ingegneristica sta accelerando un valzer di piloti senza precedenti, caratterizzato da clamorosi passaggi di scuderia, promozioni dalle categorie inferiori e inevitabili addii alla massima serie del motociclismo.

MotoGP 2027
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Le ultime sul mercato della MotoGP 2027

Il mercato dei top team è entrato nel vivo a partire dalla Ducati ufficiale. Nel box di Borgo Panigale la certezza assoluta risponde al nome di Marc Marquez, blindato con un contratto biennale fino al 2028. La vera sorpresa riguarda invece la seconda sella, dove si registrerà l’addio di Francesco Bagnaia per fare spazio al talento spagnolo Pedro Acosta, pronto a lasciare la KTM. Per Bagnaia si profila un futuro a lungo termine con l’Aprilia Racing, con cui ha siglato un accordo quadriennale per affiancare il già confermato Marco Bezzecchi.

Grossi stravolgimenti interessano anche i team satellite di Iwata. La Yamaha Monster Energy rinnoverà completamente la sua line-up salutando Fabio Quartararo e Alex Rins: al loro posto subentreranno Jorge Martin, in uscita da Noale, e Ai Ogura, pronto a congedarsi dal team Trackhouse. Per quanto riguarda la Prima Pramac Yamaha, l’unico indizio concreto si è visto nei test invernali con l’esordio del rookie turco Toprak Razgatlioglu, che ha già saggiato le coperture e la ciclistica del nuovo ciclo regolamentare.

La scuderia Gresini Racing ha invece definito la propria coppia ufficiale per il biennio successivo, affiancando l’esperienza di Joan Mir, proveniente dalla Honda HRC, all’entusiasmo dell’esordiente Daniel Holgado, in arrivo dalla Moto2. Resta invece da decifrare il destino del team VR46 di Valentino Rossi, dove il brillante rendimento di Fabio Di Giannantonio ha riacceso le speranze di una sua permanenza, nonostante le recenti indiscrezioni lo vedano in forte partenza verso altri lidi commerciali.

Novità importanti arrivano anche dal fronte giapponese della Honda. Mentre il team LCR di Lucio Cecchinello potrà contare ancora sulla solidità contrattuale del veterano Johann Zarco, il team ufficiale HRC affronta una profonda ristrutturazione interna: pur non avendo ancora annunciato i nomi dei futuri centauri, la scuderia asiatica cambierà la propria guida strategica sostituendo lo storico team manager Alberto Puig con Mikihiko Kawase, a dimostrazione di una totale inversione di rotta per ritrovare la competitività perduta.

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