MotoGp al via: Stoner 1^ in Qatar, Vale Rossi secondo davanti a Lorenzo

di Moreno 0

1 Casey Stoner     AUS Ducati Marlboro Team 42.53.984 165Km/h 25.0
2 Valentino Rossi ITA Fiat Yamaha Team 43.01.755 165Km/h 20.0
3 Jorge Lorenzo SPA Fiat Yamaha Team 43.10.228     164Km/h 16.0

4 Colin Edwards UNI Monster Yamaha Tech 43.18.394 163Km/h 13.0
5 Andrea Dovizioso ITA     Repsol Honda 43.21.247 163Km/h 11.0
6 Alex De Angelis SAN  Honda Gresini 43.23.867 163Km/h 10.0
7 Chris Vermeulen AUS Rizla Suzuki MotoGP 43.27.611 163Km/h 9.0
8 Mika Kallio FIN Pramac Racing 43.28.739 163Km/h 8.0
9 Toni Elias SPA Honda Gresini     43.33.465 163Km/h 7.0
10 Randy De Puniet FRA     LCR Honda MotoGP 43.36.268 162Km/h 6.0
11 Dani Pedrosa SPA Repsol Honda 43.42.510 162Km/h 5.0
12 Nicky Hayden UNI Ducati Marlboro Team 43.42.867 162Km/h 4.0
13 Sete Gibernau SPA Grupo Francisco Hernando 43.46.199 162Km/h 3.0
14 Marco Melandri ITA Hayate Racing Team 43.50.363 161Km/h 2.0
15 Yuki Takahashi JAP Scot Racing Team MotoGP 43.54.270 161Km/h 1.0
16 James Toseland ING Monster Yamaha Tech 44.08.962 160Km/h
17 Niccolo Canepa ITA Pramac Racing 44.09.012 160Km/h
18 Loris Capirossi ITA Rizla Suzuki MotoGP 13.49.501 163Km/h

Nonostante la valida prestazione che a prescindere dal secondo posto ne evidenzia già tutte le potenzialità, la moto di Vale Rossi non riesce a tenere il passo di quella di Stoner e per il campione in carica c’è la piazza d’onore. Stoner piega tutti, parte come un razzo e va a vincere il Gp del Qatar indisturbato, o quasi: Rossi ha cercato per tutta la gara di riacciuffarlo, ma non c’è stato nulla da fare. Terzo si è piazzato sul podio Lorenzo, seguito poi da Edwards, Dovizioso, DeAngelis, Vermeulen, Kallio, Elias, DePuniet, Pedrosa, Hayden, Gibernau.

Una classifica che racconta come quest’anno ci sarà una bella battaglia, ma alle spalle di Rossi e Stoner. I due hanno fatto gara a parte per tutta la corsa, con tempi impossibili per gli altri e catalizzando così l’attenzione su di loro. Stoner in particolare è stato bravissimo: partenza perfetta e una costanza impressionante nell’inanellare giri record su giri record. Rossi dal suo canto ha invece da rimproverarsi sicuramente l’ennesima partenza ‘migliorabile’: non ha perso moltissimo, ma quel tanto per farsi infilare da Capirossi e Lorenzo che poi ovviamente gli hanno fatto perdere tempo nel tentativo di rimonta ai danni di Stoner.

E una cosa è certa: se Rossi avesse subito acciuffato Stoner la gara sarebbe andata in modo diverso. “Ho perso troppo tempo con Lorenzo – spiega infatti Rossi – e Stoner è andato via. Poi in qualche giro pensavo di farcela, avevo ridotto il distacco a meno di due secondi. Solo che dopo ho iniziato ad avere un bel po’ di problemi e ho dovuto decidere se arrivare secondo o stendermi sull’asfalto”. A proposito di Capirossi: dopo una bellissima partenza Loris è caduto malamente, per fortuna senza conseguenze: peccato perché stava davvero facendo una bella gara. Esattamente come Dovizioso, ma anche Kallio, al debutto in MotoGp e Lorenzo che, non dimentichiamolo, quest’anno si trova a correre per la prima volta con le Bridgestone, dopo anni di militanza in casa Michelin.

Significativo invece il sorpasso – avvenuto proprio pochi metri prima della bandiera a scacchi – di Hayden ai danni di Gubernau: il pilota americano, con la Ducati ufficiale (la seconda, quella della maledizione…) proprio non ci sta a farsi precedere da un’altra Ducati non ufficiale. Un buon segno di ripresa, almeno nello spirito, per Hayden.

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