La Dainese presenta il guanto in pelle Vintage Racer per chi desidera stile e precisione.
La grafica si rifà ai capi storici Dainese del passato, e al suo modo di essere legato al mondo delle corse.
Fatto di pelle morbida grazie alla perforazione del dorso e al lato interno delle dita, si rivela particolarmente adatto all’utilizzo durante il periodo estivo, in città e nel turismo.
Tra le sue caratteristiche, il palmo in pelle rinforzato e imbottito, dita precurvate e regolazione dell’ampiezza del polso incrementano ulteriormente il comfort di guida.
Il prezzo ufficiale della Dainese è di 59 euro.
Come di consueto vi diamo le località dei motoraduni del fine settimana più importanti di questo week end che dovrebbe annunciare l’inizio della Primavera. Il LOOSE WHEELS a Milano, con moto birra e divertimento assicurato.
Che cosa ci fa Jorge Lorenzo in sella ad un somaro? No, non siamo impazziti e non vogliamo offendere il pilota della Fiat Yamaha. In attesa che il campionato di MotoGP possa iniziare (il via è a Losail l’11 aprile), il maiorchino è stato scritturato per partecipare ad una puntata della serie tv spagnola “Aguila Roja” (Aquila Rossa). Lorenzo, infatti, farà la sua comparsa nella 24esima puntata del serial televisivo iberico e come poteva presentarsi se non in sella a qualcosa? “Aguila Roja” è una serie tv ambientata nel XVII secolo e siccome all’epoca le moto non erano ancora state inventate, l’unico mezzo di trasporto erano i cavalli – o gli asini per chi non poteva permettersi un nobile destriero. E così, invece di irrompere sulla scena con la sua Yamaha M1, Lorenzo apparirà sopra un ciuchino e – giusto per rifarsi con fantasia alla realtà – sarà tra i protagonisti di una corsa coi muli. Lo spagnolo sarà Francisco Pulido, un personaggio conosciuto anche come “La Leggenda”, un campione di corse sui somari. Il “Rossi della situazione” sarà Satur, che risulterà essere un avversario temibile. 
La Bimota presenta l’ultima naked da 90 cavalli e solo 158 kg di peso con il telaio in carbonio. Si chiama DB6 SL, ed i tecnici della Factory hanno sfruttato le competenze sul carbonio della BR Bikeresearch, che costruisce i telai Bimota, per realizzare un’inedita ciclistica realizzata proprio in questo materiale. Il traliccio non è più realizzato in acciaio ma in fibra di carbonio. Lo stesso vale per il forcellone e, addirittura per i foderi della forcella, il che ha consentito di scendere con il peso a soli 158 kg, grazie anche all’utilizzo del motore Desmodue raffreddato ad aria capace di 90 cv. La moto è stata esposta a Roma in occasione dei Motodays sotto forma di prototipo, ma un esemplare gemello. Il prezzo non si sa ancora, ma è certo che una moto così fa davvero gola a tutti gli appassionati.
Era stato annunciato già da dicembre scorso, quando ancora il Parlamento discuteva la Finanziaria 2010, e dopo più di tre mesi di rinvii il dl incentivi finalmente vedrà la luce oggi, ma in versione ‘light’ rispetto alle intenzioni iniziali, quando si parlava di aiuti ai settori industriali in crisi per 1,2 miliardi (come lo scorso anno) e quando la parte del leone sembrava essere riservata alla rottamazione auto, poi cancellata definitivamente. L’entità degli aiuti è stata ridotta quindi a 300 milioni (200 milioni disponibili subito, coperti con alcune misure fiscali, e altri 100 di competenza del ministero dello Sviluppo, da reperire in seguito con il decreto attuativo), destinati ora tra l’altro a motocicli e cucine componibili. La destinazione verrà definita da un decreto attuativo successivo ma dovrebbe partire da una delle bozze messe a punto dal ministero dello Sviluppo e circolate nei giorni scorsi: la quota maggiore, pari a 216 milioni, dovrebbe andare a «motocicli anche elettrici o ibridi, elettrodomestici e cucine componibili, acquisto di abitazione ad alta efficienza energetica, inverter e motori per nautica da diporto».
Motori che passione. È proprio vero che i piloti non sono capaci di restare lontani da piste e competizioni. L’ultimo in ordine di tempo a trascorrere il poco tempo libero durante il pre-stagione sedendosi a bordo di una vettura è Alex de Angelis. Il pilota del team Scot Racing di Moto2 ha passato l’ultimo fine settimana a Cervinia dove ha curato gli ultimi aspetti della preparazione fisica in vista delle prossime prove della neonata classe motoristica. Il sanmarinese, ex pilota del team San Carlo Honda Gresini di MotoGP ha partecipato anche ad una gara sulla neve a bordo di un kart. In attesa che la Moto2 riprenda i test a Jerez De la Frontera, sede dell’ultima sessione di prove libere della ex 250, il 26enne pilota del team Scot Racing ha cercato di rilassarsi senza pensare al duro che lo attende in Andalucìa.
Che sia la Malesia oppure il Qatar, per Valentino Rossi non fa differenza. Alla fine davanti a tutti c’è sempre la sua Yamaha M1. Anche nella notte del deserto, il pilota nove volte campione del mondo fa segnare il miglior tempo della giornata, nonostante alle sue spalle è già chiaro chi sarà l’avversario della prossima stagione. Casey Stoner, già secondo nelle due prove a Sepang, continua a tallonare il pilota della Yamaha e visto il divario con gli altri pretendenti al titolo si capisce come finirà la lotta per il mondiale 2010. Nella terza e ultima sessione di test, il gap tra la Yamaha e la Ducati è di soli 0.315”.
Novità in arrivo per l’Aprilia. Ecco la Dorsoduro versione Factory, ammirata per la prima volta durante l’edizione 2009 della Fiera di Milano. La ciclistica è caratterizzata dal telaio misto traliccio/alluminio ultraleggero ad elevata rigidità torsionale, anche le pinze Brembo radiali a quattro pistoncini, i dischi Wave, al monoammortizzatore a gas completamente regolabile con serbatoio separato fino alla forcella pluriregolabile, ed il cruscotto Matrix con computer di bordo, sono i pezzi più pregiati. Il tutto con un design in carbonio. Motore bicilindrico a V di 90° di ultima generazione che garantisce prestazioni sostenute anche dall’evoluta gestione elettronica caratterizzata dal sistema Ride-by-Wire “Tri-Map” di seconda generazione. Il prezzo varia dalle 9990 euro ma in Promozione fino alla fine di Marzo è incluso lo scarico Slip On del valore di 970 euro.
Il nuovo Michelin Power Pure è il risultato di approfonditi studi rivolti a offrire una gomma dalla leggerezza ineguagliabile. Anche la doppia mescola si rinnova in nuove scelte strategiche. Il tutto con l’intento di collocarsi nel segmento più ambito, gli pneumatici stradali sportivi che strizzano l’occhio a qualche uscita in pista. Il marchio francese ci ha abituato a invenzioni importanti, come il primo pneumatico radiale, la prima gomma slick (apparsa nel mondiale Gp500) e non molto più in la l’introduzione della silice come elemento chiave per garantire un’ottima tenuta anche sul bagnato. L’immagine pubblicitaria di questi pneumatici parla chiaro. L’omino Michelin vestito come un medico specialista che sorridendo propone una confezione tascabile di Power Pure come rimedio per il peso superfluo. Non male davvero. Queste gomme promettono di risparmiare tra anteriore e posteriore, la bellezza di 1kg rispetto alla media della concorrenza, ovvero un’enormità, se si pensa che il peso guadagnato su cerchi, dischi freno e quindi anche gomme è di fondamentale importanza. La Power Pure è disponibile per gli anteriori nei classici 120/60 17, 120/70 17 e per i posteriori nelle misure 160/60, 180/55 190/50 e 190/55 tutte rigorosamente per cerchi da 17.
Se è andata male per le quattro ruote, potrebbe andare meglio per le due. Nel pacchetto di aiuti ai consumi che il Consiglio dei ministri dovrebbe varare venerdì, e tuttora all’esame dei tecnici dei ministeri dell’Economia e dello Sviluppo economico, ci sarebbero anche le moto. «Siamo fiduciosi al 70% di portare a casa gli incentivi – dice Corrado Capelli, presidente di Confindustria Ancma – ne beneficerebbe l’aria che respiriamo visto che i veicoli da rottamare, tra Euro 0 ed Euro 1, sono almeno 4 milioni. Senza un intervento dello Stato il mercato crollerebbe del 20-25%, ovvero 100mila vendite in meno rispetto al 2009, e l’occupazione andrebbe incontro a un duro contraccolpo. Il ricorso alla cassa integrazione in questo periodo ne è la testimonianza».
Uno pneumatico sportivo stradale dei giorni nostri come il Metzeler Sportec M5, era un sogno per un pilota amatore di solo 10-12 anni fa. In un paio d’anni le gomme dell’elefantino si sono aggiornate completamente. L’evoluzione è partita due anni fa con lo stradale Roadtec è passata per il racing Racetec, presentato giusto l’anno scorso, e si chiude con lo Sportec di fatto l’anello di congiunzione mancante tra i due estremi. Evidentemente per rinnovare il proprio pneumatico sportivo stradale in Metzeler si sono presi un po’ di tempo, perché in effetti, questo tipo di pneumatici è per un costruttore il più complicato in assoluto da realizzare. Un solo prodotto deve saper miscelare al meglio le caratteristiche più svariate: chilometraggio decente, riscaldamento rapido, grip sul bagnato, performance sportive anche in pista.