Moto d’epoca, la DWK SB 500 (anni ’30 e ‘40)

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Il nostro viaggio delle moto d’epoca torna indietro di oltre 70 anni con la DKW-SB 500. Prodotta un anno prima dello scoppio della seconda guerra mondiale , ebbe il suo successo grazie a tre versioni: SB-500, SB-500 A e SB-500 Luxus.

Tra le caratteristiche indimenticabili, il doppio faro anteriore, una 2 cilindri a due tempi, 494 cc, con 15 cavalli e capace di erogare 4000 giri. Avviamento a pedale con il raffreddamento ad aria, cambio a tre rapporti e frizione multi disco lubrificata.

Moto d’epoca: Sunbeam S7 e S8

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Prosegue il nostro viaggio sulle moto che hanno fatto la storia, e vogliamo parlarvi della Sunbeam. La S7 fu prodotta dalla BSA inglese dal 1949 al 1956 in circa 8300 unità. Una moto pesante che faceva fatica a raggiungere i 120 km/h.

Allora, la casa decise di potenziarne il motore, e creò la Sunbeam S8 con una versione più sportiva, una  nuova forcella che permise di raggiungere prestazioni adeguate: l’ultima moto prodotta fu nel 1956 in quanto la casa BSA decise di chiudere gli stabilimenti e fermò la produzione di altre moto.

Moto d’epoca, Gilera Saturno-Sanremo (1948)

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Prosegue il nostro viaggio con le moto d’epoca parliamo della Gilera che progettò la Saturno nel finire degli anni 30 e la presentò al Salone di Milano nel 1940 come sostituta della famosa otto bulloni. La produzione, però a causa dello scoppio del conflitto mondiale, iniziò nel 1946 e fu subito un successo. Il design del motore venne considerato fra i più belli che dominarono le competizioni con centinaia di vittorie. Ricordiamo quella del 1948 alla Ospedaletti-Sanremo, che poi vincerà per tre anni di seguito dal 48 al 51 con la Saturno San Remo.

Moto d’epoca, nel 1939 la prima Gilera Rondine

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Continua il nostro viaggio nel mondo delle moto d’epoca. La romana Cna nel lontano 1939 creò la prima Gilera Rondine. Era il periodo in cui stava per scoppiare la seconda guerra mondiale, e nel 1939 uscì fuori una moto che montava un motore a quattro tempi, sovralimentato con quattro cilindri inclinati in avanti di 30°, che riusciva a sviluppare 60 Cv a 8000 giri al minuto. Gilera allestì una versione carenata, studiata alla galleria del vento, per affrontare il record mondiale di velocità. Questa Gilera Rondine condotta da Piero Taruffi, registrò il record mondiale di velocità di 274,181 chilometri all’ora.

Matchless G 80CS 500 cc, era il 1956…

matchless g80ss 500cc

Continua il nostro viaggio sulle moto d’epoca che hanno fatto la loro storia. Parliamo della Matchless G80 CS (Competition Suspension)  competitiva in tutte le gare off-road dell’epoca. Prodotta dal 1949 fino al 1956, aveva una bellissima linea classica stile inglese e lo scarico rialzato per affrontare con disinvoltura i percorsi in fuoristrada.  Il motore monocilindrico inglese di 500cc dalla linea pulita e muscolosa, ed il rapporto di compressione era di solo 5.9:1. Ovviamente con questi dati il motore non poteva avere una grande potenza, ma la moto piaceva per la sua originalità perché offriva una dolcezza nell’erogazione della coppia a tutti i regimi e un pronto avviamento con la pedivella.

Moto Laverda mitica negli anni ’70

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E’ stata la moto più conosciuta dagli sportivi e non negli anni 70, parliamo della mitica Laverda, costruita dall’ingegnere Massimo con la 650 Gt  commercializzata nel mercato americano con il marchio “American Eagle. Seguirono poi la 750 GT e la 750 S prima versione con motore bicilindrico.

Con il passare degli anni la Laverda inizia a prendere altre fisionomie, nel 1972 fu realizzata la prima moto Gran Turismo di cilindrata superiore, 1000 cc tre cilindri, nata per contrastare lo strapotere della Honda 750. Dopo furono prodotti 3 modelli che si perfezionarono nel 1978 con la nuova Jota, prodotta per il mercato inglese.

Il grosso motore tre cilindri era messo nel telaio con un alto rapporto di compressione e due alberi a camme in testa.  Questa moto aveva la forcella Marzocchi con un telaio di tubi sottili con il peso di 250 kg di peso.

Moto d’epoca, Zundapp: la moto dei tedeschi della seconda guerra mondiale

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La nostra panoramica sulle auto d’epoca, ci porta a parlare della Zundapp, che fu fondata a Norimberga nei primi anni del secolo scorso . A partire dal 1940 la produzione dell’azienda tedesca si concentrò sulle moto destinate alla Wehrmacht ed in particolare alla KS 750 sidecar, con ruota del carrozzino motrice.

L’abbiamo conosciuta attraverso le pellicole dei film di guerra che la vedevano usata dai tedeschi. Fu negli anni settanta con la presentazione della GS 125 (Gelaende Sport/Regolarità Sport) che Zundapp guadagnò un’ottima fama, conquistando con questa moto delle vittorie nelle competizioni che ora si chiamano enduro. Composta da un motore con accensione elettronica ed un carburatore da 27 e pistone monofascia a L.

Moto d’epoca, la Turismo Special Pinilla 175 cc

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Il nostro viaggio tra le moto d’epoca prosegue con la Turismo Special 175 del 1953, molto ricercata, che montava uno dei motori della Pinilla della 175 cc.

Parilla fu fondata a Milano nei primi anni successivi alla guerra , un uomo con la meccanica nel sangue e le due ruote nel cuore. Grande estimatore della famosissima Norton Manx, ne acquistò una per smontarla completamente e studiarne ogni minimo particolare, prima di rimontarla e rivenderla.

Parilla progettò negli anni 50-60 molte 175 a camma rialzata e tanti altri modelli anche di cilindrata più elevata. La Parilla Turismo Special 175 fu prodotta negli anni 1953 e 1954 in numero limitato,con la caratteristica unica della moto, il bellissimo levriero in metallo posto sul parafango anteriore.

Moto Bianchi Stelvio 250 tra la più belle della storia

Moto Bianchi Stelvio 250

Nell’amarcord delle moto d’epoca più belle della storia, troviamo senza altro la Bianchi Stelvio 250. Costruita nel secondo dopo guerra del 40’ ed esattamente nel 1947 ed il 52, è un cimelio estremamente raro e molto ricercato dai collezionisti. Le linee di questa moto ci descrivono il serbatoio e tante altre parti che hanno un andamento curvilineo dall’effetto molto piacevole. Possiamo affermare senza alcun dubbio, che la Bianchi Stelvio 250 è una delle più belle moto costruite in Italia nei primi anni successivi alla guerra.

Motogiro d’Italia, a Terni la rievocazione storica

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Adesso è ufficiale, la Federazione Motociclistica Italiana ha assegnato al Moto Club L.Liberati – P. Pileri di Terni la Rievocazione Storica della diciannovesima edizione del Motogiro d’Italia riservato alle moto d’epoca. Il sodalizio ternano che aveva ideato la manifestazione nel 1990, torna quindi ad organizzare direttamente il maggior evento riservato alle moto d’epoca che si tiene in Italia.

Sei tappe, dal 24 al 29 maggio 2010, per un totale di 1320 chilometri con partenza e arrivo a Terni. Il percorso si snoderà nel centro Italia e toccherà le regioni Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo.  Le prime due tappe saranno a margherita con partenza e arrivo a Terni, poi la terza porterà i “motogirini” a  Montesilvano Marina in provincia di Pescara, è questa la frazione più lunga con i suoi quasi 300 chilometri.