TMax White Max, novità in casa Yamaha

di Redazione 0

Dal 2000 al 2010: buon compleanno White Max. Compie dieci anni una delle moto che ha rivoluzionato il mondo delle due ruote. La moto, targata Yamaha, è infatti arrivata al decimo anno di età, ma restando pur sempre un prodotto attuale. Per festeggiare l’evento, la casa giapponese ha deciso di riproporre la moto con un’edizione speciale, il TMax White Max. Le caratteristiche che hanno reso famoso il White Max, ossia il baricentro basso per rimanere incollato alla strada, l’agilità da scooter, il design e le prestazioni da vero bicilindrico rimangono inalterate, così come la sua perfetta resa in città e il confort in autostrada. Queste caratteristiche proiettano il White Max in vetta alla classifiche di godimento del pubblico di tutta Europa. La nuova versione del White Max, la TMax, si propone con una personalità ancora più accentuata, mantenendo però inalterati gli standard che l’hanno reso famoso. La livrea rimane bianca e sono accentuate le linee filanti e sportive: il TMax diventa così un mix di estetica e funzionalità: diversi i componenti in metallo anodizzato, con la sella a due tonalità di colore e i cerchi in titanio lucidato con la parte centrale verniciata in bronzo. Rinnovata anche la strumentazione con i quadranti retroilluminati in bianco che si sposano perfettamente alla colorazione del TMax. Il parabrezza alto con la carenatura aerodinamica assicurano la protezione contro il vento e la pioggia. Il motore è un bicilindrico da 499cc orizzontale a 4 tempi con cilindri paralleli e raffreddato a liquido: il confort di guida è ottimo sia in città, dove il TMax permette spunti e allunghi eccezionali, che in autostrada con velocità di crociera. La trasmissione automatica lo rende facile da guidare come se fosse uno scooter. Il massimo confort è però assicurato dalle ruote e dalle sospensioni: le ruote, da 15 pollici, permettono l’ottima stabilità e i rapidi cambi di direzione, mentre le forcelle (steli da 43 mm) mantengono la direzionalità sulle superfici irregolari. Infine c’è il mono ammortizzatore posteriore per assorbire le asperità del terreno. Il TMax non dimentica neppure la praticità, assicurata dai due vani portaoggetti (accessibili anche in viaggio), senza dimenticare il porta ticket (utile in autostrada). Viaggio comodo e sicuro anche per i passeggeri grazie alla spaziosa doppia sella con profilo anatomico, pedane ripiegabili e maniglioni. Perfetto per le lunghe distanze, grazie anche al serbatoio da 15 litri.

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