Il marchio Sloveno Akrapovič da sempre vicino alle grandi case motoristiche, festeggia il suo 20esimo anniversario con una serie speciale limitata di terminali Slip-On, realizzati per le 4 le Superbike giapponesi: Honda CBR1000RR, Kawasaki ZX10-R, Yamaha YZF-R1 e Suzuki GSX-R1000. I nuovi silenziatori saranno in vendita dall’inizio del 2012 ed hanno una finitura curata, che comprende la resistenza ai graffi e con proprietà anti-impronta e antiossidanti. Non solo c’è spazio anche per la Ducati Diavel, la Honda CBR250R, le BMW K 1600 GT/GTL , mentre per la Triumph Daytona 675,esiste al momento solo la linea Racing. Nell’entourage dell’azienda slovena, sono convinti che anche i prodotti che saranno messi sul mercato dal prossimo anno avranno un grande successo. “Finora i nostri prodotti hanno ricevuto un’ottima accoglienza e le caratteristiche che Akrapovič apporta a questi settori – la qualità, la superiorità dei materiali, l’inserimento perfetto, l’eccellenza del design, le prestazioni e il suono cupo e corposo – sembrano incontrare il favore di clienti e rivenditori”.
Honda Gresini in MotoGP con due moto: la prima, una Honda RC213V è stata ormai affidata allo spagnolo Alvaro Bautista, di cui il patron Fausto Gresini ha detto un gra bene; la seconda, una FTR/Honda con regolamento CRT (Claiming Rule Team) e motore derivato dalla serie verrà consegnata nei prossimi giorni al centauro di riferimento (le voci si infittiscono su
Dopo aver chiuso la stagione in Moto2 con l’emozionante vittoria di Valencia con la moto del team Gresini nel ricordo del compinanto Marco Simoncelli e con la presenza all’Eicma di Milano, Michele Pirro ha iniziato una nuova avventura di vita: quella del poliziotto. Il portacolori delle Fiamme Oro, infatti, oltre a gareggiare per le piste del Motomondiale con in testa il casco biancoblu targato 113, ha nel frattempo iniziato il corso di formazione per allievi agenti a Nettuno. E come ogni pilota che si rispetti, ha subito preso conoscenza con la Bmw da “lavoro”. Insomma, da portabandiera italiano sui circuiti di tutto il mondo nella classe 125cc ad aspirante “Poncharello” del foggiano, il passo é breve. Con la certezza di ritrovarlo in griglia da protagonista anche nel Mondiale 2012.
Karel Abraham ha testato la nuova Ducati 1000cc MotoGP durante la due giorni di Valencia della scorsa settimana: in questa stagione il pilota ha corso sulla Desmosedici 800cc, mentre nella prossima stagione gareggerà con la stessa moto ma con il telaio in alluminio che impiegherà anche Valentino Rossi. Dopo i problemi iniziali avuti nella giornata inaugurale, pilota ceco della Cardion AB ha terminato 1”6 dietro Dani Pedrosa della Honda, ma ha corso più lento di soli 101 millesimi rispetto alla Ducati di Rossi. «A Valencia abbiamo avuto un sacco di problemi, soprattutto con il grip delle gomme», ha dichiarato il ducatista. «All’inizio abbiamo anche avuto problemi con la frizione e poi abbiamo dovuto cambiare il set-up dell’elettronica più volte. Ma nel secondo giorno durante i primi giri abbiamo risolto la maggior parte dei problemi che abbiamo avuto e ci siamo concentrati sul set-up della moto». Abraham ha migliorato il suo tempo sul giro nel corso della giornata di quasi nove decimi nel secondo giorno di test. «Sono abbastanza soddisfatto del risultato delle prove, ma penso che potrei realizzare un tempo sul giro ancora migliore. Ho trascorso la maggior parte del tempo in pista al mattino e poi ero abbastanza stanco, nel pomeriggio, ma sono contento di come abbiamo girato. Sono soddisfatto di come ho concluso la mia prima stagione nella classe regina e non vediamo l’ora della pausa invernale», ha concluso il ceco, che il prossimo anno è stato confermato in sella al team Cardion.
I postumi dell’infortunio occorsogli nel corso dell’ultima gara della MotoGP 2011 a Valencia erano tali da necessitargli un piccolo intervento: la Ducati ha reso noto con un comunicato che Nicky Hayden si è sottoposto a una operazione al polso destro precisando che, nello specifico, si è trattato dell’inserimento di una
La Zaeta nasce nella primavera del 2007 per le gare di short track, la versione 530 è omologata per due persone, ufficialmente in vendita a 13.500 euro.
Il RideFor Life che si è svolto a Ravenna ed ha visto oltre 4000 spettatori, ha regalato il sorriso a Andrea Dovizioso e Manuel Monni, nella corsa destinata ai piloti gravemente infortunati. Al termine i due piloti hanno mostrato la loro soddisfazione.“E’ stata davvero una bella giornata – ha commentato Dovizioso a fine gara – ci siamo divertiti ed è sempre una buona cosa aderire a queste iniziative. Se Salvini non mi avesse centrato nella finale Pit-Bike oggi avrei potuto vincere tutte e tre le categorie a cui ho partecipato, ma mi sono divertito lo stesso anche se la gara di motocross è stata davvero dura, io e Polita facevamo a chi aveva meno forze nelle braccia e non è stato facile spuntarla. Combattere e vincere in questa disciplina mi da molta soddisfazione perché te la guadagni proprio visto la fatica mostruosa che si fa”.“E’ stata una bella manifestazione – ha spiegato Monni – l’importante oggi era divertirsi e far divertire, la vittoria è stata solo la ciliegina sulla torta. La pista oggi era bellissima per via del fondo perfetto, c’erano anche poche buche e dopo la partenza in seconda posizione ho passato Beggi e non ho più mollato anche se dopo 15 minuti la stanchezza si è fatta sentire perché non giravo più in moto da dopo il Motocross delle Nazioni Europeo”.
Alpine Stars presenta una tuta davvero speciale,al prezzo però forse eccessivo di 6 mila euro, in vera pelle Air Tech Race, usata dai top rider della MotoGP, è un o strumento importante in quanto grazie a sofisticate applicazioni si riesce a capire il momento in cui un pilota sta per toccare il terreno e cadere per terra.
Novità dall’Eicma: ne sono arrivate a quintali, relative all’intero contesto delle due ruote e a ciascuno dei segmenti inclusi. Hanno colpito in maniera particolare le offerte inerenti al contesto degli scooter, che sbancheranno nel 2012 e che mettono sul piatto una scelta davvero variegata.
Franco Uncini ce l’aveva anche in pista. La freddezza necessaria per vincere e portare a casa il risultato. Solo che stavolta – sfortunatamente – non si è trattato come nel lontano 1982 di portare a casa il titolo del mondo di motociclismo classe 500 bensì di tutelare un bene assai più prezioso quale è la propria casa (la tragedia in coda ad alcune rapine lascia dire perfino la vita!).
Si fanno le somme e si tira una riga: il risultato torna. Anche più del totale dello scorso anno: del resto l’Eicma – il Salone del motociclo che si svolge a Milano Fiera ogni annualità – ha abituato bene. Anche l’edizione 2011 può essere messa in archivio con soddisfazione: la determinano le 500mila visite che hanno fatto del 69esimo corso un’altro succeso.
L’ex pilota della MotoGp, il nostro Loris Capirossi, da poco ritiratosi dalle corse e’ stato nominato consulente per la sicurezza nel Mondiale della MotoGP. Lo ha reso noto il sito della Dorna. “Con l’introduzione della nuova capacita’ 1000cc, delle nuove regole CRT e della nuova classe Moto3 – si legge nel comunicato degli organizzatori del motomondiale – si preannuncia un nuovo ed emozionante capitolo della storia del Campionato del Mondo“. La Dorna ha anche chiesto alla Fim il ritiro del n.65, in omaggio proprio a Capirex.
Anthony West ha reso noto che nella prossima stagione correrà in MotoGP. West ha scritto un messaggio sulla sua pagina ufficiale di Facebook, confermando che correrà su una moto CRT nella classe regina: davanti ai tanti messaggi dei fan, West ha anche detto che guiderà per il team Speed Master. La Speed Master è la scuderia di Andrea Iannone in Moto2 e sempre in Moto2 ha corso West nelle due ultime stagioni, con il team MZ Racing. West, 30 anni e una lunga militanza nel Motomondiale, dopo aver corso nella 250 con l’Aprilia, nella 500 con la Honda e dal 2007 al 2009, nella MotoGP alla Kawasaki con in scuderia l’americano John Hopkins. Dopo una breve parentesi in Supersport con la Yamaha, eccolo dunque tornare nella categoria intermedia in sella ad una FTR, con la quale ha ottenuto in questa stagione due volte il quarto posto come miglior risultato, chiudendo 22° in campionato. La Speed Master ha dunque deciso di affidarsi all’esperto australiano, rinunciando al nostro Andrea Iannone come primo pilota: lo stesso abruzzese ha dichiarato all’indomani della gara di Valencia che avrebbe corso ancora un anno in Moto2 per fare esperienza.
La scuderia Rizla Suzuki ha salutato il pilota 2011, lo spagnolo Alvaro Bautista, trasferitosi alla Honda del team Gresini dove sostituirà lo scomparso Marco Simoncelli: così ora il team giapponese si ritrova senza piloti ufficiali per il Mondiale 2012. A dirla tutta, al momento non è ancora sicuro che la storica casa nipponica disputi il prossimo Motomondiale, vista la grave economica che ha colpito tutte le scuderie della MotoGp, costringendole ad attuare tagli considerevoli rispetto al passato. Ma qualora restasse in MotoGP, la Suzuki potrebbe già avere il suo nuovo pilota che ha fatto benissimo nei test di Valencia della settimana scorsa. Si tratta del francese Randy de Puniet è salito all’ultimo minuto sulla GSV-R: l’ex pilota Ducati Pramac ha infatti testato la moto di quest’anno con motore da 800cc: durante il primo giorno di test ha terminato al quarto posto tra i 16 piloti in pista. De Puniet è stato inferiore solo alle moto ufficiali 1000cc di Dani Pedrosa e Casey Stoner della Honda e a Ben Spies della Yamaha. «Un’ora prima che guidassi la Suzuki non sapevo che l’avrei fatto, quindi ho dovuto modificare la tuta per rimuovere i marchi sbagliati degli sponsor», ha dichiarato scherzando il francese ex ducatista. «A Valencia nei test ho avuto una buona giornata e sono molto contento del giro, sia come tempo che come posizione. Sono rimasto molto impressionato dalla moto e mi sono subito sentito a mio agio, mi è piaciuto molto il suo comportamento. Vorrei guidarla l’anno prossimo, non sono io il capo, ma spero di aver fatto una buona impressione. Penso che la moto abbia un buon potenziale e anche il feeling con tutto il team è stato ottimo e questa è la cosa più importante per me, sentirmi a casa», ha concluso De Puniet. Ora la decisione finale spetterà ai dirigenti della Suzuki. Non solo su De puniet, ma soprattutto se partecipare al prossimo Mondiale.