
L‘Honda PS 125i sembra piccolo e compatto, in realtà è più corto di soli 3,5 centimetri rispetto all’SH da cui eredita il telaio e il motore (l’ottimo 125 Honda a iniezione, brillante e poco assetato). Questo scooter ha ruote belle larghe, da 13 pollici per la precisione, per passare sulle rotaie e ammortizzare anche il pavé più rovinato, grazia anche alle sospensioni ben tarate.
La sella è alta da terra, per garantire spazio nel vano che può contenere spazio nel vano che può contenere un casco integrale: nonostante la pedana sia stretta in centro, i più piccoli di statura appoggiano con difficoltà i piedi a terra. L’abitabilità è molto buona: anche se il manubrio è basso, il pilota non tocca con le ginocchia il retroscudo, mentre il passeggero ha una porzione generosa di sella. Tra le dotazioni manca il freno a disco posteriore, ma c’è la frenata combinata (più utile) e il cavalletto laterale. Ma la cosa davvero interessante è un’altra. Dal mese prossimo il prezzo della Honda PS 125i scenderà a 2.499 euro.
Non ha forse la stabilità del fratello SH a ruote alta, ma il PS è perfetto per la città: stretto e agile, si intrufola nel traffico in scioltezza e può cambiare direzione in un attimo. Andando un po’ più veloce del solito diventa un po’ meno docile, ma i consumi restano sempre bassissimi: introno ai 30 chilometri con un solo litro. Le sospensioni si adattano a qualsiasi fondo stradale, assorbendo tutto senza scomporre l’assetto.
Non ci sono solo Valentino Rossi, Casey Stoner e Jorge Lorenzo in MotoGP. Oltre alla Ducati e alla Yamaha c’è da tenere d’occhio anche la Suzuki, una delle moto che nel pre-stagioni riesce sempre ad ottenere buoni risultati. È stato così anche questa volta con Loris Capirossi e Alvaro Bautista che si sono piazzati tra i primi, provando ad inserirsi nella lotta per il mondiale. Certo, la coppia Stoner-Rossi pare aver già preso il largo – anche se per i primi verdetti c’è tempo, visto che la stagione deve ancora iniziare (il via da Losail l’11 aprile) –, ma se c’è un pilota su cui puntare quello potrebbe essere Bautista. Si tratta di un esordiente e quindi è piuttosto improbabile che il titolo 2010 finisce nelle mani dello spagnolo, ma non è detto che non vinca almeno una gara.
Che Jorge Lorenzo non sia più il pilota spericolato degli ultimi tempi (come dimenticare certi voli sulla ghiaia?) lo abbiamo detto. La novità è che lo spagnolo è riuscito a riprendersi in fretta dall’infortunio alla mano destra, quella che serve per dare gas alla Yamaha M1. Certo, lo abbiamo già visto in pista in Qatar – con il settimo tempo assoluto –, ma a distanza di una settimana dall’ultimo test, Lorenzo si sta caricando in vista del mondiale che tra poco più di dieci giorni prenderà il via da Losail. “Sto bene e sto recuperando la forma fisica” ha dichiarato il maiorchino della Fiat Yamaha il cui obiettivo è rientrare nella “top 4” insieme a Casey Stoner, Valentino Rossi e magari Dani Pedrosa, anche se lo spagnolo della Repsol Honda ha qualche problema con le sospensioni della moto.
Se la Kymico voleva dare un look sportivo all’Xciting, c’è riuscita alla grande. Ora non ci sono più scuse. L’assalto a quella fascia di appassionati che guardavano alla Kymico con diffidenza per questa categoria, è partito. E sembra essere partito scattando. Come a un semaforo. Partendo da un dettaglio, il nuovo scudo con fanalini di posizione a led – che ricordano moltissimo quelli dell’Audi – e le pinze rosse dei freni sono tocchi azzeccati.
Il silenziatore Ghibli è un prodotto di altissima gamma, che verrà proposto in due versioni sullo scooter T-Max della Yamaha, è interamente in titanio, in alternativa in acciaio inox AISI 304.
Vi ricordate del team FB Corse? Non dimenticatelo, perché lo sviluppo della moto e della scuderia è a buon punto, tanto che a Jerez si è vista anche la FB Corse che recentemente ha fatto tappa in Italia per altre prove. L’ultima volta che la FB Corse aveva fatto la sua apparizione era a Valencia sul circuito Ricardo Tomo: all’epoca i responsabili del team erano soddisfatti della prestazione di pilota e moto, ma era necessario tornare ancora in sede per ottenere nuovi dati. “Dopo i quattro giorni di test in Spagna – comunicarono dalla scuderia – abbiamo deciso di tornare in Italia per analizzare i dati che abbiamo ottenuto dopo le due sessioni di prove”. Tornani in Italia, i dati sono stati utilizzate per sviluppare la FB01: “Il primo step è stato completato partecipando ai test, poi ci siamo concentrati nell’analisi dei dati di Valencia e tutto il team con meccanici e ingegneri ha lavorato per riuscire a migliorare le prestazioni della moto”.
Dimenticate il ragazzo Jorge Lorenzo. Dal 2010 è nato l’uomo Jorge Lorenzo. “Sono maturato, adesso sono una persona più paziente rispetto al passato” ha detto il pilota spagnolo della Fiat Yamaha. L’ultimo infortunio in ordine di tempo è stata la frattura alla mano che lo ha messo k.o. facendogli saltare la seconda sessione di test in Malesia, ma non quella più recente in Qatar da dove partirà il campionato 2010 del motomondiale. Lorenzo vuole tornare a vincere ed è già carico per la nuova stagione, nonostante il gap con la coppia Stoner-Rossi sia piuttosto ampio. Ma se una volta lo spagnolo avrebbe tentato il tutto per tutto – vedi qualche caduta di troppo per forzare il ritmo – adesso Lorenzo ha cambiato strategia puntando sulla pazienza e sulla tranquillità. Segno che il ragazzo è maturato e la sconfitta nel 2009 – chiuso con il “titolo” di vice-campione del mondo dietro a Valentino Rossi – deve avergli fatto capire che per vincere serve dedizione e pazienza. “Per il momento non sono ancora competitivo, ma devo solo smaltire il problema alla mano e poi il mio rendimento in pista cambierà radicalmente. A Losail ho avuto forti dolori per la frattura, ma ho stretto i denti e sono andato avanti” ha detto Lorenzo, recentemente diventato anche uno dei volti della nuova campagna pubblicitaria della Garmin, l’azienda che produce i navigatori satellitari.
Il 10 e 11 Aprile prenderà il via il Campionato Europeo Motocross EMX 125 2T, a Mantova. Si sono iscritti 73 piloti tra cui molti giovani azzurri.
E’ arrivata la Primavera, ed anche la Harley ha presentato ai suoi clienti una gamma di accessori molto utili e dai costi contenuti. La giacca da uomo Reflective Perforated, in pelle (un classico, per H-D) traforata con spalle e gomiti difesi da protezioni. La fodera interna, in nylon antivento e impermeabili, si pù staccare, indossare da sola o ripiegare fino a occupare il minimo ingombro.
Leggera guidabile e agile tra i cordoli. La nuova MV Agusta F4 è efficace in circuito e comoda su strada come mai era stata finora. A prima vista sembra la solita. Bella come sempre, ma un po’ più magra, diciamo così. La carena è affilata e leggera, così come i cerchi con disegno a stella, mentre il serbatoio corto e i semimanubri piuttosto aperti permettono di assumere una posizione più comoda e facilitano il controllo della moto.
Non ci sono solo MotoGP e Moto2 a catalizzare l’attenzione. Anche la 125 si sta preparando ad affrontare la nuova stagione del motomondiale che parte dal Qatar l’11 aprile. Ad inizio settimana in Svizzera c’è stata la presentazione del team STIPA-Molenaar Racing GP che nel 2010 presenta la coppia di piloti Randy Krummenacher e Quentin Jacquet. Durante la presentazione sono stati svelati i colori ufficiali del team (bianco e rosso) e si è iniziato a parlare di obiettivi della squadra che per il secondo anno consecutivo ha deciso di affidarsi allo svizzero Krummenacher. Questi vanta un’amicizia con Sebastian Buemi, il pilota della Toro Rosso di Formula 1 conosciuto al corso di guida Red Bull a Thalgau in Austria.
Marzo, tempo di primavera. E mentre torna la bella stagione, la Moto2 continua a presentare i protagonisti del prossimo campionato del motomondiale. Due giorni fa è stata la volta del RSM Team Scot con i suoi due piloti Alex de Angelis e Niccolò Canepa. A fare da padrone di casa è stato lo stesso Cirano Mularoni, boss del team che ha presentato i prototipi della Scot Racing che verranno utilizzati nella prossima stagione, svelando anche i colori ufficiali della scuderia: bianco e blu come la Repubblica di San Marino. E nel team che si rifà alla Repubblica più antica d’Europa non poteva che correre un sanmarinese doc come de Angelis alla ricerca di un po’ di fortuna dopo la stagione deludente in MotoGP; al suo fianco c’è un’altra conoscenza della categoria regina, l’italiano Canepa. Mularoni, altro sanmarinese, ha voluto delineare le linee guida del team che si candida per un posto in MotoGP nel futuro: “Il nostro progetto prevede che de Angelis rimanga il nostro pilota per tanto tempo. Volevamo coinvolgere un pilota di San Marino e puntiamo alla MotoGP, anche se per adesso dobbiamo pensare alla Moto2, la nuova categoria del mondiale che ritengo poter diventare una classe interessante e spettacolare. Le nostre ambizioni è di puntare su piloti esperti e poter fare esperienza in Moto2 non può che far bene a tutto il gruppo”.