Andrea Dovizioso ha scelto di ricordare il compianto Marco Simoncelli con un tatuaggio: il pilota romagnolo ex Honda ed ora alla Yamaha Tech3 ne possiede diversi, ciò nonostante ha scelto ri ricordare il rivale di sempre attraverso un toccante messaggio e immagini cariche di significato simbolico. «Dopo quanto successo al Sic ecco il mio pensiero in un tatoo polinesiano con il dio sole (vita), l’uccello fregata (destino) e un geco», ha spiegato ai suoi fan su Facebook Dovizioso. «La frase è questa: “Sono padrone del mio destino, ma solo il destino conosce la fine del cammino”». Nonostante Simoncelli e Dovizioso siano sempre stati rivali (all’età di sette anni lottavano assieme nelle minimoto), pur con i loro caratteri opposti, la scomparsa di Supersic ha lasciato un grande vuoto nel cuore del Dovi. La frase che Dovizioso ha deciso di tatuarsi, rispecchia questo senso di rivalità e di vicinanza che unirà per sempre due tra i maggiori campioni della terra di Romagna.
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Dakar 2012 moto 4a tappa a Coma su Ktm
Bis dello spagnolo Marc Coma che, vincendo la quarta tappa della Dakar 2012 specialità moto porta a due le vittorie dell’edizione in corso in Sud America.
Il percorso – 326 chilometri della speciale a cronometro da San Juan a Chilecito (Argentina) ha visto ancora una volta spiccare la Ktm che si aggiudica il primo e il secondo posto, visto che alle spalle di Coma è finito il compagni di scuderia – nonché vincitore della tappa di ieri – Cyril Despres.
Il francese resta ancora al comando della classifica generale con un vantaggio su Coma di oltre otto minuti. Coma ha chiuso il percorso in quattro ore, sedici minuti e 43 secondi, Despres ha accumulato un ritardo di 2’02”. Terzo classificato l’olandese Frans Verhoeven (Sherco) a 8’26” di ritardo.
La Suzuki pronta all’avventura in Superbike con il team Crescent
Dopo essersi ritirata dalla MotoGP, la Suzuki è ansiosa di iniziare la sua nuova avventura nella Superbike: il prossimo 26 febbraio a Phillip Island farà il suo esordio con la Crescent Suzuki ufficialmente indipendente, ma in partnership con il reparto corse Suzuki. La Crescent sarà gestita dall’ex team manager della scuderia di MotoGP, Paul Denning, titolare del nuovo team: «Posso dire che il campionato Superbike si presenta davvero interessante per il 2012. Nonostante il ritiro della Yamaha, lo schieramento dei costruttori è ben rappresentato con Suzuki, Honda, Kawasaki, Ducati, BMW e Aprilia impegnate grazie all’apporto di squadre, ufficiali o private, di alto profilo e con piloti veloci. Senza dubbio rispetto alla MotoGP i regolamenti ed il monogomma Pirelli consentono di ottimizzare al meglio il pacchetto a disposizione e raggiungere un buon livello di competitività. Ci sono tanti pretendenti alla vittoria e questo è un bene per lo spettacolo e per la categoria» ha dichiarato il dirigente inglese.
HOPKINS E CALMIER I PILOTI – John Hopkins e Leon Camier saranno invece i piloti ufficiali della Crescent, col primo ancora in fase di convalescenza dopo un brutto infortunio alla mano. «Nel pieno rispetto dei piloti, in Superbike tutti corrono come dei dannati per vincere: le gare sono combattute, emozionanti, l’ideale per gli appassionati. Qui i piloti possono ancora fare la differenza: con una buona squadra, moto e pacchetto è possibile vincere e la lotta non è ristretta a pochi nomi. Speriamo di esser anche noi della partita. Il livello è molto alto, ma noi come Crescent Suzuki abbiamo deciso di non pensare agli altri scegliendo un profilo basso: rispettiamo tutti, ma è giusto guardare a cosa succede all’interno del nostro box per capire dove migliorarci. Credo però che potremo puntare al podio in ogni gara», ha concluso Denning.
Bradl gareggerà in MotoGp con il numero 6 sulla sua LCR Honda
Il campione del mondo in carica della Moto2, Stefan Bradl, ha scelto il numero con il quale farà il suo esordio nella MotoGP. Il tedesco, che finora ha sempre gareggiato con il numero 65, ha dovuto abbandonare il suo portafortuna perché ritirato dopo l’addio alle corse di Loris Capirossi: FIM e Dorna hanno infatti deciso di rendere così omaggio al grande campione emiliano. Senza il suo 65, il tedesco della LCR Honda ha scelto di scendere in pista con il 6, numero che ricorda il suo vecchio 65 e che è tradizionalmente legato alla forma geometrica dell’esagono, sinonimo di laboriosità e perfezione del lavoro, concetti a cui i tedeschi sono legati da sempre. «Cari tifosi! Ora è ufficiale il mio nuovo numero di gara è il 6. Sono sicuro che sarà un numero fortunato, a presto!», ha scritto Bradl sulla pagina ufficiale del suo fan club sul network Facebook.
Capirossi nuovo addetto alla sicurezza: nel mirino gli pneumatici delle MotoGp
Loris Capirossi, dopo aver appeso il “casco al chiodo” al termine dell’ultima stagione, è pronto a mettere la sua esperienza al servizio per la sicurezza dei piloti in MotoGP: primo obiettivo sarà quello di migliorare la qualità degli pneumatici troppo duri e pericolosi. Il 38enne bolognese non ha dunque lasciato definitivamente la MotoGP, è ancora nel circus con il ruolo di consulente nel campo della sicurezza, su incarico conferitogli dal capo della Dorna Carmelo Ezpeleta.
«Carmelo mi ha detto che in tema di pneumatici posso sentirmi libero di arrabbiarmi, quindi ho usato questo potere immediatamente»,
ha spiegato Capirossi in un’intervista rilasciata al mensile Motosprint.
MotoGP 2012, Dovizioso non punta su Valentino Rossi
ANDREA DOVIZIOSO SI FRATTURA LA CLAVICOLA
Andrea Dovizioso inizia a manifestare pubblici pensieri inerenti la MotoGP 2012 proprio quando, con l’inizio del nuovo anno, le scuderie si apprestano a mettere a punto le due ruote in vista dei test di fine gennaio in Malesya.
Il Dovi si affida alla Yamaha (team satellite Tech 3), nuovo team dopo l’addio (o arrivederci, non si sa mai) a Honda ed è sicuro che la scuderia nipponica gli metterà a disposizione un buon potenziale, senza alcuna differenza tra lui e gli altri piloti della squadra.
Non solo: per il romagnolo, che punta dichiaratamente al terzo posto in graduatoria finale, Valentino Rossi e la Ducati non riusciranno a tenere testa alle moto nipponiche che sono ancora un gradino avanti:
“Vale e Borgo Panigale – dichiara Dovi alla Gazzetta dello Sport – vinceranno qualche corsa ma non sono ancora al livello delle giapponesi”.
Tra le molte parole spese e riportate dalla penna del giornalista Paolo Ianieri, Dovizioso ha detto di aver fatto un nuovo tatuaggio
Hell’s Gate 2012 nona edizione
Cari appassionati di Enduro e Off Road, si stanno ultimando i preparativi per la nona edizione del Hell’s Gate che si svolgerà il 18 Febbraio sulle alture del Ciocco in Toscana.
Per questa edizione la direzione cambia percorso, rendendolo meno faticoso (salite più abbordabili e corte) ma anche più impegnativo (per tratti complessi e ostici).
Non cambia il numero dei giri da percorrere, mentre restano sempre 30 i minuti di ritardo da non superare per non poter essere eliminati.
I grandi campioni David Knight, Wayne Braybrook, Taddy Blazusiak, Dougie Lampkin e Graham Jarvis sono pronti a lanciare la sfida, non resta altro che attendere la fatidica data per poter iniziare a divertirsi sulle alture ripide dei monti Appennini.
Dakar 2012 moto 3a tappa a Despres su Ktm
Ieri è stata la volta di Marc Coma, oggi Cyril Desprès; ieri uno spagnolo oggi un francese. Eppure per Ktm cambia poco, visto che ad aggiudicarsio la terza tappa della categoria moto della Dakar 2012 è sempre un suo pilota. Il terzo appuntamento, che si correva da San Rafael a San Juan, è andata a Desprès che diventa, al contempo, leader della classifica provvisoria.
Il francese ha chiuso in 3:48:48 e si è messo alle spalle l’olandese Frans Verhoeven che corre per la Sherco (a 8’37” dal primo) e il portoghese Paulo Goncalves griffato Husqvarna (a 8’39”). A servire il successo su un piatto d’argento al transalpino è stato, involontariamente, proprio Coma che, a nove chilometri dal traguardo, ha sbagliato strada ed è stato costretto a tornare indietro perdendo la bellezza di 13 minuti e 4 secondi da Despres (Coma chiude in settima posizione).
Dakar 2012 Couè in coma
Pare un bollettino di guerra, ormai quotidiano. Radio Dakar, stavolta, riferisce dello stato di coma in cui versa il motociclista francese Sebastien Couè, 34enne con più di un’esperienza alle spalle e che stava correndo l’edizione 2012 in sella a una Yamaha.
Sarebbe stato già ricoverato presso il reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Rafael a Mendoza.
Al momento del ricovero pare – riportano le agenzie – avesse una temperatura corporea molto alta per essere rimasto sotto il sole (più di 40 gradi) per diverse ore: i soccorsi sono stati allertati grazie all’attivazione della Iritrack (sistema di allarme). Sarebbe stato trovato senza sensi presso El Nihuil. Ancora ignoti i motivi del malore.
ULTIME NEWS:
Petronas e Yamaha si dicono addio dopo quattro stagione e tre Mondiali vinti
Il 2012 non si preannuncia un anno dei più semplici per la Yamaha. La casa giapponese ha infatti perso lo sponsor della compagnia petrolifera Petronas durato quattro stagioni e costellato di tre titoli Mondiali vinti. Lin Jarvis, Managing Director di Yamaha Motor Racing ha dichiarato: «Il rapporto tra Yamaha e Petronas è stata un grande successo, abbiamo avuto alcuni successi importanti insieme nella classe MotoGP. Ora che la partnership ha raggiunto la sua naturale conclusione vorrei ringraziare i nostri amici a Petronas per il supporto durante il loro tempo trascorso con noi e auguriamo loro ogni bene per il futuro». La Yamaha dunque, rischia di presentarsi ai nastri di partenza con una carena “immacolata“, senza uno sponsor principale. Medan Mohammad Abdullah, manager della compagnia malese, ha comunque voluto ringraziare la Yamaha: «Siamo felici di avere avuto l’opportunità di lavorare con il team Yamaha Factory Racing nel corso degli ultimi anni. Abbiamo avuto il privilegio di essere associati a una squadra che condivide i nostri valori e la passione per le corse. Il team ha ottenuto molti successi attraverso un elevato livello di competitività e vogliamo che la squadra continui il successo in futuro». La Petronas si dedicherà alla Formula Uno, dove è partner della Mercedes; per la Yamaha invece è partita una vera corsa contro il tempo per trovare un nuovo partner tecnico in grado di fornire carburanti e lubrificanti, nonché il denaro necessario per restere al vertice. E con il rinnovo di Lorenzo ancora tutto da discutere, nuovi scenari sono possibili.
Danilo Petrucci sarà il quarto pilota italiano nella MotoGp
E’ Danilo Petrucci il quarto pilota italiano in MotoGP, dopo Valentino Rossi, Andrea Dovizioso e Michele Pirro. Il pilota originario di Terni, classe 1990, vincitore nel 2010 del titolo italiano Superstock 1000 e nel 2011 secondo al mondiale STK 1000, gareggerà nella categoria CRT: sarà il primo pilota del Ioda Racing Project, team romano fondato da Giampiero Sacchi e sarà seguito dall’ex capo meccanico di Biaggi, Giovanni Sandi. La moto che guiderà Petrucci sarà una Suter-BMW, simile a quella del team NGM Forward dal campione americano Colin Edwards.
LE NOVE CRT – Le moto della categoria CRT sono dotate di un telaio artigianale e motori derivati dalla serie. I team saranno sette, con nove piloti in sella. Questo l’elenco: team BQR con moto FTR-Kawasaki, piloti Yonny Hernandez e Ivan Silva; Aspar Team, su Aprilia, con Randy De Puniet e Aleix Espargarò; Gresini Racing con moto FTR-Honda, pilota Michele Pirro; Paul Bird Motorsport su Aprilia, pilota James Ellison; NGM Forward Racing su Suter-BMW, con Colin Edwards; Ioda Racing Project con Danilo Petrucci e infine l’abruzzese Speed Master Team su FTR-Aprilia, pilota l’australiano Anthony West.
Perché é caduto il gelo tra Valentino Rossi e la famiglia Simoncelli?
Da quando in quel maledetto 23 ottobre una curva del circuito di Sepang si è portata via Marco Simoncelli, Valentino Rossi, il migliore amico dentro e fuori la pista del Sic, non ha smesso mai di rivolgere il suo pensiero all’amico scomparso. In tutte le interviste rilasciate e nei tanti messaggi lasciati attraverso Twitter, il Dottore ha sempre speso parole in ricordo del Super Sic. Ma in una recente intervista rilasciata al quotidiano “La Stampa“, il papà del Sic, Paolo Simoncelli, ha messo in dubbio l’idillio fra il campione di Tavullia e la famiglia del Sic. “Valentino? Non l’ho più visto né sentito. Non l’ho più sentito. Punto e a capo”. Una dichiarazione lapidaria, che ha spiazzato molti, anche alla luce del bel gesto di Valentino nei confronti di Kate Fretti, la storica fidanzata del Sic, che da oggi ha iniziato a lavorare nell’azienda di comunicazione e marketing del nove volte campione del mondo, la VR46. Tra l’altro, chi si aspettava una risposta del Dottore o una smentita di papà Paolo, é rimasto deluso. Soltanto il tempo, dunque, ci dirà la verità sulla presunta rottura tra Rossi e la famiglia Simoncelli.
Dakar 2012 moto 2a tappa a Marc Coma su Ktm
Nella seconda tappa della Dakar 2012 in programma in Sud America è giunto il primo successo di Marc Coma. Lo spagnolo, che corre su Ktm, ha preceduto il compagno di scuderia, il francese Cyril Despres di 1’18”.
Il secondo degli appuntamenti in programma consisteva in una cronometro speciale di 295 km.
Solo quarto il vincitore di ieri, il cileno Francisco Chaleco Lopez in sella ad Aprilia.
Coma diventa anche leader provvisiorio della classifica davantiallo stesso Lopez di 2’30”: con quello di oggi, il bilancio di vittorie alla Dakar del centauro spagnolo sale a diciassette.
Mal’edizione Dakar 2012, altre due vittime
Edizione tragica, la 33esima della Dakar. L’appuntamento argentino del 2012, infatti, comincia nel peggiore dei modi visto che nei primi due giorni di competizione si attestano già tre morti.
Dopo il decesso del motociclista 38enne argentino Jorge Maertinez Boero, infatti, oggi si annoverano altre due vittime: sono padre e figlio di 37 e 12 anni, spettatori della prima tappa del rally, deceduti in seguito allo schianto dell’aereo da turismo su cui stavano seguendo la gara.
Il velivolo è precipitato per un guasto intorno alle 12 di domenica 1 gennaio nell’area limitrofa a Tres Arroyos, provincia di Buenos Aires.