Muore motociclista a Pianura

In sella a una Yamaha 600 senza, come emerge dalle prime ricostruzioni dell’incidente stradale, avere la patente di guida per poter condurre la moto: a Pianura, Napoli, in seguito a un incidente stradale, è deceduto un giovane di 24 anni che, in via Euclide, avrebbe perso il controllo della moto per finire contro il muro di cinta di un’abitazione privata.

A chiamare il 118 sono stati alcuni passanti, il trasporto presso l’ospedale San Paolo è stato inutile. L’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia sul corpo del giovane ed il sequestro del motoveicolo, parrebbe che il giovane fosse senza casco.

Scooter contro albero, grave motociclista

Episodio ancora da sviscerare – sono in corso gli accertamenti delle forze di polizia – accaduto a Firenze dove, in viale Righi, un motociclista di 55 anni residente a Fiesole, ha sbattuto con lo scooter contro un albero. In prognosi riservata all’ospedale di Careggi, le condizioni dell’uomo sono annunciate come gravi per i traumi subiti.

L’incidente è accaduto intorno alle 8 della mattina, stando alle prime ricostruzioni, il centauro avrebbe perso il controllo della due ruote e – uscito dalla carreggiata – avrebbe urtato violentemente contro il tronco di un albero.

Tra le ipotesi tuttora al vaglio, anche quella secondo cui a determinare la perdita di controllo del mezzo potrebbe essere stato un ostacolo presente sulla corsia.

La Repsol Honda in pista anche nella Moto3 con due sedicenni

La Repsol Honda ha ufficializzato la sua presenza anche nel nuovo campionato del mondo della Moto3: la squadra che gestisce la Honda ufficiale HRC nella MotoGP scenderà quindi in pista in tutte e tre le classi del Motomondiale, con il charo obiettivo di vincere tutti e tre i titoli dei mondiali piloti. La Repsol, che vanta oltre 40 anni di esperienza nella sponsorizzazione del Motomondiale, ha vinto quest’anno il titolo MotoGP con l’australiano Casey Stoner, sfiorando quello in Moto2 con lo spagnolo Marc Marquez. Sia Stoner che Marquez garaggeranno coi colori Repsol per il 2012, al pari di Dani Pedrosa, che ha concluso al quarto posto in campionato con tre vittorie dietro l’altro hondista, ora alla Yamaha Tech 3, Andrea Dovizioso.

REPSOL: IL FUTURO E’ DEI GIOVANI – Le speranze del team nella nuova Moto3, saranno invece affidate al giovane talento di due sedicenni, Alex Rins e Miguel Oliveira. Il primo è spagnolo, campione nazionale della 125, mentre il portoghese Oliveira è stato tra i protagonisti della scorsa stagione della 125. La Repsol ha anche reso noto che Alex Marquez, fratello minore di Marc Marquez, disputerà alcune gare come wild-card. Alla Repsol manca il titolo dalla classe cenerentola da un anno: nel 2010 vinse il titolo mondiale proprio con Marc Marquez.

Nella MotoGp 2012 possibilità tempi qualifica anche nel warm up

Tra le tante novità previste dalle nuove regole che entreranno in vigore nella prossima stagione, la FIM e la Dorna hanno reso note una serie di modifiche per quanto concerne le procedure della sessione di qualifica per la MotoGP nel 2012. La Federazione motociclistica e la società che organizza il Motomondiale intendono infatti favorire quanto più possibile la neonata categoria CRT, consentendo la possibilità di sfruttare anche il warm up come sessione per ottenere un tempo valido per la gara. In pratica, tutti quei piloti che non riusciranno a qualificarsi nella prima sessione del sabato, avranno la possibilità di qualificarsi per la griglia “se otterranno un tempo uguale o migliore al 107% del tempo del pilota più veloce nel warm-up“. Sino all’ultima stagione, questa regola esisteva solo per le sessioni di prove libere mentre ora sarà applicata a tutte le sessioni.

UN’AIUTO PER LE NUOVE CRT – La MotoGP il prossimo anno accoglierà, oltre alle 12 moto ufficiali, 9 moto CRT di costruzione artigianale: attualmente la differenza sui tempi tra le due categorie si aggira sui 2”5. Ma anche qualora il divario fosse ridotto nei test invernali, si corre seriamente il rischio di avere una griglia di partenza priva di molte nuove moto. Ma riuscendo ad usufruire anche del warm up per qualificarsi, quando i piloti scendono in pista con un assetto da gara e il pieno di benzina, é concreta la possibilità di recupero delle CRT, linfa vitale per alzare il livello dello spettacolo in pista.

La Honda Gresini si allea con la Ten Kate per la nuova CRT

La CRT del team Honda Gresini Racing potrebbe essere sostenuta da un motore Honda costruito dalla Ten Kate. La Gresini nel Mondiale 2012 correrà con un prototipo Honda CBR1000RR montato su un telaio FTR: questa configurazione sarà adottata per Michele Pirro, accanto alla Honda RC213V che verrà guidata dallo spagnolo Alvaro Bautista. Ma se da un lato la FTR svilupperà il nuovo telaio, la Honda dal canto suo non fornirà nessun supporto per il nuovo motore da 1000cc e questo a dimostrazione della grave crisi economica che ha colpito anche la casa giapponese e nonostante Gresini possa vantare datati legami di lunga data con la Honda. Secondo quanto riportato dal sito olandese Racesport.nl, proprio per questo motivo la Gresini avrebbe firmato un contratto con la Ten Kate Racing Products per la fornitura del motore e per curare l’elettronica per la CRT. Ricordiamo che la Ten Kate è stata per diversi anni partner del team Honda nel Campionato Mondiale Superbike, con la quale ha anche vinto il titolo con James Toseland e con la CBR1000RR nel 2007. Il team Ten Kate Castrol Honda nella stagione appena conclusasi, ha ottenuto due vittorie con Jonathan Rea e prima della sua esperienza con la Gresini in Moto2, Michele Pirro ha vinto una gara per la Ten Kate nel Mondiale Supersport.

Yamaha chiede riduzione costi e sviluppo tecnologico

E’ vivace il dibattito nel mondo della MotoGp in vista del prossimo mondiale. Il team manager della Yamaha Lin Jarvis ha illustrato il pensiero della casa dei Tre Diapason sul momento attuale, con l’arrivo delle nuove CRT e la riduzione a solo 12 prototipi delle “factory”, due ruote prodotte dalle grandi case motociclistiche. «E’ piuttosto un momento critico e che noi tutti condividiamo la consapevolezza della necessità di apportare modifiche importanti per tenere sotto controllo i costi. Vogliamo anche vedere uno spettacolo migliore, quindi ci sono diversi problemi che dobbiamo affrontare e il più critico è la quantità di moto sulla griglia. Siamo giunti ormai nella più grande recessione economica dal 1930, quindi penso che lo stato è cambiato negli ultimi anni e tutti noi dobbiamo essere di mentalità aperta e pensare a quali cambiamenti intelligenti possiamo fare. Un equilibrio deve però essere mantenuto, perché se si toglie la necessità o la libertà di evoluzione tecnica, si perde uno dei motivi principali per cui sono qui i produttori», ha dichiarato il managing director della casa di Iwata.

PROBLEMA TECNICO – Per Jarvis, il vero problema non è quindi la presenza di moto CRT, ma il fatto che quest’ultime andranno a penallizzare la competizione pura, ovvero lo spirito che é alla base degli sport motoristici: tecnica e progresso tecnologico. «La MotoGP è utilizzata per formare ingegneri e spingerli a sviluppare nuove idee che possiamo in seguito utilizzare nella nostra produzione di serie. Se si toglie questa opportunità di apprendere e sviluppare nuove soluzioni tecniche, scompare anche una delle ragioni importanti per cui siamo qui e questo è anche pericoloso. Se hai un limite di giri al motore si ha la libertà di essere creativi nell’ambito di tale limite, ma se hai una centralina unica che controlla il motore si toglie la maggior parte della nostra libertà e creatività. L’elettronica è ormai dominante nello sviluppo dei veicoli moderni e penso che abbiamo bisogno di mantenerla. Ecco perché non è una soluzione facile: dobbiamo mantenere lo spazio per la creatività, ma mettere un tetto sui costi», ha concluso Jarvis.

Pedrosa contrario a guidare una CRT nel 2013

Anche lo spagnolo Dani Pedrosa vuol dire la sua nel dibattito sulle nuove moto CRT. Il pilota della Honda Repsol é intervenuto sul sito iberico Sport.es manifestando tutti i suoi dubbi sulla nuova categoria. «L’intero pacchetto delle CRT è inferiore a quello delle MotoGP attuali, non solo il motore ma tutti i componenti, come pneumatici, freni, sospensioni, sono tutti peggiori», ha commentato Pedrosa. «Le CRT schiereranno poi piloti, con eccezioni come Edwards e De Puniet, con poca esperienza». Un giudizio dunque molto negativo, ma ciò non ha impedito allo spagnolo di sottolineare anche alcuni lati positivi delle nuove moto. «Penso che le differenze nel 2012 sui tempi saranno notevoli, ma bisogna credere nella categoria: la Moto2 è stata un buon cambiamento, la Moto3 sembra promettente, può essere lo stesso per le CRT». Ma sull’eventuale possibilità di dover guidare una moto di tipo CRT nel 2013, quando altre nuove regole di riduzione dei costi entreranno in vigore, Pedrosa è stato nuovamente perentorio. «Non sarei felice di guidare una CRT in futuro, sarebbe un passo indietro per me da quando guido i prototipi da corsa più veloce al mondo e non so se sarebbe divertente come le MotoGP ufficiali», ha concluso Pedrosa.

La beneficenza porta il nome di Marco Simoncelli

Paolo Simoncelli ha avuto l’onore e onere di presentare a Coriano la Onlus che porta il nome e il numero identificativo di suo figlio: Marco Simoncelli 58. Si tratta di una organizzazione senza scopo di lucro con obiettivi chiari e crescita repentina. Lo conferma lo stesso papà di Sic:

“Ricordare Marco negli anni, e fare della beneficenza attraverso il suo nome: in poco tempo sta già diventando una cosa grossa. Si sono aperte le iscrizioni da pochi giorni e sono già state consegnate 800 tessere”.

Spray anti alcool test Rednoze, Asaps all’attacco

Lo Spray anti alcool test Rednoze era stato introdotto sul mercato da Kook Artgency con l’obiettivo di fare impazzire gli etilometri con cui le forze dell’ordine rintracciano lungo le strade italiane coloro che, magari per una sera o occasionalmente, alzano il gomito e ci danno sotto con l’alcool.

Ma lo spray, da qualche tempo, è sotto le mire del Dipartimento Politiche Antidroga che ne ha evidenziato, dopo averne demolito anche concettualmente le intenzioni, le proprietà pericolose e dannose del prodotto.

Borile Motorcycles vende in Francia

L’azienda veneta Borile Motorcycles  compie un grande salto di qualità, riuscendo a espandere la propria rete di vendita ed assistenza in gran parte delle officine autorizzate della Francia, oltre che dell’Italia.

Si passa dalla produzione dei modelli Scrambler old style, Bastard, Ricky in serie limitata, poi grazie alla diffusione di Internet ogni concessionario potrà controllare sul sito della Borile i nuovi eventi di presentazione.

Dall’entourage della Borile ci sono parole di grande gioia.

Muore centauro 17enne a Montulo

Tragico incidente a Montulo, in provincia di Lucca, dove nel tardo pomeriggio di oggi ha perso la vita un ragazzo di 17 anni.

Fabio Gaglianese di San Giuliano Terme (Pisa) era in sella alla sua moto da cross 125 e stava percorrendo la via Pisana Vecchia quando, stando alle prime ricostruzioni, ha perso il controllo della due ruote in uscita da una curva e ha sbattuto con violenza contro il guard rail per sbalzare nel campo limitrofo.

All’arrivo dei volontari del 118, si sono immediatamente constatate le condizioni gravissime in cui versava il giovane che, trasferito all’ospedale Campo di Marte di Lucca, è deceduto dopo poco tempo.

Guardrail Guida Sicura al Salone di Verona 2012

Torniamo a parlare di sicurezza per i centauri e in particolare lo facciamo per riferire di un nuovo progetto denominato Guida Sicura.

Sarà presentato al Motor Bike Expo di Verona, organizzato dall’Associazione Motociclisti Italiani, e pare un toccasana per ciascun motociclista.

Si tratta di Ricercami, un complesso di studi e di idee che puntano a fare luce sulla situazione legata alla sicurezza stradale in generale e sullo stato dei guardrail in particolare.

Euromobility 2011 Italia patria dell’im-mobilità sostenibile

Euromobility 2011 ha fotografato il livello di sostenibilità ambientale dell’Italia: se ne deduce una realtà assolutamente insoddisfacente, nella quale i progettti di bike sharing, car sharing e mobilità alternativa sono tali solo in potenza.

Leggendo i numeri si evince che Torino è la città maggiormente eco-sostenibile e il capoluogo piemontese precede Venezia, Milano, Parma e Brescia.

Al fondo della graduatoria Campobasso e Foggia. Non solo: il quinto Rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città” mette in risalto il fatto che i cittadini iniziano a essere giustamente esigenti e lamentano una scarsa disponibilità di biciclette oltreché di incentivi per l’acquisto di veicoli a GPL metano.

Bautista in Africa a sostegno di Riders for Health Experience Africa

Alvaro Bautista è ancora in fase di convalescenza dopo l’operazione al femore dovuta per togliere le viti di fissaggio dell’osso fratturato in Qatar ad inizio stagione, ma dalle colonne del suo blog personale ha voluto raccontare le impressioni dell’emozionante esperienza africana in cui ha messo a disposizione di un’organizzazione motociclistica che collega villaggi sperduti fornendo loro importanti medicinali. Lo scorso 23 novembre infatti, il pilota spagnolo si è unito ad altri 18 motociclisti tra cui l’ex campione Randy Mamola in Zambia per partecipare a Riders for Health Experience Africa. Il gruppo di piloti ha guidato le stesse moto che l’ente benefico utilizza per offrire assistenza sanitaria sul territorio africano.