La Ducati soddisfatta delle nuove regole sui test

Tra le nuove regole che riguardano il mondo della MotoGP, quella che consentirà di utilizzare i piloti titolari nei test molto più che in passato, sarà di certo fondamentale per la Ducati, che così potrà provare il più a lungo possibile il nuovo telaio perimetrale. Nel recente passato infatti, la Ducati poteva utilizzare Valentino Rossi e l’americano di squadra Nicky Hayden soltanto per un numero limitato di giorni di test prefissati, utilizzando così il collaudatore Franco Battaini per lo sviluppo della moto. Rossi ha spesso criticato questa situazione, in quanto a suo dire la Ducati sarebbe stata penalizzata dal divieto di test stagionali: il pesarese ha dunque avuto ragione, visto che le sue tesi sono state accolte dalla Dorna e dalla Fim, con le nuove regole limiteranno i piloti soltanto nei 120 penumatici annuali a loro disposizione.

Twitter @valeyellow46 il più seguito tra gli sportivi

Primo tra gli sportivi, secondo tra gli italiani: Valentino Rossi va veloce anche su twitter e, eccezion fatta per Laura Pausini che vanta circa 15 mila seguaci più del Dottore (354 mila circa a 338.523) si proclama uno dei volti famosi più amati dal pubblico.

A ruota, un altro cantante: si tratta di Jovanotti – putacaso amicone di ValeRossi – che ha da poco superato i 325 mila seguaci.

A Valentino – si apprende dal portale gpone – sono bastati pochi cinguettii per tagliare il provvisorio – e già eclatante – risultato: appena 403.

Ennesimo tassello che porta dritti verso una consatazione lineare: l’affetto nei confronti di Valentino Rossi continua a essere enorme.

L’ex capotecnico di Super Sic lavorerà in Sbk con l’Aprilia di Biaggi

Aligi Deganello negli ultimi cinque anni è stato il capotecnico e amico intimo di Marco Simoncelli. Insieme, hanno portato a casa un titolo mondiale 250 ed ottenuto risultati importanti in MotoGp. Dopo la tragica scomparsa del pilota corianese lo scorso 23 ottobre al secondo giro del Gran Premio della Malesia a Sepang, il capotecnico ha deciso di accettare la proposta dell’Aprilia di seguire Max Biaggi. Per capire qual era il legame che c’era fra Aligi Deganello, capotecnico con un passato da pilota da cross, e Marco Simoncelli, basta andare a riprendere un’espressione che Aligi usava per spiegare il rapporto che lo legava al Super Sic: “Mi sento come uno zio di Marco. Padre sarebbe troppo visto che ne ha già uno meraviglioso come Paolo”. Deganello, aveva avuto una brevissima esperienza in passato nella Superbike, proprio con l’Aprilia durante l’esibizione di Simoncelli ad Imola nel 2009 conclusasi con un terzo posto, si é confrontato con il padre di Marco, Paolo Simoncelli prima di accettare la proposta della casa di Noale: “Prima di andare a vedere cosa mi offriva l’Aprilia ne ho parlato con il babbo di Marco, con il quale ci sentiamo praticamente ogni giorno – ha raccontato Deganello alla Gazzetta dello Sport – e lui mi ha subito detto d’accettare dicendo che era un segnale che mi mandava Marco. Queste parole mi hanno tranquillizzato e mi hanno spinto ad accettare. Sarà particolare lavorare con Max. Passo dal lavorare con l’amico migliore di Valentino al suo rivale storico. E’ sicuramente un bel salto però di restare in MotoGp a lavorare con il team Gresini non me la sentivo proprio. Mi sarei sentito a disagio. Ho parlato con Max ha una grandissima voglia di rivalsa e la mia missione sarà cercare di dargli strumenti per vincere le gare e magari perché no tornare anche campione del mondo“. Vittorie e successi che, se arriveranno, saranno tutte da dedicare a quel ragazzo speciale col numero 58.

La FIM rende note le nuove regole del Motomondiale

Nell’ultimo incontro della Commissione Grand Prix del 2011, è stata decisa la partecipazione alla classe MotoGP del Motomondiale nove prototipi CRT più un altro di riserva. Sono solo sei i piloti e le scuderie confermate: Colin Edwards con la NGM Forward Racing, Randy de Puniet e Aleix Espargaro con la Aspar, James Ellison con la PBM, Anthony West con l’abruzzese Speed Master e Michele Pirro con la seconda moto Gresini dotata di telaio FTR-Honda. Gli altri tre partecipanti e l’altra riserva verranno scelti tra la Ioda Racing, la BQR (che schiererà il colombiano Yonni Hernandez recentemente operato a un tendine), il Grillini Racing Team di Bologna e la francese Laglisse. Saranno quindi 21 i piloti sulla griglia della MotoGP, con una riserva: ci saranno 12 moto “factory” (costruite da Honda, Yamaha e Ducati) e 9 artigianali, contro le 17 dello scorso anno. Per agevolare l’adattamento ai nuovi regolamenti, salirà anche il limite di peso minimo per le moto 1000cc della categoria MotoGP: rispetto agli attuali 153 chili, sarà di 157 chili a partire dal 2012 e di 160 dall’anno successivo.

MotoGp Dovizioso consiglia di abbassare i costi e migliorare lo spettacolo

Dopo essere stato uno dei protagonisti del Motor Show di Bologna vestendo i panni di pilota da rally ed esser stato in Argentina come testimonial della nuova tappa del Motomondiale che si correrà dal 2013, Andrea Dovizioso ha detto la sua sulle nuove regole che caratterizzeranno la prossima stagione. “Non è cambiato molto in verità, la nuova 1000cc praticamente è la stessa moto della 800cc”, ha dichiarato il nuovo pilota della Yamaha Tech3 al sito Omnicorse.it.

Hai solo un po’ di potenza in più ai bassi regimi e leggermente meno in alto, ma i telai e l’elettronica sono ancora quelli, quindi il cambiamente è veramente minimo. E questo non è stato una sorpresa, perchè sapevo che per i progetti erano state utilizzate le 800 come base. La potenza della 800 era già tanta, quindi non si sono inventati niente di che. Dal punto di vista delle gomme invece ci sono stati dei cambiamenti importanti, perchè sono diverse rispetto a quelle che abbiamo utilizzato negli ultimi tre anni e quindi complicheranno un po’ la ricerca dei set-up ottimali. Sono più morbide a livello di carcassa, quindi ora scaldarle non è più un grosso problema, però in compenso flettono molto e pompano molto di più”.

Ritrovata Vespa 50 rubata nel 1976

Queste sono quelle notizie che riempiono il cuore ma nello stesso tempo fanno tanta rabbia per l’inevitabile osservazione che per recuperare la refurttiva sono dovuti passare 35 anni.

Un nonnino di 84 anni di Siracusa si è visto consegnare dai Carabinieri una Vespa 50 rubatagli nel 1976.

Le forze dell’ordine, durante un posto di blocco, hanno fermato un anziano dall’aria strana e facendo i dovuti accertamenti hanno scoperto che il mezzo non gli apparteneva ma era di un altro proprietario.

Il 67enne è stato denunciato per ricettazione e mezzo sequestrato; alla telefonata dei Carabinieri, l’84enne vero proprietario non ha potuto far altro che piangere dall’emozione.

“Peccato che è stata ritrovata solo adesso, ho 84 anni e non posso guidarla più”.

 

Muore motociclista nel ravennate

Il rendiconto è quello di un urto talmente micidiale che la moto, una Triumph 900, si sarebbe spezzata in due.

Purtroppo la cronaca nera torna a insinuarsi nel contesto motociclistico e anche oggi, stavolta nel ravennate sulla Brighellese nel tratto in cui la strada collega Marradi a Brisighella, si fa la conta delle vittime.

A perdere la vita in seguito a un incidente avvenuto intorno alle 16 è stato un operaio di 38 anni di Faenza, deceduto sul colpo.

Le prime ricostruzioni delle forze dell’ordine riportano solo ipotesi e potrebbe essere successo che, in prossimità di una curva, l’iuomo abbia sbandato o per la velocità di marcia o per le cattive condizioni del manto. Avrebbe tagliato l’intera carreggiata per finire contro il muretto di una recinzione privata.

ABS moto obbligatorio dal 2016

ABS moto obbligatorio a partire dal 2016 anche per le basse cilindrate: non verranno presi in considerazione gli ultimi modelli  di sistema di frenata combinata ma, di rimando, anche il prezzo delle nuove moto sarà più elevato.

Tutto questo è stato deciso dalla Commissione Europea che ha stabilito che si dovrà avere in dotazione, a cavallo di una due ruote, anche l’ABS.

Incidente Pesciarelli indagini dei Ris su scooter e auto

Torna a tenere banco l’incidente stradale che, lo scorso 8 ottobre, è costata la vita al giornalista del Tg5, Andrea Pesciarelli, che era in sella al suo scooter in Lungotevere delle Armi e morì dopo essere andato a sbattere contro un albero.

In realtà, stando agli ultimi particolari emersi, la vicenda potrebbe non essere così lineare: l’ipotesi intorno alla quale si stanno muovendo i Ris è quela secondo cui tra il centauro e una Nissan Micra grigia con a bordo una donna 29enne (ora indagata per omicidio colposo e omissione di soccorso).

Tanto sullo scooter quanto sull’automobile, infatti, il reparto speciale avrebbe individuato tracce di vernice compatibili.

Il “Gresini Racing Official Book 2011” dedicato a Super Sic

Come da consuetudine, anche quest’anno il Team Gresini pubblicherà un libro fotografico per ricordare la stagione da poco conclusa: questa volta però, il “Gresini Racing Official Book 2011” non potrà che essere doveroso omaggio all’indimenticabile Marco Simoncelli. Il libro di 128 pagine stampate ad altissima qualità fotografica, ha al suo interno immagini inedite, bellissime, di grande impatto emotivo del grande campione scomparso tragicamente in un incidente nel Gran Premio di Sepang in Malesia lo scorso 23 ottobre. “Ciao Sic” è il nome del libro, frutto della partnership tra il Gresini Racing Team e la Casa Editrice Faenza Group. Il libro è da pochissimi giorni disponibile sul sito letsbookandapp.com, mentre arriverà nelle migliori librerie italiane entro dicembre. Si tratta di un’opera ufficiale la cui vendita avrà anche una finalità benefica, con parte degli incassi devoluti alla “Fondazione Marco Simoncelli”. Fausto Gresini ha riassunto nel libro, in poche righe, gioie e dolori di una stagione che ha lasciato in lui una cicatrice indelebile: «Sic, o ancor meglio Supersic, era straordinario e in questo libro lo si vuole ricordare per la sua sincera simpatia ed i sorrisi che ha regalato a tutti noi». Nel libro é presenta anche un amabile ricordo del giornalista e amico del cuore, Paolo Beltramo, introduzione del libro “Ciao Sic”, che é anche un condensato di simpatiche ed ironiche frasi che riassumono alla perfezione lo straordinario carattere del pilota di Coriano.

E’ il talento di Stoner il segreto della Honda per Livio Suppo

Casey Stoner ha portato alla Honda quella mentalità vincente che è stata il vero segreto delle sue vittorie. Questa l’idea di Livio Suppo, colui che portò l’australiano in Ducati nel 2007, anno della sua prima vittoria Mondiale, nonché autore del suo divorzio con la Ducati e del suo secondo titolo con la casa giapponese: è lui l’uomo che ha sempre creduto nel talento dell’australiano. «Casey è stato veloce fin dall’inizio, penso che questo abbia dato agli ingegneri un sacco di motivazioni e anche un grande spinta all’interno dell’azienda», ha dichiarato il team manager della Honda al sito MCN. «Penso che la maggior parte del paddock riconosca che Casey in passato fosse veloce non solo a causa delle gomme Bridgestone e un motore Ducati. Ora, con i risultati di quest’anno e i tempi di Valentino Rossi con la Ducati, è ancora più chiaro il livello di Casey e penso che sia impossibile non riconoscere quanto sia veloce». Per Suppo, la vittoria di Stoner con la Honda é stato un capolavoro e se non ha vinto tutte le gare é stato solo per colpa della necessità di ambietarsi in una nuova squadra. «Sia Jorge Lorenzo che Dani Pedrosa avevano una lunga esperienza della loro moto mentre per Casey il suo team era tutto nuovo. Forse ha perso alcuni punti a causa di questo. Ma l’unico zero in classifica che ha ottenuto a Jerez non era colpa sua e anche lì ha fatto un ottimo lavoro. Ha fatto un anno super, non un errore, è incredibile», ha concluso il tecnico italiano.

1911 2011 La Federazione Motociclistica Italiana compie cent’anni

Cento – che sta per anni – e non sentirli, tutt’altro. Ogni giorno, pare di assistere a un rinnovarsi di energie e intenti: la Federazione Motociclistica Italiana taglia il traguardo del centenario (è stata fondata il 29 aprile 1911) e opta per celebrarlo in una serie di appuntamenti che si struttureranno nel corso dei prossimi giorni.

Alla conferenza stampa odierna, presieduta da Paolo Sesti, presidente FMI, farà seguito – tra pochi minuti – la cena di gala a Roma cui prenderanno parte alcune tra le principali autorità del mondo sportivo e motociclistico.

Tra i presenti: il presidente della Federazione Motociclistica Internazionale Vito Ippolito, il segretario generale Guy Maitre, il presidente onorario della FIM e della FMI Francesco Zerbi, il segretario generale del Coni Raffaele Pagnozzi, il campione del mondo Giacomo Agostini, detentore di 15 titoli iridati.

Moto2, Elena Rosell correrà con il team spagnolo QMMF motorizzato Moriwaki

Elena Rosell potrebbe diventare la seconda donna nel Motomondiale, dopo la tedesca Katja Poensgen nel 2003, a disputare una completa stagione di motociclismo.

La 25enne spagnola infatti, dopo il debutto lo scorso anno con la Aspar in Moto2 ad Assen e le due presenze come wild-card ad Aragon (in cui ha concluso 33ma) e a Valencia (25ma), secondo quando sostenuto dall’autorevole quotidiano spagnolo sportivo Marca é prossima ad entrare a far parte del team QMMF.

 

Moto2, Smith sfida Marquez per il titolo 2012 con la sua Suter

Il Mondiale 2012 é ancora lontano, ma Bradley Smith ha già lanciato la sua sfida a Marc Marquez in vista della prossima stagione della Moto2.

Con sette gare vinte nel 2011 e sconfitto in campionato da Stefan Bradl solamente a causa dell’infortunio che lo ha costretto a saltare l’ultimo e decisivo gran premio a Valencia, lo spagnolo é di diritto il favorito del prossimo Mondiale.

Smith, giovane pilota inglese della Tech3 che ha conquistato quest’anno tre podi, sostiene però di poterlo battere sul suo stesso terreno.