E’ arrivato un altro pilota italiano nel mondo della Superbike. Il team Pata, alla sua seconda presenza nel mondiale delle derivate di serie, dopo aver corso la scorsa stagione con l’ex ducatista Noriyuchi Haga, ha deciso di puntare per il prossimo anno su un giovane esordiente. A guidare l’Aprilia RS4 del team mantovano sarà infatti il giovane Lorenzo Zanetti, pilota bresciano che quest’anno ha corso nel campionato europeo Superstock 1000 con il team BMW Motorrad Italia. «E’ con enorme piacere che possiamo annunciare l’ingresso del nostro Lorenzo nella famiglia “Pata Racing Team” con questo accordo sarà garantita al nostro Lorenzo la partecipazione all`intero campionato del Mondo Superbike. Questo accordo si è reso possibile solo grazie alla grande volontà del Sig. Remo Gobbi, patron di Pata, nel voler fortemente investire su un talento fresco, e perchè no anche della propria zona; un grazie anche a tutte le persone coinvolte che hanno accolto con entusiasmo la proposta», si legge sul sito web del pilota di Lumezzane.
SUPERBIKE TRICOLORE – Con l’arrivo di Zanetti, diventano a sette i piloti italiani nella Superbike, segno del valore indiscusso della scuola italiana, tenuto in poco conto dal Motomondiale. Il 24enne bresciano corre da sette anni: dopo cinque passati nel Motomondiale, nella classe 125 con i tema Aprilia e KTM, ha gareggiato nel 2010 nella Superstock con una Ducati e contemporaneamente nel Campionato Italiano velocità con una Yamaha 600. Quest’anno é arrivata la grande occasione, con il team Pata per correre il Mondiale SBK.
La MotoGP correrà il Gran Premio di Spagna sulla pista Jerez fino al 2016: l’accordo è stato raggiunto ieri tra la Dorna e la società che gestisce il circuito. Alcune divergenze di natura economica sul circuito di Jerez, avevano messo in dubbio la presenza della corsa nel calendario delle prossima stagione, ma Carmelo Ezpeleta, capo della Dorna, é sceso in campo in prima persona per garantire che il tradizionale appuntamento di inizio stagione non venisse meno. «Siamo lieti di confermare che il Gran Premio di Spagna 2012 si terrà sul Circuito di Jerez de la Frontera, un luogo molto speciale per il Campionato Mondiale MotoGP», ha detto Ezpeleta. «Vorrei ringraziare la Junta de Andalucía e il Consiglio Comunale di Jerez de la Frontera per il loro supporto nel raggiungimento dell’accordo e per garantire un evento importante come questo». Del resto la Dorna, società spagnola, tiene molto a cuore le gare del suo paese, con ben quattro Gp che si disputano ogni anno sul suolo iberico: oltre a Jerez, ci sono anche le piste di Montmelò, Valencia e Aragon. Ma la pista andalusa, situata molto vicino lo Stretto di Gibilterra, è stata da sempre sede di gare spettacolari e per i tifosi ha la stessa valenza di piste mitiche come Brno, Assen, il Sachsensring. «Ora guardiamo avanti al futuro della manifestazione e dobbiamo concentrarci e lavorare insieme per raggiungere un accordo fino al 2016», ha concluso Ezpeleta.
In sella a una Yamaha 600 senza, come emerge dalle prime ricostruzioni dell’incidente stradale, avere la patente di guida per poter condurre la moto: a Pianura, Napoli, in seguito a un incidente stradale, è deceduto un giovane di 24 anni che, in via Euclide, avrebbe perso il controllo della moto per finire contro il muro di cinta di un’abitazione privata.
Episodio ancora da sviscerare – sono in corso gli accertamenti delle forze di polizia – accaduto a Firenze dove, in viale Righi, un motociclista di 55 anni residente a Fiesole, ha sbattuto con lo scooter contro un albero. In prognosi riservata all’ospedale di Careggi, le condizioni dell’uomo sono annunciate come gravi per i traumi subiti.
La Repsol Honda ha ufficializzato la sua presenza anche nel nuovo campionato del mondo della Moto3: la squadra che gestisce la Honda ufficiale HRC nella MotoGP scenderà quindi in pista in tutte e tre le classi del Motomondiale, con il charo obiettivo di vincere tutti e tre i titoli dei mondiali piloti. La Repsol, che vanta oltre 40 anni di esperienza nella sponsorizzazione del Motomondiale, ha vinto quest’anno il titolo MotoGP con l’australiano Casey Stoner, sfiorando quello in Moto2 con lo spagnolo Marc Marquez. Sia Stoner che Marquez garaggeranno coi colori Repsol per il 2012, al pari di Dani Pedrosa, che ha concluso al quarto posto in campionato con tre vittorie dietro l’altro hondista, ora alla Yamaha Tech 3, Andrea Dovizioso.
Tra le tante novità previste dalle nuove regole che entreranno in vigore nella prossima stagione, la FIM e la Dorna hanno reso note una serie di modifiche per quanto concerne le procedure della sessione di qualifica per la MotoGP nel 2012. La Federazione motociclistica e la società che organizza il Motomondiale intendono infatti favorire quanto più possibile la neonata categoria CRT, consentendo la possibilità di sfruttare anche il warm up come sessione per ottenere un tempo valido per la gara. In pratica, tutti quei piloti che non riusciranno a qualificarsi nella prima sessione del sabato, avranno la possibilità di qualificarsi per la griglia “se otterranno un tempo uguale o migliore al 107% del tempo del pilota più veloce nel warm-up“. Sino all’ultima stagione, questa regola esisteva solo per le sessioni di prove libere mentre ora sarà applicata a tutte le sessioni.
La CRT del team Honda Gresini Racing potrebbe essere sostenuta da un motore Honda costruito dalla Ten Kate. La Gresini nel Mondiale 2012 correrà con un prototipo Honda CBR1000RR montato su un telaio FTR: questa configurazione sarà adottata per Michele Pirro, accanto alla Honda RC213V che verrà guidata dallo spagnolo Alvaro Bautista. Ma se da un lato la FTR svilupperà il nuovo telaio, la Honda dal canto suo non fornirà nessun supporto per il nuovo motore da 1000cc e questo a dimostrazione della grave crisi economica che ha colpito anche la casa giapponese e nonostante Gresini possa vantare datati legami di lunga data con la Honda. Secondo quanto riportato dal sito olandese Racesport.nl, proprio per questo motivo la Gresini avrebbe firmato un contratto con la Ten Kate Racing Products per la fornitura del motore e per curare l’elettronica per la CRT. Ricordiamo che la Ten Kate è stata per diversi anni partner del team Honda nel Campionato Mondiale Superbike, con la quale ha anche vinto il titolo con James Toseland e con la CBR1000RR nel 2007. Il team Ten Kate Castrol Honda nella stagione appena conclusasi, ha ottenuto due vittorie con Jonathan Rea e prima della sua esperienza con la Gresini in Moto2, Michele Pirro ha vinto una gara per la Ten Kate nel Mondiale Supersport.
E’ vivace il dibattito nel mondo della MotoGp in vista del prossimo mondiale. Il team manager della Yamaha Lin Jarvis ha illustrato il pensiero della casa dei Tre Diapason sul momento attuale, con l’arrivo delle nuove CRT e la riduzione a solo 12 prototipi delle “factory”, due ruote prodotte dalle grandi case motociclistiche. «E’ piuttosto un momento critico e che noi tutti condividiamo la consapevolezza della necessità di apportare modifiche importanti per tenere sotto controllo i costi. Vogliamo anche vedere uno spettacolo migliore, quindi ci sono diversi problemi che dobbiamo affrontare e il più critico è la quantità di moto sulla griglia. Siamo giunti ormai nella più grande recessione economica dal 1930, quindi penso che lo stato è cambiato negli ultimi anni e tutti noi dobbiamo essere di mentalità aperta e pensare a quali cambiamenti intelligenti possiamo fare. Un equilibrio deve però essere mantenuto, perché se si toglie la necessità o la libertà di evoluzione tecnica, si perde uno dei motivi principali per cui sono qui i produttori», ha dichiarato il managing director della casa di Iwata.
Anche lo spagnolo Dani Pedrosa vuol dire la sua nel dibattito sulle nuove moto CRT. Il pilota della Honda Repsol é intervenuto sul sito iberico Sport.es manifestando tutti i suoi dubbi sulla nuova categoria. «L’intero pacchetto delle CRT è inferiore a quello delle MotoGP attuali, non solo il motore ma tutti i componenti, come pneumatici, freni, sospensioni, sono tutti peggiori», ha commentato Pedrosa. «Le CRT schiereranno poi piloti, con eccezioni come Edwards e De Puniet, con poca esperienza». Un giudizio dunque molto negativo, ma ciò non ha impedito allo spagnolo di sottolineare anche alcuni lati positivi delle nuove moto. «Penso che le differenze nel 2012 sui tempi saranno notevoli, ma bisogna credere nella categoria: la Moto2 è stata un buon cambiamento, la Moto3 sembra promettente, può essere lo stesso per le CRT». Ma sull’eventuale possibilità di dover guidare una moto di tipo CRT nel 2013, quando altre nuove regole di riduzione dei costi entreranno in vigore, Pedrosa è stato nuovamente perentorio. «Non sarei felice di guidare una CRT in futuro, sarebbe un passo indietro per me da quando guido i prototipi da corsa più veloce al mondo e non so se sarebbe divertente come le MotoGP ufficiali», ha concluso Pedrosa.
Paolo Simoncelli ha avuto l’onore e onere di presentare a Coriano la Onlus che porta il nome e il numero identificativo di suo figlio: Marco Simoncelli 58. Si tratta di una organizzazione senza scopo di lucro con obiettivi chiari e crescita repentina. Lo conferma lo stesso papà di Sic:
Lo Spray anti alcool test Rednoze era stato introdotto sul mercato da Kook Artgency con l’obiettivo di fare impazzire gli etilometri con cui le forze dell’ordine rintracciano lungo le strade italiane coloro che, magari per una sera o occasionalmente, alzano il gomito e ci danno sotto con l’alcool.
L’azienda veneta Borile Motorcycles compie un grande salto di qualità, riuscendo a espandere la propria rete di vendita ed assistenza in gran parte delle officine autorizzate della Francia, oltre che dell’Italia.
Torniamo a parlare di sicurezza per i centauri e in particolare lo facciamo per riferire di un nuovo progetto denominato Guida Sicura.