Guzzi Stelvio 1200 4V, non esistono confini

di Redazione 0

Lo Stelvio è una strada tortuosa come un serpente che si avvolge all’ombra del massiccio dell’Ortles, stringendolo con 84 tornanti che congiungono, a 2.757 metri di quota, la Valtellina con la Val Venosta.

Per i motociclisti, e non solo per loro, questa traccia d’asfalto realizzata nel 1855 è un itinerario leggendario che unisce le difficoltà di un percorso tormentato con la bellezza di una natura monumentale, condensandole in un’esperienza di guida di straordinaria intensità.

Per Moto Guzzi è uno storico tracciato di collaudo, dove verificare la bontà delle scelte ciclistiche, la resistenza e la potenza decelerante, la risposta del motore, la capacità d’assorbimento delle sospensioni. Un banco prova abituale dove la nuova creatura di Mandello, muovendo i primi passi, ha suscitato immediato stupore per il dinamismo e il divertimento di guida dispensato.

Tanto che è apparso spontaneo riassumere il talento progettuale e le intuizioni tecniche infuse nella nuova maxi enduro Moto Guzzi, nelle immagini e sensazioni di un luogo, dove il piacere della guida è arricchito dalla sensazione d’avventura, d’impresa sportiva, di turismo estremo: lo Stelvio. Motore tipo bicilindrico a V di 90°, 4 tempi; raffreddamento ad aria e olio con pompa di raffreddamento indipendente; cilindrata 1151 cc; alesaggio e corsa    95 x 81.2 mm; rapporto di compressione 11 : 1.

Distribuzione apertura valvola aspirazione 36° P.P.M.S. (a gioco di controllo 1 mm), chiusura valvola aspirazione 62° D.P.M.I., apertura valvola scarico 58° P.P.M.I., chiusura valvola scarico 30° D. P.M.S. Valori misurati con gioco di controllo bilanciere-valvola di 1.5 mm; potenza massima    77 kW (105CV) a 7.250 giri/minuto; coppia massima oltre 113 Nm a 5.800 giri/minuto. Alimentazione iniezione elettronica Multipoint, sequenziale, fasata Magneti Marelli IAW5A, sistema alfa-n; 2 corpi farfallati di Ø 50 mm, iniettori Weber IWP 189, sonda Lambda. Avviamento elettrico.

Trasmissione finale cardano Reattivo Compatto CA.R.C.; doppio giunto di cardano e coppia conica flottante, rapporto 12/44 = 1 : 3,666. Sospensione anteriore forcella a steli rovesciati Ø 50 mm completamente regolabile (precarico molla e idraulica in estensione e compressione) con piedino per pinza freni attacco radiale. Sospensione posteriore    monobraccio con leveraggio progressivo, monoammortizzatore con regolazione idraulica in estensione e registro precarico molla a pomello.

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