Il 2011 è stato, per il comparto delle moto (che non si discosta dai risultati fatti emergere da altri settori economici), un anno da dimenticare. I dati inerenti alle vendite e alle immatricolazioni, infatti, indicano un calo del 17% rispetto al 2010: a rendere note le cifre è Confindustria Ancma, secondo cui le vendite si sono fermate a quota 326.220 veicoli. Il dettaglio del mese di dicembre 2011, scorporato dal dato annuale, è anch’esso negativo, visto che, rispetto allo stesso mese del 2010, si è certificato un calo di immatricolazioni pari al 13%.
Il presidente di Ancma, Corrado Capelli, non può che riportare il dato e individuare tra le cause principali la crisi sistemica che sta segnando la storia più recente del Paese:
Ad allertare le forze dell’ordine sono state le telefonate dei vicini di casa, preoccupati per le grida di aiuto di una donna e alcuni bambini: erano le 3.30 della scorsa notte quando due volanti della polizia di Cagliari sono giunte in via della Menta dove hannno trovato una donna e due bimbi in strada.
Cari appassionati di Enduro e Off Road, si stanno ultimando i preparativi per la nona edizione del Hell’s Gate che si svolgerà il 18 Febbraio sulle alture del Ciocco in Toscana.
L’ultima idea promozionale della Honda ha già richiamato l’attenzione degli appassionati. L’ultimo modello è Honda NC700X, dal prezzo di 6590 euro.
Suomy presenta un nuovo casco, modello Excel, disponibile nelle taglie M-L-XL, composto da un misto carbonio e tessuto aramidico, con polistirolo interno di protezione sempre della stessa misura.
Un capolavoro realizzato dal progettista Sven Fisker Etzelsberger che ha creato la KTM 690 Bobber decisamente sportiva o cafè racer.
Ieri è stata la volta di
Pare un bollettino di guerra, ormai quotidiano. Radio Dakar, stavolta, riferisce dello stato di coma in cui versa il motociclista francese Sebastien Couè, 34enne con più di un’esperienza alle spalle e che stava correndo l’edizione 2012 in sella a una Yamaha.
Quando ci si trova a presentare la nuova stagione della Ducati – e capita ogni anno di annunciare il WROOOM – si percepisce nuovamente il clima del motomondiale alle porte. La presentazione della nuova moto con cui Borgo panigale – e Valentino Rossi con Nicky Hayden – si appresta ad affrontare la MotoGP 2012 (quella del riscatto dopo la debacle della passata edizione) avverrà come da prassi a gennaio tra l’incantevole cornice di Madonna di Campiglio.
Il suo nome è Izh 2012 ed è l’ultima idea (gran bel concept) del designer russo Igor Chack. Sulla base della vecchia Izh1 del lontanissimo 1929, il costruttore ha inserito un motore bicilindrico a V da 850 cc che è capace di erogare ben 140 CV, on solo, motore elettrico installato dietro a quello termico, con una potenza di 80 KW e con relativo cambio a 6 marce.
La casa motociclistica spagnola Ossa ha pensato di accogliere il 2012 nel migliore dei modi e, per questo inizio anno, ha definito gl iultimi dettagli di una moto sprint adatta per gli amanti delle categorie Enduro e Trial.
Mancano solo pochi giorni al via del tradizionale appuntamento – siamo giunti alla quarantacinqiuesima edizione – in programma al Duomo di Milano per il 6 gennaio: la Befana dei Motociclisti, e ne siamo contenti, si ha da fare.
Le conseguenze di un terribile incidente stradale sono state tanto gravi che Ivan Bonazzi, motociclista di 38 anni, non è riuscito a sopravvivere alle lesioni riportate.
Il 2012 non si preannuncia un anno dei più semplici per la Yamaha. La casa giapponese ha infatti perso lo sponsor della compagnia petrolifera Petronas durato quattro stagioni e costellato di tre titoli Mondiali vinti. Lin Jarvis, Managing Director di Yamaha Motor Racing ha dichiarato: «Il rapporto tra Yamaha e Petronas è stata un grande successo, abbiamo avuto alcuni successi importanti insieme nella classe MotoGP. Ora che la partnership ha raggiunto la sua naturale conclusione vorrei ringraziare i nostri amici a Petronas per il supporto durante il loro tempo trascorso con noi e auguriamo loro ogni bene per il futuro». La Yamaha dunque, rischia di presentarsi ai nastri di partenza con una carena “immacolata“, senza uno sponsor principale. Medan Mohammad Abdullah, manager della compagnia malese, ha comunque voluto ringraziare la Yamaha: «Siamo felici di avere avuto l’opportunità di lavorare con il team Yamaha Factory Racing nel corso degli ultimi anni. Abbiamo avuto il privilegio di essere associati a una squadra che condivide i nostri valori e la passione per le corse. Il team ha ottenuto molti successi attraverso un elevato livello di competitività e vogliamo che la squadra continui il successo in futuro». La Petronas si dedicherà alla Formula Uno, dove è partner della Mercedes; per la Yamaha invece è partita una vera corsa contro il tempo per trovare un nuovo partner tecnico in grado di fornire carburanti e lubrificanti, nonché il denaro necessario per restere al vertice. E con il rinnovo di Lorenzo ancora tutto da discutere, nuovi scenari sono possibili.