
Continua il nostro viaggio sulle moto d’epoca che hanno fatto la loro storia. Parliamo della Matchless G80 CS (Competition Suspension) competitiva in tutte le gare off-road dell’epoca. Prodotta dal 1949 fino al 1956, aveva una bellissima linea classica stile inglese e lo scarico rialzato per affrontare con disinvoltura i percorsi in fuoristrada. Il motore monocilindrico inglese di 500cc dalla linea pulita e muscolosa, ed il rapporto di compressione era di solo 5.9:1. Ovviamente con questi dati il motore non poteva avere una grande potenza, ma la moto piaceva per la sua originalità perché offriva una dolcezza nell’erogazione della coppia a tutti i regimi e un pronto avviamento con la pedivella.
Il britannico Haslam ha vinto la prima gara del Mondiale di SBK 2010 a Phillip Island. Lo ha fatto al termine di una battaglia con Checa che è stato battuto proprio sul filo di lana. A dire il vero, Leon Haslam e Michael Fabrizio sono giunti al traguardo della praticamente assieme, ma la giuria dopo Aver consultato le foto ha dato la vittoria al portacolori della Suzuki con il minimo scarto di 4 millesimi di secondo. Sul podio è arrivato anche l’altra Ducati di Noriyuki Haga.
Finiti i test a Sepang, i piloti della MotoGP si concentrano ora sul prossimo appuntamento. Archiviate le sessioni in Malesia di febbraio, adesso non rimane che il test in Qatar, prima che l’11 aprile il campionato prenda finalmente il via da Losail. Tra i protagonisti della nuova stagione ci sono anche Aleix Espargarò e Mika Kallio, i piloti della Pramac Racing che, a differenza di Casey Stoner, sono ancora alla ricerca del feeling con la nuova Ducati Desmosedici GP10. Entrambi hanno fatto vedere interessanti progressi anche se Kallio ha chiuso i test di venerdì con il tempo di 2:02.038.
L’attesa per l’inizio del motomondiale è ancora lunga. Mentre la Superbike ha già inaugurato il campionato 2010 (con la vittoria in gara1 di Leon Haslam e di Carlos Checa nella seconda manche) e dopo che la MotoGP ha già effettuato la seconda sessione di prove libere a Sepang (con Valentino Rossi incoronato imperatore della Malesaia), la Moto2 e la 125cc si apprestano a tornare in pista a Valencia. In realtà la neonata classe 600cc è già stata avvistata nella precedente uscita, ma i piloti hanno ancora bisogno di testare il nuovo motore monomarca della Honda e quindi sarà interessante assistere anche a questi test valenciani. In totale saranno 68 i piloti che scenderanno sul tracciato con dalle 10 fino alle 17.
Il mercato delle supersportive è calato parecchio negli ultimi anni. Da un lato i controlli sulle strade, dall’altro le prestazioni e i prezzi sempre più elevati delle moto hanno spinto molti appassionati verso altri tipi di moto. Ma se volete il brivido della velocità e sentirvi piloti veri, esiste un modo per andare forte con un alto margine di sicurezza: usar la sportiva in pista. Un passatempo costoso? Non è detto. Lasciando da parte i costi per la pista, una sportiva 600 di 4-5 anni fa va più che bene per divertirsi: ha cavalli in abbondanza, ciclistica raffinata e prezzi abbordabili (da 4000 euro).
Casey Stoner è sicuro: il 2010 non finirà come la scorsa stagione. Il pilota australiano della Ducati ha appena chiuso la seconda sessione di test a Sepang e come nelle precedenti tre giornate, si è ritrovato ancora alle spalle di Valentino Rossi. Ma Stoner – che lo scorso anno è restato fuori dalla lotta per il titolo mondiale a causa di un problema di salute – è certo di poter giocarsi la vittoria ad armi pari. “Siamo molto soddisfatti della prestazione di questi due giorni – ha detto il pilota della Ducati che adesso si sta preparando in vista dell’ultima sessione di test in Qatar –. Se qualcuno mi chiedesse se stiamo partendo da una base più solida rispetto a quella dello scorso anno, potrei solo dire di aspettare e vedere se siamo sulla strada giusta. E lo sapremo in aprile”.
Fino a poche settimane fa era uno dei “magnifici quattro”. Poi come Jorge Lorenzo, anche Dani Pedrosa ha deciso di farsi da parte. Siamo ancora nel lungo pre-stagione della MotoGP che si concluderà il 18 e 19 marzo in Qatar prima del via ufficiale del campionato 2010 a Losail l’11 aprile, ma lo spagnolo della Respol Honda pare avere troppe difficoltà per puntare al titolo. E così, il mondiale pare essere già un obiettivo da spartirsi tra Valentino Rossi e Casey Stoner – ma attenzione alle Yamaha della Tech 3 guidate da Colin Edwards e Ben Spies. 


Bassa, lunga e aggressiva la Harley-Davidson VRSCDX Night Rod Special è una moto strana della gamma Harley. Diversa dalle solite “cruiser retrò” della casa americana. Il motore non scherza: è un bicilindrico di 1250 centimetri cubi raffredato a liquido da quasi 116 cavalli e 11 kgm /rilevati alla ruota), progettato e sviluppato con la Porsche. Anche il telaio in grossi tubi d’acciaio sembra creato per una moto ad alte prestazioni, insieme a sospensioni con caratteristiche più “sportive” di quelle delle altre H-D, mentre la gomma dietro è degna di un dragster.
Il dominio di Valentino Rossi non conosce limiti. Dopo aver dominato la prima giornata della seconda sessione di prove a Sepang, il pilota della Yamaha è tornato a comandare il gruppo anche nel secondo giorno. Una vera prova di forza delle potenzialità della M1 che con parte già in vantaggio sugli avversari, anche se Casey Stoner ha dimostrato di poter tenere il ritmo del nove volte campione del Mondo. “Abbiamo iniziato alla grande il 2010 – ha dichiarato Rossi –. Siamo già molto veloci e per questo sono molto felice. Abbiamo confermato che il lavoro fatto ad inizio febbraio era buono e lo dimostra il fatto che in Malesia siamo ancora davanti a tutti”.
L’imperatore di Sepang è Valentino Rossi. Nella seconda giornata di test in Malesia della MotoGP (il quarto giorno complessivo di prove, dopo le due giornate di inizio febbraio), a dominare c’è sempre il pilota della Yamaha M1. Il nove volte campione del Mondo (di cui sette in MotoGP) ha chiuso con il tempo di 2:00.271, riuscendo ancora una volta – la quarta nel pre-stagione – a rimanere davanti a Casey Stoner. L’australiano ha girato con il crono di 2:00.512 percorrendo 33 giri.
Dalla 1125 R della ormai estinta Buell potrebbe nascere la Magpul Ronin. La forcella originale è rimpiazzata da una Grider, le sovrastrutture sono ridotte ai minimi termini , il colore scelto è il grigio “mimetico” mentre il “radiatore si accomoda sul manubrio, in zona molto esposta, e incoropora anche il faro anteriore a LED. Ovviamente tutto è allo stadio di puro prototipo, gli ideatori della Magpul (azienda americana faosa per la produzione di armi da fuoco utilizzate anche per l’esercito) hanno creato anche un sito, ma sono ancora incerti sulla sua effettiva realizzazion, o anche sulla semplice costruzione e vendita di pezzi speciali per trasformare una RR in una Ronin.