La Husqvarna è la nuovo moto BMW 450cc a partecipare al Mondiale Enduro in Classe E2. La BMW Husqvarna Motorsport, questo il nome del team, inizierà la stagione con la già collaudata G 450 X, che sarà sempre sotto la gestione del team Speedbrain, ma passerà alla nuova moto appena terminati i test. Queste le dichiarazioni di Hauser, direttore di BMW Motorrad Motorsport:
“Lo scopo è chiaro: con il team BMW Husqvarna Motorsport intendiamo batterci per il titolo nel Campionato Mondiale Enduro 2010 nella classe E2. Il nostro secondo posto nella Classe E2 nel campionato piloti e costruttori, la nostra vittoria nella Red Bull Romaniacs e tanti altri trionfi e piazzamenti sul podio nel 2009 testimoniano il potenziale della BMW G 450 X, oltre al fantastico lavoro del team. Le gare off road saranno la piattaforma ideale dove potremo testare il comportamento in gara e le prestazione di un prodotto Husqvarna che sfrutterà le qualità del concept alla base del prodotto BMW Motorrad“.
La moto Genuin Chopp ha vinto il premio Dealer al Motor Bike Expò di Verona. La due ruote realizzata all’ombra del Vesuvio, dall’intuizione di Giovanni Borrelli, da anni uomo simbolo dell’Harley Davidson e conosciuto nell’ambiente con il soprannome di Crazy Johnny.
Brutte notizie per Jorge Lorenzo. Il pilota spagnolo della Yamaha potrebbe addirittura perdere tutto il pre-stagione dopo il brutto infortunio subito settimana scorsa. Lorenzo si è infatti fratturato la mano destra durante un allenamento in sella ad una moto di motocross, cadendo a 30 km/h sul circuito di Cartagena. Il maiorchino è stato operato durante lo scorso weekend e i medici gli hanno applicato una placca metallica con un tutore da tenere per quattro-sei settimane.
La FIM ha comunicato l’ufficialità del via libera all’ingresso dei motori da 1000cc nella classe Motogp, insieme agli attuali 800, a partire dal 2012.
Cerchiatevi queste date sul calendario: 11, 12, 13, 14, marzo. E, magari, prendete un permesso dal lavoro. Destinazione: Roma. Per la seconda edizione del Motodays. Quattro padiglioni da 10.000 metri quadrati. E ognuno farà da splendido palcoscenico all’edizione 2010 di Motodays. Straordinariamente, in un momento delicato per l’economia mondiale e per il settore motociclistico, il Salone Moto e Scooter del Centro-Sud Italia si conferma in netta crescita rispetto all’anno del debutto ed è pronto ad ospitare il “popolo” delle due ruote in uno spazio espositivo ancora più grande. Alle tante iniziative già comunicate negli ultimi mesi se ne aggiungono di nuove, mentre altre sono tuttora in via di definizione. Da quello che trapela la manifestazione romana si annuncia ricca e interessante. Tra le tante attività previste, ci saranno aree tematiche dedicate alle assicurazioni e alla sicurezza. Mentre un altro spazio esterno consentirà ai visitatori di provare le novità 2010. E poi gare, spettacoli.
Si avvicina la seconda sessione di test a Sepang e i piloti iniziano a fremere. E tra questi c’è sicuramente Dani Pedrosa, lo spagnolo della Repsol Honda che insegue il suo primo titolo mondiale in MotoGP. Il pilota della Honda è ancora considerato tra i migliori del momento e archiviata la stagione 2009, Pedrosa punta a migliorare il suo terzo posto iridato (due vittorie negli Stati Uniti e a Valencia nell’ultimo Gran Premio). La nuova RC212V sembra poter offrire a Pedrosa – ma anche al compagno di team Andrea Dovizioso – una chance interessante per mettere in difficoltà Valentino Rossi e la Yamaha campione del Mondo. E dalle pagine del settimanale spagnolo “Motociclismo”, il pilota della Honda ha precisato che alla moto non servono ulteriori sviluppi per diventare competitiva, tanto che nella prossima puntata in Malesia la RC212V non dovrebbe portare nuovi materiali.
Saranno in commercio una serie limitata di 200 moto della Gas Gas EC300 in replica Nambotin. La ciclistica vede un telaio realizzato in Cromo Molibdeno con verniciatura color oro, una forcella anteriore con cartuccia Ohlins TTX e un ammortizzatore posteriore sempre Ohlins, entrambi con una vasta possibilità di regolazione. La moto viene completata con il manubrio in dotazione Renthal e gli scarichi FMF. Completa il tutto con i freni a disco Galfer wave, pinze Nissin a due pistoncini, con la robusta protezione per la coppa.
Il presidente della Confindustria Ancma, Corrado Capelli, è tornato a parlare della proroga per gli incentivi statali.
Kawasaki lancia la Z1000, Super Naked HP Corse con lo scarico HYDROFORM, dedicato agli amanti delle curve…Il nome di questa nuova linea di silenziatori deriva dalla tecnologia impiegata per la loro realizzazione, l’idroformatura, una tecnica di lavorazione raffinata che prevede la deformazione della lamiera, che va così ad aderire alla parete esterna dello stampo di formatura. Il risultato finale è un prodotto dalle curve sinuose, esteticamente bellissimo, emozionante, senza saldature e con spessori della lamiera ridotti ma, allo stesso tempo rigidissimo e capace di portare il peso a 990 g nella versione Racing e poco sopra 1100 gr. nella versione omologata dotata di DB Killer. Il corpo dello scarico è in acciaio inox speciale, la canna forata interna è conica, per mantenere la stessa forma del silenziatore e ottimizzare il deflusso dei gas di scarico. Ci sono tre tipi di silenziatori; Coppia scarichi Pro-Series omologati E3, Coppia scarichi Pro-Race, dedicata alla pista e alle competizioni.
Non c’è solo la MotoGP e neppure la 125. Ieri anche la Moto2 ha fatto la sua prima uscita stagionale sul circuito del Montemelò. Dopo una mattinata condizionata dal meteo poco favorevole, nel pomeriggio i piloti hanno potuto girare sull’asfalto asciutto (anche se ogni tanto qualche scroscio d’acqua ha interrotto le prove). Tra i più attivi nella prima giornata di test c’è stato Roberto Rolfo che anche sul bagnato ha dimostrato di poter competere: il pilota italiano della Suter Italtrans S.T.R. ha chiuso la giornata con il miglior tempo, fermando il crono a 1:51.3. Da registrare anche le buone prestazioni della coppia del team Technomag-CIP composto da Dominique Aegerter e Shoya Tomizawa: il giapponese ha girato in 1:52.7, mentre il collega austriaco vanta il miglior tempo di 1:53.4.
Un look aggressivo, grande potenza d’erogazione e un’ottima manegevolezza. No, non è il sogno di tutti gli appassionati da cross. Non è nemmeno l’identikit di un’utopia su due ruote. Tutto questo, racchiuso in un’unica moto è l’Aprilia MXV 450. Quella del bicilindrico da cross di Noale è una storia che ha fatto discutere parecchio. All’inizio ha suscitato soprattutto scetticismo e, diciamolo, in parte i diffidenti hanno avuto ragione. Scarsa affidabilità, pedane troppo alte. Per non parlare delle sospensioni: durissime. Ma questa nuova versione 2010 della MXV 450 potrebbe segnare una svolta. Presentata come model year 2009 ma consegnata dai concessionari i pochissimi pezzi, la MXV 450 è stata rinnovata sotto molti aspetti per la prossima stagione. il particolare più rappresentativo di questo cambiamento riguarda la sospensione anteriore Kayaba che prende il posto della obsoleta Marzocchi.
Dietro ogni uomo c’è sempre una grande donna, ma dietro ogni pilota, non può che farsi trovare un grande stratega. Stiamo parlando di Tom Jojic, il tecnico del team Interwetten Honda MotoGP che ha il compito di supervisionare la parte tecnica per il Hiroshi Aoyama. Il pilota giapponese è alla prima stagione di MotoGP, dopo aver trionfato nell’ultima stagione di 250 davanti a Marco Simoncelli, a sua volta sbarcato nella classe regina. Il passaggio dalla quarto di litro, all’800cc non è semplice e per questo accanto a Aoyama è stato messo Jojic, nel mondo delle corse dal 1999.
Un trofeo e una tradizione: da 10 anni. Il Moto Club Motorsannio sta organizzando – con la collaborazione della Pirelli – il Trofeo Supermoto. La kermesse meridionale – forse la più grande al di sotto del Tevere – nel 2010 sarà valida come campionato regionale di categoria. Non a caso è coinvolto anche il presidente regionale Fmi Antonino Schisano. A dirigere, come accade da undici anni a questa parte, la macchina organizzativa sarà la Volpe del Sannio Enzo Gnerre, che per la prima volta non indosserà la tuta: «È stata una scelta dolorosa – spiega – L’incidente avuto a novembre sulla pista di Binetto non ha fatto altro che darmi conferma che dopo dieci anni, otto titoli conquistati, è giunto il momento di appendere il casco al chiodo. Ho preferito lasciare da campione, e non da sconfitto. Il mio però è un abbandono parziale, perché sarò sempre tra i ragazzi nei fine settimana. In passato ho svolto contemporaneamente i ruoli di rider e d’organizzatore. Da questa stagione mi occuperò solo di quest’ultimo aspetto, e questo mi permetterà di interpretare meglio le esigenze dei moto club, dei titolari degli impianti, dei piloti e degli sponsor».
Non sempre il motocross fa male. Se Jorge Lorenzo ne è uscito malconcio con la frattura della mano destra, Randy de Puniet si è preparato a lungo correndo in motocross al fianco dell’amico e connazionale Yves Demaria, tre volte campione del Mondo nella categoria MX3. Insieme, i due hanno condotto un programma di allenamento non solo fisico, ma anche mentale, durato tutta la stagione e de Puniet si è detto molto soddisfatto del risultato: “Non tutti hanno capito la mia scelta di allenarmi in motocross con Yves. Siamo grandi amici e sapevo che avrebbe trovato la soluzione migliore per allenarmi”.