Superbike, Max Biaggi: “Mai paraculo. Rossi stuzzicava me, pronto per il mondiale”

di Redazione 0

In attesa di prendere parte al prossimo campionato di Superbike, nel quale hanno fatto il loro ingresso per la prima volta una scuderia BMW e una Aprilia, Max Biaggi, storico rivale di Valentino Rossi per molti anni di competizioni e amato campione dell’altra metà d’italia (quella che lo preferisce di gran lunga al pesarese), ha rotto gli indugi e ha cominciato a rilasciare qualche dichiarazione. Con poca attinenza al mondiale ai nastri di partenza e maggiore attenzione rispetto alle vicende extra-professionali.

Qualche giorno fa il centauro romano aveva dichiarato che la rivalità con Rossi nacque perchè fu proprio Valentino a stuzzicarlo in più di una circostanza senza che vi fosse un particolare motivo ed ora incalza dichiarando che una parte dell’opinione pubblica ha di lui un’immagine sbagliata.

“Certo – afferma Biaggi, oggi 36enne e ancora fidanzato con la bella Eleonora Pedron – ognuno ha il carattere che si ritrova, ma credo che molte persone abbiano preferito soffermarsi alla superficie senza provare ad andare a fondo. Molti non hanno voluto capire come sono fatto, e non l’hanno capito. Poco importa, se noto antipatia nei miei confronti, mi defilo e continuo a fare la mia vita. Che non cambia di certo. Non ho tutte le virtù e, semmai lo fosse, certo mi manca quella di essere paraculo: oggi potrebbe anche esser sinonimo di intelligenza”.

Ricorda, Max Biaggi, che il motomondiale ha iniziato a prender piede in Itali soprattutto grazie alui, il primo dei piloti  nostrani che è riuscito a distrarre l’attenzione del pubblico dal calcio. E’ un dato oggettivo e gliene va dato merito. Il resto lo ha fatto Valentino Rossi, certo, ma è altra storia. “Mentre la MotoGp sta vivendo gli effetti della crisi economica – ha proseguito Biaggi – la Superbike vede incrementare il numero di partecipanti perchè ha dei costi inferiori. Credo che quest’anno aumenteranno anche gli spettatori e i dati di ascolto. Io sono pronto a dare battaglia, come sempre”.

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