
Consumo ridotto di carburante, basse emissioni di Co2 e facilità di utilizzo: sono le tre caratteristiche intorno alle quali è stata partorita la nuova naked Suzuki: è Inazuma 250, moto con cui l’azienda nipponica – che recentemente ha annunciato l’anno sabbatico dal motomondiale a causa della crisi economica che ha investito il gruppo – ha provato ad assecondare il volere di una fetta (cospicua) di mercato propenso all’acquisto di una due ruote “piccola” e non eccessivamente costosa.
Il proscenio della presentazone, sebbene vi fosse fino a una settimana fa a disposizione il palcoscenico dell’Eicma di Milano, è stato il Motorcycle Live di Birmingham: è oltre Manica che la moto senza carenatura ha fatto il suo debutto nella comunità dei centauri.
L’estetica lascia denotare un evidente richiamo alla B-King: il dettaglio strutturale si confà di un bicilindrico parallelo raffreddato a liquido, sella di notevoli dimensioni, serbatoio che vanta una capacità di 13,3 litri. Sfugge ancora il prezzo ma – stando alle indiscrezioni dell’ambiente – si parla di una cifra che non dovrebbe superare i cinque mila euro.
Bicilindrico frontemarcia da 248 cc, sistema di raffreddamento a liquido che assicura bassi livelli di emissioni, cambio a sei velocità, telaio massiccio, freni a disco con pinze idrauliche. le parole di Paul de Lusignan, General Manager di Suzuki Gran Bretagna, rendono evidente la fiducia e le aspettative del marchio rispetto alla Inazuma 250:
“Siamo felici di svelare in anteprima europea, la scelta è legata anche al fatto che abbiamo potuto constatare un aumento significativo della domanda rispetto ai segmenti di mercato più convenienti e motocicli dalle cilindrate minori. Fondamentali per questo nuovo modello”.