Morti su strada 2012, 130 vittime e 1100 feriti

Morti su strada nel 2012, 130 vittime e 1100 feriti: sono i dati resi noti dall’Asaps, Associazione sostenitori Polstrada, riferiti solo ai casi di pirateria grave (per lesioni o per dinamica).

Sono aumentati dell’11,9%, con 953 fughe rispetto alle 852 del 2011, anno che aveva fatto segnare un record assoluto di crescita (+45%).

“E poichè è nel 2010 che gli effetti della crisi hanno iniziato a farsi sentire pesantemente nelle tasche degli italiani, non è possibile escludere – rileva il presidente dell’Asaps, Giordano Biserni – che una delle ragioni che spingono molti conducenti a fuggire sia la mancanza di assicurazione. Ma anche l’alcol e la paura di perdere la patente restano moventi di primo piano”.

Asaps, rincari sulle contravvenzioni dal 2013

Anno nuovo vita nuova anche per i prezzi, che ovviamente proprio nel primo mese dell’anno schizzeranno, poteva mancare da parte dell’Asaps un piccolo rincaro sulle contravvenzioni? Ovviamente no, ed ecco che per i poveri automobilisti e motociclisti per mettere il mezzo in sosta vietata vedranno un rincaro di 2 euro dai 39 ai 41 Euro, il mancato uso delle cinture di sicurezza porta l’aumento di 4 euro da 76 a 80 euro, per chi userà il cellulare alla guida rincaro di 9 euro da 152 a 161 euro, per chi passerà col rosso invece, oltre ai punti sulla patente da 154 a 163 euro e da 159 a 168 euro per chi supererà il limite di velocità fra i 10 e 40 km/h.

Multe salate dal 2013, aumenti fino al 6%

Una legge che manderà al manicomio tutti gli automobilisti e motociclisti, il Governo ha deciso che dal 2013 le multe saranno più care del 6% a meno che la sanzione non venga pagata entro 5 giorni dalla notifica, ed allora si avrebbe una riduzione del 20%. Un’altra invenzione geniale del signor Monti che ha fatto esplodere la rabbia dell’Asaps: “non avrebbe bisogno di nessuna ricerca di entrate di copertura per mancati introiti, non sono necessari i cosiddetti saldi invariati, in quanto si presume che l’incremento non sia stato già calcolato nei bilanci delle amministrazioni locali o dello Stato”. Ma andiamo a vedere nel dettaglio quanto costerà nelle tasche degli automobilisti questa decisione. Il divieto di sosta passa da 39 a 41 euro, la mancanza di cinture da 76 a 80 Euro. L’uso del cellulare senza auricolare o viva voce va da 152 di oggi, a 161 euro dal 2013. Anche il superamento dei limiti di velocità da 10 fino a 40 km/h è passato da 159 euro a 168 euro

 

Spray anti alcool test Rednoze, Asaps all’attacco

Lo Spray anti alcool test Rednoze era stato introdotto sul mercato da Kook Artgency con l’obiettivo di fare impazzire gli etilometri con cui le forze dell’ordine rintracciano lungo le strade italiane coloro che, magari per una sera o occasionalmente, alzano il gomito e ci danno sotto con l’alcool.

Ma lo spray, da qualche tempo, è sotto le mire del Dipartimento Politiche Antidroga che ne ha evidenziato, dopo averne demolito anche concettualmente le intenzioni, le proprietà pericolose e dannose del prodotto.

Asaps, celebra a Forlì con un convegno sulla sicurezza, i suoi 20 anni di storia

L’Associazione Sostenitori Amici della Polizia Stradale celebra un evento importante i suoi primi 20 anni di vita. Ed oggi a Forlì all’Hotel Globus ci sarà un convegno proprio per celebrare questa importante ricorrenza “Il ruolo della comunicazione per una più efficace sicurezza stradale”, dove parteciperà anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nella circostanza Asaps consegnerà una targa al fratello di Antonella Savi, l’infermiera di Tivoli che a Settembre,ha perso la vita falciata da un’auto pirata mentre prestava soccorso di notte e sotto la pioggia ad un conducente che aveva subito un incidente.

Moto 2010, 1,7% in meno dei morti sulle strade

Ogni giorno sull’asfalto restano corpi di motociclisti che purtroppo perdono la vita in spaventosi incidenti stradali. Eppure se questo dato può consolare, i numeri dei decessi per gli incidenti stradali sono in diminuzione nel 2010, forse dovuto alle nuove norme del Codice della Strada molto più severe. Durante la prima parte dell’anno il tasso di incidentalità è stato piuttosto alto, mentre negli ultimi sei mesi è calato. Guardando ai dati forniti dall’Osservatorio del Centauro –Asaps, il numero degli incidenti e delle vittime nelle ore notturne (22-06) sono invece aumentati. Gli incidenti complessivi sono passati da 48.442 nel 2009 a 45.757 nel 2010, quindi un calo del 5,5%, le vittime sono passate da 1.275 a 1.253 un calo dell’1,7%, purtroppo sono dati ancora troppo negativi.

Asaps, 80% degli incidenti in moto si verifica in città, la soluzione ideale ristrutturare l’asfalto

Un dato interessante ci viene fornito dall’Asaps, il luogo dove accadono maggiori incidenti stradali in moto e in città. Ebbene l’80% accadono nei quartieri, ma il dato preoccupante è che quelli mortali si verificano la maggior parte sulle autostrade. La tipologia di incidente prevalente è lo scontro laterale e frontale-laterale, agli incroci. Resta comunque da verificare di chi sia la colpa: se del centauro oppure di un automobilista o di un pedone o di un mezzo pubblico o addirittura di un ciclista. Infatti, una percentuale di incidenti importante è causata dall’urto con veicoli fermi, in conseguenza della sosta in doppia fila (vietata) delle auto. In ogni caso, servono infrastrutture più moderne, di barriere specifiche per le moto, più separazione dei flussi di traffico. Ristrutturare l’asfalto sarebbe la soluzione ideale, ma non tutti i Comuni d’Italia possono permettersi il lusso di destinare fondi per la viabilità, ma nelle grandi metropoli si, ed eppure in molte zone, sono spesso le buche le cause degli incidenti dei motociclisti.

Francia, incidenti mortali in moto: è maglia nera

incidente-motoPer una volta l’Italia non figura nella lista delle Nazioni con il maggior dato negativo di vittime da incidenti stradali. L’Asaps, ente dell’Associazione Amici Polizia Stradale, ha stabilito che la Francia è la Nazione maggiormente colpita da questo sfortunato fenomeno.

Ben il 17,7% in più solo nel mese di Ottobre, dall’inizio dell’anno sono morti 771 motociclisti, con un aumento del 14,1%. La polizia francese per evitare di interrompere questi dati disarmanti, ha impiegato un notevole numero di forze dell’ordine, con in testa un solo obiettivo, quello di ridurre ulteriormente il tragico bilancio, adottando la classica tolleranza zero, quindi controlli a tappeto sui ragazzi che vanno a ballare in discoteca, nei Pub e soprattutto dopo cena.

E’ però scontro tra la Polizia e il governo francese, sull’organizzazione, infatti secondo le istituzioni francesi, la diminuzione di ottobre è ben lontana dal poter essere considerata straordinaria, perché giunge dopo mesi altalenanti ma che complessivamente mostrano una crescita dei morti.