Toni Elias non é andato oltre il 13° posto nel decimo appuntamento del Campionato del Mondo MotoGP 2011, nel Gran Premio degli Stati Uniti sul circuito di Laguna Seca, mentre il suo compagno di squadra, la wildcard Ben Bostrom, dopo un’ottima partenza dall’ultima fila davanti a circa 52.000 tifosi, guadagnando un secondo solo nel primo giro. Purtroppo però, un problema con il cambio ha costretto la stella dell’AMA superbike ad abbandonare la gara: l’americano ha preferito rientrare al box anche per preservare le energie per il prossimo appuntamento SBK.
Toni Elias, LCR Honda: “Nel warm up di domenica abbiamo fatto delle modifiche sul posteriore e sembrava che lo cose andassero meglio. Come sempre sono partito bene ma a Laguna se parti dall’ultima fila rimani bloccato per questo ho azzardato un po’ e nella prima curva sono finito un po’ largo. Ero 12° quando ho perso il controllo dell’anteriore finendo sulla ghiaia. Sono ripartito ma per tutta la gara è stato come guidare su una superficie ghiacciata. Abbiamo finito in 13esima posizione ma la situazione è ancora difficile per noi”.
Ben Bostrom: “Ho fatto una buona partenza e mi sono sentito subito bene in sella alla moto. Ho migliorato il mio tempo sul giro di un secondo rispetto alle prove ed ero ottimista perché la gara si prospettava interessante. Ero veloce ma ho iniziato a far fatica alla prima curva quando dovevo scalare le marce e il mio piede urtava l’asfalto così dopo qualche giro ho fatto un errore e sono finito nella ghiaia. Mi ci sono voluti quasi 30 secondi per rientrare in pista ma il giro successivo mi è successo di nuovo. Così ho deciso di rientrare al box anche se la moto andava benissimo. Onestamente stavo pensando anche alla gara che dovevo affrontare dopo e non volevo cadere e danneggiare la mia RCV. Ancora una volta voglio ringraziare la MJM, Lucio e la squadra: è stata un’esperienza incredibile per me!”.
Nonostante il dolore, Loris Capirossi ha stretto i denti e completato i 32 giri previsti nonostante l’infortunio alla spalla destra. L’italiano ha concluso in dodicesima posizione, portando a casa quattro punti mondiali. Ora ci saranno due settimane di pausa che permetteranno ad entrambi i piloti del team Pramac Racing di recuperare al meglio per la gara in programma il 14 agosto a Brno, Repubblica Ceca.
Queste le dichiarazioni dei principali protagonisti del Gran Premio degli Stati Uniti sul tracciato di Laguna Seca. Partiamo dal vincitore di oggi, Casey Stoner (Honda, vincitore): “Come in altre gare in questo week end abbiamo avuto diversi problemi con la messa a punto della moto, quindi abbiamo cambiato tantissimo per arrivare alla gara con un buon set up. Sono partito che non avevo un buon feeling con l’anteriore ma giro dopo giro mi sono reso conto che avevo un buon passo, quindi ho tenuto e sono riuscito prima a passare Dani e ad arrivare su Jorge Lorenzo: l’ho passato ed ho tenuto duro fino alla fine. Con questa vittoria ho conquistato punti importanti per il mondiale”.
L’australiano Casey Stoner trionfa nel Gran Premio degli Usa della MotoGP: sul circuito di Laguna Seca, il pilota di casa Honda ha preceduto sul traguardo la Yamaha di Jorge Lorenzo, terzo l’altro spagnolo della Honda Dani Pedrosa. Chiude invece al sesto posto Valentino Rossi con la Ducati mentre Marco Simoncelli è finito fuori pista nelle fasi iniziali. Con questo risultato, Stoner rafforza la propria leadership nel Mondiale. Dopo la gara disputata oggi infatti Casey vola in classifica a quota 193 punti, contro i 173 di Lorenzo. Dovizioso è terzo con 143. Pedrosa scavalca invece Rossi, portandosi al quarto posto con 110 punti contro i 108 del ducatista.
Casey Stoner con la sua Honda é stato il più veloce anche nel warmup del Gran Premio degli Stati Uniti della MotoGP: l’australiano ha fermato il cronometro sul tempo di 1.21.747, precedendo il campione del mondo spagnolo Jorge Lorenzo (Yamaha) staccato di 0,248 come anche il nostro Andrea Dovizioso (Honda) che ha trovato lo stesso tempo del pilota iberico, ed è terzo. Quarto tempo per Marco Simoncelli (Honda) mentre Valentino Rossi ha centrato il settimo posto delle qualifiche di ieri, facendo segnare il tempo 1.22.698, a quasi un secondo da Stoner (0,951s).
E’ arrivato la pole position per Jorge Lorenzo nel Gran Premio degli Stati Uniti, decima prova del Mondiale della MotoGP. Il campione del mondo in carica, in sella alla Yamaha Factory Racing, ha fermato il cronometro sul tempo di 1’21″202. Il maiorchino ha potuto disputare le qualifiche nonostante la brutta caduta subita al termine delle libere del mattino, grazie anche all’uso degli anti-dolorifici. Al suo fianco, in prima fila, ci sarà il leader del mondiale Casey Stoner. L’australiano della Repsol Honda Hrc ha fermato il cronometro del tempo del suo miglior giro a soli 72 millesimi dall’avversario. A chiudere la prima fila l’altro pilota della Honda, Dani Pedrosa, a 183 millesimi dal connazionale. Nel finale delle qualificge Valentino Rossi é riuscito a risalire fino alla settima posizione in griglia.
Casey Stoner è stato il pilota più veloce al termine della terza sessione di prove libere del Gran Premio degli Stati Uniti. Sull’affascinante circuito di Laguna Seca, il leader della MotoGP ha stoppato il cronometro sul tempo di 1’21″806, facendo ancora meglio dell’altra Repsol Honda Hrc di Dani Pedrosa di appena 17 millesimi. Jorge Lorenzo, con la Yamaha Factory Racing è terzo ad appena 49 millesimi, ma il campione del mondo ha vissuto attimi di paura quando è stato sbalzato dalla moto con un “high-side” alla curva 5 subito dopo la fine delle prove, quando aveva appena provato una partenza sulla via del ritorno ai box. Il pilota della Yamaha è caduto pesantemente sulla schiena, per poi scivolare lungo la via di fuga, mentre la sua M1 rimbalzava più volte in aria. Nei primi istanti dopo la caduta, il maiorchino non riusciva ad alzarsi, poi invece si è seduto sulla ghiaia tenendosi nelle mani la gamba destra. Alla fine, per fortuna, il campione del mondo in carica, ha abbandonato la zona dell’incidente con le sue gambe, anche se zoppicando vistosamente, assistito dai medici del circuito. Dopo una breve visita al centro medico, però, Lorenzo è stato dichiarato abile a prendere parte alle qualifiche. A quattro decimi da Lorenzo, c’é Marco Simoncelli con la Honda del team San Carlo Gresini, poi l’altra Yamaha ufficiale di Ben Spies a mezzo secondo, seguito a 31 millesimi da Andrea Dovizioso con la terza Repsol Honda Hrc. Settimo tempo invece per Nicky Hayden con la Ducati che ha girato in pista con la moto dell’anno scorso. Lo statunitense ha accusato un ritardo superiore ai sei decimi e precede di due Valentino Rossi che invece ha girato con la GP11.1. Chiudono invece la “top ten” la Rizla Suzuki di Alvaro Bautista e la Ducati Mapfre Aspar di Hector Barbera. Vedremo nelle qualifiche che decideranno la pole position.
Anche a Laguna Seca Valentino Rossi non recupera il ritardo dai primi, che resta sempre tra il secondo e il secondo e due decimi. Ma la buona notizia per Rossi, comunque, è quella del ritorno al suo fianco dello storico capo tecnico australiano, Jeremy Burgess, che nelle ultime due gare é rientrato in Australia per stare vicino alla moglie malata. “Sono contento che Jeremy sia nuovamente con noi – ha detto Vale dopo il primo turno di libere -, ha rimesso un po’ di chiarezza e con lui abbiamo deciso di continuare ad usare la nuova moto, la GP11.1“. “Il fatto è che la Ducati – ha detto Rossi – ha problemi che non possiamo risolvere, perchè sono insiti nel carattere della moto, altri invece potremmo riuscire a metterli a posto”.
E’ stato spagnolo Jorge Lorenzo su Yamaha a ottenere il miglior tempo della seconda sessione di prove libere con 1:22.056 del Gp USA, decimo appuntamento del Mondiale della Moto GP. Secondo il connazionale Danny Pedrosa (Repsol Honda) a 0.141, 3° l’australiano Casey Stoner (Repsol Honda), distaccato di appena 0.175. Migliore degli italiani Andrea Dovizioso (Repsol Honda), 4° a 0.481. Simoncelli (Honda Gresini) si è piazzato 6° a 0.747, Valentino Rossi con la sua Ducati é giunto solamente 11° a 1.313.
Casey Stoner e Dani Pedrosa, i due piloti della Honda, sono separati da un solo decimo di secondo, hanno conquistato i primi due posti sulla pista di Laguna Seca. Andrea Dovizioso ha invece chiuso in quinta posizione a sei decimi dal compagno di squadra Stoner. “Abbiamo iniziato con il passo giusto. Ad inizio turno le gomme lavoravano bene e c’era abbastanza grip. Abbiamo provato diverse soluzioni e siamo riusciti a migliorare la moto, poi gli pneumatici hanno iniziato a calare. Forse è successo perchè l’asfalto era ancora freddo, ma comunque alla fine non erano in buone condizioni” ha spiegato Casey Stoner. “Non so se abbiamo raccolto dati interessanti in questo primo turno. Valuteremo nel pomeriggio quando gireremo con la mescola più dura per capire se il set up della mattina funziona ugualmente bene nelle diverse condizioni. Vogliamo migliorare qualche area. Per il momento sono contento, ma è ancora presto per dare una valutazione accurata“. “Sono contento di questo primo turno. Abbiamo fatto alcuni cambiamenti per affinare il set up e adattarlo meglio alle tante buche che caratterizzano questo circuito. Laguna infatti ha molte più buche del Sachsenring e avevamo bisogno di una messa a punto che copiasse gli avvallamenti. Ci sono tanti cambi di direzione, frenate violente e la moto tende a impennarsi in alcuni punti, così ci siamo concentrati sul set up” ha dichiarato, invece, Dani Pedrosa. “Ad inizio turno sono andato lungo alla curva 2 perchè ho fatto un errore con il cambio e non potevo fermare la moto, così sono andato lungo. Per il resto è andato tutto bene. Per quanto riguarda le mie condizioni fisiche, mi fa male la schiena e immagino che il dolore aumenterà nel corso del fine settimana. Cercherò comunque di recuperare tra una sessione e l’altra e fare del mio meglio in pista”. “Laguna Seca è un tracciato particolare, così diverso da tutti gli altri circuiti che è difficile prendere subito il ritmo. Non avevo molto feeling in inserimento e perdevo a centro curva, ma considerato che non ero perfettamente a mio agio, il distacco dai primi non è troppo grande” ha affermato Andrea Dovizioso. “Questo pomeriggio abbiamo in programma di fare una comparazione tra le due moto con due diversi set up. Avevamo pensato a questa seconda messa a punto al Sachsenring. Questo pomeriggio con il caldo e la pista più gommata, si girerà più veloce e anche noi spingeremo di più. Sono contento di correre a Laguna, in America ogni evento diventa uno show e l’atmosfera è incredibile“.
E’ subito Casey Stoner é stato il pilota più veloce sul circuito di Laguna Seca: il leader della classifica mondiale, in sella alla sua Repsol Honda Hrc, al termine della prima sessione di prove libere del Gran premio degli Stati Uniti, decimo appuntamento del Mondiale della MotoGP, in programma domenica, ha già dimostrato di avere le idee molto chiare. Stoner al termine del suo sesto giro ha realizzato il miglior tempo di 1’22″300, avendo la meglio anche del suo compagno di squadra Dani Pedrosa che all’ultimo giro disponibile è stato più lento di 102 millesimi, facendo meglio per soli 8 decimi il connazionale Jorge Lorenzo, terzo con la Yamaha Factory Racing che in questo week end ripropone per l’occasione la livrea commemorativa del 50° della casa dei tre diapason. A mezzo secondo da Stoner, é giunto l’altro pilota ufficiale Yamaha, lo statunitense Ben Spies. Andrea Dovizioso è invece quinto a sei decimi dal compagno di team Stoner. A seguire, a nove decimi, c’é Marco Simoncelli con la Honda del team San Carlo Gresini. La prima Ducati al traguardo è ancora una volta quella di Nicky Hayden, settimo ad un secondo. Il pilota del Kentucky ha prima iniziato la sessione in sella alla GP11, per poi passare alla GP11.1. Ottavo il texano Colin Edwards sulla sua Monster Yamaha Tech 3 a 1″159, davanti a Valentino Rossi con l’altra Ducati ufficiale per soli 8 millesimi. Da segnalare che il Dottore, rientrato ai box per una modifica, era stata abbassata la saracinesca per evitare le occhiate curiose, ma subito dopo un incaricato della Irta ha richiamato gli uomini in rosso, facendola riaprire. Ha chiuso la “top ten” lo spagnolo Alvaro Bautista con la Suzuki a 1″229. Il rientrante Loris Capirossi con la Ducati Pramac è solamente quindicesimo; mentre lo statunitense Ben Bostrom, campione Ama, wild card ed esordiente alla “tenera” età di 37 anni con la Honda del team di Lucio Cecchinello è diciottesimo ed ultimo a quasi 5 secondi da Stoner.
I numeri e le curiostià del Gran Premio degli Stati Uniti a Laguna Seca.
Anche per il team Yamaha Factory Racing, quello di Laguna Seca sarà un gran premio speciale: il team infatti, vestirà di nuovo la speciale livrea rossa e bianca YZR-M1 WGP50th Anniversary Edition già “indossata” ad Assen, dove Ben Spies centrò la sua prima vittoria in carriera nella MotoGp. Tra l’altro, la gara dell’anno scorso, vide il trionfo di Jorge Lorenzo, che ottenne la pole position per ottenere poi la prima vittoria sul circuito americano, la sesta di una stagione 2010 da dominatore assoluto. Il suo attuale compagno di squadra Ben Spies ha invece vinto tre gare AMA a Laguna e l’anno arrivò sesto nel primo gran premio nella classe regina.
“Questa volta in pista torno per davvero. La Desmo sedici è mia e vederla guidare da un altro pilota mi ha dato molto fastidio. Non sono al top della forma, ma in questi giorni mi sono curato per arrivare a una condizione fisica decente. Il circuito, molto tosto, non favorirà la mia prestazione, ma darò il 110% per riuscire a finire la gara“. Queste parole provengono direttamente dal pilota della Pramac Racing Team, Loris Capirossi, che annuncia quindi il suo ritorno in pista sulla sua Ducati, dopo l’infortunio alla spalla. A pochi giorni dal GP degli Stati Uniti, Fabiano Sterlacchini, Direttore Tecnico di Pramac Racing, ha parlato dello stato di forma attuale del veterano pilota Ducati. “Dopo tre gare da spettatore Loris tornerà in sella alla sua moto, certamente non in ottimo stato. Sembra, però, che la sua condizione fisica gli permetta di affrontare la gara senza nessun problema. Quella di Laguna Seca è una pista molto fisica, ci sono molti saliscendi, per non parlare del cavatappi. E’ una delle piste favorite di De Puniet e, salvo inconvenienti, Randy può ottenere buoni risultati“. Anche il francese De Puniet è molto motivato. “Devo ripetere gli stessi risultati di prove e qualifiche ottenuti a Sachsenring. C’è poi molto da lavorare per quanto riguarda la gara. L’anno scorso ho saltato questo appuntamento, quindi sono carico per questo week-end“.