Yamaha Motocross Enduro 2013

di Moreno Commenta

Come ogni anno, si rinnova la tradizionale conferenza stampa indetta da Yamaha per presentare le nuove moto fuoristrada della casa che saranno messe sul mercato nel corso dell’anno che si appresta a cominciare.

Ad avere l’arduo compito di presenziare all’incontro con la stampa specializzata è stato Paolo Pavesio, Responsabile Marketing e Comunicazione di Yamaha Italia, che conferma l’obiettivo principale di Yamaha per il prossimo anno, ovvero riavvicinarsi all’utenza con una serie di proposte commerciali vantaggiose oltre all’organizzazione dei challenge per aggraziarsi gli appassionati del settore motocross.

Proprio sulla passione che spinge milioni di persone a preferire una moto off road piuttosto che una da strada puntano in casa Yamaha, ipotesi tra l’altro avvalorata dai numeri provenienti dalle indagini di mercato che periodicamente vengono effettuate per tastare il polso dell’utenza.

In particolare il settore motocross per la casa nipponica in Italia costituisce il 17% dell’introito complessivo, ovvero è il terzo settore dopo on-off e Touring. Altro fattore che ha inciso sulla massiccia produzione di moto off road è il fatto che mentre mediamente il mercato globale sia in diminuzione con percentuali che si aggirano intorno al 25%, il fuoristrada si attesta intorno ad un confortante 15%, segno che ancora una volta questo settore risulta il più stabile nonostante le particolari contingenze economiche.

Alla luce di questi dati, che certamente non fanno sorridere, il marchio ha intenzione di puntare non solo sui valori legati a stabilità e sicurezza dei propri prodotti, ma anche sull’attrattiva dei prodotti stessi nei confronti degli appassionati del genere motocross.

In definitiva, se Il 2012 è stato un anno storico per Yamaha, tornata in forza nel mercato offroad amatoriale, il 2013 dovrà segnare la seconda fase, dove Yamaha punta senza mezzi termini alla vittoria anche nelle gare che contano. “Abbiamo fatto il primo passo e – conclude Paolo Pavesio – ora ce ne aspettano molti altri”.

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