Look sportivo accattivante di color Black dark è la nuova idea della Dero, l’azienda responsabile dei migliori articoli di abbigliamento, con la Dero che viene messa sul mercato al prezzo di 299 Euro.
La giacca si chiama Challenge Lighting perché grazie a delle fibre ottiche luminose consente di poter illuminare anche quando si è al buio. Due led alimentati ad una batteria ricaricabile consentono la durata di 8-9 ore, con un Kit dove vi è a parte una nuova batteria.
Il materiale è in pelle bovina, con doppio strato nelle zone più a rischio come i gomiti e le spalle, completano l’opera due tasche interne, e protezioni in poliuretano con Omologazione EN-1621.
Gasolio alle stelle
La Bmw K1300 S è una splendida supersportiva che farà la sua apparizione il prossimo anno e si presenta con una colorazione azzurra e bianca, con sella completamente nera.
E’ una Superleggera adatta anche per la versione stradale, la KTM 690 SMC-R è stata presentata al Salone di Milano con il nuovo motore LC4 a cilindrata piena che è capace di erogare 66,5 CV, la coppia a 68 Nm migliorando nelle prestazioni. Altra novità importante è la ciclistica, la sella e le sospensioni Wp, mentre resta intatto il discorso relativo al telaio. Tutti questi elementi consentono alla moto di cambiare aspetto nel peso che è di 139,5 Kg mentre il prezzo supera gli 8 mila euro, ed esattamente 8695 Euro. Un amotard quindi adatta anche su strada, capace di garantire efficenza, stabilità e soprattutto potenza assoluta.
Il Salone di Milano ha visto anche la partecipazione della Ska-P, marchio di caschi rivolto ad un pubblico di giovani e giovanissimi, che però determinano prestazioni ottimali in termini di sicurezza e qualità. La casa ha deciso di mettere sul mercato 13 modelli, tra i più importanti il DEMI-JET 1RH Iridium, E Il 2RH Groofie. Nel primo caso taglie XS fino alla XXL al prezzo di 36 Euro più Iva, dotato di chiusura micrometrica, verniciatura esterna antigraffio, visiera lunga, interni e guanciali removibili, antiallergici e antibatterici, impianto d’aerazione con presa d’aria anteriore ed estrattori posteriori. Omologato alla direttiva europea ECE R 22-0, con diversi colori dal bianco perlato e nero gommato, silver, blu, rosa, tutte metal. Nel secondo caso il modello 1R, 2RH Groofie è disponibile nelle taglie da YS alla YL con verniciatura esterna antigraffio e dalla visiera lunga, interni e guanciali removibili, antiallergici e antibatterici, con efficace impianto d’aerazione e chiusura micrometrica.
Definita la squadra del 2012: la scuderia Forward Racing ha annunciato la formazione con cui prenderà parte alla Moto2 del 2012.
Husqvarna Concept Moab
John Hopkins non torna in MotoGP e, per la stagione 2012, approda in Superbike nelle file di Samsung Crescent Racing, con cui ha disputato il campionato di British Superbike.
Suzuki, nel 2012 né MotoGP né Superbike
Un solo vincolo: quello che il nome del piccolo leopardino nato nel Bioparco di Roma cominciasse con la esse perché è tradizione che la cucciolata venga nominata con l’iniziale del nome della mamma. E la mamma in questione è Silk. Per il resto, la scelta è stata affidata al volere popolare: decidesse la gente. Allora, i frequentatori dell’area hanno deciso che il leopardo
Milano, 20 novembre: stop alle auto dalle 10 alle 18
Maltempo e qualche piacevole novità: il circuito valenciano di Ricardo Tormo, sul quale si è abbattuta la classica pioggia a secchiate, è stato teatro dei test privati dei piloti di Moto2, i quali hanno evidentemente dovuto frenare e adattarsi alle condizioni meteo che ne hanno impedito lo svolgimento del programma pattuito.
Ancora una brutta notizia per tutti gli amanti delle due ruote, a conferma del fatto che la stagione 2011 sarà a lungo ricordata come una delle peggiori di sempre. Infatti, dopo mesi di voci, conferme e smentite, oggi è arrivata l’ufficialità del ritiro (momentaneo o meno non é ancora chiaro) del Team Suzuki dal Mondiale MotoGP. Una scelta ben precisa arrivata – come confermato anche dalla stessa marca nipponica – a causa dalla recessione economica e dai problemi derivati dopo i disastri naturali che hanno colpito il Giappone in questo maledetto 2011. Ecco di seguito il comunicato ufficiale diramato nella giornata di oggi. “La Suzuki Motor Corporation ha deciso di sospendere temporaneamente la sua partecipazione alle corse del campionato della MotoGP a partire dal 2012. Questa sospensione è causata dalla necessità di far fronte a situazioni difficili causate principalmente dalla recessione prolungata nei paesi sviluppati, un apprezzamento storico di Yen giapponese e ripetuti disastri naturali. Con l’obiettivo di un ritorno in MotoGP nel 2014, Suzuki si concentrerà ora sullo sviluppo di una macchina da corsa competitiva per questa categoria. Suzuki continuerà l’attività di motocross e il supporto alle attività di corsa su strada con moto di serie, ottenendo l’omologazione FIM e la cooperazione come fornitore delle sue parti racing nei kit di sviluppo”.
Jorge Lorenzo torna a parlare per la prima volta dopo la fine del Mondiale 2011. Ed il pilota spagnolo della Yamaha, ex campione del mondo in carica dopo il trionfo dell’australiano Casey Stoner su Honda, ha analizzato con molta lucidità e sincerità l’anno appena trascroso. Iniziando con l’ammettere che il grave infortunio alla mano destra che lo ha costretto a saltare le ultime tre gare del 2011, non ha giocato un ruolo chiave nel cedere la corona della MotoGP alla Honda del rivale Casey Stoner. Il pilota della Yamaha al momento del grave infortunio che gli ha procurato la recisione della parte superiore della falange di un dito della mano destra, era in piena lotta per il titolo, pur avendo un ritardo di 40 punti in classifica sul rivale australiano ma con ancora 75 punti a disposizione: ma nella caduta nel warm up di Phillip Island poco prima del Gran Premio d’Australia, lo spagnolo ha perso otto millimetri della punta del dito anulare della mano sinistra e ciò ha significato la chiusura anticipata della stagione. «Non penso che ho perso il campionato a causa del mio infortunio», ha rivelato al sito inglese MCN il pilota spagnolo. «Ho perso il campionato perché tutti insieme non siamo stati abbastanza competitivi per lottare con Casey e la Honda e questo è stato il problema principale della stagione». La ferita al dito, ovviamente fortemente debilitante per chi guida una moto, lo ha costretto anche a saltare la due giorni di test di Valencia sul circuito Ricardo Tormo, dova il suo compagno di scuderia Ben Spies ha potuto testare la nuova Yamaha YZR-M1 da 1000cc a Valencia. Ma il maiorchino, ancora in fase di riabilitazione, dovrebbe tornare per i test a Sepang di gennaio. «Spero che il prossimo anno saremo più competitivi, abbiamo molto da lavorare sulla nuova moto», ha concluso Lorenzo.