MotoGp, Melandri fiducioso: “Hayate Racing mi dà garanzie, ce la giocheremo con tutti”

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L’epilogo è stato dei migliori, dopo che il rischio di non vederlo in pista nel corso del campionato di MotoGp alle porte si era conservato alto per tutte le scorse settimane. Marco Melandri torna in pista: non con la sua Kawasaki – che lo aveva ingaggiato per tentare di fare il salto di qualità per poi mollare il motomondiale quale conseguenza della crisi economica in atto – bensi con l’unica due ruote schierata in MotoGp dalla Hayate Racing.

Melandri ha firmato un contratto stagionale che lo ha messo nelle condizioni di ridimensionare l’ingaggio e rinunciare agli assegni sfarzosi dei colleghi. In cambio, nessuno stop obbligato. E’ come se avesse pagato per correre. In fin dei conti, come ammette lo stesso pilota, ci ha guadagnato e anche i dubbi iniziali stanno lasciando spazio ad una grande fiducia. In sè e nella squadra.

“Un sacrifcio che ci stava – ha dichiarato il 27enne ravennate – anche perchè la cosa che volevo più di tutte era ritrovare la fiducia. Ora è chiaro che non ho niente da perdere e qualunque cosa arriverà nel corso della stagione ai nastri di partenza andrà bene”.

Il motociclista, 1.66 cm di altezza per 58 kg di peso, non nasconde la sua voglia di rivalsa rispetto alla Kawasaki, rea di essersi ritirata in un momento nel quale avrebbe potuto mettere in mostra tutto il suo potenziale.

“Voglio dare più del massimo – ha continuato Melandri – per mostrare al gruppo Kawasaki che ha sbagliato a tirarsi indietro: posso contare su una scuderia che lavorerà esclusivamente per me. I primi test in Qatar non hanno entusiasmato, siamo lontani dai migliori ma c’è tutto il tempo per intervenire e risolvere i problemi riscontrati. Il problema principale è la mancanza di grip del retrotreno: questo causa l’80% del nostro ritardo e ha evidenziato ciascuno dei limiti manifestati. Non abbiamo spiccato per velocità ma la moto mi ha lasciato buone impressioni, si può migliorare parecchio. Forse non partiremo in condizioni ottimali, ma mi fido ciecamente della parola della squadra, che si dannerà per provare ad essere competitiva fin dal mese in corso”.

Il dato di fatto è che la Ninja ZX-RR su cui correrà Melandri non avrà possibilita’ di sviluppi da parte della casa giapponese: poco importa, per Marco non cambia nulla. “Con qualche ritocco e una grande attenzione da parte di tutti – conclude – credo di potermela giocare con il gruppo. Poi, dovessi finire ultimo tutte le domeniche, sarà certo dura trovare stimoli. A questa eventualità, tuttavia, non voglio pensare: vedremo giorno per giorno come sarà andata. Di certo, Melandri c’è ed ha parecchia adrenalina in corpo”.

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