MotoGP: Melandri la butta sul ridere; ma quanti dubbi…

di Redazione 0

Ad un mese esatto dal “semaforo verde” che a Losail (Qatar) vedrà scheggiare fuori dalle piazzole di partenza le 18 moto che si contenderanno il mondiale MotoGP, i piloti della “classe regina” proseguono la propria marcia di avvicinamento, cercando di affinare quei dettagli “deboli” emersi nel corso delle sessioni di test invernali. Le prime indicazioni sono per un duello (sarebbe la terza volta in tre stagioni) tra il campione in carica, Valentino Rossi, e il suo vice nonché ex titolare uscente, l’australiano Casey Stoner. Dietro di loro, gran bagarre con qualche favorito (Jorge Lorenzo su Yamaha e Loris Capirossi) e tanti comprimari a contendersi sporadicamente la scena.

Tra questi ultimi, quello che ha fatto più parlare di sé (sebbene suo malgrado) recentemente è il ravennate Marco Melandri, fresco di “Sì” ad Hayate-Kawasaki dopo che proprio il marchio giapponese sembrava costretto a lasciarlo a piedi per via del ridimensionamento imposto dalla crisi economica mondiale. Per il “Macio”, tabella numero 33, non sono giorni semplici: la moto non lo ha ancora convinto (ma del resto è riuscito a provarla per soli 3 giorni…), lo sviluppo non sarà semplice, gli sponsor sono lontani… Come sconfiggere la depressione latente? Ma è chiaro, si fa come in Romagna: con un sorriso!

“La mia moto? Non so nemmeno quali saranno i colori, ma credo che la scelta sarà tra nero e grigio – ha risposto Melandri ai giornalisti, incuriositi dall’argomento – . Anche gli adesivi degli sponsor non saranno molti, ma a questo punto sto pensando di mettere su un bell’AAA cercasi…”. Come fece lo sciatore Giorgio Rocca, all’epoca in cui vinceva molto e nessuno se lo filava. Ma, tornando alla moto, come la vede Melandri? “ Il motore è molto meglio di quello che mi aspettavo sia come potenza che come erogazione quando apro il gas”. Resta dunque un problema, che non fa dormir la notte il centauro e i suoi meccanici: “Non abbiamo trazione al posteriore”. A Jerez, per i test dei prossimi 28 e 29 marzo, arriveranno dei materiali nuovi. “Speriamo di risolvere il problema”

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