A vederla in questa foto sembra la macchina dei fumetti di Topolino utilizzata dal Walt Disney, invece è una concept utilitaria Suzuki, adatta soprattutto per muoversi nel caos della città e in grado di consentire l’abbattimento dei consumi.
Ha quattro ruote, non può essere catalogata nella lista delle moto ma da qui a definirla auto vera e propria ce ne passa. Si chiama Q-Concept, è lunga 2,5 metri e all’interno troviamo sedili in tandem per adulti. E’ anche un veicolo in cui si possono trasportare merci, con il conducente alla guida e l’intero spazio occupato da buste e grosse dosi di carico.
Per il momento non sappiamo altro di questa quasi moto – ma nemmeno auto per davvero – che sicuramente desta grande curiosità e che è stata presentata al salone nipponico di Tokio, per quanto riguarda motori, struttura tecnica e motore vi rimandiamo ai prossimi aggiornamenti.
Può capitare molto spesso in moto o anche in macchina di subire il furto del proprio mezzo. Magari accade che, appena svegli al mattino per andare al lavoro, il parcheggio è improvvisamente e amaramente vuoto.
Un nuovo prototipo nato sulla base della Triumph Speed Triple e partorito dalla mente geniale del costruttore britannico Jim Lindsay che ha creato una moto dal nome del tutto particolare, Enigma 1050.
Ne avevamo constatato la popolarità su facebook, visto che la
Elena Rosell potrebbe diventare la seconda donna nel Motomondiale, dopo la tedesca Katja Poensgen nel 2003, a disputare una completa stagione di motociclismo.
Il Mondiale 2012 é ancora lontano, ma Bradley Smith ha già lanciato la sua sfida a Marc Marquez in vista della prossima stagione della Moto2.
Strade maledette lungo la penisola. Stavolta tocca rendicontare del decesso di un motociclista a Latiano, comune della provincia di Brindisi.
La prima sciata di
Lo showroom allestito nel centro di Milano presso lo Spazio Broletto 13 sarà aperto nel periodo di Natale con tutte le luci e il folklore tipico del contesto per svelare la nuova Vespa 946.
Soltanto una mente – diciamo così – eclettica come quella di Roland Sands avrebbe mai potuto realizzare un progetto del genere.
Ha raccolto un buon successo di critica e pubblico la seconda edizione del Ride For Life 2011 con incasso devoluto in favore dei piloti sfortunati, che per l’amore di questo sport hanno perso una gamba o un arto in seguito ad incidenti stradali.
Il mercato dell’usato tra le due ruote conferma un trend negativo che ha tenuto banco, nel settore delle moto, nel mese di novembre sebbene in tutto il 2011 vi sia una tendenza in crescita.
Wilco Zeelenberg, team manager della Yamaha Factory Racing, torna a parlare della stagione 2011 e si dice sempre più convinto che sia stato Casey Stoner l’artefice del dominio della Honda. Per l’olandese infatti, la moto giapponese non sarebbe poi cambiata tanto rispetto alla RC212V che ha corso la stagione 2010: è stato il pilota australiano ad aver dato alla HRC quel qualcosa in più per dominare in MotoGP. «Il grande cambiamento è che Casey con la Honda ha corso a un altro livello», ha dichiarato il dirigente della Yamaha al sito GPUpdate.net. «Sapevamo che la Honda aveva fatto un passo avanti lo scorso agosto a Brno, e Jorge Lorenzo aveva lanciato l’allarme e chiesto a Yamaha di fare un passo avanti. Per fare questo passo avremmo dovuto oltrepassare la nostra filosofia e non si può cambiare troppo altrimenti fai lo stesso errore della Ducati. Non volevamo andare in quella direzione e così sembra semplicemente che non abbiamo fatto abbastanza lavoro di sviluppo. Ma questo non era questo il caso». E dunque, seguendo questa linea di pensiero, Zeelenberg afferma che non ci sarebbe tutta questa distanza tra Honda e ,ma il tutto dipenderebbe solo dalla grande adattabilità del bicampione australiano. «La nostra moto era ancora in grado di lottare per il campionato, ma la Honda era forte quest’anno con Casey. Per me al momento i due piloti che sono un passo avanti a tutti sono Casey e Jorge. Dani Pedrosa a volte è spettacolare e veloce, ma Casey e Jorge sono superiori. Questo è abbastanza chiaro e con la nostra moto, Jorge è in grado di battere chiunque», ha concluso il team manager della casa giapponese.